giovedì 30 aprile 2009

Colloquio: presentazioni power point

Anche quest'anno, oltre a tre prove scritte, l'esame di stato prevede un colloquio articolato in tre parti. "Ha inizio con un argomento o con una presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato." Prosegue con la discussione di argomenti proposti dai commissari [questa parte viene definita "preponderante" nella circolare ministeriale sugli esami] e con la discussione degli elaborati.

Per catturare l'attenzione dei docenti, molti studenti predispongono presentazioni accattivanti. Non e' qui il caso di ricordare tutti i vantaggi di una presentazione power point. Sulla base dell'esperienza, va detto che una presentazione permette al candidato di calcolare bene i tempi [molto limitati] ed evitare la "delusione" di essere bloccati dalla commissione allo scadere del tempo massimo previsto.

Slideshare offre allo studente [e al docente per le sue lezioni] esempi efficaci. Il numero di presentazioni e' enorme. Segnalo qui alcune presentazioni, trovate a caso, che mi sono piaciute.

- Storia della Repubblica di Firenze [lezione svolta al Liceo Artistico Alberti]
- Delitto&Castigo: l'iconografia della pena nella storia dell'arte [lezione Universita' Varese 21 nov. 2008]
- Shoah [ricerca condotta dagli studenti del liceo "Mazzini" di Vittoria]

mercoledì 29 aprile 2009

"Vincere" di Marco Bellocchio

Sta per uscire sugli schermi italiani il film Vincere di Marco Bellocchio [guarda il trailer]
Racconta la storia della relazione tra Benito Mussolini e Ida Irene Dalser, che, secondo alcuni, fu la prima moglie del politico, il quale piu' tardi contrasse un nuovo matrimonio con Rachele Guidi. Dall'unione nacque un figlio, Benito Albino Mussolini, che mori' internato in un manicomio.
La vicenda e' stata ricostruita da Marco Zeni nei libri L'ultimo filo' e La moglie di Mussolini (entrambi pubblicati dalla casa editrice Effe & Erre). Un altro libro sullo stesso argomento e' Il figlio segreto del duce di Alfredo Pieroni (Garzanti).
Il segreto di Mussolini, un documentario realizzato da Fabrizio Laurenti e Gianfanco Norelli, in coproduzione con “La Grande Storia” (Rai Tre) e la Provincia Autonoma di Trento, fu mandato in onda nel 2005.

martedì 28 aprile 2009

Storia della 92^ divisione


Dopo aver lavorato nella troupe del controverso film di Spike Lee, Miracolo a Sant'Anna, Fred Kudjo Kuwornu ha deciso di approfondire la storia della 92^ divisione e di realizzare il documentario Inside Buffalo.

- Leggi la documentazione storica presente sul sito del film
- Guarda il video in cui il regista presenta il film agli studenti di Castelnuovo
- Guarda il video dell'intervento del regista alla NYFA [in inglese]

lunedì 27 aprile 2009

I Promessi Sposi in 10 minuti

Notizia ANSA - ROMA, 27 APR - "Dieci minuti con le cover di celebri canzoni: il tutto, su Youtube, per raccontare, anzi cantare, i Promessi Sposi. L'idea e' degli Oblivion, gruppo ''di giovani artisti'' per loro stessa ammissione, che ha ricostruito in musica l'opera manzoniana condensandola in seicento secondi. Umberto Tozzi, Vasco Rossi, Mina, Claudio Baglioni, i Nomadi, Modugno, i Beatles e altri hanno dato le canzoni, gli Oblivion hanno cambiato i testi adattandoli alla storia."

L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema


La mattina del 12 agosto 1944 un terribile crimine venne commesso a Sant'Anna di Stazzema (LU): i nazifascisti uccisero vecchi, donne e bambini; bruciarono i cadaveri e distrussero le case del paese.
Per quasi cinquant’anni la memoria delle 560 vittime innocenti è stata dimenticata dal nostro Paese.
Il casuale rinvenimento di 695 fascicoli relativi alle stragi nazifasciste, conservati in un armadio nei sotterranei della Procura Militare di Roma, “provvisoriamente archiviati” dal governo italiano negli anni ’50, ha aperto nuove prospettive per l’individuazione dei colpevoli.
Grazie all’azione svolta dal Comitato per la Verità e la Giustizia, costituitosi a Stazzema nel settembre 2000, la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, il 6 marzo 2001, al termine di un’indagine conoscitiva, ha concluso i suoi lavori chiedendo l’istituzione di una Commissione Parlamentare di inchiesta, ai sensi dell’art. 82 della Costituzione, al fine di far luce sulle cause che portarono all’occultamento delle prove e all’insabbiamento di tutte le denunce relative ai crimini commessi dai nazifascisti.
Il 22 giugno 2005 si è concluso il processo ai responsabili dell’eccidio di Sant’Anna. Il Tribunale Militare di La Spezia ha dichiarato colpevoli tutti i dieci imputati.

- Leggi l'ampia sezione "La memoria dell'eccidio" del portale "santannadistazzema.org".
- Consulta la "Carta della memoria", uno "strumento, rivolto principalmente alle scuole, utile ad approfondire la storia relativa alle stragi compiute dai nazifascisti ai danni di civili in Toscana nel periodo 1943-1945".
- Consulta il dossier della trasmissione "La Storia siamo noi".

Nel 2008 usci' un film di Spike Lee, Miracle at St Anna (Miracolo a Sant'Anna), basato sull'omonimo romanzo di James McBride, pubblicato in Italia da Rizzoli.
Guarda il trailer italiano.

In occasione della proiezione nelle sale italiane scoppiò una vivace polemica, ben documentata in una recensione di Valeria Ronzani (Il Sole 24 Ore) e in un articolo di Jacopo Iacoboni (La Stampa). L'Associazione Martiri di S.Anna e il Consiglio Direttivo del Comitato per le Onoranze ai Martiri di Sant'Anna di Stazzema rilasciò un comunicato in cui ribadiva che "le deviazioni dalla realtà storica presenti nella pellicola, relative in modo particolare a inesistenti colpe dirette di partigiani, destano la preoccupazione che il film possa alimentare presso il grande pubblico versioni dei fatti contrastanti con quanto anni di ricerca storica, testimonianze di sopravvissuti, ed infine il processo militare conclusosi nel 2005 a La Spezia e a Roma in Corte di Cassazione nel 2007 hanno appurato, e cioè che si trattò di una delle numerose operazioni programmate dai nazisti per fare ‘terra bruciata attorno ai ‘banditi'." Al tempo stesso nel comunicato si ribadiva che il film è un'opera di fiction e non un documentario o una ricostruzione storica.

Un pregevole supporto didattico per la diffusione della memoria storica della strage è rappresentato dal film Sant'Anna. L'eccidio di Paolo Bertola e Massimo Montepagani, realizzato con due differenti tecniche cinematografiche, la fiction tradizionale e l’animazione in computer grafica 3D.

domenica 26 aprile 2009

L'eccidio di Monte Sole


Tra il gennaio 2006 e il gennaio 2007, presso il Tribunale Militare di La Spezia, si è celebrato il processo per l'eccidio di Monte Sole. I motivi per cui solo dopo 62 anni si è potuto celebrare questo grande processo sono legati al cosiddetto "Armadio della vergogna". Con questa espressione ci si riferisce ai 695 fascicoli delle istruttorie processuali italiane ed alleate - condotte tra il 1944 e il 1950 relativamente alle stragi nazifasciste e ai crimini di guerra compiuti in Italia tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945 - archiviati illegalmente nel 1960 dal procuratore generale militare Enrico Santacroce presso la Procura Militare di Roma e riportati alla luce nel 1994. Successivamente a questa data sono state aperte le istruttorie su decine di casi di eccidi.

L'eccidio di Monte Sole (più noto come strage di Marzabotto, dal maggiore dei comuni colpiti) fu un insieme di stragi compiute dalle truppe naziste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio di Marzabotto e nelle colline di Monte Sole, nel quadro di un'operazione di rastrellamento di vaste proporzioni diretta contro la formazione partigiana Stella Rossa. La strage di Marzabotto è uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile perpetrati dalle forze armate tedesche in Europa occidentale durante la Seconda guerra mondiale.

Sulla vicenda sono stati realizzati vari documentari:

1) Il documentario Quello che abbiamo passato. Memorie di Monte Sole - a cura di Marzia Gigli e Maria Chiara Patuelli - è finalizzato "in primo luogo a fornire uno strumento educativo concreto che restituisca la complessità e la molteplicità delle memorie attraverso le parole dei protagonisti degli eventi di Monte Sole. Esso è altresì un primo risultato di un percorso di ricerca storica intrapreso nel 2005 e tuttora in corso.
La nostra ricerca - dichiarano le autrici - si colloca nel solco aperto dal dibattito storiografico, in corso da più di dieci anni, sul rapporto tra Resistenza e popolazioni civili, sulle dinamiche delle stragi nazifasciste in Italia, sulle elaborazioni delle differenti, e spesso discordanti, memorie legate a quelle stragi. Tale dibattito riflette profondamente sulle radici stesse dell'identità nazionale italiana del dopoguerra e sulla "memoria fondativa della Repubblica Italiana". "

Leggi tutti i materiali presenti sul sito della Fondazione Scuola di Pace Monte Sole

2) "ll documentario Lo Stato di eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo - diretto e montato da Germano Maccioni- ha per oggetto lo svolgimento del processo tenutosi presso il Tribunale Militare di La Spezia, tra il febbraio del 2006 e il gennaio del 2007, sulle responsabilità penali di 17 ex militari tedeschi SS imputati per i delitti perpetrati nell’autunno del 1944 in Italia, durante quella che è considerata una delle più grandi stragi nazifasciste dell’Europa Occidentale: l’eccidio di Monte Sole. La strage avvenne nell’Appennino bolognese, lungo la Linea Gotica, dove un intero Reparto SS, al comando del Maggiore Walter Reder, uccise centinaia di civili inermi, uomini, donne, infermi, vecchi, bambini."

Leggi i materiali presenti sul sito. Guarda il trailer. Consulta anche la pagina della Cineteca di Bologna.

[Il titolo del documentario di Maccioni rinvia a uno dei concetti chiave nell'ontologia politica di Carl Schmitt, ripreso da Giorgio Agamben in un volume pubblicato dalla Bollati Boringhieri nel 2003. Il filosofo italiano concepisce lo stato d'eccezione come un vuoto giuridico, una sospensione del diritto paradossalmente legalizzata. Secondo Agamben, questo stato sarebbe molto diffuso nella realtà di oggi.]

3) Il documentario Un film per Monte Sole: l'uomo la terra la memoria di Carlo di Carlo, 1994

4) Monte Sole ricorda di T. Tartari [citato in una bibliografia/filmografia di Bandiera Gialla]

5) La Menzogna di Marzabotto di Carlo di Carlo, 1961

6) Marzabotto di Siro Marcellini, 1960 [citato in una filmografia dell'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza]

Per approfondire: una ricca bibliografia viene riportata al sito della Fondazione Scuola di Pace Monte Sole. Premessa: "Data l'estrema complessità di questa storia, non è tuttora possibile avere un quadro esaustivo e completo nel sui come, né tanto meno sui perché di questa strage. Questi testi forniscono differenti interpretazioni di ciò che avvenne. La lettura di ognuno di questi libri aggiunge un pezzetto in più alla comprensione critica degli eventi di Monte Sole."

GHERARDI LUCIANO, Le querce di Monte Sole. Vita e morte delle comunità martiri fra Setta e Reno. 1898-1944, Il Mulino, 1986
TRIBUNALE MILITARE DI LA SPEZIA, Sentenza di primo grado sulle vicende legate agli eccidi di Monte Sole, 2007
PAVONE CLAUDIO, Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza, Bollati Boringhieri, 2006 [1994]
BATTINI MICHELE, PEZZINO PAOLO, Guerra ai civili. Occupazione tedesca e politica del massacro. Toscana 1944, Marsilio, 1997
GIORGI RENATO, Marzabotto parla, Franco Cosimo Panini, 2007 [Marsilio, 1955]
KLINKHAMMER LUTZ, Stragi naziste in Italia, Donzelli, 2006 [1997]
COMITATO REGIONALE PER LE ONORANZE AI CADUTI (a cura di) Marzabotto. Quanti, chi e dove, Ponte Nuovo, 1994
MATTA TRISTANO (a cura di), Un percorso della memoria. Guida ai luoghi della violenza nazista e fascista in Italia, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Electa, Milano 1996 (COLLOTTI ENZO, Occupazione e guerra totale. Italia 1943-45)
FRANZINELLI MIMMO, Le stragi nascoste, Mondadori, 2002
SABBIONI LUCIA, Marzabotto, diario del perdono e della rabbia, Lupo, 2006
AA.VV., La staffetta, Edizioni Oltre i Portici, 2007
ZANINI DARIO, Marzabotto e dintorni 1944, Ponte Nuovo, 1996
LIPPI GIAMPIETRO, La Stella Rossa a Monte Sole, Ponte Nuovo, 1989
OLSEN JACK, Silenzio su Monte Sole, Garzanti, 1971

sabato 25 aprile 2009

"Liberazione" di Gustavo Zagrebelsky

Il 25 aprile è celebrato in Italia come il giorno della “liberazione” dalla dittatura fascista. Gustavo Zagrebelsky propone agli insegnanti riflessioni e indicazioni bibliografiche su alcuni dei significati della parola, al di là del riferimento alle vicende storiche contingenti: la liberazione come esodo; la liberazione come meta di viaggi interiori e personali; la liberazione come metodo.

venerdì 24 aprile 2009

Fiume alla fine dell'Ottocento

Come appariva la citta' di Fiume tra il 1890 e il 1900?
Ce lo rivelano alcune fotografie della serie “Viste dell"Impero Austro-Ungarico”, presenti nel catalogo della WDL da poco accessibile online.

World Digital Library

L'UNESCO e 32 istituzioni [tra cui la Brown University Library] hanno lanciato il 21 Aprile la World Digital Library, un sito Web che presenta documenti unici, provenienti da biblioteche e archivi di tutto il mondo. Il sito include manoscritti, mappe, libri rari, film, registrazioni sonore, stampe e fotografie.

Nel 2005 James H. Billington, Direttore della Biblioteca del Congresso, propose per primo all'Unesco la creazione di una World Digital Library (WDL), sottolineando che un simile progetto avrebbe avuto l'effetto salutare di esaltare la profondita' e l'unicita' delle differenti culture in un'impresa globale comune. Koïchiro Matsuura, Direttore Generale dell'Unesco, accolse la proposta come una straordinaria iniziativa che avrebbe favorito la mutua comprensione e incoraggiato la diversita' culturale e linguistica. Il progetto che prende il via ora si prefigge dunque di espandere il volume e la varieta' dei contenuti culturali presenti in Internet, fornendo risorse per insegnanti, studiosi, e un pubblico di non addetti ai lavori.

Al momento le funzioni di navigazione e di ricerca avanzata della WDL sono disponibili in sette lingue (arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, russo e spagnolo), ma nelle intenzioni dei creatori del progetto c’è comunque l’obiettivo di allargare la partecipazione a tutti gli Stati membri dell’Unesco, aumentando la quantita' e la diversita' dei dati contenuti sul sito.

Chi consulti il sito puo' utilizzare varie funzioni di ricerca, combinandole nelle diverse lingue [i link proposti sono in inglese]: luogo, tempo, tema [o ambito disciplinare], tipo di risorsa e istituzione che concede il dato. La navigazione e' comprensibile intuitivamente dal navigatore comune della rete. Alcuni documenti sono affiancati da video in cui esperti forniscono informazioni. L'intenzione e' di suscitare curiosita' e incoraggiare sia gli studenti che il pubblico in generale ad apprendere di piu' sulla eredita' culturale di tutte le nazioni.

giovedì 23 aprile 2009

'Febbre Alta' di Julio Monteiro Martins - analisi del testo

Leggi il racconto Febbre Alta di Julio Monteiro Martins.

Analizza il testo:
- Dividi il racconto in sequenze e presentane una sintesi
- Elenca e descrivi i personaggi
- Spiega, anche alla luce delle tue conoscenze storiche, le dichiarazioni di Giangregorio febbricitante, presentandone i nuclei tematici fondamentali (es. il razzismo, l'esaltazione della guerra, ecc.)
- Illustra i principi educativi dell'ambiente familiare e scolastico in cui vive Giangregorio
- Spiega il rapporto tra il testo e la citazione posta in epigrafe, e gli altri riferimenti letterari contenuti nel testo
- Esprimi un giudizio motivato sul racconto nel suo complesso.

mercoledì 22 aprile 2009

I testi e il metodo: Lavorare con il PC

I testi e il metodo: Lavorare con il PC propone esercizi sulle seguenti tipologie testuali: il diario e la lettera, la parafrasi e la sintesi, la relazione, l'articolo di giornale, il saggio breve, il tema.

martedì 21 aprile 2009

Tesina sulla Shoah

Pianeta Scuola offre un esempio di tesina. Si intitola I sommersi e i giusti nella tragedia della Shoah ed e' articolata nei seguenti capitoli:
0. Premessa
1. Tempi, luoghi, entita' dello sterminio
2. Le colpevolezze e le responsabilita'
3. Le interpretazioni della Shoah
4. La resistenza al genocidio e il soccorso agli ebrei.

lunedì 20 aprile 2009

Leggere e scrivere. Percorsi interdisciplinari

In vista dell'esame di stato e, in particolare, della fase iniziale del colloquio, Leggere e scrivere propone nell'area "Percorsi interdisciplinari" 11 percorsi tratti dal volume Percorsi interdisciplinari per il colloquio - Area umanistica, a cura di R. Romagnoli, G. Patti. E. Morosini (Arnoldo Mondadori Scuola, 2000).
Sono:
- Naturalismo e verismo,
- Il superuomo,
- Psicoanalisi e arti,
- La crisi delle scienze,
- Le avanguardie storiche,
- La grande guerra,
- Totalitarismo,
- La shoah,
- Il teatro del '900,
- Il neorealismo,
- L'Unione Europea.
Ogni percorso offre una utilissima mappa concettuale, una bibliografia e link.

domenica 19 aprile 2009

Guida alla scrittura di testi storici

Il manuale La memoria e il tempo (Einaudi Scuola) e' affiancato da una Guida online alla scrittura di testi storici che mette a disposizione attività utili per la stesura di relazione, articolo, saggio breve, tema storico; in definitiva i diversi tipi di testo che occorre saper produrre nella scuola secondaria superiore, in particolare per sostenere l’esame di Stato.
Il sito e' articolato in varie sezioni: Dossier [per ora in gran parte in fase di allestimento]; Schede operative per la stesura di testi storici [con indicazioni e suggerimenti sulla elaborazione di schemi, mappe e tabelle, e sulle tipologie testuali 'relazione' o testo espositivo, 'articolo' {tipologia B}, 'saggio storico' {tipologia B}, 'tema storico' {tipologia C}; Schede di controllo; Approfondimenti [rinviano ai dossier in allestimento e al manuale].

venerdì 17 aprile 2009

Osservatorio ITRO

L’Osservatorio ITRO sulla percezione reciproca d’immagine tra italiani e romeni è una struttura permanente di analisi e di monitoraggio della percezione reciproca di immagine tra Italia e Romania. L’obiettivo è fornire dati aggiornati ed elementi interpretativi per migliorare la reciproca percezione e diminuire l’incidenza degli stereotipi fra i due paesi.

Il prodotto principale generato dall'Osservatorio è un Rapporto (bilingue) contenente gli esisti di ricerche con cadenza periodica in ordine alla:

* Percezione di immagine reciproca dei cittadini dei due paesi;
* Percezione di immagine reciproca dei decisori dei due paesi;
* Percezione di immagine reciproca dei flussi di emigrazione (italiani in Romania e romeni in Italia);
* Analisi dei media italiani e romeni nel trattamento delle notizie riguardanti i rapporti tra i due paesi.

A supporto dell'elaborazione del Rapporto sono previsti:

* Un sito web per creare un flusso di informazioni continuo e raccogliere approfondimenti, note, commenti, dati e attività in tempo reale;
* Una banca dati essenziale circa i dati dei processi relazionali;
* Una newsletter periodica sulle dominanti dei trend.

giovedì 16 aprile 2009

Migrart. Identita' e culture di una metropoli multietnica

Milano e' una metropoli multietica che conta 180.000 residenti stranieri "ufficiali". ATM, partendo dal presupposto che proprio la rete di trasporti diventa il luogo primario dell'incontro tra vecchi e nuovi cittadini, ha creato Migrart Multimedia, una piattaforma tematica di condivisione di contenuti che permette a tutti di esprimere senza limiti la propria creatività pubblicando video, audio, testi e immagini.

Migrart si basa su una ricerca realizzata dalla Fondazione IULM e condotta da un gruppo di lavoro coordinato da Elisabetta Risi, Alessandra Micalizzi e Valentina Orsucci.

Dalla presentazione del professor Guido Di Fraia, vicedirettore dell'Istituto di Comunicazione Universita' IULM [leggi anche le slide della presentazione power point]:

“La presenza dello Straniero all’interno degli spazi urbani, un tempo popolati prevalentemente da persone appartenenti alla propria cultura, rappresenta forse l’aspetto più visibile e direttamente coinvolgente degli attuali processi di globalizzazione. Tale presenza tende tuttavia a strutturarsi sulla base di barriere e confini invisibili ma non per questo meno efficaci, sia di tipo fisico, come ad esempio, i quartieri cittadini prevalentemente frequentati da certi gruppi etnici-culturali, sia di tipo relazionale: associati ai diversi ambiti di attività (professionale, sociale, ricreativa, ecc) e alle relative reti di relazioni interpersonali su cui si struttura la vita quotidiana.

In questo modo i cittadini milanesi/italiani e stranieri/migranti finiscono per abitare all’interno di sfere sociali e di esperienza separate e a procedere su percorsi paralleli che solo raramente finiscono per incontrarsi veramente.

Al contrario, i mezzi di trasporto pubblico rappresentano spazi anomali: metropolitane, tram, autobus e banchine di attesa costituiscono infatti non luoghi ove tali percorsi paralleli si avvicinano sino a coincidere, offrendo ai viaggiatori occasioni di contatto ravvicinato e diretto con la diversità.

Questi non luoghi rappresentano dei contenitori itineranti di storie in cui le storie quotidiane e di vita si sfiorano, rimanendo quasi sempre anonime e indifferenti. Talvolta, però, le storie si incontrano e si intersecano dando vita a quelle piccole storie di passaggio a cui tutti coloro che usano i mezzi, almeno una volta, hanno avuto modo di assistere o partecipare.

Obiettivo della ricerca commissionata da ATM a Fondazione Iulm è osservare le piccole storie di passaggio che si generano sui mezzi pubblici e interpretare il gioco di sguardi e le dinamiche relazionali fra Italiani e Stranieri come cartine di tornasole di questi incontri tra Italiani e Migranti.

I risultati raccolti attraverso la ricerca condotta, offrono numerosi spunti di riflessione e, in parte, di preoccupazione. Dalla ricerca emerge che Italiani e Stranieri tendono a percepire e interpretare l’Altro incontrato sui mezzi pubblici utilizzando logiche e criteri di categorizzazione perfettamente sovrapponibili ed a generare rappresentazioni dell’ Altro diverso da sé piuttosto stereotipiche (personaggi già codificati: “i giovani maleducati”, “gli anziani intolleranti”, “i suonatori questuanti”, “i ragazzini borseggiatori”, ecc.).

In questo processo di attribuzione, gli Italiani tendono a generare percezioni molto differenziate dello Straniero che vanno da livelli di piena e quasi unanime accettazione per gli Stranieri che appaiono più integrati e uguali a noi, sino ad espressioni di forte intolleranza pregiudiziale.
In questo gioco di sguardi che si realizza sui mezzi pubblici, gli Stranieri tendono invece a vedere gli Italiani interpretandoli attraverso criteri che rimandano alla loro collocazione economico lavorativa (professione, denaro, ecc.) grazie ad indicatori visibili di status (abbigliamento, atteggiamento, ecc.), ed a percepire gli altri Stranieri che mettono in atto comportamenti ritenuti disturbanti/devianti come molto distanti e diversi da loro anche se provenienti dal loro stesso Paese d’origine.

In termini più generali, l’indagine ha evidenziato come il clima relazionale prevalente sia caratterizzato da una visione che potremmo definire, tecnicamente, pluralista. La presenza dell’“Altro” e la sua “diversità” vengono infatti sostanzialmente tollerate senza determinare una revisione significativa dei propri modi di pensare e di vedere il mondo.

E’ il diverso che si deve adeguare.

Una visione che si distacca dal multiculturalismo inteso come riconoscimento del valore umano e culturale della differenza e della disponibilità ad un’apertura verso l’Altro che ne è portatore. Anzi, l’intensità verbale con cui alcuni dei nostri intervistati hanno espresso le proprie posizioni pregiudiziali fortemente negative nei confronti di certi gruppi di Stranieri, lascia intravedere come vi siano posizioni e atteggiamenti di forte diffidenza e ostilità che, se ignorate o, peggio ancora, alimentate, potrebbero degenerare in conflittualità Come ci ricordava Grossman in apertura, qualsiasi processo di integrazione è possibile solo a partire dal riconoscimento di come al di sotto dell’ armatura dietro cui ci si presenta l’Altro ci sia una persona, con tutta la sua storia, il suo destino e la sua fragilità che, osservati con occhi puri, si rilevano così straordinariamente simili ai nostri.

Intervenire sui vissuti di chiusura pregiudiziale verso l’Altro significa facilitare la possibilità di scrutare all’interno di quell’ armatura che i nostri pregiudizi e la nostra paura ingiustificata della diversità hanno finito per proiettare su coloro che ci appaiono diversi e, solo per questo, minacciosi.

Significa promuovere le occasioni che ci consentano di conoscere meglio la storia esistenziale e di vita di cui l’Altro è portatore per accoglierla insieme alla cultura di cui è espressione, proprio come sta facendo Migrart."

martedì 14 aprile 2009

Gioco "Verba volant"

"Verba volant" e' un divertente gioco che mette alla prova le conoscenze letterarie dei partecipanti e permette di vincere vari premi messi in palio dal quotidiano "La Stampa".
In cosa consiste? Un topolino letterato ha riempito di frasi il suo trombone magico. Facendo una serenata al chiaro di luna ha sparso molte parole nell'ufficio del bibliotecario. Il giocatore deve cliccare sulle parole per visualizzare le frasi di cui fanno parte e indovinare il titolo del libro e l'autore a cui appartengono.

martedì 7 aprile 2009

Andrea Cisi


Andrea Cisi e' nato e vive a Cremona. Diplomato ragioniere programmatore, lavora come operaio metalmeccanico in una fabbrica che produce termocoppie e misuratori di temperatura.
Ha pubblicato Cosi' come viene (Transeuropa 2000), AYE - Are You Experienced? (Bevivino 2003) e Cronache dalla Ditta (Mondadori 2008).

* Guarda l'intervista di Michele Mirabella (Rai 3): parte 1/2 e 2/2
* Leggi l'intervista di Mina Veltcheva (Subway-Letteratura)

domenica 5 aprile 2009

Subway-Letteratura e i juke-box letterari

"Subway-Letteratura è una Manifestazione culturale e sociale ideata e promossa dalla Associazione No-Profit Laboratorio E-20.

L'obiettivo di Subway-Letteratura è quello di favorire la produzione e il consumo di testi letterari di qualità, promuovendo nuovi autori, nuove modalità di incontro con i lettori, sperimentando l'impiego di nuove tecnologie e innovative modalità di promozione e comunicazione."

Bandisce un premio letterario che prevede la distribuzione in forma gratuita di piccoli libretti ai frequentatori dei mezzi pubblici di varie citta' italiane tramite i cosiddetti "juke-box letterari".

Collaborano con Subway-Letteratura vari autori.

sabato 4 aprile 2009

The World of Leonardo and Da Vinci Tour


The Château du Clos Lucé - Parc Leonardo da Vinci new website presents a section entitled 'The World of Leonardo'. It is divided in 4 parts:

- The life of Leonardo
- The disciplines of Leonardo
- The Machines
- Places linked with Leonardo

Another interesting section [also in French, Italian, and German], called 'Da Vinci Tour', invites you to follow in the footsteps of Leonardo da Vinci. It also offers information about biography, bibliography, and links to other museums in Vinci, Florence, Milan and Amboise.

* slideshow and virtual visit

* article by John Lichfield ["The Independent"] about the French plans: "The building where Leonardo lived for three years before his death has already reinvented itself as a Da Vinci museum and visitor centre. It now has ambitious plans to become the world's first "intellectual and cultural theme park"."

Booksweb.tv e le webtv letterarie

"Diretta da Alessandra Casella, autrice e conduttrice televisiva, nonché critico letterario e autrice di romanzi, Booksweb.tv vuole diventare un punto di riferimento per tutti gli amanti della lettura e per gli addetti ai lavori, ma anche stimolare la curiosità dei non lettori: un canale principale e sette canali tematici, tanti contenuti originali, informazione e approfondimento.

Booksweb.tv è pensata per comunicare il piacere della lettura in modo assolutamente trasversale, con una ricetta fatta di ritmo, interattività e grande coinvolgimento del pubblico. Il palinsesto è strutturato per incontrare i gusti e soddisfare le curiosità più diverse, con un approccio serio e qualificato, ma con una comunicazione molto diretta e un linguaggio semplice. La principale peculiarità di Booksweb.tv consiste nell'essere l'unica televisione fatta e popolata dagli scrittori, ma interamente dedicata ai lettori e dichiaratamente orientata a "convertire" anche i non lettori. Al progetto Booksweb.tv stanno infatti contribuendo autori e autrici italiani, tra i quali Chiara Beretta Mazzotta, Gianni Biondillo, Fabio Bonini, Stefano Bortolussi, Elisabetta Bucciarelli, Marco Buticchi, Pepa Cerutti, Raul Montanari, Roberto Mussapi, Roberta Schira, Nicoletta Vallorani, Andrea Vitali, Antonio Zoppetti e molti altri che si stanno via via inserendo, con nuove idee e nuove proposte."

* Leggi l'intervista di Susanna Wong ad Alessandra Casella sulle webtv letterarie

venerdì 3 aprile 2009

"Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio": spunti di riflessione critica


Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio e' un romanzo di Amara Lakhous, scrittore algerino che vive a Roma, ben noto ai lettori di questo blog.

Scrive Francesco Erspamer [Harvard Diary]: "Interessante è di per sé la vicenda del libro: prima apparso in arabo in Algeria, a narrare dunque una vicenda di emigrazione, un’avventura nell’altrove; poi riscritto, e non semplicemente tradotto, in italiano, e letto come una vicenda di immigrazione, l’arrivo dell’“altro”; ora infine disponibile negli Stati Uniti, in un paese che, a differenza dell’Italia e dell’Algeria, si considera una nazione di immigrati, non di emigrati, e in cui pertanto potrà apparire come una parabola su un comune destino di nomadismo e ibridazione. Il pretesto del racconto è un delitto: il corpo di un uomo, ucciso a coltellate, viene trovato nell’ascensore di un palazzo nei pressi di piazza Vittorio, una delle zone più multietniche di Roma. Qualche ora prima aveva avuto un diverbio con un altro inquilino, Amedeo, ora scomparso. Ad aggravare la cui posizione c’è il fatto che tutti lo ritenessero un italiano mentre ora si scopre che non lo era, che il suo vero nome era Ahmed. Non c’è una voce narrante, oggettiva o neutrale: Lakhous fa parlare in prima persona i personaggi, ciascuno a portare, in prima persona, la propria interpretazione dei fatti e insieme i propri pregiudizi, le proprie paure. Ciascuno a portare la propria “verità”: “La verità di Parviz Mansoor Samadi”, iraniano che detesta la pizza e cita il poeta e matematico medievale Omar Khayyám; poi “La verità di Benedetta Esposito”, portiera dello stabile, napoletana, che invece cita Bruno Vespa e detesta gli immigrati (“un altro poco ci cacceranno dal nostro paese”), prima fra tutti la badante filippina, Maria Cristina, “chiatta chiatta” al punto da minacciare la stabilità dell’ascensore - e diventata tale, afferma Parviz, che odia la pasta quanto la pizza, a causa della dieta mediterranea -; ma che poi si scopre, quando arriva il suo turno di dirci la sua verità, che è peruviana e ingrassata per colpa della cioccolata e della birra consumate nelle lunghe giornate passate davanti alla televisione. Undici personaggi, ciascuno, come si è visto, con la sua verità incompleta, approssimativa, tendenziosa; l’ultima è quella del commissario che sta indagando il caso e che lo risolve solo perché riesce a ribaltare le proprie convinzioni, a vedere anche l’altra faccia della certezza. Inframmezzato, il diario di Amedeo, i suoi appunti su eventi, persone e letture, offerti non in sequenza cronologica ma in modo frammentario e incoerente, saltando da un mese o addirittura da un anno all’altro: a suggerire una possibile alternativa alla ricerca della verità e dell’identità. Perché la realtà, quella fisica come quella sociale, non si presta a semplificazioni e irrigidimenti, e l’unica maniera per congelarla in una rassicurante condizione di stabilità è congelare noi stessi, il nostro sguardo, chiuderci agli altri, all’esterno, in ultima analisi alla vita. La differenza fra chi è razzista e chi è tollerante, scopre Amedeo, è che il razzista è triste: “Non sorride al prossimo perché non sa sorridere a se stesso”. Amedeo è l’opposto: frequenta le biblioteche, i musei, i cineforum ma passa ore anche al bar di Sandro, tifoso giallorosso, senza attribuire ai diversi luoghi una diversa dignità. Rifiuta le etichette, i marchi di appartenenza: a chi gli chiede da dove venga risponde: “Dal sud”. Parla italiano meglio degli italiani, vive con una donna italiana, inizia le sue giornate “con le tre C” (cappuccino, cornetto e Corriere della Sera), però al suo vecchio compagno di giochi, Abdallah, che gli chiede se si sia convertito al cristianesimo, risponde di no con la stessa leggerezza con cui a Sandro ha detto di non essere della Lazio. Ama camminare, rispetta la natura, ha una coscienza ambientalista, però al professor Marini, accademico misantropo e moralista, che gli domanda se sia dei Verdi, dà la medesima risposta: “No”. Non è disinteresse o disimpegno: è rifiuto di farsi imprigionare da un’ontologia - un dover “essere” qualcosa che impedisca cambiamenti, mescolanze e contraddizioni, che chiuda nel passato. Amedeo non ama il passato, spiega Stefania, la sua compagna: “Spesso mi dice che il passato è come le sabbie mobili”. Anche gli scontri di civiltà (presumo che il titolo alluda al discusso libro del politologo Huntington) sono sabbie mobili: che attraverso la paura dei barbari di fuori consentono la barbarizzazione dall’interno della nostra società, in particolare l’abbassamento dei controlli etici sull’economia, la politica, gli apparati militari. Centrale, e giustamente evidenziato fin dal titolo, è l’ascensore: causa di tensioni condominiali e litigi, oltre che luogo dell’assassinio; ma anche efficace metafora del senso di claustrofobia, indotto se non del tutto immaginario, che l’intolleranza provoca e che a sua volta alimenta altra intolleranza, altro razzismo. Un buon romanzo, scorrevole, ironico, a tratti illuminante; che però in alcune parti, soprattutto quando a parlare siano i personaggi più reazionari, eccede negli stereotipi e diventa caricaturale, perdendo forza e annacquando la denuncia."

Utilizzando due spunti bibliografici citati da Erspamer, Cinzia Amagatto, collaboratrice del blog Italian eCenter, spiega il titolo del romanzo rinviando al discusso libro del politologo Samuel P. Huntington, Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale. Il futuro geopolitico del pianeta e al saggio di Tzvetan Todorov, La paura dei barbari. Oltre lo scontro delle civiltà, entrambi pubblicati in Italia da Garzanti. La Amagatto spiega la copertina del libro di Lakhous con il diagramma dei conflitti visti da Huntington, presente su Wikipedia.

In una intervista concessa a Letizia Airos Soria ("Oggi7"), Lakhous ha dichiarato a proposito del presunto scontro di civiltà teorizzato da Huntington: «E' una definizione che ha fatto male. Ancora di più perchè amplificata dai media. Huntington ha soprattutto una responsabilità, quella della scelta del titolo. Civiltà che si scontrano? Uno sbaglio. Se vogliamo dire che civiltà è cultura, è poesia, allora io non ho mai sentito parlare di uno scontro tra poeti italiani e libanesi. Gli scontri sono sul petrolio, per il potere... Le civiltà non si scontrano. Nessuna civiltà è nata dal nulla, ha preso da quella precedente e ha dato a quella successiva. La teoria di scontro delle civiltà, dopo l'11 settembre, è diventata davvero una ricetta gastronomica. Nel senso che è semplice. Con ingredienti apparentemente chiari. Si dà per scontato l'esistenza di due blocchi definiti, da una parte l'Occidente e da una parte il mondo musulmano. E' un errore, il mondo musulmano non è un blocco unico e l'Occidente non è un blocco unico. Tra Stati Uniti e Europa ci sono delle differenze. Tra Italia e Olanda ci sono differenze. In Spagna ci sono i matrimoni gay, in Olanda l'eutanasia... Lo stesso vale per il mondo musulmano, arabo, ci sono differenze grandissime. Con il mio romanzo ho cercato di far capire che lo "scontro di civiltà" è un pretesto per giustificare scelte politiche ed economiche».