venerdì 26 novembre 2010

Controstoria dell'unita' d'Italia


"Come è possibile che un manipolo di 1000 garibaldini abbia sconfitto un esercito di 50.000 borbonici? Con quali poteri, con quali mafie dovettero allearsi Garibaldi e Cavour? Quella che la storia, scritta dai vincitori, ha battezzato “unificazione d’Italia” fu in realtà una guerra di conquista condotta dal Piemonte contro gli Stati sovrani del Centro e del Sud. E nei decenni successivi gli eventi che non si accordavano con la retorica patriottica sono stati nascosti o deformati. Così, dei ventidue anni dall’esplosione rivoluzionaria del 1848 alla breccia di Porta Pia, molto rimane nell’ombra: il bombardamento piemontese di Genova nel 1849, i plebisciti combinati per le annessioni degli Stati centrali, i provvedimenti anticattolici, la guerra al brigantaggio e le “leggi speciali”, la corruzione dei conquistatori e le loro collusioni con la malavita locale. Gigi Di Fiore ribalta un periodo cardine della nostra storia moderna per vederlo con gli occhi dei vinti: recupera documenti e testimonianze di una storiografia spesso ridotta al silenzio e porta alla luce intrighi e ambiguità. Una provocazione necessaria, per andare alle radici delle questioni irrisolte che ancora oggi spaccano il Paese."
Cosi' viene presentato dalla casa editrice Rizzoli, che lo pubblica, il volume di Gigi Di Fiore, Controstoria dell'unità d'Italia. Fatti e misfatti del Risorgimento.

Collana "Romanzi d'Italia. Storie e sogni di una nazione in 10 capolavori"


Presentata al Quirinale una nuova collana della BUR, promossa nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

- Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, con prefazione di Paolo Mieli [1801]
- Silvio Pellico, Le mie prigioni, con prefazione di Luciano Canfora [1832]
- Alessandro Manzoni, I promessi sposi, con prefazione di Andrea Riccardi [1840-42]
- Ippolito Nievo, Le confessioni di un italiano, con prefazione di Sergio Romano [1867]
- Giovanni Verga, I Malavoglia, con prefazione di Gustavo Zagrebelsky [1881]
- Carlo Collodi, Pinocchio, con prefazione di Giovanni Belardelli [1881]
- Edmondo De Amicis, Cuore, con prefazione di Pierluigi Battista [1888]
- Gabriele D’Annunzio, Il piacere, con prefazione di Angelo Panebianco [1889]
- Federico De Roberto, I Viceré, con prefazione di Giovanni Sabbatucci [1894]
- Antonio Fogazzaro, Piccolo mondo antico, con prefazione di Ernesto Galli della Loggia [1895]

* articolo Tutto il Risorgimento romanzo per romanzo di Antonio Carioti [Corriere della Sera]

lunedì 22 novembre 2010

Viva Elsa Morante. L'omaggio di Radio 3 alla scrittrice


Giovedì 25 Novembre, venticinquesimo anniversario della scomparsa della scrittrice, i programmi di Radio3 dedicheranno parte del loro spazio al ricordo di Elsa Morante.

sabato 20 novembre 2010

Le dieci date che hanno fatto l'Italia


Prendendo a modello una iniziativa del quotidiano britannico "The Guardian", per il quale lo storico Simon Schama ha scritto un lungo e complesso articolo, e stilato una lista dei sei eventi chiave della storia inglese che ogni studente dovrebbe conoscere, Repubblica.it ha lanciato un sondaggio e ha chiesto a tre studiosi di stendere il loro elenco delle dieci date che hanno fatto l'Italia.

* Leggi l'articolo di Simonetta Fiori

* Leggi i tre articoli degli storici: Massimo Salvadori, Guido Crainz, Adriano Prosperi

* Confronta le tre modalita' con cui i tre storici rispondono al medesimo bisogno

* Scrivi anche tu il tuo elenco

* Discuti con i compagni: Cosa pensi del valore educativo che sta alla base dell'iniziativa, ben riassunto nelle parole di S. Fiori, che di seguito riportiamo?

"Quello che sembra dunque un gesto banale - stilare dieci eventi della storia nazionale, dal 1861 ai nostri giorni - nasconde un'infinità di questioni, dietro le quali si sono consumate guerre civili e discordie insanabili. E la sostanziale consonanza degli storici nell'indicare le dieci date - dalla fondazione dello Stato Italiano alla Resistenza, dalla Questione Romana al fascismo, dalle tragedie della Repubblica al berlusconismo - non corrisponde a una memoria sedimentata e condivisa dagli italiani, divisi da conflitti ideologici ma anche frastornati dal chiacchiericcio mediatico. Da qui il bisogno di ripartire dai banchi di scuola, suggerendo ai ragazzi temi e interrogativi che ne formino una coscienza nazionale. Una lista di dieci eventi - o, meglio, passaggi fondamentali della storia italiana - seguiti da alcune domande apparentemente semplici. Per rispondere, talvolta, non basta un manuale di storia, né una sola spiegazione. E il gioco di Schama rischia di farsi dannatamente serio." [grassetto nostro]

venerdì 12 novembre 2010

"Noi credevamo": i primi 12 minuti del film


CorriereTV offre la possibilita' di vedere i primi 12 minuti del film di Mario Martone sul Risorgimento, che arriva oggi nelle sale italiane.

sabato 6 novembre 2010

Inno di Garibaldi


* Leggi il testo dell'Inno di Garibaldi, scritto da Luigi Mercantini e musicato da Alessio Olivieri

* Leggi la voce dell'enciclopedia Wikipedia

* Ascolta l'Inno di Garibaldi cantato dal tenore Enrico Caruso dal sito del progetto GiovaniTOcultura [Altre versioni su You Tube]

venerdì 5 novembre 2010

Musei del Risorgimento


Link ai siti dei Musei del Risorgimento sono presenti nella colonna di destra del sito GiovaniToCultura.

giovedì 4 novembre 2010

Il Risorgimento nel cinema


Una sezione del sito "GiovaniTOcultura" e' dedicata al Risorgimento nel cinema

"GiovaniTOcultura è un progetto della Provincia di Torino per coinvolgere volontari fra i 15 e i 29 anni disposti a collaborare alla progettazione e alla gestione degli eventi programmati dalla Provincia di Torino nell’ambito delle attività per i festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia e del sito dedicato agli itinerari “2011 Itinerari”. Si tratta di una prima occasione di coinvolgimento dei giovani mettendo a sistema un modello formativo e di collaborazione attiva delle fasce giovanili con l’ente pubblico."

martedì 2 novembre 2010

Manzoni e Cesare Canali ["Museo Manzoni" (10)]


Gia' in passato ci siamo occupati dei rapporti tra gli artisti e il romanzo manzoniano con la serie di post "Museo Manzoni". Grazie alla presenza online di edizioni illustrate de I promessi sposi, possiamo ora aggiungere un ulteriore tassello a un lunghissimo elenco: quello di Cesare Canali.

Sfoglia il volume pubblicato dalla Casa Editrice Stefanoni nel 2009.

Mostra "Tra Manzoni e Morlotti. Testori a Lecco" ["Museo Manzoni" (9)]


Dal sito di Cultura Italia apprendiamo:

" Alessandro Manzoni, Ennio Morlotti e Giovanni Testori: una grande triade lombarda al centro di una mostra carica di suggestioni culturali e visive. La mostra ruota attorno a un’intuizione di Giovanni Testori, grande scrittore e critico d’arte, che nel 1984 si propose di scovare nella grande pittura lombarda del 1600 e 1700 i volti di quelli che sarebbero stati i personaggi del grande romanzo di Manzoni: I promessi sposi. I dipinti sono tutti capisaldi della pittura lombarda conservati in importanti musei italiani e prestigiose collezioni private. Una stupenda galleria in cui ritrovare il volto della Monaca di Monza e di Lucia nei dipinti di Giacomo Ceruti, quello di Giampaolo Osio in un ritratto di Tanzio da Varallo, l’Innominato nell’opera di Carlo Ceresa, Don Abbondio in uno stupefacente Fra’ Galgario.

Ma il percorso suggerito da Testori s’inoltra su terreni ancora più suggestivi che scavalcano le barriere temporali. Così una sezione della mostra sarà dedicata alle visioni dei laghi di Segantini, che lo scrittore aveva individuato come corrispondente visuale e poetico del celebre Addio ai monti manzoniano. Il percorso approda poi nella celebre serie dell’Adda, dipinti da Ennio Morlotti tra 1955 e 1957: un omaggio all’artista lecchese, nel centenario della nascita. In mostra se ne vedranno ben undici, tra i quali uno stupefacente inedito, in un insieme che certamente rappresenta uno degli apici della pittura italiana del secondo Novecento.

La mostra è ospitata a Villa Manzoni, la casa di Lecco che lo scrittore abitò per vent’anni. Altri ambienti del bellissimo edificio vengono occupati dal percorso della mostra. Nella cappella verranno “messi in scena” gli Inni Sacri di Manzoni grazie alla straordinaria Natività di Andrea Appiani proveniente dalla Collegiata di Arona e posta per l’occasione sulla controfacciata. Le parole di Manzoni troveranno così il proprio correlativo figurativo.

Infine, con un colpo a sorpresa nella grande cantina della villa, uno dei luoghi più affascinanti dell’edificio dove Manzoni coltivava la passione enologica, verrà rievocata, attraverso suoni, voci e proiezioni, la figura tragica della Monaca di Monza e, in particolare, attraverso voci e immagini dell’omonimo dramma scritto da Testori e andato in scena nel 1967, con la regia di Luchino Visconti.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Silvana editoriale, con alcuni importanti inediti di Giovanni Testori e s’inserisce nel percorso espositivo “Testori a”, che l’associazione Testori sta proponendo dal 2003: quella di Lecco è l’ottava tappa dopo Bergamo, Brescia, Varese, Varallo, Novate, Ivrea e Novara.

La mostra “Tra Manzoni e Morlotti. Testori a Lecco” aprirà a Villa Manzoni in coincidenza con il debutto al Piccolo Teatro di Milano de I promessi sposi alla prova, lo spettacolo, scritto da Giovanni Testori nel 1984 per Franco Parenti, che registrò un successo straordinario di pubblico, grazie a un’interpretazione perfetta e un testo tra i più riusciti dello scrittore. Lo spettacolo verrà riportato in scena dalla compagnia Lombardi-Tiezzi (ex Magazzini). L’interprete principale sarà proprio Sandro Lombardi e il regista Federico Tiezzi, una coppia che ha già regalato indimenticabili interpretazioni testoriane. Lo spettacolo arriverà a Lecco il 15 novembre. "

* Guarda i quadri esposti nella prima sezione della mostra: nei ritratti Testori identificava i personaggi dei Promessi Sposi.
* Leggi la scheda sullo spettacolo al Piccolo Teatro di Milano

lunedì 1 novembre 2010

La questione meridionale: una biblioteca digitale


Grazie alla Biblioteca digitale della Fondazione Istituto Gramsci e' possibile sfogliare e leggere un grande numero di scritti sulla questione meridionale.

Si legge nella pagina di presentazione: "Sebbene non costituisca un corpus organico, questa scelta rispecchia l'articolata composizione di coloro che hanno contribuito a delineare i termini della «questione»: giornalisti, storici, giuristi, deputati e senatori, economisti, filantropi, proprietari terrieri e sindacalisti, nati e residenti al Sud come al Nord, delle più diverse estrazioni sociali e di svariati orientamenti politici, dai socialisti, ai cattolici, ai liberali.
L’obiettivo è quello di mettere a disposizione documenti, più o meno noti, allo scopo di ripensare le fasi di avvio della discussione sulla «questione meridionale». A tal fine la rassegna di fonti si snoda dall'ultimo scorcio dell'Ottocento per giungere idealmente alla formulazione del paradigma gramsciano, punto di svolta di una riflessione che sarebbe stata ripresa nel dopoguerra dalla storiografia e dal dibattito pubblico, fino agli esiti dei nostri giorni."