giovedì 31 dicembre 2009

31 dicembre: i messaggi dei Presidenti della Repubblica Italiana


A partire dal 1949 i Presidenti della Repubblica hanno rivolto agli italiani un messaggio di fine anno.
laRepubblica.it / L'espresso pubblicano uno "speciale interattivo" molto utile per gli studenti: si possono infatti leggere tutti i discorsi dei 10 Presidenti e visualizzarne, grazie al programma Wordle, le parole-chiave.
Un link al sito di Radio Radicale permette di ascoltare i messaggi degli ultimi Presidenti, dal 1980 o oggi.
Il 31 dicembre 2009 il Quirinale lancia il suo canale ufficiale su YouTube, che raccoglierà filmati degli interventi più significativi dell'attività del Capo dello Stato.
Ecco il messaggio di benvenuto di Giorgio Napolitano: "Apriamo le porte del Quirinale ai tanti utenti dei nuovi media non solo per ampliare e rendere sempre più efficienti e moderni gli strumenti della nostra comunicazione ma anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini. Le nuove tecnologie non conoscono né barriere né frontiere. Ci incontreremo in questo spazio per costruire, insieme, occasioni di partecipazione alla vita democratica".

lunedì 21 dicembre 2009

"I Malavoglia" di Pasquale Scimeca - 1

"la Repubblica" anticipa in un'intervista al regista Pasquale Scimeca l'uscita di un film ispirato ai Malavoglia.

sabato 19 dicembre 2009

Il furto dell'insegna "Arbeit macht frei"


Il furto dell'insegna di metallo con la scritta "Arbeit macht frei", che sovrastava l'ingresso del lager di Auschwitz, ha suscitato grande scalpore e unanime condanna.
Leggiamo e commentiamo insieme alcuni articoli apparsi sulla stampa:
- I nemici della memoria di Elie Weisel ["la Repubblica"]
- Le colonne d'Ercole del Novecento di Adriano Prosperi ["la Repubblica"]
- La crudenta' del lager di Marco Belpoliti ["La Stampa"]
Per approfondire:
+ Consulta il sito del Museo di Auschwitz-Birkenau [in inglese]
+ Virtual tour del campo [con note in inglese] dal sito www.remember.org
+ Leggi alcuni brani da Se questo e' un uomo di Primo Levi
+ Leggi l'intervista di Philip Roth a Primo Levi in cui si parla degli opposti significati della parola lavoro

sabato 12 dicembre 2009

12 dicembre 1969: la strage di Piazza Fontana


* Guarda il video a cura di Tiziana Mazzali, Roberto Gollo e Vincenza Parrinello, tratto dal sito della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, che, insieme alla Mediateca Santa Teresa, organizza la mostra "Piazza Fontana 40 anni dopo: per non dimenticare" (10-24 dicembre 2009)

* Guarda il video tratto da "I Tg della storia" di Italo Moscati e Marco Sappino e il video tratto da "Morire di politica. Violenza e opposti estremismi nell'Italia degli anni '70" (La Storia siamo noi). Su You Tube viene invece riproposta una puntata della trasmissione "La notte della Repubblica", curata da Sergio Zavoli.

* Consulta i materiali presenti sul sito "Reti Invisibili", un "network di associazioni italiane impegnate nella memoria storica, nella ricerca della verità e della giustizia su molte vicende che hanno insanguinato il nostro Paese dal dopoguerra ad oggi"

* Leggi l'articolo del blog di Dino Messina, in cui si analizzano e confrontano alcuni manuali di storia per le scuole in merito alla strage

venerdì 11 dicembre 2009

All Human Rights for All - Sguardi del cinema italiano sui diritti umani


Anche i registi italiani si sono impegnati nella realizzazione collettiva di un film sui diritti umani: si tratta di All Human Rights for All - Sguardi del cinema italiano sui diritti umani. Ecco la lista dei corti e dei loro autori:

1. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti (Carlo Lizzani);
2. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente (Giobbe Covatta e Franco Angeli);
3. Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza (Giorgio Treves);
4. Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù (Claudio Camarca);
5. Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli (Emanuele Scaringi);
6. Ogni individuo ha diritto al riconoscimento della sua personalità giuridica (Daniele Cini);
7. Tutti sono eguali dinanzi alla legge (Tekla Taidelli);
8. Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali (Anneritte Ciccone);
9. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato (Fiorella Infascelli);
10. Ogni individuo ha diritto ad una equa e pubblica udienza (Ivano De Matteo);
11. Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente (Costanza Quatriglio);
12. Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata (Marina Spada);
13. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza (Nello Correale);
14. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni (Mohsen Melliti);
15. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza (Daniele Luchetti);
16. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia (Giovanni Veronesi);
17. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata (Matteo Cerami);
18. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione (Luciano Emmer);
19. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione (Giuseppe Ferrara);
20. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica (Antonietta De Lillo);
21. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese (Antonello Grimaldi);
22. Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale (Wilma Labate);
23. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego (Vittorio De Seta);
24. Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago (Saverio Di Biagio);
25. Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute (Roberta Torre);
26. Ogni individuo ha diritto all'istruzione (Pasquale Scimeca);
27. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità (Liliana Ginanneschi);
28. Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale (Fausto Paravidino);
29. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità (Antonio Lucifero);
30. Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato (Roberto Torelli).

giovedì 10 dicembre 2009

Culture Unplugged


" ‘Culture Unplugged’ is not just a name of a studio, it is a mission - a vision and aspiration to integrate disparate parts of the self and the global human society. It aims to achieve this, primarily by leveraging the power of new media and extending the effort to offline events and actions. But above all, achieve the mission by being the seeker of truth ‘herself’ on the journey ‘her’ vision charts ahead - not just be an organization, but be the way of being - as referred here as ‘She’.

At present, Culture Unplugged efforts are focused on enabling networks of socially & spiritually conscious content and its creators. With presence in India, USA, UK, Indonesia and New Zealand, we are dedicated to bring authentic/independent voices of diverse cultures to global audiences. We are committed to contemplate and contribute to our personal as well as collective spiritual need of the time. Our focus is on the inner+inter cultural expression. Our aim is to work toward unity & harmony through all kinds of man-made divisions.

In brief, Culture Unplugged, by and for global community of conscious storytellers, culture explorers and world citizens to reflect on issues and life experiences in contemporary world - a new media studio focused on producing as well as promoting socially & spiritually sensitive stories/films that does not merely express but pulsate to energize, enchant, enlighten, engage or embrace the humanity in us all. "

" Watch films (documentaries, short films, interviews & more) at this online film festival. Discover film-makers and their voices. Learn about social issues prevalent in modern world. Vote for the art & entertainment that is evolved and exists for transformation towards new future. Promote consciousness about humanity & environment - our culture, nature & life driven by the spiritual state, individual and collective. "

Stories on Human Rights



Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

Il 10 dicembre 1948 veniva promulgata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un anno fa, in occasione del 60^ anniversario [ricordato anche da questo blog], fu affidata alla ONG ART for The World la realizzazione di un film collettivo intitolato Stories on Human Rights: ventidue registi e video-artisti di varia provenienza diedero vita ad altrettanti corti, elaborati a partire da sei temi: Cultura, Sviluppo, Dignita' e Giustizia, Ambiente, Genere e Partecipazione. Il film e' stato sottotitolato nelle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite: inglese, francese, spagnolo, arabo, russo e cinese. Sono state realizzate anche altre due versioni, una in portoghese e l'altra in italiano. Molti corti sono privi di dialoghi.

Culture Unplugged offre la possibilita' di vedere tutti i cortometraggi.
Guarda e commenta {altri esercizi possibili: riassumi, descrivi, scrivi una recensione, discuti coi compagni, inventa anche tu un corto su una delle sei tematiche citate}:
- Dangerous Games [Giochi pericolosi] di Marina Abramovic
- A Boy, a Wall and a Donkey [Un ragazzo, un muro e un asino] di Hany Abu-Assad
- Lily and Ra [Liliana e Ra] di Armagan Ballantyne
- The Voice [La voce] di Sergei Bodrov
- What About Me? [lett. Che cosa su di me?] di Shira Geffen e Etgar Keret
- Des Films à Faire [Film da realizzare] di Dominique Gonzales-Foerster e Ange Leccia
- Trust [Fiducia] di Runa Islam
- Black breackfast [lett. colazione nera] di Zhang Ke Jia
- A Water Tale [Un racconto acquatico] di Francesco Jodice
- Garish Sun [Sole sgargiante] di Charles de Meaux
- The crossing [lett. l'attraversamento] di Murali Nair
- La mangue [Il mango] di Idrissa Ouedraogo
- I Drink Your Bath Water [Bevo l'acqua del tuo bagno] di Pipilotti Rist
- The Final Match [La partita finale] di Saman Salur
- La Victoire sur les Sachets [La vittoria sui sacchetti di plastica] di Sarkis
- Impasse [lett. vicolo cieco, strada senza uscita; fig. situazione intricata] di Bram Schouw
- Glass Ceiling [Soffitto di vetro] di Teresa Serrano
- Dignity. N'dimagou [Dignita'] di Abderrahmane Sissako
- Voyage [Il viaggio] di Daniela Thomas
- Sobras [Resti, scarti] di Pablo Trapero
- Mobile Men [Uomini in movimento] di Apichatpong Weerasethakul
- Participation [Partecipazione] di Jasmila Zbanic

Oltre all'opera cinematografica, ne e' stata commissionata anche una letteraria, a cui hanno partecipato dodici scrittori, tra cui l'italiano Roberto Saviano.

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Altre informazioni su ART for The World:
* voce Wikipedia da cui apprendiamo che "Il presupposto di ART for The World è l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che proclama il valore essenziale dell’attività creativa per il benessere dell’Uomo e la necessità del rispetto delle differenze e del pluralismo in qualsiasi forma d’espressione creativa."
* blog

martedì 8 dicembre 2009

Alberto Martini e la Divina Commedia


La Divina Commedia di Dante ha ispirato molti artisti. Tra gli altri Alberto Martini (1876-1954), un illustratore geniale che si è a lungo occupato di letteratura (Pulci, Tassoni, Poe, Mallarmé, Shakespeare, Hugo, Rimbaud, Baudelaire, Nerval, De Amicis, Rilke e altri).

Guarda le illustrazioni sul servizio Photoservice della Electa.
Altre immagini, sempre della Electa.

Una mostra, intitolata Alberto Martini e Dante. E caddi come l'uom che 'l sonno piglia, fu organizzata dalla Pinacoteca Civica di Oderzo (Treviso) nel 2004/2005, in occasione del cinquantenario della morte dell'artista.

lunedì 7 dicembre 2009

Ad Alta Voce: "Il cavaliere inesistente"


Dal 7 dicembre, nell'ambito della trasmissine "Ad Alta Voce", Radio 3 propone la lettura del romanzo di Italo Calvino, Il cavaliere inesistente (1959).

venerdì 4 dicembre 2009

Il Garda raccontato dai grandi della letteratura


Il sito "CulturaItalia - Un patrimonio da esplorare" pubblica un percorso sui rapporti tra il Lago di Garda e la letteratura.

"Catullo, Goethe, Kafka, Mann, Gide, D’Annunzio… Scrittori e poeti di ogni tempo hanno amato il grande lago e il suo territorio, i pittoreschi borghi, il clima piacevole, l’atmosfera di serenità".

giovedì 3 dicembre 2009

Architettura fascista a Cremona

Il quotidiano "Il Vascello" presenta molti materiali sull'architettura fascista a Cremona: in particolare sul progetto di Roberto Farinacci per una erigenda Piazza Littoria e sul Palazzo dell'Arte, progettato da Carlo Cocchia.

Belle le foto di Marco Ghisolfi, all'interno di un sito che documenta per immagini anche il degrado a cui molte costruzioni dell'epoca fascista sembrano condannate.
Altre foto nella sezione architettura del sito www.littorio.com.

Aggiornamento: Leggi l'articolo inserito sul portale Cultura Italia il 19 febbraio 2010.

mercoledì 2 dicembre 2009

Oblivion: "Facciamo l'Inferno"


" E’ possibile fare dell’Inferno di Dante un Varietà comico – musicale? (...) "
A tentare l'impresa sono gli Oblivion con uno spettacolo teatrale, di cui si possono reperire online molti materiali.

domenica 29 novembre 2009

Inventing Human Rights


video

" Professor of History Lynn Hunt's 2007 book "Inventing Human Rights: A History" was published with CIA-sponsored "torture flights," "enhanced interrogation techniques" and genocide all in the news. She spoke with UCLA International Institute Senior Writer Kevin Matthews about whether the very idea of human rights is now in danger, and how novels aided the concept's evolution. "

10 questions

sabato 28 novembre 2009

The Online Library of Liberty


The Online Library of Liberty is a project of Liberty Fund, Inc.

The Online Library of Liberty is divided into two sections, the Library and the Forum.

"The Library is where electronic versions of classic books about individual liberty are stored. These texts go back some 4,000 years and cover the disciplines of economics, history, law, literature, philosophy, political theory, religion, war and peace. They are in a variety of formats - facsimile PDFs so scholars can view the original text, HTML for ease of searching and attractive layout, and text-based PDF EBooks for personal use. The Library also contains bibliographic information about the books as well as other "metadata" about the authors and editors."

"The Forum is the place where discussion about people, the books, and the ideas these books contain take place. It contains articles, essays, biographies, bibliographies, and other educational material about the texts."

"The OLL has won a number of international awards for its outstanding collection of online material in the humanities and social sciences".

venerdì 27 novembre 2009

"Museo Manzoni" (8): Gonin e i luoghi manzoniani

Molte vignette dell'edizione illustrata da Gonin e altri, sotto la supervisione di Manzoni, presentano i paesaggi e i luoghi in cui il romanzo e' ambientato {tutte le illustrazioni sono tratte da "Immagini manzoniane": Progetto a cura di Michele Losacco e Guido Mura, Milano, 2000. Versione web con didascalie: 16-12-2003, a cura di Guido Mura; i numeri si riferiscono alle prove di torchio per l'edizione de I promessi sposi del 1840}
- ponte di Azzone Visconti, Lecco (n. 5, intestazione del capitolo I): fu eretto nel 1336-1338 e si trova esattamente nel punto in cui, come dice Manzoni, "il lago cessa, e l'Adda ricomincia”
- veduta di Lecco (n. 7, cap. I)
- Addio ai monti (n. 93, finale cap. VIII)
- antica porta con torre, all'entrata di Monza (n.96, cap. IX)
- colonna di San Dionigi (n. 129, cap. XI): fu costruita come colonna votiva ai tempi della peste del 1577. Sorgeva originariamente in corso di Porta Orientale a Milano e fu demolita nel ‘700, insieme alla chiesetta dalla quale prendeva il nome. Al loro posto furono costruiti i Giardini di Porta Venezia
- abside del duomo di Milano (n. 140, cap, XII)
- facciata del duomo di Milano (n. 141, cap. XII)
- loggia dei mercanti (n. 142, finale cap. XII)
- castello di Milano (n. 150, finale cap. XIII)
- palazzo reale (n. 207, cap. XIX)
- castello dell'innominato (n. 209, iniziale cap. XX): guarda anche alcune foto attuali del castello di Vercurago alla voce dell'enciclopedia Wikipedia
- Collegio Borromeo di Pavia (n. 228, cap. XXII); confronta la litografia con una foto di Giovanni Gonnella
- Biblioteca Ambrosiana (n. 230; cap. XXII); confronta la litografia con una foto di Giovanni Dall'Orto (2007)
- Lazzaretto di Milano (n. 293, cap. XXVIII); venne demolito nella seconda metà del XIX secolo; un gruppo di cellette rimasto integro si trova lungo la via San Gregorio (consulta la scheda a cura degli studenti del Liceo "Berchet" di Milano)
- Bellano (n. 298, cap. XXVIII); confronta la litografia con alcune foto dell'Orrido sul sito dell'Istituto Comprensivo di Bellano
- castello dell'innominato (n. 306, finale cap. XXIX)
- idem (n. 311, cap. XXX)
- interno del duomo di Milano (n. 323, cap. XXXI)
- chiesa di San Marco a Milano (n. 358, cap. XXXIV); confronta con la foto di Giovanni Dall'Orto (2007)
- palazzo Milano (n. 363, cap. XXXIV); confronta con la facciata della Casa degli Omenoni: foto di Giovanni Dall'Orto
- Lazzaretto (n. 367, cap. XXXV)
- chiesa del Lazzaretto (n. 378, cap. XXXVI)
- porta del Lazzaretto (n. 387, iniziale cap. XXXVII)

Al romanzo seguiva la Storia della colonna infame:
- frontespiszio: la colonna infame (n. 405); la colonna fu demolita nel 1778; la lapide si trova ora in un cortile del Castello Sforzesco (cfr. foto di Giovanni Dall'Orto)

Molto interessante il lavoro degli studenti della 3^G della Scuola Media Statale "Carlo Porta" di Milano (a.s. 2005/06): La Milano dei "Promessi Sposi".

giovedì 26 novembre 2009

"Museo" Manzoni (6): la tabacchiera di don Lisander e la scatola di fra Cristoforo


Nel 1996 apparve per la prima volta il volume di Salvatore Nigro, La tabacchiera di don Lisander, riedito da Einaudi nel 2002.

Il titolo del volume si spiega cosi': nel famoso ritratto di Hayez -l'artista a cui Manzoni aveva pensato inizialmente per illustrare il suo capolavoro, ma che poi sostitui' col piu' accomodante Gonin- lo scrittore milanese tiene in mano una tabacchiera. L'idea sarebbe venuta alla seconda moglie dello scrittore [il cui ritratto fa da pendant con quello del marito], interessata a raccogliere cimeli e a correggere l'immagine fissata da Molteni e d'Azeglio un decennio prima, in cui compare appunto un libro.
Nigro collega l'immagine della tabacchiera a molti testi letterari, manzoniani e non, tra cui:
1. un passo del Fermo e Lucia in cui si paragona il protagonista, Fermo Spolino, a uno scrittore: mentre il primo, rimasto solo nell'osteria della Luna piena, si porta il fiasco alla bocca, "ogni volta che l'idea la quale s'era presentata splendida e risoluta alla sua mente si oscurava e fuggiva tutto ad un tratto, o la frase per vestirla non voleva la sciarsi trovare", il secondo "nelle stesse angustie, ricorre alla scatola, piglia una presa in furia, la porta al naso, chiude la scatola, la riapre e ricomincia lo stesso giuoco."
2. un brano del Ragguaglio d'un'adunanza de' Pitagorici di Ugo Foscolo:
"Il Contro Presidente: Tu apri e chiudi la tabacchiera: temi ch'io ti faccia morire di sonno?
L'Accademico: Questa e' scatola regalatami dal tipografo; e vi pigliai molte prese nell'ora ch'io scriveva contro di lui. Egli ne ha un'altra, che lo pregai e lo prego di conservare per mia memoria.
- Sterne, Sterne! la scatola del frate! - esclamo' un accademico [...]
L'Accademico: Se tu avessi vista com'hai memoria, non saresti eco de' giornalisti che gridano sempre al ladro ed al plagio. Vedresti che la natura riproduce sempre nasi e sempre occhi; e che l'arte deve sempre riprodurli con la varieta' e gli accidenti co' quali la natura e la fortuna distinguono ad una ad una le stesse cose dell'universo [...]" (Googlebooks, p. 320).

Nigro cita anche il passo del cap. XXXVI dei Promessi sposi, in cui fra Cristoforo consegna a Renzo e Lucia il pane del perdono dentro una scatola. Nel Fermo e Lucia il pezzo di pane usciva invece da una "sporta" ed era offerto al solo Fermo, non ancora ricongiuntosi con la sua fidanzata. La vignetta di Gonin rispecchia la nuova situazione narrativa e avrebbe come fonte una illustrazione di una edizione francese [1803] del Sentimental Journey di Laurence Sterne, posseduta da Manzoni (cfr. cap. XII in traduzione francese). Anche la', un frate somigliante a Cristoforo consegna a una coppia una tabacchiera [tabatière in francese, stuff-box nell'originale inglese].
* Non siamo riusciti a trovare online l'illustrazione riportata da Nigro a p. 10 [ed. 1996], ma un' illustrazione simile, tratta da un'edizione inglese del 1802 [p. 48].
Guarda anche il quadro di Angelika Kauffmann, Il Monaco di Calais (1780)
* Leggi il capitolo XII nella traduzione di Foscolo

martedì 24 novembre 2009

Rivisitazioni: Marzo 1821

L'ode manzoniana Marzo 1821 e' stata musicata da Edoardo Bennato.

* Leggi il testo

* Ascolta la canzone

Anche Davide Van De Sfroos ha utilizzato l'ode in un suo spettacolo.

lunedì 23 novembre 2009

"Il diario di Matilde Manzoni" [Manzoni al cinema (4)]


Alessandro Manzoni (1785-1873) ebbe nove figli dalla prima moglie Enrichetta (Henriette) Blondel (1791-1833): Giulia Claudia (1808-1834), Pier Luigi (1813-1873), Cristina (1815-1841), Sofia (1817-1845), Enrico (1819-1881), Clara (1821-1823), Vittoria (1822-1892), Filippo (1826-1868) e Matilde (1830-1856).

L'ultimogenita soffri' particolarmente a causa della freddezza del padre.

Il diario di Matilde Manzoni, regia di Lino Capolicchio (2001), e' un film liberamente ispirato a La famiglia Manzoni di Natalia Ginzburg (Einaudi, 1983) e al journal di Matilde, riportato alla luce e curato da Cesare Garboli (Adelphi, 1992).

Guarda il trailer del film.

Leggi l'intervista di Calogero Messina a Capolicchio, nella quale il regista, che ammette di avere avuto un difficile rapporto col proprio genitore, cosi' descrive Manzoni: "un padre disumano ed assente che, dopo aver abbandonato a se stessa la giovane Matilde sul letto di morte, si limito' a scrivere un pomposo epitaffio in bell'italiano." Leggi anche l'intervista a cura di Corrado Premuda.

domenica 22 novembre 2009

"Museo" Manzoni (5): sculture


Francesco Barzaghi, Monumento a Alessandro Manzoni, 1883 [Milano, Piazza San Fedele] - Guarda {dal blog Due Secoli di Scultura, a cura di Cristina Beltrami}

Francesco Confalonieri, Monumento ad Alessandro Manzoni [Lecco, Piazza Manzoni] {a fianco}

Angelo Malgrati, Lucia in atto di pregare, 1846 [Bergamo, Collezione privata] - Guarda {Immagine tratta da Internet Culturale}

Rosso Gustavo detto Gustavino: don Rodrigo, Agnese, Cristoforo giovane, Padre Cristoforo, don Abbondio {immagini tratte da LombardiaBeniCulturali; tutte le statue sono conservate ai Musei Civici di Lecco}

sabato 21 novembre 2009

"Museo Manzoni" (4): La Monaca di Monza


La Monaca di Monza
Milano, Castello Sforzesco - Sale Panoramiche
25 novembre 2009 - 21 marzo 2010

La mostra sara' un’occasione unica per conoscere da vicino una delle figure più note della letteratura italiana. Un inedito percorso espositivo presentera' Marianna de Leyva – in religione Suor Virginia Maria – a tutti nota come la Gertrude dei Promessi Sposi e si snodera' attraverso testimonianze documentarie, artistiche, letterarie, teatrali e cinematografiche.

Guarda la galleria di immagini (si noti che alcune immagini fanno riferimento ad altre figure come Pia de' Tolomei o Piccarda Donati).

venerdì 20 novembre 2009

"Museo" Manzoni (3): romanzo e pittura


L'articolo di Anna Lanzetta, “Romanzo storico e pittura di storia”, fornisce molti dati sugli influssi che l'opera di Manzoni esercito' sui pittori.

Nel 1832 il granduca di Toscana, Leopoldo II, incaricò Nicola Cianfanelli di dipingere alcune scene dei Promessi Sposi negli appartamenti della Meridiana di Palazzo Pitti. Nel 1833 il pittore incontrò Manzoni per discutere il programma. Gli affreschi furono terminati nel 1837.

Gli episodi prescelti furono:

L’incontro di Lucia con Don Rodrigo (La scommessa);

Lucia pronta per le nozze (L’imbasciata misteriosa);

Renzo che impreca contro Don Rodrigo (La gelosia furibonda);

Il Griso alla casa di Lucia (Il finto mendico);

L’arrivo dopo la fuga (La fuga);

Il perdono di Lodovico (Padre Cristoforo);

Lucia e l’Innominato (L’Innominato);

L’Innominato e il cardinale Federigo (La conversione);

Renzo che fa l’elemosina (Il fuoriuscito);

Renzo, Lucia e Fra Cristoforo al Lazzaretto (Il Lazzaretto);

Le nozze di Renzo e Lucia (Lo sposalizio);

Ritratti di Manzoni e del cardinale Borromeo.

Nicola Cianfanelli, Lucia ai piedi dell’Innominato, 1834 [Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti] - Guarda @ Confronta con una litografia @

{Le immagini seguite dal simbolo @ sono tratte da Internet Culturale}

Michele Fanolli, La partenza dei promessi sposi, 1831 [Padova, Museo Civico] - Guarda @

Francesco Gonin, Il principe comunica al principino e alla madre la decisione di Gertrude a prendere il velo, 1837 [Milano, Accademia di Brera] - Guarda @

Eliseo Sala, Lucia,1843 [Milano, Collezione privata] - Guarda @

Francesco Hayez, Ritratto dell'Innominato, 1845 circa [Milano, Collezione privata] - Guarda @
-, Un bravo

Andrea Gastaldi, L'Innominato, 1860 [Torino, GAM] - Guarda @

Michelangelo Grigoletti, Lucia ai piedi dell’Innominato

Alessandro Guardassoni, La controversia dell’Innominato, 1856

Mose' Bianchi, La Signora di Monza col ritratto dell'amante Egidio, 1867 [Torino, GAM] - Guarda

Giuseppe Molteni, La signora di Monza, 1847 [Pavia, Musei Civici]

Emilio De Amenti, La lettura in famiglia di un passo commovente dei Promessi Sposi, 1876 [Pavia, Civica Biblioteca Malaspina] - Guarda @

Giovanni Schiaroli, vari dipinti - Guarda

Alberto Sughi, vari disegni (2000) - Guarda

giovedì 19 novembre 2009

"Museo" Manzoni (2): illustrazioni dei Promessi sposi


Nel giugno 1827 vennero pubblicati i tre tomi della prima versione dei Promessi Sposi, editi da Vincenzo Ferrario. Il primo e secondo tomo erano datati 1825, il terzo tomo 1826. Si trattava del rifacimento della prima stesura - Fermo e Lucia - scritta da Manzoni negli anni 1821-23.

"La Ventisettana, quindi, esce senza ritratto né illustrazioni, anche se la Casa Ricordi fa stampare, probabilmente a insaputa sia dell’autore sia dell’editore, 12 litografie a matita grassa definite dal Giujusa “di timbro puerile” da inserire nei tre volumi, ma che in effetti raramente si trovano allegate agli esemplari." (Daniele Bresciani, La prima e le altre dei Promessi sposi)

Gallo Gallina (1796-1874)

* Guarda le litografie di Gallina, tratte da Internet Culturale (risalenti agli anni 1828-30, possedute dalla Biblioteca Nazionale Braidense): Incontro tra Don Abbondio e i bravi, L'addio di Renzo e Lucia a fra Cristoforo, Renzo all'osteria della luna piena, Lucia presentata alla signora di Monza, Il rapimento di Lucia, Renzo sul carro dei Monatti, Fra Cristoforo scioglie Lucia dal voto.

Roberto Focosi (1806-1863)

* Guarda le litografie di Focosi, tratte da Internet Culturale (risalenti agli anni 1828-29, possedute dalla Biblioteca Nazionale Braidense): Incontro tra Don Abbondio e i bravi, Lucia presentata alla signora di Monza, Il rapimento di Lucia, Renzo all'osteria della luna piena.

Bartolomeo Pinelli (1781-1835)

* Guarda le litografie di Pinelli, tratte da Internet Culturale (risalenti al 1830-31, possedute dalla Biblioteca Nazionale Braidense): Incontro tra Don Abbondio e i bravi, Renzo e Azzeccagarbugli, Renzo con Tonio e Gervaso all'osteria.

"La prima vera edizione illustrata dei Promessi sposi è invece quella stampata a Firenze dal Batelli: 3 tomi in 6 volumi, con 6 incisioni in rame, secondo il Parenti “di un’ingenuità quasi infantile”, inserite all’inizio di ogni volume dopo l’occhietto. E’, quella del Batelli, la seconda stampa dei Promessi sposi, romanzo che ottiene successo immediato, visto che tra la pubblicazione dell’edizione originale del Ferrario, avvenuta come detto in giugno, e il dicembre del 1827, ne escono addirittura altre otto dai torchi di vari stampatori: il già citato Batelli di Firenze, Baudry di Parigi, Pomba di Torino (due), Pozzolini di Livorno, Tramater di Napoli (due) e Veladini di Lugano." (Daniele Bresciani, art. citato)

* Guarda il frontespizio e la vignetta, di autore anonimo, dell'edizione Batelli (questa ed altre illustrazioni segnalate in seguito con il simbolo @ sono tratte dal sito dell'Associazione Culturale don Beretta. Si trovano a Casa Manzoni).

* Guarda il frontespizio e la vignetta dell'edizione Veladini (@).

Insoddisfatto del testo, Manzoni si mise subito al lavoro e gia' nel luglio del 1827 parti' per la Toscana. Da qui, come si sa, deriva l'espressione "risciacquatura dei panni in Arno". Per la nuova versione lo scrittore decise di affiancare al testo delle illustrazioni. Inizialmente penso' a Francesco Hayez, ma il progetto falli', probabilmente perche' il romanziere desiderava un artista "sottomesso" alle sue esigenze.

Nel novembre 1840 uscirono i primi fascicoli della nuova versione dei Promessi sposi, riveduta dall'autore ed edita da Guglielmini e Redaelli. L'impresa editoriale si concluse nel 1842. Si trattava di 108 fascicoli di 8 pagine con circa 4 illustrazioni a fascicolo. 832 pagine in tutto. Era illustrata da Francesco Gonin (a cui si devono circa 350 disegni su 450) e altri: Paolo e Luigi Riccardi, Massimo D’Azeglio, Luigi Bisi, Boulanger, Giuseppe Sogni e Federico Moja.
"Le incisioni su legno vengono realizzate dagli intagliatori francesi Bernard, Pollet e Loiseau, dall’inglese Sheeres e da Luigi Sacchi, che ha anche il compito di raccogliere e coordinare gli xilografi e che a questo scopo impianta uno stabilimento a Milano." (Daniele Bresciani, art. citato)

* Guarda questa edizione, digitalizzata da Google.

* Guarda alcuni disegni originali, tratti da Internet Culturale (posseduti dalla Biblioteca Nazionale Braidense; i numeri si riferiscono a quelli delle prove di stampa e non a quelli talvolta segnati sui disegni; i titoli sono nostri): Renzo (n. 182, iniziale del cap. XVII), Renzo e i capponi (n. 29), Renzo all'osteria (n. 161), Lucia che affretta il passo (n. 27), Lucia e Agnese (n. 119), Lucia in convento (n. 212), Lucia in preghiera (n. 222), l'innominato indica la carrozza alla vecchia (n. 215), Lucia implora l'innominato (n. 219), Agnese spiega che il curato ha un febbrone (n. 26, finale cap. II), Azzeccagarbugli (n. 28), don Rodrigo (n. 57, iniziale cap. VI), padre Cristoforo sulla soglia (n. 47, iniziale cap. V), don Rodrigo e fra Cristoforo (n. 58), fra Cristoforo e don Rodrigo (n. 59), Gertrude piangente (n. 105, finale cap. IX), Gertrude si getta ai piedi del padre (n. 107), Il padre tira in disparte Gertrude (n. 111), Il padre colma di carezze la figlia (n. 115), appestato (n. 377, iniziale cap. XXXVI), Renzo ritrova Lucia (n. 380).

* Guarda le oltre 400 prove di stampa (progetto cura di Guido Mura e Michele Losacco, 2003). Le vignette sono accompagnate da didascalie ricavate dalle istruzioni manoscritte indirizzate dal Manzoni ai tipografi, che riflettono un'elaborazione ancora non definitiva del testo dei Promessi sposi (Sia le prove di stampa che le istruzioni sono conservate presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano).

* Confronta alcuni disegni originali con le rispettive prove di stampa: Renzo disegno e Renzo prova di stampa (n. 20); Lucia disegno e Lucia prova di stampa (n. 24); fra Cristoforo disegno e fra Cristoforo prova di stampa (n. 38); Lodovico disegno e Lodovico prova di stampa (n. 39).

La strada battuta da Gonin fu seguita da altri artisti.

Nel 1869 Luigi Borgomainerio realizzo' alcune immagini per un'edizione della Rechiedei.

Tra il 1895 e il 1897 Gaetano Previati realizzo' 287 disegni e 13 tavole in eliotipia per un volume della Hoepli, pubblicato a dispense dal 1897 al 1900. Alcune tavole pubblicate da Hoepli e studi preparatori delle stesse, provenienti da collezioni pubbliche (Civiche Raccolte d’Arte, Gabinetto dei Disegni, Castello Sforzesco di Milano; Museo dell'Ottocento, Palazzo Massari di Ferrara) e private, sono state esposte nel 2005 alla mostra Gaetano Previati. Vent'anni in Liguria (1909-1920), dal cui sito abbiamo tratto le informazioni riportate.

* Guarda l'eliotipia La monaca di Monza di Previati (@).

Previati risulto' vincitore di un concorso a cui partecipo' anche Giacomo Mantegazza {I suoi disegni sono ora stampati da Paolo Cattaneo Editore}.

Tra i concorrenti vi era anche Giovanni Fattori.

* Guarda tre disegni di Fattori (@): Un bravo, Don Abbondio, L'incontro tra don Abbondio e i bravi.
La serie completa delle quattordici illustrazioni per I promessi sposi (1895-1896) comprende:
a) Don Rodrigo e i bravi
b) Bravo
c) Don Abbondio confida alla perpetua il suo incontro con i Bravi
d) Lucia al cospetto dell’Innominato
e) “Ma il matrimonio non si farà, o…”
f) La conversione dell’Innominato (o L’Innominato, la vecchia serva e Lucia addormentata)
g) “…e Agnese ebbe appena tempo di sussurrare all’orecchio di Lucia: ‘Bada bene, ve’, di non dirgli nulla’”
h) “Quel ramo del lago di Como” (Capolettera “Q” del primo capitolo)
i) “E lei mi vorrà sostenere che non ha niente! Disse Perpetua”
l) “Oh Padre Cristoforo sia benedetto!”
m) “Vide il vasto piano dall’altra riva”
n) Don Rodrigo
o) Bravo
p) “Per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata”

Nicola Sanesi e' autore di una serie di quaranta soggetti manzoniani per un'edizione pubblicata da Paolo Carrara nel 1890.

Luca Fornari disegno' una serie di ventisei tavole, pubblicate da Angelo Bietti nel 1898 (edizione ristampata nel 1901).

Ezio Castellucci illustro' in chiave caricaturale il romanzo, per un'edizione della Casa Editrice Quintieri (1912).

* Guarda (@) il frontespizio, Lucia e le donne del paese, Renzo va dal dottor Azzecca-garbugli.

Giovanni Battista Galizzi

* Guarda 13 illustrazioni (1927) sul sito LombardiaBeniCulturali [Musei Civici di Lecco]

Rosso Gustavo, detto Gustavino

* Guarda 13 illustrazioni (1950 c.) sul sito LombardiaBeniCulturali [Musei Civici di Lecco]

Aligi Sassu dipinse tra il 1943 e il 1944 cinquantotto acquerelli per illustrare il capolavoro manzoniano in un'edizione di Giampiero Giani, poi non realizzata.

* Guarda gli acquerelli
* Leggi l'articolo di Michele Tavola sulla mostra tenutasi a Malgrate ["la Repubblica", 8 maggio 2009]

Giorgio de Chirico presento' nel 1964 un’edizione della Aldo Palazzi con 127 tavole, 65 a colori e 62 in bianco e nero.

* Guarda (@) il frontespizio, il disegno L'addio ai monti, il particolare Renzo e Lucia, il particolare Lucia in casa del sarto, il disegno Tumulti a Milano.

Renato Guttuso, che amava illustrare i classici della letteratura, pubblico' nel 1960, con Einaudi, il suo omaggio a Manzoni.

* Leggi l'articolo del "Corriere", 13 ottobre 2003, su Guttuso illustratore di Manzoni.

Anche Ernesto Treccani, nel 1973, illustro' il romanzo.

Agli inizi degli anni '70 Giorgio Scarpati realizzo' degli studi grafici sui PS. Le opere, appartenenti ad una collezione privata, vennero esposte nel 1973 presso la Casa del Manzoni a Milano, presso il Collegio Borromeo di Pavia e nel Palazzo dei Congressi di Stresa. In quella circostanza, Marzorati Editore diede alle stampe una cartella di 12 temi manzoniani. Nel 2007 il Circolo Culturale don Beretta e il Comune di Giussano hanno presentato la rassegna completa degli studi grafici, accompagnati da numerosi disegni e bozzetti preparatori.

* Guarda le tavole e i bozzetti nel sito dell'Associazione Culturale don Beretta (@).

Nel 2006 Federico Maggioni ha realizzato le illustrazioni per un'edizione della Casa Piemme.

* Guarda quattro illustrazioni nella sezione "Books" del sito ufficiale [n. 1-4]

mercoledì 18 novembre 2009

"Museo" Manzoni (1): ritratti



«L'hanno voluto far lui, con questa cosa qui?» disse Agnese. «Nel vestito gli somiglia; ma...»
«N'è vero che non somiglia?» disse il sarto: «lo dico sempre anch'io: noi, non c'ingannano, eh? ma, se non altro, c'è sotto il suo nome: è una memoria.»
(PS, cap. XXIX)

Il sito curato da Paolo Colussi, Internet Culturale e Wikipedia ci aiutano a ricostruire una galleria virtuale di ritratti di Manzoni (1785-1873).

1790 Anonimo: ritratto di Giulia Beccaria col figlio Alessandro

1802 ritratto di Manzoni a 17 anni (a colori)
Benedetto Gaudenzio Bordiga: ritratto (in bianco e nero)

1805 ritratto di Manzoni a 20 anni

1805 Anonimo inglese: ritratto

1808 Jean Baptiste Sambat: ritratto di Manzoni con la prima moglie Enrichetta Blondel

1824-25 Ernesta Bisi Legnani, La famiglia Manzoni

1835 Giuseppe Molteni: ritratto di Manzoni a 50 anni [Brera]

1841 Francesco Hayez: ritratto di Manzoni a 56 anni [Brera]

1848 Stefano Stampa: ritratto di Manzoni

1873 Giulio Rossi: Alessandro Manzoni a 88 anni fotografia

fotoritratti a 85/86 anni e sul letto di morte [dal Blog Lombardia Beni Culturali]

Confronta le immagini con il testo dell'Autoritratto.
Leggi l'articolo di Fernando Mazzocca, Il lato dolente di don Lisander, che documenta le opinioni dello scrittore sui ritratti.

Nel 1887 Adolfo Materelli realizzo' una celebre xilografia che venne usata per la banconota da 100.000 lire italiane prima dell'introduzione dell'euro.

Tra i ritratti elaborati per edizioni illustrate dei Promessi sposi segnaliamo quello di Gaetano Previati, 1895-97 {a fianco, dal sito della mostra "Previati. Vent'anni in Liguria"}

Altro ritratto

martedì 17 novembre 2009

I promessi sposi alla radio


Ci furono almeno quattro riduzioni radiofoniche dei Promessi sposi: la prima, curata da Walter Vannini, ando' in onda nel 1946, regia di Gianni Giannantonio; la seconda nel 1953, dallo stesso adattamento di Vannini, regia di Amerigo Gomez; la terza nel 1958, regia di Ugo Amodeo; la quarta nel 1980, regia di Orazio Costa Giovangigli.

Ascolta tre brani dalla versione del 1953 [RadioScrigno]:
- Questo matrimonio non s'ha da fare
- Fra Cristoforo e Don Rodrigo
- La fuga di Renzo e Lucia

lunedì 16 novembre 2009

I promessi sposi a teatro

Un eccellente articolo [in francese] di Ann Peeters, "I Promessi sposi" de Manzoni comme « hypotexte » : réécritures pour l’opéra basées sur la "Ventisettana", pubblicato sulla rivista "Trans", n. 8, 2009, fornisce una ricca bibliografia per indagare il tema delle riduzioni teatrali dei Promessi sposi:

Alla Mario, Alfredo, 1953, La conversione dell’Innominato, Roma, Minerva Magistrale.
Aubert, Marco, 1829, I Promessi sposi, Livorno, Bertani.
— , 1841, La conversione, Livorno, Bertani.
Borromeo, Giulio, 1902, I Promessi sposi, Milano, Enrico Rechiedei Editore.
Catulli, Antonino, 1900, I Promessi sposi, Roma, Tipologia Artigianelli di S. Giuseppe.
Confalonieri, Pietro, 1869, L’Innominato, Firenze, Tipografia Cattolica.
Costa, Orazio, 1939, I Promessi sposi, Roma, Edizioni Roma.
Di Cesareo, Adolfo, 1853, L’atto notorio, Napoli, Tipografia delle Belle Arti.
Franceschi, Goffredo, 1876, I Promessi sposi, Milano, Barbini.
Gambara, Francesco, 1829, I Promessi sposi, Milano, Placido Maria Visaj.
Giachelli, Maria, 1925, I Promessi sposi, Dogliani, Tipografia Casarico Felice.
Gualtieri, Luigi, 1883, La Monaca di Monza, Milano, Barbini.
Nasi, Giambattista, 1827, I Promessi sposi del chiarissimo Alessandro Manzoni, ridotti in tre commedie di carattere, Milano, Tipografia Motta.
Nicosia-Catalano, Peppino, 1927, I Promessi sposi in commedia, Bagheria, Edizione Nicosa.
Piperno, Dario Cesare, 1947, I Promessi sposi, Milano, Libreria Cesati.
Romagnoli, Ettore, 1932, I Promessi sposi, Bergamo, Istituto Italiano d’Arti Grafiche.
Sigurtà, Giovanni, 1912, I Promessi sposi. Storia milanese del secolo XVII, Milano, s. e.
Testori, Giovanni, 1997, La Monaca di Monza, Milano, Bompiani [poi nella collana Scrittori moderni della Mondadori, 2003 e nel volume 2 delle Opere, 2008]
Villani, Ferdinando, 1869, Lucia Mondella ovvero I Promessi sposi, Foggia, Lanciano.
Zinelli, Filippo, 1841, I Promessi sposi, Palermo, Tipografia di Bernardo Virzi.

Studi citati:
Faitrop-Porta, Anne-Christine, 2001, « I Promessi sposi ». Riduzioni teatrali, Firenze, Olschki.
Fantasia, Matteo, 1985, I promessi sposi a teatro, Fasano, Schena.

giovedì 12 novembre 2009

Manzoni in musica - 1



Il piu' famoso melodramma ispirato ai Promessi sposi fu composto da Amilcare Ponchielli nel 1872 su libretto di Emilio Praga. Per approfondimenti, rinviamo a Wikipedia e al Dizionario della Baldini, Castoldi, Dalai.

Ma vi furono molti altri librettisti e compositori, meno noti, che trassero spunto dal lavoro manzoniano sin dall'edizione del 1827 [Rinviamo al documentato articolo di Ann Peeters, "I Promessi sposi" de Manzoni comme « hypotexte » : réécritures pour l’opéra basées sur la "Ventisettana", pubblicato sulla rivista "Trans" n. 8, 2009, e a Arnold Jacobshagen, Opera semiseria. Gattungskonvergenz und Kulturtransfer im Musiktheater, München: 2005, dai quali abbiamo ricavato i dati]:

Ulderico Rolandi, 1827, « I Promessi sposi » posti in musica per la prima volta, Velletri, Zampetti

Luigi Bordese, 1830, I Promessi sposi. Melo-dramma in tre atti, Napoli. Libretto di Giuseppe Checcherini

Pietro Bresciani, 1833, I Promessi sposi. Dramma per musica in due atti, Padova. Libretto di Antonio Gusella

Giacomo Piglia, 1833, I Promessi sposi ossiano Le Nozze frastornate, Modena, Vincenzi

Luigi Gervasi, 1834, I Promessi sposi. Melo-dramma semi-serio in due atti, Roma. Libretto di Giacomo Orzelli

Giuseppe Turchi, 1835, I Promessi sposi. Ballo di mezzo carattere in tre atti, Milano, Stamperia Dova

Salvatore Taglioni, 1836, I Promessi sposi. Ballo di mezzo carattere in tre atti, Milano, La Scala

Wenzel Robert Gallenberg, 1836, I Promessi sposi. Ballo di mezzo carattere, Napoli, Flautina

Andrea Traventi, 1858, I Promessi sposi. Melodramma, Roma. Libretto di Pietro Micheletti e Emanuele Bardare

Giovanni Longhi, 1867, I Promessi sposi : melo-dramma semiserio in tre atti, Roma. Libretto di Giuseppe Gatti

Errico Petrella, 1868, I Promessi sposi. Melodramma in quattro atti, Milano. Libretto di Antonio Ghislanzoni

Luigi Taccheo, 1887, L'innominato. Opera-ballo, Milano, Tipo-lit. E. Piazza. Libretto di R. Cestari


Piuttosto note sono le colonne sonore del film di Mario Camerini (1941) e dello sceneggiato televisivo diretto da Salvatore Nocita (1989), composte rispettivamente da Ildebrando Pizzetti e da Enrico Morricone. Di quest'ultima, You Tube presenta parecchi brani [uno].

Vi e' anche un musical sui Promessi sposi, di Tato Russo.

mercoledì 11 novembre 2009

I promessi sposi a fumetti


Guarda la versione a fumetti del romanzo manzoniano, a cura di Umberto Forlini.

Vi sono anche versioni: del Corriere dei piccoli (1967), della Disney [I promessi paperi (1976) e I promessi topi (1979)], della Max Bunker Press [Alan Ford, serie I. n. 451], delle Edizioni San Paolo (2001).

Dal blog di Giuseppe Palumbo: un omaggio a Gonin sulla Monaca di Monza.

martedì 10 novembre 2009

Manzoni al cinema (3): Storia della colonna infame


La Storia della Colonna infame e' uno "straordinario e inclassificabile capolavoro del Manzoni maturo, dedicato alla disamina e alla confutazione sistematica del processo ai cosiddetti untori della peste di Milano, di fatto appartiene indissolubilmente alla gran macchina del romanzo, e a un tempo la completa e la mina dall'interno. Tuttavia continua ad essere espulso in maniera sistematica dalla maggior parte delle edizioni, scolastiche e non, dei Promessi Sposi." (Luigi Weber, curatore di una recente edizione, per i tipi delle Edizioni ETS)

Il testo si puo' leggere online grazie a Intratext e Classici Italiani di Giuseppe Bonghi.

Un'edizione del 1843 e' stata digitalizzata da Google.

La colonna infame, regia di Nelo Risi, sceneggiatura dello stesso Risi e di Vasco Pratolini, e' un film del 1972.

lunedì 9 novembre 2009

La Monaca di Monza tra storia e letteratura


Oltre a Manzoni, che a sua volta si rifece a Giuseppe Ripamonti, la figura e le vicende di Marianna de Leyva/Suor Virginia Maria de Leyva hanno ispirato molti scrittori {Per una bibliografia, si rinvia alla scheda di Paolo Colussi} . Tra questi, citiamo:

+ Giovanni Rosini, autore del romanzo storico La Monaca di Monza. Storia del Secolo XVII (1829). [La venticinquesima edizione, stampata nel 1853, e' stata digitalizzata grazie a Internet Archive e puo' essere letta integralmente]

+ Roberto Gervaso, La Monaca di Monza (1984)

+ Giovanni Testori, La Monaca di Monza (1967)

- Otto/Novecento ha pubblicato nel 2008 un volume di Giuseppe Farinelli, dedicato alle vicende processuali di suor Virginia Maria de Leyva, che racchiude il relativo incartamento, depositato nell'archivio segreto della curia arcivescovile di Milano. "La novità è costituita dal meticoloso lavoro di sistemazione di numerose parti del testo che in precedenza non erano state correttamente decrittate, interpretate e tradotte a causa della difficoltà di lettura di un testo in molti punti ostico e oscuro. Un'ulteriore novità della nuova edizione è rappresentata dal corredo di note storielle, geografiche e linguistiche, presentate per la prima volta e che permettono di illustrare molti aspetti del tempo e della storia della monaca di Monza."

- Cesare Cantù, La Lombardia nel secolo XVII (1854), Parte Quarta: La monaca di Monza [E' possibile leggere il testo integrale grazie al Progetto Manzoni di Giuseppe Bonghi]

La monaca di Monza al cinema [Manzoni al cinema (2)]


Alla vicenda di Marianna de Leyva si ricollegano vari film:

- La monaca di Monza di Raffaello Pacini (1947)

- La monaca di Monza, regia di Carmine Gallone (1962), ispirato al romanzo omonimo di Giovanni Rosini (1829)

- La monaca di Monza - Una storia lombarda regia di Eriprando Visconti (1969), basato sugli Atti del Processo che si svolse a Milano nel 1608, per il quale rinviamo a un post del blog di Matteo Porretta
* colonna sonora di Ennio Morricone

- La monaca di Monza. Eccessi, misfatti, delitti, regia di Luciano Odorisio (1986). Un thriller.

- Virginia. La monaca di Monza, regia di Alberto Sironi (2004). La sceneggiatura si basa sugli atti del processo subìto da Virginia Maria de Leyva e sul carteggio fra questa e il Cardinale Borromeo.

domenica 8 novembre 2009

Corso di scrittura


ilmiolibro.it e Scuola Holden propongono un corso gratuito di scrittura, curato da Alessandro Baccara, Gianluca Pallaro e Marco Purita, e articolato in 10 tappe:

1. Il narratore
2. Che cos'è una storia?
3. L'incipit
4. Il punto di vista
5. Scegliere le parole giuste
6. I luoghi comuni
7. Il finale
8. Scrivere... e riscrivere
9. Lo scouting editoriale
10. La quarta di copertina

Manzoni al cinema (1): I promessi sposi



Il romanzo I promessi sposi fu la fonte di moltissimi film (in genere intitolati come il testo letterario) sin dalle origini del cinema:

- regia di Luca Comerio (1909)

- regia di Eleuterio Rodolfi (1913)

- regia di Mario Bonnard (1923)

- regia di Mario Camerini (1941), cosi' recensito da Mauro Conciatori: "una delle migliori pellicole degli anni '40 e una delle migliori trasposizioni in immagini della vicenda, superiore a quella televisiva degli anni '60. Una versione conosciuta ai più mentre questa di Mario Camerini forse è adusa solo ai cinephiles più incalliti. Ma anche, e come detto, di gran lunga la migliore tra quelle fatte"

- regia di Mario Maffei (1964)

- regia di Sandro Bolchi {Sceneggiato televisivo} (1967)
* video: Dialogo tra padre Cristoforo e don Rodrigo

- regia di Salvatore Nocita {sceneggiato televisivo} (1989)
* video 1: il lago di Como, don Abbondio e i contadini, don Rodrigo importuna Lucia, si confida con padre Cristoforo;
* video 2: Lucia propone a Renzo di anticipare il matrimonio, don Abbondio incontra i bravi.

- Renzo e Lucia, regia di Francesca Archibugi {sceneggiato televisivo} (2004)
* video: Il sequestro di Lucia e la reazione del Griso

Sintetici commenti sono segnalati da Mauricio Dupuis nella rubrica "Ciak! Si legge" [Robin Edizioni]

sabato 7 novembre 2009

Parodie dei Promessi sposi


Il successo di un libro e' decretato anche dalle parodie create per metterlo alla berlina.

Oltre al video degli Oblivion [segnalato tempo fa], ricordiamo:

- "Canzonissima 1958": Aldo Giuffre' nei panni di Renzo e Ugo Tognazzi in quelli di don Abbondio
* video

- Come parli frate?, regia e sceneggiatura di Nanni Moretti (1974), interpreti: Nanni Moretti (don Rodrigo); Giorgio Viterbo (Renzo); Lorenza Codignola (Lucia); Vincenzo Vitobello (fra Cristoforo); Beniamino Placido (conte zio); Igor Skofic (bravo)

- "I promessi sposi del Trio" [Marchesini, Solenghi, Lopez] (1990), cosi' presentato da Rai International: "Tecnicamente si tratta di uno sceneggiato televisivo, ma l'etichetta è riduttiva, perché dietro c'è molto di più: dalla favola alla situation comedy, dalla fiction alla soap opera, dalle televendite ai monologhi teatrali, con qualche inaspettata incursione nel musical e nel varietà.
Il cast, poi, vanta comparse d'eccezione: come Pippo Baudo nel ruolo del dottor Azzeccagarbugli, Wanna Marchi nella parte della venditrice di unguenti contro la peste, Piero Badaloni nei panni di un giornalista del '600 e Giuliano Gemma che interpreta El Gringo (variazione dei "bravi" manzoniani).
Il merito del Trio è quello di aver rielaborato il capolavoro della letteratura italiana di Alessandro Manzoni, con stile e tanta ironia, senza far storcere il naso ai più."
* video 01 [altri 30 episodi su You Tube]

venerdì 6 novembre 2009

Manzoni e Cremona


Come noto, il personaggio di Fra Cristoforo adombrerebbe un cremonese: Lodovico Picenardi. Nel Fermo e Lucia, infatti, lo scrittore avrebbe specificato l'origine cremonese del cappuccino ["Il Padre Cristoforo da Cremona era un uomo di circa sessant'anni"], indicazione che avrebbe in seguito sostituito con tre asterischi ["Il padre Cristoforo da *** era un uomo più vicino ai sessanta che ai cinquant'anni"].

* Leggi l'articolo di Cesare Castellani ["Il Vascello"], che documenta quanto accadra' alla casa in cui Picenardi si sarebbe rifugiato dopo il delitto che lo avrebbe poi portato al pentimento, alla conversione e alla monacazione. Si tratta di un ennesimo caso in cui il passato storico [poco importa che sia la tradizione popolare piu' che documenti inappellabili a fare da sostegno alla memoria collettiva] viene calpestato in nome di interessi meramente materiali.

giovedì 5 novembre 2009

Luoghi manzoniani


* Casa del Manzoni a Milano
* Civico Museo Manzoniano di Lecco: occupa la casa paterna, dove Alessandro Manzoni trascorse l'infanzia, l'adolescenza e la prima giovinezza. In una sala e' esposta l'editio princeps dei Promessi Sposi, pubblicata nel 1840 con le illustrazioni di Francesco Gonin
* Villa di Brusuglio, frazione di Cormano: dopo la morte di Carlo Imbonati passo' alla compagna Giulia Beccaria, madre di Alessandro
* Palazzo Beccaria, Milano: e' la casa del nonno paterno

Molti luoghi citati da Manzoni nel romanzo si trovano vicino a Lecco: a 10 minuti da Villa Manzoni al Caleotto [un quartiere della citta' lombarda], sede del museo citato, si trova la chiesa dell' ex Convento di Pescarenico, detto anche Convento di fra' Cristoforo, dietro il quale si staglia il monte Resegone. Nella piazza, dedicata proprio al cappuccino, è visibile un Ossario con i resti dei frati francescani morti di peste. Poco distante, proprio sulla riva dell'Adda, sorge il pittoresco Villaggio dei Pescatori, identificabile con Pescarenico. Presso la foce del torrente Bione è visibile una targa, posta in memoria della notte in cui Renzo e Lucia dovettero fuggire dal loro paese natio. Ad Acquate, nella zona alta della città di Lecco, si può ammirare la chiesa di Don Abbondio. Poco distante c'è ancora la cappelletta-tabernacolo, situata lungo la stradicciola che Don Abbondio stava percorrendo quando venne fermato dai bravi di Don Rodrigo che gli intimarono di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia. Da li' e' ben visibile il palazzotto di Don Rodrigo con sullo sfondo il monte San Martino. Ad Olate c'e' la presunta casa di Lucia Mondella, individuata dagli studiosi manzoniani.

* video a cura del Centro di Cultura dell'Un. Cattolica, gruppo di op. di Alessandria