mercoledì 21 dicembre 2011

Le Signorie e lo sviluppo dell'arte: Mantova e Urbino

Una serie di cinque video di ottima fattura illustra la storia di due dei centri più importanti del Rinascimento: Mantova e Urbino.

Presentazione:

"I prìncipi del Rinascimento esprimevano potere e virtù attraverso la fiorente arte del tempo, che ancora oggi testimonia lo splendore e la ricchezza delle grandi famiglie italiane. Il programma si sofferma in particolare sulla corte dei Gonzaga di Mantova descrivendo accuratamente la struttura, le decorazioni e gli affreschi dei palazzi del potere, primo fra tutti Palazzo Te. Tra gli artisti chiamati dai Gonzaga per i loro palazzi ricordiamo Pisanello, Andrea Mantegna e Giulio Romano. La città fu anche fonte di ispirazione per Federico da Montefeltro, che in seguito alla sua formazione umanistica a Mantova, fece di Urbino uno dei centri culturali e artistici più importanti d'Italia, nel quale operarono Luciano Laurana e Piero della Francesca."

Mantova: l'ascesa al potere dei Gonzaga, Ludovico e il Palazzo ducale, Pisanello, il Castello di San Giorgio, Mantegna, Vittorino da Feltre



Urbino: Federico da Montefeltro, il Palazzo ducale, Laurana



Urbino: il Palazzo ducale e lo Studiolo di Federico da Montefeltro



Mantova: Isabella d'Este



Mantova: Federico II Gonzaga e Palazzo Te

domenica 11 dicembre 2011

Primo giorno di e-scuola


Primo giorno di e-scuola, un articolo di Cristina Taglietti ["Corriere della Sera" - Il Club de La Lettura]

Citati nell'articolo:
- Mondadori Education
- Editrice La Scuola: La Scuola digitale
- Pearson Italia
- De Agostini Scuola
- Scuola Zanichelli

Altri editori scolastici:
- Editori Laterza :: Scuola
- Loescher Editore: Risorse online

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Legge 133/2008 - Art. 15, commi 1-3:

"Art. 15.
Costo dei libri scolastici

1. A partire dall'anno scolastico 2008-2009, nel rispetto della normativa vigente e fatta salva l'autonomia didattica nell'adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto conto dell'organizzazione didattica esistente, i competenti organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto o in parte, nella rete internet. Gli studenti accedono ai testi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.

2. Al fine di potenziare la disponibilità e la fruibilità, a costi contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine di un triennio, a decorrere dall'anno scolastico 2008-2009, i libri di testo per le scuole del primo ciclo dell'istruzione, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per gli istituti di istruzione di secondo grado sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da internet, e mista. A partire dall'anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista. Sono fatte salve le disposizioni relative all'adozione di strumenti didattici per i soggetti diversamente abili.

3. I libri di testo sviluppano i contenuti essenziali delle Indicazioni nazionali dei piani di studio e possono essere realizzati in sezioni tematiche, corrispondenti ad unità di apprendimento, di costo contenuto e suscettibili di successivi aggiornamenti e integrazioni. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono determinati:
a) le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella versione a stampa, anche al fine di assicurarne il contenimento del peso;
b) le caratteristiche tecnologiche dei libri di testo nelle versioni on line e mista;
c) il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i tetti di spesa dell'intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di I e II grado, nel rispetto dei diritti patrimoniali dell'autore e dell'editore.
"

mercoledì 30 novembre 2011

The British Newspaper Archive

Un nuovo interessante strumento per chi volesse proporre unità di storia secondo la medodologia CLIL è il progetto The British Newspaper Archive, lanciato in questi giorni dalla British Library in partenariato con brightsolid.

Guarda l'immagina infografica creata per il lancio dell'iniziativa.















Guarda il video che mostra come si è proceduto alla digitalizzazione dell'enorme archivio:



Guarda il video della BBC che presenta l'Archivio:



NB Le ricerche sono gratuite mentre la visione delle pagine è a pagamento. Nella linea del tempo che compare nella pagina iniziale del sito, ci sono comunque delle pagine campione, la cui consultazione è gratuita.

martedì 29 novembre 2011

La mostra "Il Quirinale. Dall'Unità d'Italia ai nostri giorni"

Dal 30 novembre 2011 al 17 marzo 2012 la Presidenza della Repubblica contribuisce alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia con la mostra “Il Quirinale. Dall’Unità d’Italia ai nostri giorni".

Leggi l'introduzione del Presidente della Repubblica, dal sito www.quirinale.it:

"Il Palazzo del Quirinale, considerato nella sua evoluzione storica, nel suo significato simbolico, e nella peculiarità del suo patrimonio architettonico e artistico, non poteva restare fuori dal complessivo orizzonte delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Lasciandone nello sfondo il retaggio pluricentenario di residenza dei Pontefici e di centro del loro potere temporale, il Quirinale racconta il succedersi dei Re e dei Presidenti che da Capi di Stato hanno vegliato, nella buona e nella cattiva sorte, sul farsi e sul crescere del nostro Stato nazionale unitario.
Questa Mostra vuole rendere l’immagine e il senso dell’impulso e dell’influsso che dal Quirinale si sono trasmessi al corpo vivo delle istituzioni e della società nell’età monarchica e nell’età repubblicana.
Lo sforzo di coinvolgimento dei cittadini e di molteplici entità sociali e culturali nella conoscenza e nell’apprezzamento di quel che il Palazzo rappresenta ha già, prima di questo anniversario e di questa Mostra, conosciuto sviluppi importanti. Oggi lo si vede assai più di non molti anni fa come “Casa degli
italiani”.
Sia perché esso si è aperto all’accoglienza di schiere sempre più numerose non solo di partecipanti a ogni specie di frequenti iniziative patrocinate dal Presidente della Repubblica, ma di cittadini, uomini e donne, di ragazzi delle scuole e di giovani.
Sia perché l’istituzione che il Palazzo ospita è penetrata sempre maggiormente nel comune sentire degli italiani come presidio di tutti, della libertà dei diritti e dei doveri di tutti, al di là di ogni distinzione sociale e culturale, a garanzia e nel rispetto di tutte le opinioni e appartenenze politiche, nel solo ed ed esclusivo segno della fedeltà alla Costituzione repubblicana.
"

domenica 27 novembre 2011

La letteratura indaga i gialli della politica

Politicamente scorretto è un progetto di Casalecchio delle Culture (Istituzione dei Servizi Culturali del Comune di Casalecchio di Reno) in collaborazione con lo scrittore Carlo Lucarelli.


"Dal 2005 Politicamente Scorretto da Casalecchio delle Culture lancia una sfida: la cultura è l’unica arma degna di una società civile per affermare valori di giustizia, solidarietà e legalità."

"La letteratura indaga i gialli della politica" è un "Classico appuntamento di Politicamente Scorretto in cui i protagonisti della scena letteraria italiana si confrontano sulla storia recente del nostro Paese. Al centro di "La letteratura indaga i gialli della politica" ci sono quest'anno le donne. Accanto a Mario Spezi, Marco Vichi, Valerio Varesi, Giuseppe Pederiali interverranno ben otto scrittrici: Ben Pastor, Danila Comastri Montanari, Margherita Oggero, Marilù Oliva, Susanna Raule, Nicoletta Vallorani, Elisabetta Bucciarelli, Simona Mammano."

"La rassegna può essere seguita in streaming.
Verranno trasmessi tutti gli appuntamenti organizzati presso la Casa della Conoscenza
".

lunedì 21 novembre 2011

Andrea Buscemi e l'Inferno

Dal sito del CentroArteModerna: "Noto attore teatrale e televisivo, Andrea Buscemi ha realizzato una quarantina di opere di grande formato, tutte dedicatate ai 34 canti dell’Inferno di Dante, opera letteraria tra le più sublimi dell’ingegno umano, accompagnando così il visitatore in un rinnovato viaggio tra bolge e gironi infernali, e questa volta non solo con l’eloquenza della Parola, ma attraverso l’occhio di un artista moderno e completo capace di cogliere e materializzare per la prima volta la componente fortemente teatrale e drammatica della Divina Commedia.

“Dante - spiega Buscemi - ha un’abilità teatrale mostruosa, che gli ha consentito di mettere in scena sulla carta uno degli spettacoli più avvincenti mai concepiti, in cui il tutto è fortemente teatralizzato e drammatizzato, cosa che ho inteso sottolineare nelle mie opere, pur con un approccio di doverosa umiltà”. "

domenica 20 novembre 2011

Dante e Enzo Babini


Il Centro Dantesco di Ravenna ci aggiorna ancora una volta su mostre di vari artisti e dunque sui rapporti tra arte e letteratura. E' questa la volta dell'esposizione "Cento Terrecotte raccontano la Divina Commedia" di Enzo Babini.

Sul sito dell'artista è possibile vedere una galleria fotografica delle 100 formelle del progetto "La Ceramica come via di Pace", consistente nella trasposizione in porcellana dei 100 bassorilievi in cotto raffiguranti i canti danteschi.

giovedì 10 novembre 2011

Viaggio nella Divina Commedia. A scuola di Gugghenheim

Così è descritto un progetto realizzato nella Scuola Secondaria di I grado "Natale Dalle Laste" di Marostica (Vicenza), sotto la direzione dei docenti Ruggero Cortese e Carla Fochesato, ben documentato dal sito www.ascuoladigugghenheim.it:

Nel nostro percorso, “Viaggio nella Divina Commedia”, si è cercato di risvegliare la creatività degli alunni intrecciando Arte e Letteratura e rendendo attuale e più vicina agli studenti la più grande opera della Letteratura Italiana.
L’obiettivo fondamentale è stato quello di avvicinare gli allievi all’opera dantesca, non solo attraverso il linguaggio letterario e poetico ma anche quello figurativo, espressivo e pittorico. Si è riflettuto sul tema del viaggio come esperienza immaginativa, ma nello stesso tempo, sul significato allegorico e simbolico del poema: il viaggio nell’aldilà è , infatti, l’allegoria del viaggio dell’uomo nella vita terrena che dopo un peregrinare doloroso ma purificatore ritrova se stesso e la sua anima.
L’attività ha offerto agli studenti molti spunti di riflessione: nello studio dell’opera si è potuto “viaggiare dentro se stessi”, riflettere sui pregi e difetti degli uomini, sul significato del bene e del male, su sentimenti come il dolore e la gioia, la solitudine. Su tali emozioni dell’amino, gli alunni hanno elaborato immagini significative, utilizzando il colore, la luce, l’ombra, secondo ciò che volevano rappresentare. Fondamentale punto di partenza sono state le opere della Collezione Guggenheim che hanno permesso agli allievi di sviluppare la fantasia, la creatività, il senso estetico, nonché di imparare ad utilizzare nuove tecniche pittoriche e a saper operare collegamenti interdisciplinari sul vasto mondo dei sentimenti e delle emozioni. [...]

Il percorso è stato realizzato in classe durante il laboratorio artistico espressivo del secondo quadrimestre in compresenza tra l’insegnante di Lettere e di Arte e Immagine; da un punto di vista letterario l’opera è stata studiata e analizzata nelle parti più significative durante la prima parte dell’anno scolastico.
Facendo riferimento in particolare ad alcune opere della Collezione Guggenheim, gli alunni hanno creato una loro interpretazione artistica dell’opera dantesca, prendendo ispirazione da autori del passato e contemporanei, come Gustave Doré, Rauschenberg e Markus Vallazza. Gli elaborati, seguendo in particolare l’esempio di Rauscheneberg e dei surrealisti per quanto concerne le libere associazioni e la casualità degli accostamenti delle immagini e delle forme, si presentano come un collage fotografico e pittorico che ha dato forma alle suggestioni che suscitava un determinato canto dell’opera di Dante.
Gli allievi hanno lavorato a coppie e attraverso il brainstorming hanno preso in considerazione vizi nell’Inferno e Purgatorio e virtù nel Paradiso, collegandole alle immagini più significative che venivano loro in mente. In seguito hanno scelto delle immagini, per la rappresentazione grafica, che sono state tutte elaborate e modificate con il programma Gimp per adattarle allo scopo. Ogni immagine prodotta è stata creata attraverso un mix di collage e di varie tecniche pittoriche.
Sono stati realizzati 20 elaborati , 16 sull’Inferno, 2 sul Purgatorio e 2 sul Paradiso e si è cercato di rendere attuale il percorso dantesco inserendo nelle illustrazioni personaggi o foto recenti della storia contemporanea.
"

mercoledì 9 novembre 2011

Database per sorprendere: Dante

Repubblica.it presenta un articolo da cui traiamo la seguente citazione:

"Anche Dante ha il suo database. Compiendo una rapida ricerca è possibile scoprire molti database realizzati nel nostro Paese, anche se è impossibile elencarli tutti. Fra le banche dati più interessanti figura senza dubbio il catalogo bibliografico OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBS), ben noto agli studenti e ai ricercatori italiani.

Il catalogo SBN, aggiornato settimanalmente, consente di cercare fra oltre 11 milioni di notizie bibliografiche relative a 4500 biblioteche sul territorio italiano. [...] Nell'era di Internet anche Dante ha il suo database, gestito dalla Società Dantesca Internazionale. Nella Bibliografia Dantesca Internazionale è infatti possibile trovare un catalogo comprensivo di tutti gli studi danteschi.
"

sabato 5 novembre 2011

Dantes Vision

Dantes Vision è il titolo di una mostra allestita presso il Museo della Cattedrale di Vienna (8 giugno 2011 - 28 gennaio 2012), che presenta opere di Theodore Zeller (1900-1986), Robert Hammerstiel (nato nel 1933), Markus Vallazza (1936), Valery Kharitonov (1939) e Robert Robert (1952).

venerdì 4 novembre 2011

a Teatro: il Chiodo Fisso di Novembre

Chiodo Fisso: programmazione di Novembre: "Per tutto il mese di novembre raccontiamo i mestieri del teatro, sentiremo le voci dei professionisti che lavorano alla realizzazione di uno spettacolo teatrale, dallo scenografo al sound designer, dal mascheraio all’ufficio stampa, dalla sarta al fotografo, dal macchinista al corerografo, tutti i mestieri che danno vita ai "teatri"."

Questo "percorso" può essere di grande utilità didattica per avviare gli studenti alla comprensione di cosa sia il teatro e di quali professioni lo facciano vivere.

giovedì 3 novembre 2011

Omaggio a Dante degli artisti italiani d'oggi


All'interno dell'VIII Quadriennale di Roma (1959-1960) si tenne la mostra "Omaggio a Dante degli artisti italiani d'oggi", ben documentata dall'Archivio della Biblioteca della Quadriennale di Roma (Arbiq).

"L'ente romano -spiega una scheda dell'Arbiq- aveva infatti proposto ai più noti artisti italiani delle diverse tendenze espressive, proprio in occasione della sua ottava manifestazione, di interpretare graficamente uno o più passi scelti nel corpus del testo dantesco realizzando dei lavori ad hoc. Nell'occasione venne pubblicato un Quaderno della Quadriennale dedicato all'iniziativa, curato dalla stessa Quadriennale e dalla Società nazionale "Dante Alighieri"." [in corsivo nostre modifiche].

La mostra fu ripresa a Sulmona, presso il Liceo Ovidio, dal 15 al 26 maggio 1960. Illustra la scheda citata: "L'esposizione, organizzata dalla Quadriennale su richiesta del comitato sulmonese della Società nazionale "Dante Alighieri", presenta la mostra già allestita in seno all'VIII Quadriennale." [Prosegue con la citazione del paragrafo precedente].

Dal 9 giugno al 15 agosto 1960 la mostra fu allestita presso i Chiostri francescani di Ravenna.

La mostra delle tavole dantesche, arricchita di nuove presenze, iniziò un tour all'estero, la cui prima tappa fu Helsinki, Sala delle Esposizioni della ditta Elanto, dal 20 al 29 ottobre 1960. Venne ripresa: a "Tampere, presso il Museo d'arte, dal 2 al 9 novembre 1960; a Stoccolma, nei locali della Konstnarshuset, dal 26 novembre al 18 dicembre; ad Oslo, presso la Kunstforening, dall'8 al 22 gennaio 1961; a Copenhagen, nella sede della Galleria Hibler, dal 7 al 19 febbraio; a Bergen, presso la Bergens Kunstforening, dal 25 febbraio; a Leida, nel Museo "De Lakenhal", dal 14 aprile al 12 maggio; a Varsavia, presso il Museo Mickiewicz, dal 6 giugno al 1° luglio; a Cracovia, nella sede dell'Associazione Amici dell'arte, dal 16 luglio al 6 agosto; a Colonia, nei locali dell'Istituto italiano di cultura, dal 7 dicembre 1961 al 22 gennaio 1962; a Monaco di Baviera, presso il Kunstverein; ad Amburgo, nella Staats Universitatbibliothek, dal 31 marzo al 20 aprile; a Gand, nel Musée de beaux arts, dal 4 maggio al 3 giugno; a Losanna, nel Palais de Beaulieu, dal 13 al 28 giugno; a Bruxelles, presso il Museo d'Ixelles, dal 26 settembre al 9 ottobre; ad Anversa, nella sede dell'Institut national supérieur et Academie royale des beaux-arts, dal 20 al 30 ottobre; a Charleroi, nel Palais des beaux-arts, dal 9 al 25 novembre; ad Hasselt, nel Palais du Béguinage, dal 5 dicembre; a Tongres, nel Museo gallo-romano, dal 19 dicembre 1962 al 2 gennaio 1963; a Lugano, presso Villa Ciani, dal 26 gennaio al 17 febbraio; a Lussemburgo, presso il Museo Pescatore, dal 6 al 22 marzo 1963."

Nel maggio-giugno del 1962, presso il Palazzo Firenze di Roma, venne proposta "una selezione di nuove tavole, tra le ultime realizzate in ordine di tempo dai partecipanti all'esposizione itinerante "Omaggio a Dante degli artisti italiani d'oggi", che, partita da Helsinki nel 1960, proseguiva contemporaneamente il suo tour all'estero." [corsivo nostro]

L'intera serie delle tavole fu riproposta nell'ambito di una Mostra nazionale dantesca, organizzata presso il Palazzo Venezia di Roma dall'ottobre al dicembre 1965, in occasione del VII centenario della nascita di Dante. Esse costituirono il corpus figurativo della nuova edizione della Divina Commedia pubblicata nella stessa occasione celebrativa dall'editore Aldo Martello.

mercoledì 2 novembre 2011

La Commedia dipinta: Raul Vistoli

Il "totem" della mostra La Commedia dipinta. I cartoni a soggetto dantesco del MAR (8 settembre - 2 ottobre 2011) riproduceva il cartone di Raul Vistoli, Paolo e Francesca.


Ecco il mosaico che ne fu tratto:

martedì 1 novembre 2011

La Commedia dipinta: Orfeo Tamburi, Giovanni Migneco, Ferruccio Ferrazzi, Aligi Sassu e altri

Altri cartoni presenti alla mostra La Commedia dipinta, reperibili online attraverso una ricerca per immagini.

Come segnalato dal sito www.ravenna24ore.it, le opere in mostra erano degli artisti: Bertoni, Bianchi Bariviera, Brancaccio, Cantatore, Ceracchini, Costa, Ferrazzi, Gentilini, Guzzi, Lazzaro, Mattioli, Migneco, Purificato, Ruffini, Saetti, Sassu, Tamburi e Vistoli.

Orfeo Tamburi, Catone, 1965:


Giovanni Migneco, Giustiniano, 1965:


Ferruccio Ferrazzi, L'aquila d'oro, 1965:


Aligi Sassu, Lucifero, 1965:


Leila Lazzaro, I violenti, 1965:


Franco Gentilini, Caco il Centauro, 1965




Il pannello d'entrata [Domenico Purificato, Paolo e Francesca]:


Sui cartoni, un dossier della rivista IBC

lunedì 31 ottobre 2011

La Commedia dipinta: Giulio Ruffini

E' il caso di ammetterlo con un certo rammarico: ci siamo lasciati sfuggire una interessante mostra su un tema caro a questo blog: i rapporti tra arte e letteratura e, in particolare, tra Dante e gli artisti contemporanei.


Ecco la notizia tratta dal sito www.Ravenna24ore.it: "Dopo il restauro, finanziato dall'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, saranno per la prima volta esposti al pubblico tutti i cartoni dei mosaici a soggetto dantesco, custoditi dal Museo d'Arte della Città di Ravenna, che raccontano la Divina Commedia: vizi, virtù, ricerca della verità e della felicità, una summa della vita umana. I cartoni sono stati realizzati nel 1965 per iniziativa di Giuseppe Bovini, in occasione del VII centenario della nascita del Poeta da un gruppo selezionato di artisti contemporanei per essere poi tradotti a mosaico da sensibili mosaicisti ravennati. La mostra dei cartoni, che si inserisce negli eventi del Settembre Dantesco 2011, si compone di diciotto opere, differenti per dimensioni, tecnica e supporti, realizzate da artisti di fama quali Bertoni, Bianchi Bariviera, Brancaccio, Cantatore, Ceracchini, Costa, Ferrazzi, Gentilini, Guzzi, Lazzaro, Mattioli, Migneco, Purificato, Ruffini, Saetti, Sassu, Tamburi e Vistoli. Sarà presente in mostra anche un'opera di Eugen Ciuca: un Ritratto di Dante, realizzato nel 1976 dall’artista rumeno che illustrò la Commedia per il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali. La mostra sarà aperta dall'8 settembre al 2 ottobre."

Nelle illustrazioni che accompagnano il post, il cartone e il mosaico di Giulio Ruffini.

domenica 30 ottobre 2011

Itinerario dantesco: un percorso fra arte, storia e letteratura nella città di Dante

"Itinerario dantesco: un percorso fra arte, storia e letteratura nella città di Dante. E' la mappa dei luoghi che "parlano" di Dante e Ravenna. E' stata preparata e curata da alcuni insegnanti (Piergiorgio Bentini, Ruggero Cornacchia, Marzia Lobietti, Manuela Mambelli, Enrico Minguzzi) e dagli studenti di "Dante in rete" in collaborazione con il Centro Dantesco. La Mappa è scaricabile dal sito: http://www.centrodantesco.it/centro/itinerario_dantesco.aspx."
[Fonte]

Un video sul progetto "Dante in rete".

Un precedente post sul medesimo progetto.

giovedì 13 ottobre 2011

Una collezione di video sulla storia


Video-Storia è una collezione di video e filmati sulla storia, che spazia dall'antichità alla contemporaneità.

sabato 1 ottobre 2011

La grande cultura torna a scuola

La grande cultura torna a scuola. Conferenze nei licei romani con studiosi e giornalisti. Articolo di Simona De Santis, Corriere della Sera, 1 ottobre 2011, p. 15, segnalato dalla trasmissione radiofonica Pagina 3.

La Scuola: il "Chiodo fisso" di Ottobre su Radio3

E' dedicato alla scuola il "chiodo fisso" di Radio3 del mese di ottobre:

"le persone, i luoghi, gli studenti, gli insegnanti, i genitori: 20 storie intorno alla fatica, alle lotte, alle difficoltà ma anche storie di solidi progetti educativi e culturali…. e pagine letterarie"

"Chiodo Fisso è uno spazio che offre nella sua brevità la tensione narrativa di un racconto. Ogni mese "chiodo fisso" batte su un tema. Ogni giorno torna sullo stesso tema, ma nella chiave sempre diversa del protagonista di quella singola puntata."

Il programma andrà in onda da lunedi 3 Ottobre alle 10.50 su Radio 3, ma le puntate possono essere riascoltate grazie al sito dell'emittente. I curatori invitano a scrivere le proprie storie a chiodofisso@rai.it .

martedì 27 settembre 2011

"Un libro per tutti". Letture dai Promessi Sposi

L'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza organizza cinque "Incontri con Manzoni" che si terranno per cinque giovedì consecutivi dal 13 ottobre al 10 novembre, alle ore 18, presso l'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Emilia Parmense, 84 a Piacenza. La direzione scientifica è affidata al prof. Pierantonio Frare dell'Istituto di Italianistica.

"L'iniziativa -si legge nel pieghevole promozionale- si propone di riportare alla memoria e alla conoscenza un capolavoro della letteratura italiana e un libro fondativo della stessa unità e identità nazionale quale I promessi sposi di Alessandro Manzoni.
Nell’impossibilità di proporre una lettura integrale dell’opera, verranno letti e commentati alcuni capitoli. Ciascuno di essi verrà prima brevemente introdotto da un docente universitario esperto di Manzoni, poi letto pressoché integralmente da un attore.
Grazie a questa simbiosi tra mondo della cultura e mondo dello spettacolo saranno garantite tanto la qualità scientifica dell’iniziativa quanto il suo appeal spettacolare; ed essa potrà quindi raggiungere il vasto pubblico cui Manzoni mirava con il suo capolavoro. Infatti, la spiegazione del docente universitario consentirà di cogliere i segreti di fabbricazione, per dir così, del libro; mentre la lettura dell’attore restituirà tutte le sfumature di significato e la grande varietà di sentimenti, di affetti, di passioni che le parole del romanzo racchiudono, in attesa in un interprete che le faccia vivere e le sprigioni."

13 ottobre 2011 - La conversione: padre Cristoforo (capitolo IV)
Introduce PIERANTONIO FRARE (Università Cattolica) Legge ANTONIO ZANOLETTI

20 Ottobre 2011 - La notte degli imbrogli (capitolo VIII)
Introduce CARLO ANNONI (Università Cattolica) Legge MARIANGELA GRANELLI

27 Ottobre 2011 - Una vocazione imposta: Gertrude (capitoli IX-X)
Introduce RITA ZAMA (Università Cattolica) Legge BEDY MORATTI

3 Novembre 2011 - La notte dell’innominato (capitolo XXI)
Introduce PIERANTONIO FRARE (Università Cattolica) Legge GERARDO PLACIDO

10 Novembre 2011 - La vendetta è il perdono: Renzo e don Rodrigo (capitolo XXXV)
Introduce MONICA BISI (Università Cattolica) Legge DOMENICO SANNINO

venerdì 23 settembre 2011

Un documentario sulla vita di Pascoli

Documentario sulla vita e sui luoghi di Giovanni Pascoli, da San Mauro di Romagna a Castelvecchio di Barga. A cura di Marcy Monetti. Regia: Alberto Farina. Partecipano il poeta Valerio Magrelli, Umberto Sereni (sindaco di Barga), il professor Gian Luigi Ruggio (biografo del poeta e curatore di casa Pascoli a Barga), Rosita Boschetti e Giorgio Zicchetti (rispettivamente, curatrice e responsabile di casa Pascoli a San Mauro). Nel film compare anche uno spezzone del cortometraggio La cavalla storna (1952) di Guido Guerrasio.



Vengono recitate le poesie, scelte da Alberto Casadei, Romagna, X Agosto, Novembre, L'ora di Barga e L'aquilone; Valerio Magrelli legge La tovaglia [I testi sono tratti dal sito della Fondazione Giovanni Pascoli].

giovedì 22 settembre 2011

L'angolo degli insegnanti: materiale didattico sull'Unione Europea


L’angolo degli insegnanti è un "portale che presenta un ricco campionario di materiale didattico sull’Europa. Il materiale è stato prodotto da varie istituzioni europee e altri enti pubblici e non governativi per informare i giovani sull’Unione europea e le sue politiche.

I siti, gli opuscoli, i libri, le mappe e i manifesti di cui è costituito spiegano cos’è e cosa fa l’Unione europea: vengono infatti trattati diversi argomenti e problemi della società di oggi, ad esempio cosa possiamo fare per proteggere l’ambiente, come vivere insieme in un mondo di pace e sicurezza per tutti ecc.

Se cercate ispirazione per preparare le lezioni oppure informazioni concrete sulla storia o la cittadinanza europea, o ancora su argomenti più specifici, come la riduzione del consumo energetico di ciascuno, questo è il posto giusto in cui trovare utile materiale organizzato in base all’età degli allievi: basta cliccare sulla fascia d’età della vostra classe!"

mercoledì 21 settembre 2011

L'Orlando furioso: un video di studenti

I "Monelli digitali", Davide, Alfredo, Mirco e Patrick, coordinati dalla prof.ssa Maria Giaele Infantino, hanno realizzato un video per presentare il poema di Ludovico Ariosto. E' un esempio di come sia possibile coinvolgere dei ragazzi unendo le loro competenze informatiche alla lettura e allo studio della letteratura.

martedì 20 settembre 2011

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti [terza parte]

Ecco gli ultimi due spezzoni della versione televisiva del poema ariostesco, presenti finora su YouTube:

9. Bradamante incontra Pinabello (Canto II)



10. Duello fra Bradamante e Atlante (canto IV)

lunedì 19 settembre 2011

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti [seconda parte]

Ecco altri due filmati, tratti dalla versione di Ronconi [regia] e Sanguineti [adattamento del testo]. Riguardano la maga Alcina [la numerazione degli spezzoni continua quella del post precedente]:

7. Alcina I: Ruggiero giunge all'isola di Alcina e Astolfo, trasformato in mirto, gli racconta la storia del suo amore per la maga (canto VI)



8. Alcina II: Melissa informa Bradamante su quanto accaduto all'amato Ruggiero; sotto le sembianze di Atlante compare a quest'ultimo e gli mostra la vera natura della maga; Ruggiero abbandona l'isola dopo aver ottenuto la liberazione degli altri paladini; Alcina, disperata, vorrebbe morire, sebbene la sua natura non lo permetta (canto VII, VIII e X)



In aggiunta alle esercitazioni proposte nel precedente post, discuti con i compagni a proposito delle scelte del regista, delle scenografie, dei costumi, dell'interpretazione degli attori.

domenica 18 settembre 2011

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti [prima parte]

Il canale YouTube "profedaria", un canale di "materiali didattici per le scienze umane", propone sei spezzoni della versione televisiva dell'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti.

Presentazione: "Da uno sceneggiato TV di 293 minuti in 5 puntate, proiettato nelle sale cinematografiche in un'edizione di 113 minuti nel 1974, mandato in onda sulla Rai nel 1975 e mai più trasmesso. Tratto dal poema di Ludovico Ariosto e derivato dal celebre spettacolo-happening che fu messo in scena da Ronconi nel 1969 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, è sceneggiato dal regista con Edoardo Sanguineti. Da uno spettacolo teatrale che era una tumultuosa festa popolare, Ronconi ha ricavato una versione audiovisiva più fedele al racconto ariostesco, pur conservando la coniugazione di ironia e straniamento, la rottura delle tradizionali logiche espositive e narrative, l'audacia delle sperimentazioni registiche. Il fantastico vagabondaggio dei personaggi ariosteschi è chiuso in saloni, scale, soffitte e cortili del Palazzo Farnese di Caprarola (VT) o, in misura minore, delle Terme di Caracalla, trasformati in un arsenale di macchine, sorprese scenotecniche e carrelli invisibili che trasportano gli attori. La difficoltà di Sanguineti fu quella di trasporre le ottave del testo originale dalla terza persona alla prima persona singolare."

1. La fuga di Angelica I (canto I):



Attività didattiche [da ripetere anche per gli altri spezzoni]:

- individua le ottave che vengono richiamate; nota che l'ordine è talvolta alterato. Ad esempio, in questo video, dopo un'introduzione volta a far comprendere allo spettatore quanto accade [min 1:22], si descrive prima l'incontro tra Angelica e Sacripante e poi quello con Ferraù e Rinaldo.

- nota le variazioni linguistiche introdotte a causa del passaggio dalla terza persona singolare alla prima persona singolare o plurale (se due parlano contemporaneamente): sono infatti i personaggi a dire le cose che nel poema vengono esposte dal narratore:

Ecco due esempi:

Il primo: l'ottava 41, in cui il narratore riporta le parole del personaggio, può essere ripresa quasi senza modifiche:

- Pensier (dicea) che 'l cor m'aggiacci et ardi,
e causi il duol che sempre il rode e lima,
che debbo far, poi ch'io son giunto tardi,
e ch'altri a côrre il frutto è andato prima?
a pena avuto io n'ho parole e sguardi,
et altri n'ha tutta la spoglia opima.
Se non ne tocca a me frutto né fiore,
perché affliger per lei mi vuo' più il core?


dal min. 1:55

- Oh pensiero che 'l cor m'aggiacci et ardi,
e causi il duol che sempre il rode e lima,
che debbo far, poi ch'io son giunto tardi,
e ch'altri a côrre il frutto è andato prima?
a pena avuto io ne ho parole e sguardi,
et altri n'ha tutta la spoglia opima.
Se non ne tocca a me frutto né fiore,
per Angelica a ché m'affliggo il core?

Il secondo: l'ott. 22, in cui il narratore espone un suo commento, viene trasformata in un discorso diretto pronunciato contemporaneamente dai due cavalieri:

Oh gran bontà de' cavallieri antiqui!
Eran rivali, eran di fé diversi,
e si sentian degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme van senza sospetto aversi.
Da quattro sproni il destrier punto arriva
ove una strada in due si dipartiva.


dal min. 6:30

Oh gran bontà de' cavallieri antiqui!
Rivali siam, siamo di fé diversi,
e ci sentiam degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme andiam senza sospetto aversi.

2. La fuga di Angelica II (canto I):



3. Olimpia I (canto IX):



4. Olimpia II (canto IX e X):



5. La follia di Orlando (canto XXIII e XXIV):



6. Astolfo sulla luna e rinsavimento di Orlando (Canto XXXIV e XXXIX):



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Post precedente sullo stesso argomento

sabato 17 settembre 2011

Ferrara, città del Rinascimento

Ferrara è una delle città italiane più importanti per la storia dell'arte, la letteratura e la cultura nazionali: gli Estensi, Ariosto, Tasso, Bassani sono solo alcuni dei mille nomi che potremmo citare.

Il sito ufficiale di informazione turistica della provincia di Ferrara - www.ferraraterraeacqua.it - presenta una serie di video, grazie ai quali è possibile conoscere questo importante centro.

Verso il Castello Estense:



Dentro il Castello Estense:



Passeggiata per Corso Ercole I d'Este e Palazzo dei Diamanti:



Tempio di San Cristoforo e Certosa Monumentale:



Le Mura di Ferrara:



Piazza Ariostea, gli orti di Via Vigne, il Cimitero Ebraico, Palazzo Massari:



Chi volesse salvare i video in formato mp3, vada al seguente link.

martedì 13 settembre 2011

Dantis Poetae Transitus 2011. 690^ anniversario della morte di Dante


Nella Basilica di san Francesco a Ravenna, alle ore 21,00 del 13 settembre 2011 [fonte]

sabato 10 settembre 2011

Il primo giorno di scuola. La giornata speciale di Radio3

"Da lunedì 12 settembre gli studenti italiani tornano in classe. In questa occasione Radio3 dedicherà tutta la programmazione al primo giorno di scuola, indagando storie, speranze, preoccupazioni e passioni di chi ha a che fare con la scuola italiana.
In tutti i programmi di Radio3 saranno protagoniste le voci di maestre, studenti, genitori, professori precari, insegnanti di arte, di musica, di educazione civica, e anche di chi riflette sull’idea di conoscenza e di cultura che vorremmo o dovremmo costruire con i nostri ragazzi e ragazze. Uno sguardo al presente per capire meglio il nostro futuro e quello che possiamo fare per renderlo migliore.
" [fonte]

Controlla sul sito citato la programmazione giornaliera delle varie trasmissioni di Radio3.

venerdì 9 settembre 2011

"Piazza Garibaldi" di Davide Ferrario

E' stato presentato alla 68^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia il documentario di Davide Ferrario, Piazza Garibaldi. Dal sito della rassegna:

"Sinossi:
"Piazza Garibaldi" è un toponimo che si incontra in qualsiasi città italiana. È la metafora della nazione e della sua storia. Come nel fortunato e premiato
La strada di Levi, Ferrario si mette in viaggio: stavolta sulle orme della spedizione dei Mille. L’obiettivo: verificare il rapporto tra passato e presente, partendo da Bergamo, una volta “Città dei Mille“ e oggi roccaforte padana, per arrivare fino a Teano. Il viaggio è pieno di sorprese, incontri, riflessioni: un grande road movie attraverso la storia e la geografia del paese, cercando di rispondere a una domanda assillante: perché noi italiani non riusciamo più a immaginarci un futuro?

Commento del regista:
La scadenza del 2011 era inevitabile. Il centocinquantenario dell’Unità d’Italia mette in corto circuito, per quelli della mia generazione, un principio e una (provvisoria) fine: 50 anni fa, al tempo del centenario, eravamo bambini proiettati verso un futuro pieno di promesse; oggi siamo uomini fatti, in un mondo pieno di dubbi e di domande. Quale modo migliore per rispondere a queste domande che quello di mettersi in viaggio alla ricerca della nostra identità di italiani? Un viaggio non arbitrario, ma storico e simbolico: quello della spedizione dei Mille, il mito da cui tutto è partito. Per provare a capire come il senso di quella parola che tanto odiavamo – “patria“ – è cambiato; e perché.
"

Guarda il trailer.

domenica 4 settembre 2011

Bibliologia Classica Italiana

Il cremonese Giacinto Zambruni e il comasco, ma docente a Cremona, Bernardo Bellini furono i primi a introdurre in Italia la stereotipia, un nuovo metodo di stampa che superava quella a caratteri mobili inventata da Gutenberg nel Quattrocento; innovazione per la quale vennero premiati dall' I. R. Istituto italiano di scienze, lettere ed arti [cfr. "Biblioteca Italiana o sia Giornale di Letteratura, Scienze ed Arti compilato da varj letterati", Tomo XXXVI (gen.-mar. 1825), pp. 98-99 {digitalizzato da Google}]
Dalla stamperia De Micheli - Bellini [il primo, Luigi, è un altro cremonese] uscirono molti volumi, tra cui le opere di Alfieri, Ariosto, Dante, Galilei, Goldoni, Machiavelli, Parini, Petrarca, Tasso e molti altri. La collana prese il nome di Bibliologia Classica Italiana [cfr. l' "Annunzio tipografico" pubblicato il 27 marzo 1824 sulla "Gazzetta di Milano" {digitalizzata da Google}].

sabato 3 settembre 2011

Settembre dantesco 2011 a Ravenna


Dal sito del Centro dantesco di Ravenna: "Quest'anno le manifestazioni del settembre dantesco avranno già un occhio puntato al 2021 quando verrà ricordato il centenario della morte di Dante. Per oltre due mesi si terranno in città varie manifestazioni: celebrazioni, letture, conferenze, spettacoli, trekking, mostre, ecc.
Inoltre il 19 settembre inizierà la lettura settimanale del Purgatorio di Dante ad opera del Prof. P. Alberto Calsaboni e il 12 novembre al ridotto del Teatro Alighieri si terrà il quarto Convegno internazionale su "Preghiera e liturgia nella Commedia". Vedere il programma allegato
" al link segnalato.

venerdì 2 settembre 2011

Il test di italianità

"Laila Wadia (Come diventare italiani in 24 ore) vi invita a sottoporvi a un test di comprovata scientificità per misurare il vostro Quoziente di Italianità. Ne uscirete italiani come non siete mai stati!": presso la Tenda Sordello a Mantova, alle ore 10:30 del 10/09/2011, oppure in streaming live e on demand su telecomitalia.com [festivaletteratura2011.telecomitalia.com - tracce]

giovedì 1 settembre 2011

Il ruolo della scuola italiana negli ultimi 150 anni e il Progetto "Quaderni di scuola"

Un'importante manifestazione culturale come il Festival della Letteratura di Mantova non poteva trascurare l'occasione di celebrare il 150^ anniversario dell'unità d'Italia. Lo fa con una serie di eventi, alcuni dei quali dedicati alla scuola:

- Quaderni di scuola. Centocinquant'anni di storia italiana letta attraverso i componimenti degli scolari [dalle 1600 alle 2000 di mercoledì 7 settembre presso il Liceo Classico "Virgilio"; dalle 1000 alle 2000 di giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 settembre; e dalle 1000 alle 1800 di domenica 11 settembre]. Ecco come viene presentato sul sito del Festival:

"La storia del nostro paese che si legge sui libri di scuola non è come quella che si legge sui quaderni. Le pagine dei quaderni compilati dagli scolari dall’Unità ad oggi ci restituiscono un’Italia in un processo di costante formazione: da una parte le istituzioni, che attraverso la scuola cercano di trasmettere e aggiornare saperi, valori e modelli sociali; dall’altra i bambini che frequentano le migliaia di scuole elementari italiane da nord a sud, portatori di culture e bisogni che mutano nel corso degli anni e che non sempre si conciliano con quello che la scuola propone. In questa interazione complessa e feconda tra maestri e scolari, i quaderni ci permettono di leggere i mutamenti, le tragedie, i sogni che hanno segnato il nostro paese. Così, a scuola, è cresciuta e continua a crescere la nostra comunità nazionale.

Nello spazio dei Quaderni di scuola sarà possibile sfogliare alcuni quaderni virtuali realizzati attraverso una selezione dei quaderni conservati presso i principali fondi documentari di quaderni scolastici italiani. Ogni quaderno virtuale raccoglie una serie di componimenti, in ordine cronologico, su un tema chiave della storia italiana: la nazione, la famiglia, il lavoro, il territorio, il costume, l’immaginario, la religione."


Fonte Immagine 1

- La fabbrica degli Italiani. Il ruolo della scuola nella costruzione dell’identità nazionale - quaderni di scuola [alle ore 1700 di giovedì 8 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"La scuola ha costituito a lungo il luogo per eccellenza della riproduzione sociale ed è stata impiegata dalle élite dirigenti per costruire il consenso all’universo di valori nel quale si identificavano e la deferenza nei confronti delle istituzioni. Ma come si è insegnata l’Italia in questi centocinquant’anni? E come si sono posti gli insegnanti e l’istituzione scolastica rispetto alle diverse specificità culturali portate dai bambini in classe e al venir meno, a partire dagli anni ’60, di un’idea di nazione riconosciuta e condivisa? Maurizio Viroli, autore di Per amore della patria e di La libertà dei servi, e Simonetta Polenghi, docente di Storia della scuola e delle istituzioni educative presso l’Università Cattolica di Milano, ne parlano con Juri Meda, coordinatore scientifico del progetto Quaderni di scuola.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 2

- Angeli in grembiule. La scuola e l’evoluzione della condizione femminile in Italia - quaderni di scuola [alle ore 1445 di venerdì 9 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"La scuola ha senza dubbio contribuito al miglioramento della condizione femminile in Italia, soprattutto grazie all’accesso negli anni di un numero sempre più elevato di donne al mondo dell’istruzione. Resta da vedere se questo aiuto è stato del tutto voluto. Attraverso la lente dei libri di testo e dei quaderni di scuola si può leggere infatti il ruolo che l’istituzione scolastica ha avuto nella trasmissione dei diversi modelli di genere e nella definizione delle prospettive sociali riservate alle bambine, e insieme capire, dai testi più spontanei, come gli scolari abbiano rappresentato la vita delle loro madri e sorelle nel corso della nostra storia unitaria. Prendendo spunto da questi componimenti, Loredana Lipperini (Ancora dalla parte delle bambine) e Simonetta Soldani, docente di Storia Contemporanea all’Università di Firenze, tenteranno di descrivere – in una prospettiva storico-educativa – l’evoluzione del ruolo sociale della donna nel nostro paese. Presenta l’incontro Juri Meda, coordinatore scientifico del progetto.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 3

- Il tortuoso cammino dell'italiano a scuola [alle ore 1445 di sabato 10 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"L’insegnamento della lingua italiana nelle scuole ha costituito, dal 1861 ad oggi, uno degli strumenti privilegiati per la costruzione di una comune identità nazionale, anche se il “successo” dell’italiano non è stato semplice, né immediato. La raccolta di temi, pensierini e altre esercitazioni degli scolari operata attraverso il progetto Quaderni di scuola da questo punto di vista offre una straordinaria opportunità per verificare come, nella pratica didattica di ogni giorno, i bambini siano stati guidati a leggere e a scrivere, e soprattutto quale italiano sia stato loro insegnato e con quali difficoltà. Partendo da questi documenti, Pietro Trifone, autore di una fortunata Grammatica italiana e del volume Storia linguistica dell’Italia disunita, e Luisa Revelli, esperta del cosiddetto “italiano scolastico”, cercheranno di tracciare una storia dell’italiano nella scuola tra resistenze e mediazioni, regimi prescrittivi e aperture all’uso linguistico proprio dei ragazzi. Presenta Juri Meda, coordinatore del progetto Quaderni di scuola.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 4

Festivaletteratura propone a tutti la seguente iniziativa:

"LA RACCOLTA DEI QUADERNI DI SCUOLA

Partecipa con i tuoi quaderni alla costruzione di una memoria collettiva!

Con il progetto Quaderni di scuola Festivaletteratura ha voluto provare a rileggere la storia italiana degli ultimi centocinquant’anni attraverso una fonte scritta normalmente trascurata dalla storiografia. Tutti abbiamo scritto quaderni di scuola. I quaderni, presi nel loro insieme, possono essere letti come un grande libro (forse l’unico) veramente collettivo, al quale ogni bambina e ogni bambino – proveniente dal nord o dal sud, dalla città o dalla campagna, dai ceti abbienti o da quelli popolari – ha aggiunto del suo.

I componimenti utilizzati per realizzare i quaderni tematici in consultazione nello spazio del Liceo Classico provengono dagli archivi di istituti e università italiane che hanno specifi ci fondi dedicati alla scuola. Si tratta nel complesso di alcune migliaia di quaderni: pochi, se consideriamo quanti milioni di italiani sono passati sui banchi di scuola dall’unità ad oggi.

Festivaletteratura lancia una campagna straordinaria di raccolta di quaderni per aiutare a consolidare questo prezioso patrimonio. Sempre al Liceo Classico, durante i giorni del festival, sarà possibile portare i propri quaderni scolastici o quelli compilati in epoche diverse dai vari membri della propria famiglia, contribuendo così a trasformare i propri ricordi privati e familiari in memoria collettiva e a consentire agli studiosi di lavorare su questi materiali. Molto spesso i quaderni vengono abbandonati in soffi tta o immediatamente mandati al macero: in questo modo potranno invece restare vivi e diventare una preziosa fonte di ricerca storica.

I quaderni raccolti al Festival saranno depositati presso il Museo della scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università degli Studi di Macerata, all’interno di un fondo dedicato alla memoria di Davide Montino, appassionato studioso delle scritture infantili scolastiche e recentemente scomparso."


Fonte Immagine 5

mercoledì 31 agosto 2011

"La quercia del Tasso" di Achille Campanile

Achille Campanile scrisse un celebre monologo, pubblicato nel volume Manuale di conversazione (1973), tutto giocato sull'ambiguità del vocabolo "tasso", che potrebbe riferirsi a un animale, a un albero, a un concetto economico, al poeta Bernardo Tasso, padre di Torquato, e allo stesso autore della Gerusalemme liberata.

Leggi il testo.

Ecco il monologo recitato dall'attore Fabrizio Spedale:

martedì 30 agosto 2011

Tasso e le arti figurative: attività


Clorinda morente battezzata da Tancredi di Charles Joseph Natoire (Parigi, Louvre)

Moltissimi sono i pittori che si sono ispirati al poema di Torquato Tasso. Forse il più famoso è Giambattista Tiepolo, a cui si devono i bellissimi affreschi di Villa Valmarana ai Nani di Vicenza [guarda il video] e una straordinaria tela conservata a Berlino.
Europeana permette di visionare moltissime immagini.
Conduci una ricerca autonoma, raggruppando le immagini in base ai seguenti criteri:
- cicli di affreschi [Villa Corsini a Mezzomonte di Impruneta, Palazzo Reale di Torino, Palazzo Orlandini del Beccuto e Palazzo Favard di Firenze];
- ritratti di Tasso;
- scene della vita di Tasso;
- personaggi e scene della Gerusalemme liberata.

lunedì 29 agosto 2011

Le prime edizioni delle opere di Tasso: attività didattiche

Gli obiettivi di questa esercitazione sono di far sperimentare agli studenti alcuni problemi filologici [adattandoli all'attuale situazione di più o meno rapida digitalizzazione del patrimonio librario] e di renderli consapevoli dell'evoluzione del libro come oggetto culturale, su cui si basa la trasmissione del sapere letterario.

Premessa. Si leggano alcune informazioni sulle vicende editoriali del poema; per esempio quelle tratte da Internet Culturale: un'edizione pirata, incompleta e col titolo originariamente voluto dall'autore, Il Goffredo, apparve nel 1580 a Venezia [per i tipi Cavalcalupo, a cura di Celio Malespini]. Nel 1581 uscirono varie edizioni: una a Parma [presso lo stampatore Viotti], una a Casalmaggiore [presso Canacci & Viotti], entrambe curate da Angelo Ingegneri, ma senza autorizzazione dell'autore; due a Ferrara a cura di Febo Bonnà [la prima presso Baldini e la seconda presso gli Eredi de' Rossi]. Dopo varie stampe in diverse città, nel 1584 apparve a Mantova [per i tipi di Osanna] una edizione curata da Scipione Gonzaga. Il poema venne rifatto dal Tasso tra il 1587 e il 1592, e stampato a Roma [presso Facciotti] nel 1593 con il titolo di Gerusalemme conquistata.

Attività:

1. Recati in biblioteca e chiedi a prestito un'edizione della Gerusalemme liberata stampata di recente. Leggi il proemio [canto I, ottave 1-5]
2. Vai ora al sito di alcune biblioteche digitali della letteratura italiana e individua le medesime stanze [ti suggeriamo i portali, tra l'altro diversi per impostazione: Biblioteca Digitale IntraText, Wikisource, Biblioteca digitale della letteratura italiana, Biblioteca dei Classici italiani di Giuseppe Bonghi, Liber Liber Progetto Manuzio]
3. Vai al sito di Europeana. Individua le edizioni stampate nel 1581 a Parma [Viotti], Casalmaggiore [Canacci & Viotti], Lione [Marsilij]
4. Sfoglia una copia dell'edizione stampata a Parma nel 1581 [Bayerische Staatsbibliothek]
5. Sfoglia un volume digitalizzato da Internet Archive, con l'edizione critica a cura di Angelo Solerti [Firenze: Barbera, 1895]
5. Discuti con i compagni e il docente

Ripeti le stesse operazioni con la Gerusalemme conquistata:
A. Consulta in biblioteca un'edizione stampata di recente e leggi il proemio
B. Cerca il testo in una delle biblioteche digitali citate per la GL. In aggiunta, ti segnaliamo il sito dell'Università di Reading, che permette un confronto tra i due poemi
C. Individua sul sito di Europeana l'edizione stampata a Roma nel 1593
D. Sfoglia il manoscritto autografo e la stampa veneziana del 1592 [Google libri]
E. Esponi alcune considerazioni

Molto complessa è la storia editoriale delle Rime, a causa di un elevato numero di stampe pirata, apparse soprattutto durante la reclusione del poeta a Sant'Anna. Solo tre edizioni furono sorvegliate da Tasso: quelle del 1567, 1591 e 1593; esse comunque ebbero minore fortuna delle edizioni di Rime e prose, pur basate su manoscritti poco affidabili.
Puoi comunque avere un'idea del problema, andando al sito di Europeana.

Nella foto, un'edizione del poema stampata a Casalmaggiore (CR) e posseduta dalla Biblioteca Statale di Cremona [esposta alla mostra "Editio Princeps"]

domenica 28 agosto 2011

Tasso e la musica: "Aminta"


Nella foto Il lamento di Aminta (1614-15) di Bartolomeo Cavarozzi

Potrebbe sembrare strano che i musicisti che avrebbero attinto ampiamente alla Gerusalemme liberata e alle Rime, non abbiano fatto altrettanto per l'Aminta. Ecco cosa scrive in proposito Maria Antonella Balsano nel fascicoletto che accompagna il cofanetto di 2 CD dell'etichetta K617 Les larmes de Jérusalem, più volte citato: "Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, solo occasionalmente essa fu presa in considerazione e utilizzata dai musicisti: questo frutto precoce della musa tassesca era forse troppo in anticipo rispetto all'epoca che vedrà i primi melodrammi di corte, nei quali ritroviamo l'ambientazione pastorale per tanti versi ad essa affine. Così quei compositori che ne utilizzarono i versi, pur sullo scorcio del secolo (Simone Balsamino nel 1594, Erasmo Marotta nel 1600) e poi quando i primi melodrammi di corte erano già storia consolidata (Antonio il Verso nel 1612 con un libro purtroppo perduto), preferendo il recitativo rispetto ai cori, li convogliarono nella forma del madrigale polifonico".

Le musiche a cui si fa riferimento sono:
- Simone Balsamino, Le novellette [cfr. Andrea Chegai, Le novellette a sei voci di Simone Balsamino. Prime musiche su «Aminta» di Torquato Tasso (1594), Firenze: Olschki, 1993].
- Erasmo Marotta, Aminta musicale… Il primo libro di madrigali a cinque voci, con un dialogo a otto, Venezia: A. Gardano, 1600. Come risulta dalla voce del Dizionario Biografico degli Italiani, nel libro di musica del quadro di Cavarozzi sono visibili le pagine contenenti il madrigale Dolor che sì mi crucii, tratto da Aminta, vv. 1417-1438 = Atto III, scena II, vv. 94-115 [fonte]:

[AMINTA] Dolor, che sì mi crucii,
ché non m'uccidi omai? tu sei pur lento!
Forse lasci l'officio a la mia mano.
Io son, io son contento
ch'ella prenda tal cura,
poi che tu la ricusi, o che non puoi.
Ohimè, se nulla manca
a la certezza omai,
e nulla manca al colmo
de la miseria mia,
che bado? che più aspetto? O Dafne, o Dafne,
a questo amaro fin tu mi salvasti,
a questo fine amaro?
Bello e dolce morir fu certo allora
che uccidere io mi volsi.
Tu me 'l negasti, e 'l Ciel, a cui parea
ch'io precorressi col morir la noia
ch'apprestata m'avea.
Or che fatt'ha l'estremo
de la sua crudeltate,
ben soffrirà ch'io moia,
e tu soffrir lo dei.


Giusto Fontanini, nel trattato Aminta difeso, e illustrato (Venezia: Coleti, 1730, p. 119; digitalizzato da Google), è convito che dei quattro intermedi scritti dallo stesso Tasso "si servissero quei che rappresentarono l'Aminta in Firenze per l'ordine del Granduca, con l'accompagnamento delle macchine, e delle prospettive di Bernardo Buontalenti". Essi sono stati stampati da Marcantonio Foppa nelle Opere postume del Tasso, Roma: Dragondelli, 1666. Le medesime informazioni e il testo degli intermedi si trovano in Delle Opere di Tasso, Venezia: Monti & Compagno, 1735, Vol. 5, p. 207 (anch'esso digitalizzato da Google).

Sono perdute le musiche che Claudio Monteverdi compose per gli intermedi, su testo di Ascanio Pio di Savoia, per una rappresentazione dell'Aminta in occasione dei festeggiamenti per le nozze di Odoardo Farnese e Margherita de' Medici (1628). I temi degli intermezzi erano: Il castello incantato di Atlante, Didone ed Enea, Diana ed Endimione, Gli Argonauti, I quattro continenti [cfr. Paolo Fabbri, Monteverdi, Torino: EDT, 1985, pp. 268-279].

sabato 27 agosto 2011

Tasso e la musica: "Felice primavera"

Leggi la seguente poesia dalle Rime [cfr. ed. della Letteratura italiana Einaudi, p. 216, n. 196, disponibile online, in formato pdf, al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Felice primavera
di bei pensier fiorisce nel mio core
novo lauro d'amore,
a cui ride la terra e il ciel d'intorno;
e di bel manto adorno
di giacinti e viole il Po si veste:
danzan le ninfe oneste - e i pastorelli
e i sussurranti augelli - in fra le fronde
al mormorar de l'onde; - e vaghi fiori
donan le Grazie a i pargoletti Amori.


Ascolta il madrigale di Carlo Gesualdo, nell'esecuzione dell'ensemble Concerto delle Dame di Ferrara, diretto da Sergio Vartolo:

venerdì 26 agosto 2011

Tasso e la musica: Tasso e Monteverdi

Lungo è l'elenco dei madrigali di Claudio Monteverdi su testi di Torquato Tasso: riepiloghiamo con riferimenti ai post precedenti [A fianco del madrigale, in grassetto, indichiamo la fonte letteraria: R = Rime, GL = Gerusalemme liberata GC Gerusalemme conquistata; la numerazione delle liriche e le rispettive pagine sono quelle dell'edizione della Letteratura italiana Einaudi più volte citata]:

dal Primo Libro di madrigali (1587):

{I. Ardo sì ma non t'amo testo di Giovan Battista Guarini
II. Ardi o gela a tua voglia R, n. 418, p. 446 "Risposta in nome di una dama ad un madrigale di B. Guarini"
III. Arsi ed alsi a mia voglia controrisposta

dal Secondo Libro di madrigali (1590):

Non si levava ancor l'alba novella R, n. 378, p. 403
Dolcissimi legami di parole amorose R, n. 229, p. 360
Non sono in queste rive R, n. 307, p. 328
Donna, nel mio ritorno R, n. 157, p. 173
S'andasse Amore a caccia R, n. 1026, p. 1115
Mentr'io mirava fiso R, n. 298, p. 319
Se tu mi lasci, perfida, tuo danno R, n. 433, p. 462
Ecco mormorar l'onde R, n. 143, p. 158
Dolcemente dormiva la mia Clori R, n. 376, p. 400

Come segnalato da Paolo Fabbri [Monteverdi, Torino: EDT, 1985, p. 26], le prime quattro poesie furono pubblicate in Gioie di rime, et prose del sig. Torquato Tasso, Venezia, 1587;

Gioie di rime, et prose del sig. Torquato Tasso, nuouamente poste in luce per ordine dell'altre sue opere. Quinta, e sesta parte.

sesta, settima e nona furono pubblicate in Delle rime et prose del sig. Torquato Tasso, Parte Quarta, Venezia, 1586.

Delle rime et prose del sig. Torquato Tasso. Parte quarta. Di nuouo posta in luce con gli argomenti dell'istesso autore.

dal Terzo Libro di madrigali (1592):

I Vattene pur, crudel, con quella pace GL, XVI, 59
II Là tra 'l sangue e le morti egro giacente GL, XVI, 60
II Poi ch'ella in sé tornò, deserto e muto GL, XVI, 63

I Vivrò fra i miei tormenti e le mie cure GL, XII, 77
II Ma dove, oh lasso me!, dove restaro GL, XII, 78
III Io pur verrò là dove sète; e voi GL, XII, 79

dal Quarto Libro di madrigali (1603):

Piange, e sospira; e quando i caldi raggi GC, VIII, 6

dal Settimo Libro di madrigali (1619):

Al lume de le stelle R, n. 246, p. 267

dall'Ottavo Libro di madrigali guerrieri et amorosi (1638):

Combattimento di Tancredi e di Clorinda GL, XII, 52-62, 64-68

giovedì 25 agosto 2011

Tasso e la musica: "Al lume de le stelle"

Claudio Monteverdi inserì nel Settimo Libro di madrigali (1619) un componimento su un testo di Torquato Tasso: Al lume de le stelle. Leggi [cfr. Le rime, ed. della Letteratura italiana Einaudi, p. 267 n. 264, disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Al lume de le stelle
Tirsi sotto un alloro
si dolea lagrimando in questi acenti:
«O celesti facelle,
di lei ch'amo ed adoro
rassomigliate voi gli occhi lucenti:
luci serene e liete,
sento la fiamma lor mentre splendete».


Ascolta il madrigale nell'esecuzione dell'Ensemble Le Superne Note, diretto da Federico Scoponi Morresi:

mercoledì 24 agosto 2011

Tasso e la musica: "Dolcemente dormiva la mia Clori"

Leggi i seguenti versi dalle Rime di Torquato Tasso [cfr. ed. della Letteratura italiana Einaudi, p. 400, n. 376, disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Dolcemente dormiva la mia Clori,
e 'ntorno al suo bel volto
givan scherzando i pargoletti Amori.
Mirav’io, da me tolto,
con gran diletto lei,
quando dir mi sentii: «Stolto, che fai?
Tempo perduto non s’acquista mai».
Allor io mi chinai così pian piano,
e baciandole il viso
provai quanta dolcezza ha il paradiso.


Ascolta il madrigale di Claudio Mnteverdi, dal Secondo Libro [il curatore del canale You Tube non ha indicato gli esecutori]:

martedì 23 agosto 2011

Tasso e la musica: "Ecco mormorar l'onde"

Leggi i seguenti versi dalle Rime di Torquato Tasso, sezione Rime per Laura Peperara (1563-1567) [cfr. ed. della Letteratura italiana Einaudi, p. 158, n. 143, disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Ecco mormorar l’onde
e tremolar le fronde
a l’aura mattutina e gli arborscelli,
e sovra i verdi rami i vaghi augelli
cantar soavemente
e rider l’oriente,
ecco già l’alba appare
e si specchia nel mare,
e rasserena il cielo
e le campagne imperla il dolce gelo,
e gli alti monti indora.
O bella e vaga Aurora,
L’aura è tua messaggera e tu de l’aura
ch’ogni arso cor ristaura.


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi, dal Secondo Libro (1590) [il curatore del canale You Tube non ha indicato gli esecutori]:

lunedì 22 agosto 2011

Tasso e la musica: "Se tu mi lasci, perfida, tuo danno"

Leggi i seguenti versi dalle Rime di Torquato Tasso [cfr. l'ed. della Letteratura italiana Einaudi, p. 462, n. 433, disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Se tu mi lasci, perfida, tuo danno:
non ti pensar che sia
misera senza te la vita mia.
Misero ben sarei
se miseria i' stimassi e non ventura
perder chi non mi cura
e ricovrar quel che di me perdei.
Misera tu, che per novello amore
perdi quel fido core
ch’era più tuo che tu di te non sei;
ma il tuo già non perd’io,
perché non fu mai mio.


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi, dal Secondo Libro (1590) [il curatore del canale You Tube non ha indicato gli esecutori]:

domenica 21 agosto 2011

Tasso e la musica: "Mentr'io mirava fiso"

Leggi i seguenti versi dalle Rime di Torquato Tasso [cfr. ed. della Letteratura italiana Einaudi, p. 319, n. 298, disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Mentr’io mirava fiso
de la mia donna gli occhi ardenti e belli,
due vaghi spiritelli
fiammeggiando n’usciro a l’improvviso,
e dopo mille scherzi e mille giri,
mille fughe d’intorno
e mille agguati dentro al seno adorno,
mi trassero dal cor mille sospiri:
ond'io con dolci ed amorosi lai,
«Pietà, pietà», gridai.


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi, dal Secondo Libro (1590) [il curatore del canale You Tube non ha indicato gli esecutori]:

sabato 20 agosto 2011

Tasso e la musica: "S'andasse Amore a caccia"

Leggi i seguenti versi dalle Rime di Torquato Tasso [cfr. Letteratura italiana Einaudi, p. 1115, n. 1026, disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

S’Amore andasse a caccia,
Grechino a lato avria per suo diletto
e de le damme seguiria la traccia,
ché vago e pargoletto
è questo come quello
e leggiadretto e bello.
Vezzosetto Grechino,
se vuole il tuo destino
ch’Amor sia cacciatore,
caccia costei mentr’ella fugge Amore.


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi, dal Secondo libro (1590) [il curatore del canale You Tube non ha indicato gli esecutori]"

venerdì 19 agosto 2011

Tasso e la musica: "Donna, nel mio ritorno"

Leggi il seguente componimento poetico di Torquato Tasso, tratto dalla sezione Rime per Laura Peperara (1563-1567) dell'edizione completa dei versi tasseschi [cfr. Letteratura italiana Einaudi: Rime, p. 173, n. 157, disponibile in formato pdf al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Donna, nel mio ritorno
il mio pensiero, a cui nulla pon freno
precorre dove il cielo è più sereno,
e se ne viene a far con voi soggiorno;
né da voi si diparte
giammai la notte e il giorno
perché l'annoia ciascun'altra parte:
onde sol per virtù del pensier mio
mentre ne vengo a voi, con voi son io.


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi [dal Secondo Libro (1590)], nell'esecuzione dell'ensemble Complesso Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini:



giovedì 18 agosto 2011

Tasso e la musica: "Non sono in queste rive"

Leggi il seguente testo poetico di Torquato Tasso [cfr. ed. delle Rime, Letteratura italiana Einaudi, p. 328, n. 307; disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Non sono in queste rive
fiori così vermigli
come le labbra de la donna mia,
né ’l suon de l’aure estive,
tra fonti e rose e gigli,
fa del suo canto più dolce armonia.
Canto che m’ardi e piaci,
t’interrompano solo i nostri baci!


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi, dal Secondo Libro (1590) [purtroppo, il curatore del canale You Tube non ha indicato gli esecutori]:

mercoledì 17 agosto 2011

Tasso e la musica: "Dolcissimi legami di parole amorose"

Leggi i seguenti versi dalle Rime di Torquato Tasso [cfr. l'ed. della Letteratura italiana Einaudi, p. 360, n. 339, disponibile online - in formato pdf - al sito della Biblioteca della Letteratura Italiana]:

Dolcissimi legami
di parole amorose,
chi mi legò da scherzo e non mi scioglie?
Così egli dunque scherza e così coglie?
Così l’alme legate
sono ne le catene insidiose?
Almen chi sì m’allaccia
mi leghi ancor fra quelle dolci braccia.


Ascolta il madrigale di Claudio Monteverdi [dal Secondo Libro (1590)] nell'interpretazione dell'ensemble Delitiae Musicae, diretto da Marco Longoni:

martedì 16 agosto 2011

"Viva l'Italia viva"

Viva l'Italia viva è il nuovo programma di Radio3, in onda dal lunedì al venerdì alle 14:00, che continua idealmente il precedente Tre colori e -nel terzo cinquantenario dell'unità- ricostruisce in modo originale la storia degli ultimi 150 anni della nazione italiana.

Il sito didattico "Quomodo"

Chi segue questo blog avrà notato che, di tanto in tanto, vengono segnalati sia dei blog o siti didattici di docenti di italiano e storia in cui ci si imbatte talvolta per caso, sia progetti significativi, realizzati da studenti e istituti. Sono una testimonianza della grande vitalità della scuola italiana [e dell'impegno dei suoi insegnanti]. L'obiettivo delle segnalazioni è anche quello di aiutare i colleghi e i ragazzi che visitano il blog, costituendo una sorta di raccolta di materiali qualificati a cui attingere.

Il sito che segnaliamo oggi è quomodo, il sito didattico del prof. Tommaso Casanova del Liceo Scientifico "B. Pascal" di Manerbio (BS).

"Questo sito -come si legge nella pagina di presentazione- è nato già da alcuni anni, con lo scopo essenziale di fornire agli studenti dei materiali per l’attività didattica in classe e per lo studio, l’esercitazione o il ripasso a casa.

È diviso in due parti:

• una è ordinata per classi e per lezioni quotidiane, delle quali vengono messi in rete giorno per giorno testi, schede, immagini, esercizi e riferimenti di vario genere utili per lo studio.

• l’altra è ordinata per categorie e per argomenti ed è destinata a contenere un archivio di materiali per la ricerca, il ripensamento, l’approfondimento e l’esercitazione personale.
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Nella sezione "Percorsi ipertestuali" viene presentata un'eccellente raccolta di madrigali tratti dai versi di Torquato Tasso, simile al percorso di letture e ascolti che abbiamo da poco iniziato sfruttando i materiali disponibili grazie a You Tube.

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Altre segnalazioni:
- il sito del prof. Luciano Zappella
- i blog del prof. G. Giusta
- i blog didattici segnalati dalla rivista "Form@are"