giovedì 26 aprile 2012

La selva delle lettere: Manzoni

Guarda il documentario dedicato a Manzoni. Intervengono: Marta Boneschi, Gian Luigi Daccò [Villa Manzoni, Caleotto (Lecco)], Padre Philippe Desgens [Chiesa di San Rocco, Parigi], Barbara Berlingieri [Villa Manzoni, Brusuglio (Milano)], Angelo Stella [Casa Manzoni, Milano], Pietro Floriani [Un. di Pisa], don Umberto Muratore [Centro Studi Rosminiani, Stresa]. Testi, regia e voce narrante sono di Luigi Boneschi. Umberto Bortolani legge i passi manzoniani.

Prima parte:



Seconda parte:



Terza parte:



Quarta parte:




- Per ognuno dei seguenti luoghi, specifica l'episodio della biografia manzoniana o il riferimento all'opera letteraria:
* il lago di Como, il lago Maggiore, il fiume Adda
* Caleotto
* Merate
* Parigi
* Melun
* Casirate d'Adda
* Brusuglio
* Milano
* Pescarenico, Olate, Acquate
* Firenze
* Stresa
* Lesa

- Chi sono i seguenti personaggi e quale ruolo ebbero nella vita di Manzoni?
+ Giacomo Maria Manzoni
+ Pietro Manzoni
+ Giovanni Verri
+ Carlo Imbonati
+ Gabriele Verri
+ Giulia Beccaria
+ Cesare Beccaria
+ Enrichetta Blondel
+ Antonio Rosmini
+ Massimo d'Azeglio
+ Charles Faueriel
+ Wolfang Goethe

mercoledì 25 aprile 2012

Radio3: "Liberi di morire, le voci della Resistenza"


Radio3 ricorda il 25 aprile con una iniziativa davvero interessante:

Dal sito di Radio3 [NB non ho aggiunto i link, perché si possono facilmente aprire direttamente dal sito della radio]:

"Il 25 aprile, 67mo anniversario della Liberazione, tutto il palinsesto è scandito dalle voci delle lettere.

Ascolta la presentazione di Marino Sinibaldi.

Si tratta di documenti straordinari, parole indirizzate ai familiari nell'imminenza della fucilazione o durante il trasferomento verso i campi di sterminio. Tasselli di una memoria fragile - come le definisce Mimmo Franzinelli nell'introduzione alla raccolta edita da Mondadori - piccole testimonianze di una storia complessa e terribile che partendo dall'epilogo fa riaffiorare dal passato biografie di uomini e donne idealisti e coraggiosi.

Per restituire la voce a questi testi, Radio3 ha affidato una ventina di lettere ad alcuni tra i più importanti protagonisti della scena teatrale e cinematografica italiana.

Guarda i video.

Per ascoltare, clicca sulla lettera [una volta che sei sul sito di Radio3! ndr]" (fine citazione)

Segue elenco delle lettere e dei lettori.

Consulta la voce dedicata all'edizione delle lettere da Wikipedia.

domenica 22 aprile 2012

"I promessi sposi" di Mario Camerini


La straordinaria raccolta di film integrali proposta dal canale YouTube Santibailorchannel 2 ci permette di vedere I promessi sposi di Mario Camerini (1941). Interpreti: Gino Cervi (Renzo), Dina Sassoli (Lucia), Ruggero Ruggeri (Il Cardinale), Armando Falconi (Don Abbondio), Enrico Glori (Don Rodrigo), Carlo Ninchi (L'Innominato), Luis Hurtado (Padre Cristoforo), Evi Maltagliati ("La Signora"), Ines Zacconi (Perpetua), Franco Scandurra (Il Conte Attilio), Gilda Marchiò (Agnese), Dino Di Luca (Il Griso), Enzo Biliotti (Ferrer), Lauro Gazzolo (Fusella), Giacomo Moschini (Azzeccagarbugli); più altri attori che non compaiono nei titoli di testa: Loris Gizzi, Carlo Duse, Aldo Silvani, Amedeo Trilli, Nino Vingelli, Checco Rissone, Margherita Bagni, Cesare Barbetti, Emma Baron, Cesare Fantoni, Giorgio Capecchi, Giovanni Onorato, Domenico Serra, Dina Romano, Felice Romano, Carlo Cecchi (II). La sceneggiatura è di Mario Camerini, Ivo Perilli e Gabriele Baldini, riveduta dagli scrittori Emilio Cecchi e Riccardo Bacchelli. Le musiche sono del compositore Ildebrando Pizzetti.


Guarda il film completo



- Rispetto al romanzo, quali alterazioni vengono portate alla vicenda? In particolare, quali episodi vengono omessi? Formula alcune ipotesi sulla motivazione dei tagli.

- Come sono stati resi dagli attori i personaggi? Quali ti sembrano più credibili?

- Cosa pensi delle scene e dei costumi? Tieni conto che, per i tempi, i costi del film furono elevati: venne perfino ricostruito il Duomo di Milano, così come appariva nel Seicento. Inoltre ci si attenne abbastanza fedelmente alle illustrazioni di Gonin [vedi un primo post per i luoghi e un secondo per i personaggi].

- Considerato il romanzo nel suo complesso, quali temi vengono posti in primo piano e quale immagine del romanzo emerge?






- Leggi alcune critiche al film e formula un tuo giudizio sulle stesse. Online è disponibile quella, molto interessante, di Giuseppe Rausa, che tra l'altro spiega i collegamenti tra l'opera cinematografica e l'epoca in cui venne realizzata.


Per avere un quadro dei film basati sul romanzo, guarda questa efficace sintesi del sito letteraturadimenticata.it o leggi un precedente post.

sabato 21 aprile 2012

"Paolo e Francesca" di Raffaello Matarazzo



Il canale YouTune Santibailorchannel 2, il cui obiettivo è di "contribuire a conservare la memoria di quelle pellicole italiane "che non passano mai" (o molto di rado) nei canali convenzionali", ha caricato il film Paolo e Francesca. La storia di Francesca da Rimini di Raffaello Matarazzo (1949), con Odile Versois [Tania de Poliakoff-Baïdaroff] (Francesca da Rimini), Armando Francioli (Paolo Malatesta), Andrea Checchi (Gianciotto Malatesta), Aldo Silvani (L'Astrologo di Corte), Dedi Ristori (L'Ancella di Francesca), Nino Marchesini (Il Conte Guido), Angela Lavagna (La Madre Badessa), Roberto Murolo (Il Giullare di Corte), Enzo Musumeci (Capitan Manfredi), Guido Morisi (Capitan Usodimare), Giulio Tomasini (Capitan Verucchio); sceneggiatura di Vittorio Nino Novarese, Vittorio Calvino e Raffaello Matarazzo.




Guarda il film.





Proviamo ad abbozzare una analisi del film:

1. Divisione in sequenze

- Siamo nel 1277: Ravenna, assediata da Gianciotto Malatesta, signore di Rimini, è difesa dal suo signore, Guido da Polenta.
- Gianciotto discute coi suoi capitani; suo fratello Paolo li informa che Ravenna viene costantemente rifornita di grano e, fintanto che durerà tale situazione, sarà difficile espugnare la città. Bloccando i rifornimenti, si potrebbe prenderla per fame. L’impresa non appare degna di un soldato, ma Paolo si offre.
- Paolo tenta di penetrare in città, ma viene scoperto; riesce a fuggire e a rifugiarsi presso un convento, facendo leva sul diritto d’asilo di cui godeva la Chiesa.
- Ad aprirgli la porta del convento è proprio Francesca, che gli cura le ferite e provvede a farlo condurre fuori dalla città nemica.
- L’astrologo ricorda a Gianciotto la profezia “il fratello ucciderà il fratello”.
- Gianciotto pensa di combinare un matrimonio con la figlia di Guido da Polenta e i suoi inviati comunicano la proposta al signore di Ravenna.
- Guido rivela alla figlia le condizioni di Gianciotto: le nozze saranno il pegno della pace tra i due contendenti.
- Francesca piange di fronte all’altare; esce per recarsi al convento e lungo la strada delle donne implorano la fine del conflitto.
- Francesca si confida con la Madre Badessa; al termine del colloquio dichiara di avere compreso quale sia il suo dovere.
- Paolo entra in città e tutti credono che sia il promesso sposo di Francesca.
- Paolo rivela la natura della sua missione: rappresentare i fratello nel matrimonio per procura.
- Francesca, inizialmente felice di vedere che il (presunto) futuro sposo è proprio il giovane di cui si era invaghita, sviene quando apprende la verità.
- Si celebra il matrimonio per procura.
- Gianciotto si lamenta con l’astrologo di corte che tutti gli sarebbero devoti per opportunismo; Mastro Matteo vorrebbe gettare discredito su Paolo, ma Gianciotto è convinto che dal fratello non gli possa venire inganno.
- Mentre si recano a Rimini, Paolo e Francesca fanno una sosta lungo la strada: il cavaliere confida alla dama di non avere sospettato che proprio lei fosse la donna che il fratello aveva chiesto in sposa; in caso contrario, si sarebbe opposto alle nozze. Francesca è convinta che Dio abbia voluto metterli alla prova. I due capiscono di amarsi, ma anche di dovere affrontare il proprio destino.
- Una volta giunti a destinazione, apprendono che Gianciotto era uscito per andare loro incontro.
- Colloquio tra i due coniugi: Gianciotto non vuole la pietà di nessuno; nemmeno della moglie.
- Mentre un menestrello canta nel cortile del castello, ognuno dei tre protagonisti vive nella sua stanza il proprio tormento interiore.
- Gianciotto fa frustare un suddito che aveva osato chiamarlo “lo sciancato”.
- Gianciotto chiede aiuto a Paolo, che suggerisce di trasformare la fortezza in una corte d’amore.
- Francesca fa chiamare Paolo presso un laghetto: gli rivela l’intenzione di farsi rimandare dal padre.
- Gianciotto incarica Mastro Matteo della trasformazione della rocca; l’astrologo ripete al padrone la frase “gioventù va verso gioventù".
- Un banchetto allietato da danze e musiche segnala la trasformazione della residenza, sebbene il padrone sia ancora un po’ rozzo.
- Francesca incontra Paolo nella cappella; un giovane paggio e la fedele ancella Ornella, che si erano occupati di trasmettere il messaggio al cavaliere, vengono inutilmente sottoposti a tortura dall’astrologo.
- In un colloquio con la cognata, Paolo dichiara che non gli restano che i libri. Francesca è convinta che Ornella sia partita improvvisamente. I due leggono il famoso passo di Lancillotto e Ginevra.
- Francesca chiede a Mastro Matteo una pozione per dormire. L’uomo le consegna un flacone, facendole credere che una dose eccessiva potrebbe procurare la morte.
- A Gianciotto, Matteo fa invece credere che la moglie volesse un filtro d’amore.
- L’ancella, sottoposta a torture, si sfoga contro Gianciotto “lo sciancato”.
- Paolo invita Francesca a fuggire; la donna rifiuta e chiede di essere lasciata sola per procurarsi la morte. Paolo, che ha intuito, le propone di farla finita insieme.
- Sopraggiunge Gianciotto che ferisce a morte i due innamorati; prima di morire, Francesca gli rivela la sua vera intenzione; Gianciotto intuisce l’inganno tramato dall’astrologo.
- Nei fotogrammi finali, in sovrimpressione, compaiono i versi di Dante:
Amor che a cor gentil ratto s’apprende
Amor che a nullo amato amar perdona
Amor condusse noi ad una morte


2. Personaggi.

Descrivi i personaggi principali: Gianciotto, Paolo, Francesca, Mastro Matteo.

G.: Come viene descritto il signore di Rimini? Che rapporti vi sono inizialmente tra i due fratelli? Come accoglie la moglie e reagisce al suo iniziale rifiuto? Perché fa frustare un suddito che aveva osato chiamarlo sciancato? Come mai accetta i suggerimenti di Paolo in merito alla trasformazione della casa? Come si comporta durante il banchetto? E alla fine, dopo avere ucciso la moglie?

F.: sin dall’inizio, quando Paolo si rifugia nel convento, come viene presentata Francesca? E dopo il colloquio con la Madre Badessa? Come reagisce all’arrivo di Paolo e alla scoperta che non è lui l’uomo che avrebbe dovuto sposare? Cosa dice nel colloquio che ha con Paolo durante il viaggio verso Rimini? Come mai appare poco più che una bambina a Gianciotto? Quale risoluzione prende Francesca? Perché non accetta di fuggire con Paolo?

P.: rispetto al fratello, quali caratteristiche ha Paolo? Perché, ad un certo punto, egli dice che il destino è stato spietato con lui?

M.: questo personaggio, che unisce in sé le nature del saggio, del consigliere malizioso e maligno, del torturatore, ha un ruolo centrale nella vicenda. Come ci appare all’inizio, quando dà da mangiare al falcone? Perché sin dall’inizio Paolo sembra l’unico a non ascoltarlo? Quali profezie ripete spesso? Come si comporta con il paggio, l’ancella, Francesca e il suo padrone?

3. Tempi e luoghi.


Quando e dove si svolge la vicenda? Secondo te, vi è una fedeltà agli ambienti, ai costumi e alle caratteristiche dell’epoca?

Il film fu girato nella Rocca di Gradara, il cui restauro – si legge nel sito www.castellodigradara.it - fu inizialmente [1923] affidato dall’ultimo proprietario, Umberto Zanvettori, a Gustavo Giovannoni, esperto di architettura medievale; quest’ultimo abbandonò l’incarico quando il committente si fece condizionare da un gusto di matrice dannunziana.

Le bellissime miniature del Codex Manesse (Cod. Pal. Germ. 848), un manoscritto copiato e illustrato tra il 1304 e il 1340, possono darci un'idea dei costumi in uso alla fine del 1200.

4. Tematiche.

Quali temi affronta il film?

5. Critica.

Il film fu girato nel 1949, epoca in cui si stava sviluppando la corrente del neorealismo (’43-’55 circa), elemento che ha certo influito nei giudizi dei commentatori. Potrebbe essere definito un “melodramma”. Perché?

Tra le critiche disponibili online, puoi leggere la recensione-stroncatura di Giuseppe Rausa:

"il solito film targato Lux (l’ “illuminata” casa di produzione torinese) nel quale si elogia l’attrazione amorosa innanzitutto, al di là di ogni remora e di ogni impegno di fedeltà precedentemente siglato. Mentre Dante collocava i due amanti all’Inferno, pur riservando loro uno sguardo pietoso e commosso, la tradizione letteraria, operistica e cinematografica che si è ripetutamente occupata della vicenda delinea la storia dei due innamorati con ben diversa partecipazione emotiva. In questa differente logica - ovviamente successiva al 1789 e all’affermarsi del modernismo ideologico - si succedono Silvio Pellico (1815) e Gabriele d’Annunzio (1901) in campo letterario, Ciaikovskij (1877) in ambito sinfonico, Thomas, Rachmaninov e soprattutto il nostro Zandonai (1914) in sede operistica e infine numerose versioni cinematografiche (parecchie quelle italiane dell’epoca del muto, tutte intitolate Francesca da Rimini) per poi giungere alla versione Matarazzo - Lux.
Due ulteriori notazioni vanno aggiunte: la riconferma che il cinema italiano del dopoguerra lavora sui medesimi soggetti che erano propri della tradizione lirica, in una perfetta continuità volta a fare del cinema il vero e unico erede del melodramma e la fermezza invece ribadita dal mondo cattolico il quale, nel giudicare negativamente (affibbiandole il solito “escluso”) la pellicola di Matarazzo, dimostra di non avere mutato prospettiva rispetto all’immortale
Commedia dantesca.
Dunque Matarazzo cantore dell’adulterio dopo il Matarazzo cantore dell’amore coniugale: il pubblico appare perplesso e decreta un solenne e meritato fiasco per questa raffazzonata pellicola dove attori bamboleggianti (si salva appena Andrea Checchi nel ruolo del terribile Gianciotto Malatesta), dialoghi letterari, abbondanza claustrofobica di interni (per risparmiare) e scene belliche approssimative fanno naufragare il lavoro nel tedio più assoluto. Invano la discreta partitura in stile veristico di Alessandro Cicognini cerca di rinvigorire la narrazione, sottolineando l’impostazione complessiva del lavoro, sostanzialmente ereditata dal teatro lirico, mentre in ambito di sceneggiatura (addirittura sei gli scrittori impegnati, regista compreso) ci si limita a scopiazzare l’
Otello shakespeariano, affidando all’astrologo (Aldo Silvani) di Gianciotto il compito di instillare in lui - giorno dopo giorno - il sospetto dell’infedeltà di Francesca.

Sei d'accordo? Quale impressione ha fatto a te il film?

mercoledì 18 aprile 2012

"L'Inferno" di Bertolini, Padovan e De Liguoro

Tempo fa, in un post del dic. 2008, avevamo accennato ad alcuni film sulla Commedia dantesca; successivamente avevamo segnalato l'anticipazione di un portale su Dante e il cinema, che la prof.ssa Giuliana Nuvoli [Un. di Milano] aveva fatto al convegno milanese "Dante nel web", e che risulta ora accessibile in due versioni: sito e blog wordpress.

Grazie al notevole aumento di materiali disponibili online, su YouTube si può ora visionare l'intero film che Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe De Liguoro girarono agli albori della nuova arte. Come si legge nelle note in inglese che accompagnano il video, L'Inferno fu proiettato per la prima volta al Teatro Mercadante di Napoli il 10 marzo 1911. Ci vollero tre anni per realizzarlo. Fu un successo internazionale e fu visto da oltre 2 milioni di statunitensi.

Ulteriori dettagli si possono leggere nella voce dedicata al lungometraggio dall'enciclopedia Wikipedia.

Il video è la versione restaurata con colonna sonora dei Tangerine Dream.

martedì 17 aprile 2012

La selva delle lettere: Goldoni

Guarda il documentario dedicato a Goldoni [della serie La selva delle lettere], diretto da Luigi Boneschi. Intervengono: Carmelo Alberti [Un. di Venezia], Anna Scannapieco [Un. di Venezia], Andrea Fabiani [Un. La Sorbona, Parigi], Piermario Vescovo [Un. di Venezia], Maria Pia Pagani [Un. di Pavia], Tarcisio Bottani, Paola Ranzini [Un. di Avignone].

Prima parte:



Seconda parte:



Purtroppo, come dice il regista nei commenti che accompagnano il secondo video, la terza parte non è stata caricata su YouTube.

Quarta parte:



Ecco un elenco dei luoghi citati. Spiegane la ragione in rapporto alla biografia dell'autore. Aiutati con l'antologia o la storia della letteratura italiana, oppure con le stesse Memorie [Ecco il link a una edizione online]:

- Venezia: Ca' Centanni (oggi sede del Museo Casa di Carlo Goldoni); Calle della Commedia
- Roncade (Treviso)
- Perugia
- Chioggia
- Pavia
- Padova
- Oneta (Bergamo)
- Parma
- Verona
- Milano,
- Genova,
- Pisa
- Parigi

domenica 15 aprile 2012

La selva delle lettere: Tasso

Guarda il documentario su Torquato Tasso. Intervengono: Gianni Venturi [Istituto di Studi Rinascimentali, Ferrara], Mons. Daniele Rota, Alba Coppola, Nino Cuomo, Maria Luisa Rondi [Centro Studi Tassiani di Bergamo], Giovanni Muto [Un. di Napoli], Giulio Orazio Bravi [Biblioteca "Angelo Mai" di Bergamo], Elio Pecora, Pietro Floriani [Un. di Pisa]. Legge Tasso: Umberto Bortolani. Testi, voce recitante e regia di Luigi Boneschi.

Prima parte:



Seconda parte:



Terza parte:



Quarta parte:



* Rileggi la biografia del poeta sulla tua antologia o storia della letteratura e individua gli episodi della vita del poeta citati nel documentario.

* Ecco un elenco dei luoghi citati nel filmato. Spiega per quale motivo:
- Sorrento
- Napoli
- Cava de' Tirreni (Salerno)
- Bergamo
- Camerata Cornello (Bergamo)
- Urbino
- Venezia
- Padova e Bologna
- Ferrara
- Trento
- Mantova
- Roma
* Quali poeti contribuirono al mito romantico di Tasso?

* Leggi il sonetto dedicato a Bergamo, citato nella seconda parte:

Terra che ‘l Serio bagna e ‘l Brembo inonda,
che monti e valli mostri a l’una mano
ed a l’altra il tuo verde e largo piano,
or ampia ed or sublime ed or profonda;

perch’io cercassi pur di sponda in sponda
Nilo, Istro, Gange o s’altro è più lontano,
o mar da terren chiuso o l’oceano,
che d’ogni intorno lui cinge e circonda,

riveder non potrei parte più cara
e gradita di te, da cui mi venne
in riva al gran Tirren famoso padre,

che fra l’arme cantò rime leggiadre;
benché la fama tua pur si rischiara
e si dispiega al ciel con altre penne.


[Fonte: Letteratura italiana Einaudi, Tasso, Le rime, p. 1513; ed. di rif. Le rime, a cura di Bruno Basile, Roma: Salerno, 1994]

sabato 14 aprile 2012

Concorso sulla Divina Commedia

Dal sito del Centro Dantesco di Ravenna:

"Sei uno studente della scuola secondaria di primo o di secondo grado? Ti piace leggere ad alta voce o recitare? Sai fare un piccolo filmato con il tuo cellulare o con una videocamera o con una webcam?

Prova a riprenderti o a farti riprendere mentre leggi o reciti un Canto della Divina Commedia e invia il tuo contributo.

Puoi partecipare da solo o in gruppo, poiché sono previste quattro categorie:
- singoli;
- gruppi (da 2 a 10 persone);
- classi (coordinate da un adulto);
- scuole (coordinate da un adulto).
"

venerdì 13 aprile 2012

La selva delle lettere: Dante

Guarda il documentario dedicato a Dante Alighieri, della serie La selva delle lettere. Regia, testi e voce narrante sono di Luigi Boneschi. Legge Dante: l'attore Umberto Bortolani. Intervengono: Marco Santagata [Un. di Pisa], Emilio Pasquini [Un. di Bologna], Urbano Cipriani [studioso di Dante e autore di Ivi è Romena. Dante in Casentino, Edizioni Fruska], Silvano Fei [Presidente Unione Fiorentina Casa di Dante], Giovanni Ranieri Fascetti [Vicopisano], Mirco Manuguerra [Centro Lunigianese di Studi Danteschi (CLSD)], Padre Marco Chiesa [Monastero di Santa Croce del Corvo, Bocca di Magra].

Prima parte:



Seconda parte:



Terza parte:



Quarta parte:



Rispondi alle seguenti domande:

Quale chiave viene adottata per affrontare la figura e l'opera di Dante?
Quali luoghi di un ipotetico itinerario dantesco vengono citati e per quale motivo?

giovedì 12 aprile 2012

La selva delle lettere


"La selva delle lettere" è una serie di 24 documentari curati da Luigi Boneschi [regia, testi e voce narrante], trasmessi sul canale TV2000 e disponibili anche su YouTube [Canale GigioBon].

"Tornare a parlare di letteratura e di classici in televisione - si legge in articolo pubblicato nel novembre 2011 su "Altrimenti", diretto da Antonella Gaita -. Questa è la scommessa de La selva delle lettere. Una mini storia della letteratura italiana in ventiquattro documentari.
Ed è la prima volta che si affronta un progetto organico come questo, che cerca di raccontare per immagini le vite di narratori e poeti nel modo più completo possibile. Con grande semplicità, cercando affettuosamente, di seguire i percorsi. Dove sono vissuti, che suggestioni hanno ricevuto dalle città attraversate, dalle case abitate, “monumenti” come Dante, Petrarca, Verga, Pascoli, Pirandello, Montale o Leopardi, Silone o Grazia Deledda?
La selva delle lettere sarà anche una piccola storia della nazione e un viaggio tra le regioni di quell’Italia che sa ancora essere, malgrado gli obbrobri della modernità, meravigliosamente poetica.
Rivelando che a volte nulla è universale come il racconto del “natio borgo selvaggio”.
L’idea di fondo del progetto? Da un lato che i luoghi parlino, dall’altro che si possa capire l’opera attraverso la vita. O in altre parole come dicevano Pavese e Testori, il problema dell’artista è sempre esistenziale.
"

Gli autori di cui si occupano i documentari disponibili su YouTube [Canale GigioBon, curato dallo stesso regista] sono: Dante, Ariosto, Tasso, Goldoni, Manzoni, Nievo, Pascoli, Deledda, Pirandello, Bacchelli, Pavese, Alvaro, Bassani, Silone, Montale, Rebora e Testori.
I video relativi a Leopardi e Verga sono stati caricati dal canale YouTube Sudevolutionorg.

sabato 7 aprile 2012

Breve storia del libro e della stampa

Una serie di video, a cura del Museo della stampa e della stampa d'arte "Andrea Schiavi" di Lodi, ci aiuta a ricostruire la storia della stampa e del libro (L'ideazione è di Emiliano Denari; i testi sono di Grazia Chiesa).

Guarda il primo video e rispondi alle domande:



- Cosa significa stampare?
- Come venivano riprodotti i testi prima dell'invenzione della stampa?
- Cosa si intende per xilografia?
- Quale inconveniente aveva?
- Cosa fece Gutenberg nel 1452?
- Oltre alla stampa a caratteri mobili in metallo, quali scoperte si devono a Gutenberg?
- Quale fu il primo libro stampato con caratteri mobili e quali caratteristiche aveva?
- Quale fu la prima stamperia italiana?
- In quali città vennero aperte delle stamperie?
- Cosa accadde tra '800 e '900? Come si trasformò la stampa?

Parole chiave citate nel video: stampa, amanuense, copista, xilografia, caratteri mobili, torchio, monotype, linotype, fotocomposizione, rotocalcografia, tipografia, casse tipografiche, compositoio

Sfoglia la Bibbia di Gutenberg, il primo libro stampato con caratteri mobili [British Library]

Sfoglia un libro stampato a Subiaco, nel 1467, da Arnold Pannartz e Conrad Sweinheim [Les Bibliothèques Virtuelles Humanistes]

Guarda il secondo video e spiega il significato delle parole che trovi nell'elenco riportato in seguito.



Parole chiave: legatoria, rotolo, volume, codice, recto, verso, copertina, bianca e volta, trentaduesimo, segnatura, cucitura, dorso, rifilatura, incassatura, risguardo, parti del libro

Guarda il terzo video e rispondi alle domande:



- Cosa racconta la leggenda relativa al primo fabbricante di carta?
- Cosa fece Ts'ai Lun nel 105 d.C.?
- Cosa fecero in Giappone nel sesto secolo?
- Come mai, nel 705, fu aperta una cartiera a Samarcanda?
- In quali città del mondo arabo veniva prodotta la carta?
- Cosa inventarono a Fabriano nella seconda metà del 1200?
- Prima della carta, quali supporti venivano usati per la scrittura?

- Ripercorri le fasi di produzione della carta utilizzando le seguenti parole chiave: carta da riciclo, olandesina, pisto, cascio o cornice, feltro, pressa, smaltatrice

Per approfondire:

* Consulta il sito del corso di storia della stampa e dell'editoria Il libro in antico regime tipografico, a cura della prof.ssa Maria Gioia Tavoni [Un. di Bologna]

* Consulta la mappa dei musei italiani della stampa e della carta e visita i relativi siti

mercoledì 4 aprile 2012

Il sito KhanAcademy.org


Il sito Khan Academy, a cui il prof. Scorzoni si è ispirato per il suo canale Scuola Interattiva [e di cui abbiamo parlato nel post precedente], è prevalentemente dedicato alle discipline scientifico-matematiche, ma presenta anche video di storia. La sua consultazione può risultare interessante ai docenti che propongono lezioni CLIL di storia in inglese.

Ecco la presentazione:

"A free world-class education for anyone anywhere.

The Khan Academy is an organization on a mission. We're a not-for-profit with the goal of changing education for the better by providing a free world-class education to anyone anywhere.

All of the site's resources are available to anyone. It doesn't matter if you are a student, teacher, home-schooler, principal, adult returning to the classroom after 20 years, or a friendly alien just trying to get a leg up in earthly biology. The Khan Academy's materials and resources are available to you completely free of charge.
"

martedì 3 aprile 2012

Il canale Scuola Interattiva


Il canale Scuola Interattiva - Mappe per apprendere propone una serie di video che possono risultare utili agli studenti per ripassare i concetti fondamentali di alcuni argomenti di storia e di altre discipline umanistiche. Così viene presentato il canale:

"La nostra missione è facilitare l'apprendimento di concetti complessi.

Le nostre mappe non sono il tutto, se ti fermi ad esse ti fermi alla superficie; ma da qualche parte bisogna pur cominciare...
"

Consulta l'elenco dei video, a cura di Paolo Scorzoni.

Nella pagina appena citata così il prof. Scorzoni chiarisce i suoi obiettivi:

"Nel numero di Wired di settembre, tutto dedicato alla scuola (da approfondire), ho letto un interessante articolo dedicato a Khan Academy.org, un sito di video che hanno l'obiettivo di far apprendere a chiunque e in modo graduale argomenti che spaziano dall'algebra all'aritmetica, dall'economia alla biologia.
Si tratta di video semplicissimi in cui il curatore, Salman Khan, non comparendo mai, si esprime attraverso parole, schemi, operazioni che vengono riprese in modo lento e graduale.
I video non superano mai i dieci minuti, sono accessibili a tutti e permettono ad ognuno di rispettare il proprio ritmo di apprendimento.
Ho pensato di ispirarmi a questa idea e di pubblicare le sintesi di alcune mie lezioni, per consentire ai miei alunni (e a tutti gli interessati) di rivedere e rinforzare quanto appreso in classe anche a casa.
Il risultato non è ancora ottimale dal punto di vista comunicativo, ma dal punto di vista didattico sta sortendo già alcuni effetti molto positivi.
Mi piace molto l'idea che ogni studente possa fermare la spiegazione nel punto che ritiene più difficile e che possa farla ripartire quando vuole. In un futuro non troppo lontano vorrei portarli ad ascoltare le spiegazioni a casa e ad esercitarsi a scuola; perché è mentre si esercitano che i nostri studenti hanno maggiormente bisogno di noi.
"

lunedì 2 aprile 2012

Ad Alta Voce: "La Tregua" di Primo Levi

Dal 2 aprile, su Radio3, nell'ambito del programma "Ad Alta Voce", Valentina Carnelutti legge La tregua di Primo Levi (Einaudi).

Dal blog di Giuliano Lazzari traiamo questa utile cartina: