mercoledì 30 settembre 2009

Universal Leonardo


Universal Leonardo e' un programma finalizzato ad approfondire la conoscenza di Leonardo.

* biografia
* disegni
* dipinti
* manoscritti
* invenzioni
* mostre tenutesi in Europa nel 2006
* percorsi per approfondire la visione leonardesca del mondo
* giochi
* link
* bibliografia

martedì 29 settembre 2009

Il laboratorio di Leonardo


Il bellissimo sito della Leonardo 3 (L3), un'innovativa media company (centro studi e laboratorio; produzione di mostre e musei; produzioni editoriali, televisive e multimediali; casa editrice) la cui missione è quella di studiare, interpretare e rendere fruibile al grande pubblico il patrimonio artistico-scientifico, impiegando tecnologie innovative, permette allo studente di approfondire lo studio del genio vinciano.

* biografia e codici
* le macchine
* i dipinti
* bibliografia
* Link a Musei, Pinacoteche e Biblioteche che ospitano opere di Leonardo, a siti contenenti gallerie di dipinti, manoscritti e disegni di Leonardo, a Musei e Biblioteche con sezioni dedicate a Leonardo e, infine, ad altri siti interessanti

lunedì 28 settembre 2009

"Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere"


* Leggi il testo

* Ascolta l'operetta nell'interpretazione di Claudio Carini [Recitar Leggendo audiolibri]

domenica 27 settembre 2009

"Dialogo della Natura e di un Islandese"


* Leggi il testo

* Ascolta parte dell'operetta nell'interpretazione di Claudio Carini [Recitar Leggendo audiolibri]

sabato 26 settembre 2009

"Coro di morti" di Goffredo Petrassi


Il musicista Goffredo Petrassi (1904-2003) compose nel 1941 un "Coro di Morti, per coro maschile, tre pianoforti, ottoni, contrabbassi e percussione", dal Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie di Giacomo Leopardi.

* parte 1
* parte 2

Leggi il testo dell'operetta morale

giovedì 24 settembre 2009

martedì 22 settembre 2009

"Amore e morte"


* Leggi il testo

* Ascolta la poesia nell'interpretazione di Carmelo Bene

domenica 20 settembre 2009

giovedì 17 settembre 2009

mercoledì 16 settembre 2009

martedì 15 settembre 2009

lunedì 14 settembre 2009

domenica 13 settembre 2009

Giacomo Leopardi a Roma


Guarda una clip del bel documentario Giacomo Leopardi a Roma in cui viene illustrato il periodo trascorso dal Poeta nella Citta' eterna e vengono lette molte lettere dei e ai familiari. Fu realizzato nel 1998 in occasione di una mostra curata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, tenutasi presso il Museo Napoleonico della capitale italiana.

Tra le lettere lette vi sono:
- quella di Giacomo al fratello Carlo del 25 nov. 1822 [n. 150 pp. 190-191 dell'Epistolario a cura di Prospero Viani, Napoli, 1860, digitalizzato da Google a partire da una copia della Harvard College Library]
- quella a Carlo del 20 febbraio 1823 [n. 170 pp. 217-218 op. cit. {il sepolcro di Tasso}]

sabato 12 settembre 2009

Un fumetto su Giacomo Leopardi


Francesco Fatatis e' l'autore di un fumetto su Giacomo Leopardi, nato "dal desiderio di sdrammatizzare l'atmosfera che da sempre avvolge la vita e le opere" del Poeta.

* parte 1
* parte 2
* parte 3
* parte 4

venerdì 11 settembre 2009

Leopardi in rete


Tre siti possono fare da introduzione allo studio di Giacomo Leopardi:
- quello a cura del Centro Nazionale di Studi Leopardiani
- quello di Internet culturale - Viaggi nel testo
- la sezione dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi

Le opere di Leopardi possono essere consultate online presso vari siti. Oltre ai citati:
- Scrittori d'Italia Laterza
- Biblioteca Italiana Universita' degli Studi di Roma "La Sapienza"

Alcuni manoscritti autografi posseduti dalla Biblioteca Nazionale di Napoli sono visibili online con un'ottima risoluzione. Anche Internet culturale offre la possibilita' di consultare manoscritti o correzioni autografe a partire da edizioni a stampa.

giovedì 10 settembre 2009

Dante e il suo sosia


«Focus Storia» aveva lanciato un appello ai lettori per trovare i sosia dei cinque calchi realizzati dall'antropologo Francesco Mallegni, dell'Università di Pisa [Giotto, Dante Alighieri, Papa Gregorio X, il conte Ugolino e il musicista Luigi Boccherini].
Domenico Peterlini [website di "Focus"] o Alberto Marotta [secondo "Il Giornale"] si è prestato ad interpretare Dante.
Una volta individuato il sosia, è stato fotografato nella posa in cui Dante fu ritratto nel quadro Dante in esilio. Lo scatto e' stato poi montato all'interno del dipinto, con un risultato finale di straordinario realismo.

* articolo di "Focus" [agosto 2009]
* articolo di Luigi Mascheroni ["Il Giornale", 30 luglio 2009]

Il vero volto di Dante


Il volto di Dante è stato ricostruito al computer dai tecnici del Laboratorio di realtà virtuale della II Facoltà di ingegneria dell'Università di Bologna. "la Repubblica" pubblica 16 foto che aiutano a ricostruire il processo attraverso cui si è arrivati al risultato finale.

* Leggi la notizia riportata dal magazine dell'Università di Bologna l' 11/01/2007.

mercoledì 9 settembre 2009

"La Nostra Commedia"



La Nostra Commedia e' un progetto realizzato dal "Corriere della Sera" nel 2004: trenta letture in cui scrittori e archeologi, economisti e filosofi si misurano con il Poema dantesco.

* Leggi i commenti relativi ai canti studiati
* Guarda le illustrazioni di Emanuele (Lele) Luzzati

martedì 8 settembre 2009

Humanitas e poesia: il percorso dantesco al "divino" di Raffaele Giglio


Un numero sempre maggiore di universita' mettono a disposizione di studenti e di internauti corsi che sfruttano risorse audio, video e altri materiali presenti in rete [tali corsi vengono definiti OpenCourseWare]

Humanitas e poesia: il percorso dantesco al "divino" del prof. Raffaele Giglio e' uno dei 120 corsi finora presenti sulla piattaforma Federica e-Learning dell'Universita' degli Studi di Napoli Federico II.

* indice delle lezioni

lunedì 7 settembre 2009

"In fabbrica" di Francesca Comencini (2007)


In fabbrica e' un documentario di Francesca Comencini, che ripercorre il lavoro della classe operaia dalla seconda meta' del Novecento ad oggi.

* Guarda il video 1 che raccoglie 5 clip ordinate cronologicamente: 1. introduzione: la fabbrica; 2. la giornata di un operaio; 3. l'autunno caldo del '69 in occasione del rinnovo del contratto di lavoro; 4. gli anni '80: la nascita di un'economia diversa, in cui la fabbrica non e' piu' al centro del sistema; 5. oggi: il nuovo volto delle fabbriche: industrie di eccellenza e competitive convivono con realta' opache, con luoghi dove il lavoro irregolare e insicuro porta la morte.
- Confronta i vari momenti: cosa e' cambiato?
Quasi tutte le clip contengongo interviste a operai: nella seconda e' un commentatore "ufficiale" a riportare la dichiarazione dell'operaio che rientra nel nido familiare dopo una giornata faticosa; nella terza un operaio spiega come ha appreso il lavoro e quale valore ha nella sua vita; nella quarta gli operai discutono della proposta sindacale; nella quinta due operai parlano del presente.
- Confronta le varie dichiarazioni: cosa ti colpisce?
- A modificarsi nel tempo sono anche le modalita' con cui i giornalisti pongono domande e informano il pubblico. In che senso?

* Guarda il video 2 con la 6^ clip: intervista a 3 operai, di cui due migranti.
- Cosa pensi delle loro dichiarazioni?

Online e' visibile l'intero documentario [tra virgolette alcuni commenti che si sovrappongono alle immagini di repertorio e scandiscono le fasi dell'evoluzione del sistema economico]:

* parte 1 [che consigliamo di vedere alla fine, dopo la visione del film]: intervista alla regista e ai 3 rappresentanti dei sindacati CISL, UIL, CGIL
- Cosa pensi delle critiche rivolte al documentario da alcuni sindacalisti?
- Come giudichi l'auto-difesa della Comencini?

* parte 2: introduzione: "Oggi degli operai si parla solo quando muoiono sul lavoro. In Italia ne muoiono tre al giorno, uccisi da condizioni di lavoro spesso fuori da ogni regola e prive di qualsiasi diritto. Eppure gli operai sono stati portatori negli anni di una delle piu' grandi storie di vita del nostro Paese"; interviste a bambini i cui padri sono emigrati in Germania; "L'Italia degli anni '50 si affida all'industria per voltare pagina, per uscire dal suo lungo e sofferto dopoguerra. Nella vita delle persone la fabbrica porta la speranza di poter pensare a un futuro stabile e di non dovere piu' lasciare il proprio paese per lavorare"; interviste; "l'agricoltura perde il primato occupazionale a favore dell'industria"; interviste; intervista a un bambino lavoratore.

* parte 3: "La modernizzazione cosi' rapida, fulminea del nostro Paese ha in se' una doppia anima che persiste per tutta la storia italiana del dopoguerra: creativita', innovazione ed inventiva accanto a forme di lavoro prive di garanzie e di regole. Oltre a guidare lo sviluppo economico, la fabbrica si fa anche portatrice di cultura: trasmette un sapere tecnico che gli operai, per la maggior parte specializzati, applicano nel lavoro e offre l'occasione di appartenere a una comunita' dove e' proprio il lavoro a cementare legami profondi, umani e di classe"; intervista a un operaio specializzato, soddisfatto del suo lavoro; intervista a un perforatore; la giornata di un operaio [clip 2]; interviste: certezza del posto di lavoro e calo della disoccupazione in seguito al cosiddetto miracolo economico; intervista a operaie meridionali; interviste a operaie e proprietaria di un maglificio.

* parte 4: pausa pranzo; un bambino al lavoro; intervista a un apprendista, un ragazzo trasferitosi dalla Calabria a Torino; i "rischi" degli imprenditori che assumono un minorenne; "La crescita della ricchezza nazionale durante il miracolo economico e' favorita anche dal fatto che i salari dei lavoratori vengono mantenuti bassi e da un divario tra il lavoro garantito e quello in nero. E' in questa dissociazione tra il lavoro sottopagato e l'arricchimento continuo delle imprese che si diffonde tra gli operai una reale coscienza di classe"; discorso di un sindacalista; intervista: le condizioni di lavoro; agitazioni operaie filmate dalla Fiat; "Accanto ai lavoratori che scioperano ci sono tanti Italiani ancora esclusi dal processo di industrializzazione, che entrano in fabbrica per la prima volta e vedono in quel luogo la possibilita' di uscire dalla miseria. Questi due aspetti convivono parallelamente nell'identita' operaia degli anni '60"; interviste: come e' migliorato il lavoro; interviste: alcune conquiste: le mense e il cartellino.

* parte 5: l'ondata migratoria dal sud al nord; interviste a meridionali e settentrionali; la penuria di alloggi in rapporto all'ondata migratoria e le difficolta' a trovar casa a causa dei pregiudizi; interviste: problemi ad avere un alloggio in affitto e speculazioni a danno degli operai; la catena di montaggio; interviste: i problemi legati ai ritmi di lavoro imposti dalla catena di montaggio.

* parte 6: interviste: l'alienazione derivante dalla catena di montaggio; l'autunno caldo del 1969; la contestazione alla Rai, colpevole di non mostrare la realta'; le sospensioni poi ritirate; il nuovo contratto; "La fabbrica diventa il centro politico del Paese. Con l'autunno caldo gli operai hanno imparato a comunicare, a dibattere, ad ascoltarsi gli uni con gli altri ed anche ad intervenire in contesti da cui fino a quel momento erano stati esclusi"; il discorso di un lavoratore al Presidente del Consiglio in occasione dell'inaugurazione dell'Alfasud.

* parte 7: il riconoscimento dei diritti; il 20 maggio 1970 viene approvato lo Statuto dei lavoratori; "Forti delle loro conquiste gli operai si spingono oltre immaginando e proponendo nuovi e diversi metodi di lavoro in sostituzione della catena di montaggio"; un esempio; "Questa utopia della trasformazione nel sogno di una fabbrica diversa convive nella seconda meta' degli anni Settanta con un Paese piegato dalla crisi economica e spaventato dalla violenza del terrorismo. Gli animi si esasperano. Anche gli operai alzano continuamente la posta in gioco con gli industriali all'insegna del tutto o niente, o si cambia o si muore. Ma in questa contestazione che appare come un rifiuto radicale dell'ambiente di lavoro resiste invece un forte legame degli operai con la propria fabbrica"; interviste; "Gli anni Ottanta arrivano come il risveglio da un sogno improvviso, brutale. Sta nascendo un'economia diversa, che non ha piu' al centro il lavoro, la fabbrica, il prodotto. Si vive in un presente che appare estraneo, nel quale ci si sente smarriti. La voce operaia, che era stata compatta per circa un decennio, inizia a incrinarsi"; interviste in cui gli operai sono su posizioni diverse [clip 4]; "I cambiamenti economici e il ricorso all'automazione inducono molte imprese a ridurre il personale. Ad aprire il varco e' la Fiat: dai 61 licenziamenti del 1969 si arriva a 14.000 lavoratori licenziati nel settembre del 1980. Comincia allora una dura mobilitazione operaia: i lavoratori presidiano le fabbriche, organizzano picchetti ad ogni cancello, ad ogni entrata, dando vita ad una lotta a oltranza per contrastare la decisione dell'azienda e per difendere i posti di lavoro. Tra la Fiat e i lavoratori inizia una prova di forza che durera' 35 giorni. Al 18^ giorno di lotta la Fiat ritira i licenziamenti e mette in cassa integrazione 23.000 lavoratori. La decisione spiazza tutti, compreso il sindacato."

* parte 8: discorso del sindacalista Bruno Trentin; "Il 14 ottobre impiegati, quadri, dirigenti, capi operai sfilano silenziosamente per le vie di Torino contro lo sciopero. E' la marcia dei 40.000, un evento senza precedenti. Per la prima volta, con i mezzi delle lotte operaie, cittadini, persone comuni scendono in piazza contro una contestazione operaia. Questa moltitudine, fino ad allora invisibile, afferma con quella manifestazione l'emergere di altre identita' nel mondo del lavoro. In quella stessa notte i vertici sindacali a Roma si piegano alla linea della Fiat e 23.000 lavoratori finiscono in cassa integrazione (...) si rientra in fabbrica sconfitti"; una fabbrica di eccellenza [clip 5]; interviste [clip 6].

* parte 9:
l'alternativa alla catena di montaggio: l'isola di montaggio; interviste [clip 6]

- Il documentario si apre e chiude con un cenno ai fenomeni migratori: all'inizio sono degli Italiani a partire per la Germania; alla fine e' un migrante arrivato in Italia a parlare. All'interno del film vi sono riferimenti agli spostamenti dal Sud al Nord.
Ricostruisci la storia del fenomeno.
- Ad un certo punto un operaio, parlando della Rai, dice: "Non possiamo piu' accettare che ci rincitrulliscano di caroselli, di pubblicita', di canzonette". Era la fine degli anni Sessanta. Cosa e' accaduto? Questa esigenza e' ancora sentita?
- Nel corso della visione colpiscono le reazioni degli operai a proposito del proprio lavoro: c'e' chi e' soddisfatto e chi se ne lamenta vigorosamente. Ci sono dati oggettivi alla base dei giudizi? Si potrebbe pensare a una evoluzione della mentalita'?

Per approfondire:
* guarda i dossier de "La Storia siamo noi":
dossier La marcia dei quarantamila
dossier Gianni Agnelli

domenica 6 settembre 2009

Verga e la fotografia


Da un articolo di Ignazio Burgio apprendiamo molte notizie sulla passione di Verga per la fotografia, intuibile anche a partire da alcuni riferimenti contenuti nei principali testi di poetica dello scrittore.

Alcune delle fotografie di Verga sono consultabili online al sito "sapere.it".

sabato 5 settembre 2009

Verga e l'opera lirica: "Cavalleria rusticana"


A partire da Cavalleria rusticana Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci scrissero un libretto per il giovane compositore Pietro Mascagni. L'opera, andata in scena per la prima volta nel 1890, ebbe un successo enorme, che non e' venuto meno nel tempo, tanto che si parla di migliaia di rappresentazioni prima della morte del compositore, avvenuta nel '45, e in seguito fino ai nostri giorni.

* Leggi il testo della novella (1883)

* Leggi il testo dell'omonimo dramma (1894)

* Leggi il libretto (1890)

* Ascolta l'opera di Mascagni [tra i moltissimi video disponibili online abbiamo scelto la versione integrale diretta da Herbert von Karajan, regia cinematografica di Ake Falck (1968)]
video 1/9
video 2/9
video 3/9
video 4/9
video 5/9
video 6/9
video 7/9
video 8/9
video 9/9

Tra il compositore e Verga nacque un lungo contenzioso, ben documentato da Umberto D'Arro' .

Esistono altri due melodrammi collegati alla novella rusticana:

- Mala Pasqua (1890) di Stanislao Gastaldon / libretto di Gian Domenico Bartocci Fontana [quest'opera e' nota soprattutto per l'aria Musica proibita - che puoi ascoltare nell'interpretazione di Ileana Cotrubas, Enrico Caruso, Tito Gobbi]

- Cavalleria rusticana (1907) poi chiamata La giostra dei falchi (1914) di Domenico Monleone / libretto di Giuseppe Monleone

venerdì 4 settembre 2009

"Rosso Malpelo" di Pasquale Scimeca (2007)


Dalla novella di Verga, uno dei capolavori della letteratura italiana, il regista Pasquale Scimeca ha tratto un film omonimo, inserendolo in un progetto piu' ampio sullo sfruttamento dell'infanzia e del lavoro minorile.

* video: intervista al regista

* Percorsi didattici legati al film

giovedì 3 settembre 2009

"Bronte" di Florestano Vancini (1972)


Guarda il video in cui sono consensati 4 momenti della vicenda:
- gli interessi inglesi dietro lo sbarco di Garibaldi
- l'invio di Nino Bixio a Bronte
- il processo ai ribelli [tra cui spicca Nicolo' Lombardo, il personaggio di cui Verga non fa menzione nella novella Liberta', fatto che porto' Sciascia a parlare di "mistificazione" e "omerta' ", due parole chiave del suo commento critico]
- l'esecuzione

I fatti di Bronte: Verga, Radice, Sciascia, Vancini.


"A Bronte, un paese non lontano da Catania, nei giorni dal 2 al 5 agosto 1860 la popolazione, formata in gran parte da poveri contadini, si sollevò contro i locali proprietari terrieri. Il periodo storico è quello della spedizione dei Mille in Sicilia, al comando di Garibaldi e Nino Bixio. Dopo la caduta del governo borbonico, c'erano stati vari proclami rivoluzionari, secondo i quali la terra, già di proprietà di pochi galantuomini (così venivano detti i proprietari terrieri), doveva essere distribuita ai capifamiglia contadini.
Queste le ragioni della rivolta, quindi: le condizioni miserevoli dei contadini, la fame, il desiderio di «libertà» dalla schiavitù e dalla miseria. Si tenga anche presente che la popolazione siciliana, in gran parte, aiutò Garibaldi ed i Mille nella vittoriosa guerra contro i Borboni, proprio perché vedeva in questa la possibilità di un miglioramento della sua condizione di vita.
La rivolta di Bronte fu sanguinosa, e si risolse in un eccidio tremendo. Venne repressa personalmente da Nino Bixio, che fece fucilare alcuni dei rivoltosi (talvolta, come accade in queste circostanze, prendendo quasi a caso quelli che dovevano essere giustiziati). Gli altri vennero condannati e incarcerati a vita."

La sezione storica del sito Bronteinsieme [da cui abbiamo tratto la citazione, a sua volta desunta da un'edizione delle Novelle di Verga, a cura di Roberto Fedi] fornisce tutti i materiali necessari alla ricostruzione dei fatti e alla loro interpretazione letteraria e storiografica. In particolare,
- Giovanni Verga, Liberta' (1882)
- Benedetto Radice, Nino Bixio a Bronte (1910)
- Leonardo Sciascia, Verga e la liberta' (1963)
- Florestano Vancini, Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (1972). Si noti che Sciascia figura tra gli sceneggiatori del film.

mercoledì 2 settembre 2009

"La terra trema" di Luchino Visconti (1948)


Liberamente ispirato al romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga, La terra trema e' unanimemente considerato uno dei capolavori del Neorealismo.

La scheda del sito dedicato alla figura del regista (con estratti dalla sceneggiatura e un articolo del regista Francesco Rosi) e il trailer Luchino Visconti. Dal testo allo schermo: La terra trema a cura di G. Taviani possono costituire una valida introduzione al film.

Online sono presenti due spezzoni: video 1 e video 2, l'inizio e la fine.

Verga e il cinema


Molti romanzi e novelle di Verga hanno ispirato registi.
Nell'elenco, al titolo dell'opera dello scrittore catanese segue il nome del regista, il titolo del film [se diverso dalla fonte letteraria] e l'anno di realizzazione del lungometraggio. Alcuni dei film elencati vengono approfonditi in specifici post del blog (*).
- Storia di una capinera: Gennaro Righelli (1943), Franco Zeffirelli (1993) {i video presenti online /agosto 2009/ hanno una qualita' piuttosto scadente}
- I Malavoglia: Luchino Visconti, La terra trema (1948) *
- Mastro-don Gesualdo: Giacomo Vaccari (1964, sceneggiato TV)
- La lupa: Alberto Lattuada (1953), Gabriele Lavia (1996)
- Liberta': Florestano Vancini, Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (1972) *
- Cavalleria rusticana: Mario Gargiulo (1924), Amleto Palermi (1939), Carmine Gallone (1954), episodio del film Io uccido, tu uccidi di Giacomo Puccini (1965); un discorso a parte meritano le versioni cinematografiche a partire dall'opera di Mascagni: Ake Falck/Herbert von Karajan (1968), Georges Pretres/Franco Zeffirelli (1982), Baldo Podic/Peter Goldfarb (1990), Riccardo Muti/Liliana Cavani (1996)
- L'amante di Gramigna: Carlo Lizzani (1969)
- Rosso Malpelo: Pasquale Scimeca (2007) *

Un altro capitolo dei rapporti tra Verga e la settima arte e' costituito dai tentativi dello stesso romanziere di scrivere per il cinema, ben documentati da Ignazio Burgio, grazie a cui possiamo stilare un elenco di sceneggiature dello stesso Verga e di film muti, realizzati mentre lo scrittore era ancora in vita, ossia prima del 1922:
- Cavalleria rusticana: (1901?), regia di Mario Gallo (1908), regia di Emile Chautard (1910), regia di Ugo Falena (1916 Tespi Film), regia di Ubaldo Maria del Colle (1916 Flegrea Film)
- Storia di una capinera: regia di Giuseppe Sterni (1917 Silentium)
- Caccia al lupo: regia di Giuseppe Sterni (1917 Silentium)
- Tigre reale: regia di Piero Fosco, pseudonimo di Giovanni Pastrone (1916)
- Una peccatrice: regia di Giulio Antamoro (1918 Polifilm)
- Eva, regia di Ivo Illuminati (1919 Silentium)
- Il marito di Elena, regia di Riccardo Cassano (1921 Chimera Film)

Appendice: un filmato di Silvana Palumbieri, Verga visto dalla TV, realizzato per la RaiTeche, non e' disponibile online.

martedì 1 settembre 2009

"Rosso Malpelo"


* Leggi il testo della novella

* Puoi scaricare l'audio con la lettura integrale dal sito del manuale Giallo, Rosso, Blu, Il libro di Letteratura, Volume 3, Ottocento e Novecento [Pianeta Scuola]

* Leggi la scheda che illustra le quattro edizioni del testo, tratta dall'ipermedia "Il lavoro dei minori in Italia e nel mondo oggi e ieri", realizzato nel corso dell’a.s. 2000-2001 dagli alunni e dai professori della classe 2°Bsp dell’Istituto Tecnico per Geometri di Grottammare (Ascoli Piceno).

* Consulta l'inchiesta La Sicilia nel 1876 di Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino e, in particolare, il capitolo supplementare, Il lavoro dei fanciulli nelle zolfare siciliane, con cui si conclude la ricerca.

"I Malavoglia": l'inizio del romanzo


- Leggi l'inizio del capitolo 1
- Ascolta l'incipit del romanzo [Il Narratore Audiolibri]
- Guarda il video con la lettura di Giancarlo Previati [si tratta della stessa interpretazione, ma con l'aggiunta di immagini di repertorio e sottofondo musicale "siciliano"]
- Rispondi alle domande:

1. Qual e' il vero nome della famiglia Malavoglia?
2. Che cosa possiede la famiglia Malavoglia?
3. Quale significato assume la metafora delle cinque dita della mano?
4. Quali personaggi vengono presentati nelle prime righe del romanzo? Cosa si dice di ognuno di loro?
5. Quali proverbi vengono citati?

Verga in rete


Una cronologia essenziale e altri materiali sono reperibili sul sito "Classici italiani", a cura di Giuseppe Bonghi.

Tutte le opere di Verga si possono leggere accedendo alla Biblioteca Digitale IntraText.

Il primo romanzo del ciclo dei Vinti e' stato proposto dalla trasmissione radiofonica "Ad Alta Voce": ascolta le puntate.