martedì 27 settembre 2011

"Un libro per tutti". Letture dai Promessi Sposi

L'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza organizza cinque "Incontri con Manzoni" che si terranno per cinque giovedì consecutivi dal 13 ottobre al 10 novembre, alle ore 18, presso l'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Emilia Parmense, 84 a Piacenza. La direzione scientifica è affidata al prof. Pierantonio Frare dell'Istituto di Italianistica.

"L'iniziativa -si legge nel pieghevole promozionale- si propone di riportare alla memoria e alla conoscenza un capolavoro della letteratura italiana e un libro fondativo della stessa unità e identità nazionale quale I promessi sposi di Alessandro Manzoni.
Nell’impossibilità di proporre una lettura integrale dell’opera, verranno letti e commentati alcuni capitoli. Ciascuno di essi verrà prima brevemente introdotto da un docente universitario esperto di Manzoni, poi letto pressoché integralmente da un attore.
Grazie a questa simbiosi tra mondo della cultura e mondo dello spettacolo saranno garantite tanto la qualità scientifica dell’iniziativa quanto il suo appeal spettacolare; ed essa potrà quindi raggiungere il vasto pubblico cui Manzoni mirava con il suo capolavoro. Infatti, la spiegazione del docente universitario consentirà di cogliere i segreti di fabbricazione, per dir così, del libro; mentre la lettura dell’attore restituirà tutte le sfumature di significato e la grande varietà di sentimenti, di affetti, di passioni che le parole del romanzo racchiudono, in attesa in un interprete che le faccia vivere e le sprigioni."

13 ottobre 2011 - La conversione: padre Cristoforo (capitolo IV)
Introduce PIERANTONIO FRARE (Università Cattolica) Legge ANTONIO ZANOLETTI

20 Ottobre 2011 - La notte degli imbrogli (capitolo VIII)
Introduce CARLO ANNONI (Università Cattolica) Legge MARIANGELA GRANELLI

27 Ottobre 2011 - Una vocazione imposta: Gertrude (capitoli IX-X)
Introduce RITA ZAMA (Università Cattolica) Legge BEDY MORATTI

3 Novembre 2011 - La notte dell’innominato (capitolo XXI)
Introduce PIERANTONIO FRARE (Università Cattolica) Legge GERARDO PLACIDO

10 Novembre 2011 - La vendetta è il perdono: Renzo e don Rodrigo (capitolo XXXV)
Introduce MONICA BISI (Università Cattolica) Legge DOMENICO SANNINO

venerdì 23 settembre 2011

Un documentario sulla vita di Pascoli

Documentario sulla vita e sui luoghi di Giovanni Pascoli, da San Mauro di Romagna a Castelvecchio di Barga. A cura di Marcy Monetti. Regia: Alberto Farina. Partecipano il poeta Valerio Magrelli, Umberto Sereni (sindaco di Barga), il professor Gian Luigi Ruggio (biografo del poeta e curatore di casa Pascoli a Barga), Rosita Boschetti e Giorgio Zicchetti (rispettivamente, curatrice e responsabile di casa Pascoli a San Mauro). Nel film compare anche uno spezzone del cortometraggio La cavalla storna (1952) di Guido Guerrasio.



Vengono recitate le poesie, scelte da Alberto Casadei, Romagna, X Agosto, Novembre, L'ora di Barga e L'aquilone; Valerio Magrelli legge La tovaglia [I testi sono tratti dal sito della Fondazione Giovanni Pascoli].

giovedì 22 settembre 2011

L'angolo degli insegnanti: materiale didattico sull'Unione Europea


L’angolo degli insegnanti è un "portale che presenta un ricco campionario di materiale didattico sull’Europa. Il materiale è stato prodotto da varie istituzioni europee e altri enti pubblici e non governativi per informare i giovani sull’Unione europea e le sue politiche.

I siti, gli opuscoli, i libri, le mappe e i manifesti di cui è costituito spiegano cos’è e cosa fa l’Unione europea: vengono infatti trattati diversi argomenti e problemi della società di oggi, ad esempio cosa possiamo fare per proteggere l’ambiente, come vivere insieme in un mondo di pace e sicurezza per tutti ecc.

Se cercate ispirazione per preparare le lezioni oppure informazioni concrete sulla storia o la cittadinanza europea, o ancora su argomenti più specifici, come la riduzione del consumo energetico di ciascuno, questo è il posto giusto in cui trovare utile materiale organizzato in base all’età degli allievi: basta cliccare sulla fascia d’età della vostra classe!"

mercoledì 21 settembre 2011

L'Orlando furioso: un video di studenti

I "Monelli digitali", Davide, Alfredo, Mirco e Patrick, coordinati dalla prof.ssa Maria Giaele Infantino, hanno realizzato un video per presentare il poema di Ludovico Ariosto. E' un esempio di come sia possibile coinvolgere dei ragazzi unendo le loro competenze informatiche alla lettura e allo studio della letteratura.

martedì 20 settembre 2011

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti [terza parte]

Ecco gli ultimi due spezzoni della versione televisiva del poema ariostesco, presenti finora su YouTube:

9. Bradamante incontra Pinabello (Canto II)



10. Duello fra Bradamante e Atlante (canto IV)

lunedì 19 settembre 2011

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti [seconda parte]

Ecco altri due filmati, tratti dalla versione di Ronconi [regia] e Sanguineti [adattamento del testo]. Riguardano la maga Alcina [la numerazione degli spezzoni continua quella del post precedente]:

7. Alcina I: Ruggiero giunge all'isola di Alcina e Astolfo, trasformato in mirto, gli racconta la storia del suo amore per la maga (canto VI)



8. Alcina II: Melissa informa Bradamante su quanto accaduto all'amato Ruggiero; sotto le sembianze di Atlante compare a quest'ultimo e gli mostra la vera natura della maga; Ruggiero abbandona l'isola dopo aver ottenuto la liberazione degli altri paladini; Alcina, disperata, vorrebbe morire, sebbene la sua natura non lo permetta (canto VII, VIII e X)



In aggiunta alle esercitazioni proposte nel precedente post, discuti con i compagni a proposito delle scelte del regista, delle scenografie, dei costumi, dell'interpretazione degli attori.

domenica 18 settembre 2011

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti [prima parte]

Il canale YouTube "profedaria", un canale di "materiali didattici per le scienze umane", propone sei spezzoni della versione televisiva dell'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti.

Presentazione: "Da uno sceneggiato TV di 293 minuti in 5 puntate, proiettato nelle sale cinematografiche in un'edizione di 113 minuti nel 1974, mandato in onda sulla Rai nel 1975 e mai più trasmesso. Tratto dal poema di Ludovico Ariosto e derivato dal celebre spettacolo-happening che fu messo in scena da Ronconi nel 1969 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, è sceneggiato dal regista con Edoardo Sanguineti. Da uno spettacolo teatrale che era una tumultuosa festa popolare, Ronconi ha ricavato una versione audiovisiva più fedele al racconto ariostesco, pur conservando la coniugazione di ironia e straniamento, la rottura delle tradizionali logiche espositive e narrative, l'audacia delle sperimentazioni registiche. Il fantastico vagabondaggio dei personaggi ariosteschi è chiuso in saloni, scale, soffitte e cortili del Palazzo Farnese di Caprarola (VT) o, in misura minore, delle Terme di Caracalla, trasformati in un arsenale di macchine, sorprese scenotecniche e carrelli invisibili che trasportano gli attori. La difficoltà di Sanguineti fu quella di trasporre le ottave del testo originale dalla terza persona alla prima persona singolare."

1. La fuga di Angelica I (canto I):



Attività didattiche [da ripetere anche per gli altri spezzoni]:

- individua le ottave che vengono richiamate; nota che l'ordine è talvolta alterato. Ad esempio, in questo video, dopo un'introduzione volta a far comprendere allo spettatore quanto accade [min 1:22], si descrive prima l'incontro tra Angelica e Sacripante e poi quello con Ferraù e Rinaldo.

- nota le variazioni linguistiche introdotte a causa del passaggio dalla terza persona singolare alla prima persona singolare o plurale (se due parlano contemporaneamente): sono infatti i personaggi a dire le cose che nel poema vengono esposte dal narratore:

Ecco due esempi:

Il primo: l'ottava 41, in cui il narratore riporta le parole del personaggio, può essere ripresa quasi senza modifiche:

- Pensier (dicea) che 'l cor m'aggiacci et ardi,
e causi il duol che sempre il rode e lima,
che debbo far, poi ch'io son giunto tardi,
e ch'altri a côrre il frutto è andato prima?
a pena avuto io n'ho parole e sguardi,
et altri n'ha tutta la spoglia opima.
Se non ne tocca a me frutto né fiore,
perché affliger per lei mi vuo' più il core?


dal min. 1:55

- Oh pensiero che 'l cor m'aggiacci et ardi,
e causi il duol che sempre il rode e lima,
che debbo far, poi ch'io son giunto tardi,
e ch'altri a côrre il frutto è andato prima?
a pena avuto io ne ho parole e sguardi,
et altri n'ha tutta la spoglia opima.
Se non ne tocca a me frutto né fiore,
per Angelica a ché m'affliggo il core?

Il secondo: l'ott. 22, in cui il narratore espone un suo commento, viene trasformata in un discorso diretto pronunciato contemporaneamente dai due cavalieri:

Oh gran bontà de' cavallieri antiqui!
Eran rivali, eran di fé diversi,
e si sentian degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme van senza sospetto aversi.
Da quattro sproni il destrier punto arriva
ove una strada in due si dipartiva.


dal min. 6:30

Oh gran bontà de' cavallieri antiqui!
Rivali siam, siamo di fé diversi,
e ci sentiam degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme andiam senza sospetto aversi.

2. La fuga di Angelica II (canto I):



3. Olimpia I (canto IX):



4. Olimpia II (canto IX e X):



5. La follia di Orlando (canto XXIII e XXIV):



6. Astolfo sulla luna e rinsavimento di Orlando (Canto XXXIV e XXXIX):



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Post precedente sullo stesso argomento

sabato 17 settembre 2011

Ferrara, città del Rinascimento

Ferrara è una delle città italiane più importanti per la storia dell'arte, la letteratura e la cultura nazionali: gli Estensi, Ariosto, Tasso, Bassani sono solo alcuni dei mille nomi che potremmo citare.

Il sito ufficiale di informazione turistica della provincia di Ferrara - www.ferraraterraeacqua.it - presenta una serie di video, grazie ai quali è possibile conoscere questo importante centro.

Verso il Castello Estense:



Dentro il Castello Estense:



Passeggiata per Corso Ercole I d'Este e Palazzo dei Diamanti:



Tempio di San Cristoforo e Certosa Monumentale:



Le Mura di Ferrara:



Piazza Ariostea, gli orti di Via Vigne, il Cimitero Ebraico, Palazzo Massari:



Chi volesse salvare i video in formato mp3, vada al seguente link.

martedì 13 settembre 2011

Dantis Poetae Transitus 2011. 690^ anniversario della morte di Dante


Nella Basilica di san Francesco a Ravenna, alle ore 21,00 del 13 settembre 2011 [fonte]

sabato 10 settembre 2011

Il primo giorno di scuola. La giornata speciale di Radio3

"Da lunedì 12 settembre gli studenti italiani tornano in classe. In questa occasione Radio3 dedicherà tutta la programmazione al primo giorno di scuola, indagando storie, speranze, preoccupazioni e passioni di chi ha a che fare con la scuola italiana.
In tutti i programmi di Radio3 saranno protagoniste le voci di maestre, studenti, genitori, professori precari, insegnanti di arte, di musica, di educazione civica, e anche di chi riflette sull’idea di conoscenza e di cultura che vorremmo o dovremmo costruire con i nostri ragazzi e ragazze. Uno sguardo al presente per capire meglio il nostro futuro e quello che possiamo fare per renderlo migliore.
" [fonte]

Controlla sul sito citato la programmazione giornaliera delle varie trasmissioni di Radio3.

venerdì 9 settembre 2011

"Piazza Garibaldi" di Davide Ferrario

E' stato presentato alla 68^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia il documentario di Davide Ferrario, Piazza Garibaldi. Dal sito della rassegna:

"Sinossi:
"Piazza Garibaldi" è un toponimo che si incontra in qualsiasi città italiana. È la metafora della nazione e della sua storia. Come nel fortunato e premiato
La strada di Levi, Ferrario si mette in viaggio: stavolta sulle orme della spedizione dei Mille. L’obiettivo: verificare il rapporto tra passato e presente, partendo da Bergamo, una volta “Città dei Mille“ e oggi roccaforte padana, per arrivare fino a Teano. Il viaggio è pieno di sorprese, incontri, riflessioni: un grande road movie attraverso la storia e la geografia del paese, cercando di rispondere a una domanda assillante: perché noi italiani non riusciamo più a immaginarci un futuro?

Commento del regista:
La scadenza del 2011 era inevitabile. Il centocinquantenario dell’Unità d’Italia mette in corto circuito, per quelli della mia generazione, un principio e una (provvisoria) fine: 50 anni fa, al tempo del centenario, eravamo bambini proiettati verso un futuro pieno di promesse; oggi siamo uomini fatti, in un mondo pieno di dubbi e di domande. Quale modo migliore per rispondere a queste domande che quello di mettersi in viaggio alla ricerca della nostra identità di italiani? Un viaggio non arbitrario, ma storico e simbolico: quello della spedizione dei Mille, il mito da cui tutto è partito. Per provare a capire come il senso di quella parola che tanto odiavamo – “patria“ – è cambiato; e perché.
"

Guarda il trailer.

domenica 4 settembre 2011

Bibliologia Classica Italiana

Il cremonese Giacinto Zambruni e il comasco, ma docente a Cremona, Bernardo Bellini furono i primi a introdurre in Italia la stereotipia, un nuovo metodo di stampa che superava quella a caratteri mobili inventata da Gutenberg nel Quattrocento; innovazione per la quale vennero premiati dall' I. R. Istituto italiano di scienze, lettere ed arti [cfr. "Biblioteca Italiana o sia Giornale di Letteratura, Scienze ed Arti compilato da varj letterati", Tomo XXXVI (gen.-mar. 1825), pp. 98-99 {digitalizzato da Google}]
Dalla stamperia De Micheli - Bellini [il primo, Luigi, è un altro cremonese] uscirono molti volumi, tra cui le opere di Alfieri, Ariosto, Dante, Galilei, Goldoni, Machiavelli, Parini, Petrarca, Tasso e molti altri. La collana prese il nome di Bibliologia Classica Italiana [cfr. l' "Annunzio tipografico" pubblicato il 27 marzo 1824 sulla "Gazzetta di Milano" {digitalizzata da Google}].

sabato 3 settembre 2011

Settembre dantesco 2011 a Ravenna


Dal sito del Centro dantesco di Ravenna: "Quest'anno le manifestazioni del settembre dantesco avranno già un occhio puntato al 2021 quando verrà ricordato il centenario della morte di Dante. Per oltre due mesi si terranno in città varie manifestazioni: celebrazioni, letture, conferenze, spettacoli, trekking, mostre, ecc.
Inoltre il 19 settembre inizierà la lettura settimanale del Purgatorio di Dante ad opera del Prof. P. Alberto Calsaboni e il 12 novembre al ridotto del Teatro Alighieri si terrà il quarto Convegno internazionale su "Preghiera e liturgia nella Commedia". Vedere il programma allegato
" al link segnalato.

venerdì 2 settembre 2011

Il test di italianità

"Laila Wadia (Come diventare italiani in 24 ore) vi invita a sottoporvi a un test di comprovata scientificità per misurare il vostro Quoziente di Italianità. Ne uscirete italiani come non siete mai stati!": presso la Tenda Sordello a Mantova, alle ore 10:30 del 10/09/2011, oppure in streaming live e on demand su telecomitalia.com [festivaletteratura2011.telecomitalia.com - tracce]

giovedì 1 settembre 2011

Il ruolo della scuola italiana negli ultimi 150 anni e il Progetto "Quaderni di scuola"

Un'importante manifestazione culturale come il Festival della Letteratura di Mantova non poteva trascurare l'occasione di celebrare il 150^ anniversario dell'unità d'Italia. Lo fa con una serie di eventi, alcuni dei quali dedicati alla scuola:

- Quaderni di scuola. Centocinquant'anni di storia italiana letta attraverso i componimenti degli scolari [dalle 1600 alle 2000 di mercoledì 7 settembre presso il Liceo Classico "Virgilio"; dalle 1000 alle 2000 di giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 settembre; e dalle 1000 alle 1800 di domenica 11 settembre]. Ecco come viene presentato sul sito del Festival:

"La storia del nostro paese che si legge sui libri di scuola non è come quella che si legge sui quaderni. Le pagine dei quaderni compilati dagli scolari dall’Unità ad oggi ci restituiscono un’Italia in un processo di costante formazione: da una parte le istituzioni, che attraverso la scuola cercano di trasmettere e aggiornare saperi, valori e modelli sociali; dall’altra i bambini che frequentano le migliaia di scuole elementari italiane da nord a sud, portatori di culture e bisogni che mutano nel corso degli anni e che non sempre si conciliano con quello che la scuola propone. In questa interazione complessa e feconda tra maestri e scolari, i quaderni ci permettono di leggere i mutamenti, le tragedie, i sogni che hanno segnato il nostro paese. Così, a scuola, è cresciuta e continua a crescere la nostra comunità nazionale.

Nello spazio dei Quaderni di scuola sarà possibile sfogliare alcuni quaderni virtuali realizzati attraverso una selezione dei quaderni conservati presso i principali fondi documentari di quaderni scolastici italiani. Ogni quaderno virtuale raccoglie una serie di componimenti, in ordine cronologico, su un tema chiave della storia italiana: la nazione, la famiglia, il lavoro, il territorio, il costume, l’immaginario, la religione."


Fonte Immagine 1

- La fabbrica degli Italiani. Il ruolo della scuola nella costruzione dell’identità nazionale - quaderni di scuola [alle ore 1700 di giovedì 8 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"La scuola ha costituito a lungo il luogo per eccellenza della riproduzione sociale ed è stata impiegata dalle élite dirigenti per costruire il consenso all’universo di valori nel quale si identificavano e la deferenza nei confronti delle istituzioni. Ma come si è insegnata l’Italia in questi centocinquant’anni? E come si sono posti gli insegnanti e l’istituzione scolastica rispetto alle diverse specificità culturali portate dai bambini in classe e al venir meno, a partire dagli anni ’60, di un’idea di nazione riconosciuta e condivisa? Maurizio Viroli, autore di Per amore della patria e di La libertà dei servi, e Simonetta Polenghi, docente di Storia della scuola e delle istituzioni educative presso l’Università Cattolica di Milano, ne parlano con Juri Meda, coordinatore scientifico del progetto Quaderni di scuola.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 2

- Angeli in grembiule. La scuola e l’evoluzione della condizione femminile in Italia - quaderni di scuola [alle ore 1445 di venerdì 9 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"La scuola ha senza dubbio contribuito al miglioramento della condizione femminile in Italia, soprattutto grazie all’accesso negli anni di un numero sempre più elevato di donne al mondo dell’istruzione. Resta da vedere se questo aiuto è stato del tutto voluto. Attraverso la lente dei libri di testo e dei quaderni di scuola si può leggere infatti il ruolo che l’istituzione scolastica ha avuto nella trasmissione dei diversi modelli di genere e nella definizione delle prospettive sociali riservate alle bambine, e insieme capire, dai testi più spontanei, come gli scolari abbiano rappresentato la vita delle loro madri e sorelle nel corso della nostra storia unitaria. Prendendo spunto da questi componimenti, Loredana Lipperini (Ancora dalla parte delle bambine) e Simonetta Soldani, docente di Storia Contemporanea all’Università di Firenze, tenteranno di descrivere – in una prospettiva storico-educativa – l’evoluzione del ruolo sociale della donna nel nostro paese. Presenta l’incontro Juri Meda, coordinatore scientifico del progetto.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 3

- Il tortuoso cammino dell'italiano a scuola [alle ore 1445 di sabato 10 settembre presso il Museo Diocesano di Mantova]. Presentazione:

"L’insegnamento della lingua italiana nelle scuole ha costituito, dal 1861 ad oggi, uno degli strumenti privilegiati per la costruzione di una comune identità nazionale, anche se il “successo” dell’italiano non è stato semplice, né immediato. La raccolta di temi, pensierini e altre esercitazioni degli scolari operata attraverso il progetto Quaderni di scuola da questo punto di vista offre una straordinaria opportunità per verificare come, nella pratica didattica di ogni giorno, i bambini siano stati guidati a leggere e a scrivere, e soprattutto quale italiano sia stato loro insegnato e con quali difficoltà. Partendo da questi documenti, Pietro Trifone, autore di una fortunata Grammatica italiana e del volume Storia linguistica dell’Italia disunita, e Luisa Revelli, esperta del cosiddetto “italiano scolastico”, cercheranno di tracciare una storia dell’italiano nella scuola tra resistenze e mediazioni, regimi prescrittivi e aperture all’uso linguistico proprio dei ragazzi. Presenta Juri Meda, coordinatore del progetto Quaderni di scuola.

Grazie alle testimonianze offerte dai componimenti degli scolari, gli incontri dei Quaderni di scuola permettono di affrontare da una prospettiva inconsueta alcuni temi centrali nella nostra storia nazionale. Con questa scelta s’intende anche riportare l’attenzione sulla centralità della scuola, in un momento di grave crisi del prestigio sociale e del credito culturale goduti da questa istituzione."


Fonte Immagine 4

Festivaletteratura propone a tutti la seguente iniziativa:

"LA RACCOLTA DEI QUADERNI DI SCUOLA

Partecipa con i tuoi quaderni alla costruzione di una memoria collettiva!

Con il progetto Quaderni di scuola Festivaletteratura ha voluto provare a rileggere la storia italiana degli ultimi centocinquant’anni attraverso una fonte scritta normalmente trascurata dalla storiografia. Tutti abbiamo scritto quaderni di scuola. I quaderni, presi nel loro insieme, possono essere letti come un grande libro (forse l’unico) veramente collettivo, al quale ogni bambina e ogni bambino – proveniente dal nord o dal sud, dalla città o dalla campagna, dai ceti abbienti o da quelli popolari – ha aggiunto del suo.

I componimenti utilizzati per realizzare i quaderni tematici in consultazione nello spazio del Liceo Classico provengono dagli archivi di istituti e università italiane che hanno specifi ci fondi dedicati alla scuola. Si tratta nel complesso di alcune migliaia di quaderni: pochi, se consideriamo quanti milioni di italiani sono passati sui banchi di scuola dall’unità ad oggi.

Festivaletteratura lancia una campagna straordinaria di raccolta di quaderni per aiutare a consolidare questo prezioso patrimonio. Sempre al Liceo Classico, durante i giorni del festival, sarà possibile portare i propri quaderni scolastici o quelli compilati in epoche diverse dai vari membri della propria famiglia, contribuendo così a trasformare i propri ricordi privati e familiari in memoria collettiva e a consentire agli studiosi di lavorare su questi materiali. Molto spesso i quaderni vengono abbandonati in soffi tta o immediatamente mandati al macero: in questo modo potranno invece restare vivi e diventare una preziosa fonte di ricerca storica.

I quaderni raccolti al Festival saranno depositati presso il Museo della scuola «Paolo e Ornella Ricca» dell’Università degli Studi di Macerata, all’interno di un fondo dedicato alla memoria di Davide Montino, appassionato studioso delle scritture infantili scolastiche e recentemente scomparso."


Fonte Immagine 5