mercoledì 27 marzo 2013

Open Parlamento


Ecco come viene presentato il progetto "OpenParlamento":

"La politica è tipicamente il regno delle opinioni e in democrazia tutte le opinioni sono lecite. Ma non tutte sono uguali, alcune si basano sui fatti altre no. 
Democrazia è il libero confronto delle opinioni sui fatti, quando invece confondiamo fatti e opinioni siamo nel regno della propaganda e della demagogia che non portano solitamete buone soluzioni. Né più libertà né più rispetto per le persone. 

openparlamento aiuta a rintracciare i dati di fatto almeno su quello che succede in Parlamento. Propone i dati di fatto, le informazioni di fonte ufficiale in modo che tutti possano usarle e confrontarle con il flusso continuo di notizie e opinioni di norma prive di riferimenti e dei riscontri possibili (a proposito, piccolo suggerimento per i giornalisti: quando parlate di un disegno di legge o di un decreto, prendete la buona abitudine di indicare tra parentesi il titolo e il codice identificativo ufficiali, così chi legge se vuole può anche andarselo a trovare). 

Informazioni accessibili e il più possibile adeguate ai non addetti ai lavori, che vengono messe in rete perché ciascuno ne faccia l'uso che crede ma anche perché possano essere discusse, valutate dibattute. 

I primi strumenti di openparlamento permettono di seguire passo passo le attività del singolo parlamentare, le vicende del disegno di legge o della mozione. Forniscono aggiornamenti nella pagina personale dell'utente o via email su tutto ciò che viene prodotto in Parlamento a proposito di un determinato argomento: dai rifiuti alla scuola, dall'Afghanistan fino al nostro piccolo comune. 

Questo modo ci pare aiuti a dare senso alla rappresentanza degli eletti, perché può contribuire a stabilire relazioni tra rappresentanti e cittadini che siano continue nel tempo e valutabili per quello che viene fatto e votato in Parlamento, non solo per quello che dice la tv. Ci pare un modo più umano e più politico insieme, perché non solo le informazioni divengono accessibili ma si ha anche la possiblità di dire quello che si pensa (commenti e voti) sulla singola proposta, sul singolo voto e decisione che ogni giorno i nostri rappresentanti assumono in Parlamento e che ogni giorno pesano sulla nostra vita.

Vorremmo poi che le persone con interessi comuni potessero comunicare e se ne hanno voglia organizzarsi per sostenere o contrastare le scelte che il Parlamento vuole adottare. Vorremmo che gli interessi che orientano queste scelte potessero confrontarsi alla luce del sole e con strumenti il più possibile paritari. Vorremmo fare queste cose e altre ancora..."

OpenParlamento è un progetto dell'Associazione Openpolis.


L’edizione della piattaforma web Open parlamento con tutti i lavori della XVI legislatura (2008-2013) è ancora disponibile e consultabile online. I dati sono aggiornati al gennaio 2013 e provengono dalle fonti uffciali del Ministero dell’Interno, della Camera e del Senato.

L'Associazione sta lavorando alla nuova edizione di Open parlamento, sulla XVII legislatura, appena avviata. Gli interessati possono lasciare la propria e-mail per essere informati su tutte le iniziative di Openpolis.

Servendosi dei dati dell'Associazione, Repubblica.it ha creato un "Identikit del Parlamento".

lunedì 25 marzo 2013

19 febbraio 1513/2013: Rievocazione storica del bando di cattura nei confronti di Machiavelli


Ecco il testo del bando originale che fu letto da un banditore il 19 febbraio 1513:

Gli Spectabili et Degnissimi Octo di Guardia et Balìa della ciptà di Firenze, fanno bandire et publicamente notificare a ogni et qualunche persona di qualunche stato, grado, o condizione si sia che sapessi, o havessi, o sapessi chi havessi o tenessi Niccolò di messer Bernardo Machiavegli lo debba, intra una hora dal hora del presente bando, haverlo notificato a deti Signori Octo sotto pena di bando di ribello et confiscatione di loro beni, notificando che paxato detto tempo non sene riceverà scusa alchuna.

[Fonte: articolo del MET News delle Pubbliche amministrazioni della Toscana centrale, con una nota storica su Machiavelli "bandito"]

Guarda due filmati presenti su YouTube:

- il servizio del TGR della Toscana:



- il servizio del TGT Toscana, con un intervento di Valdo Spini, Presidente del Comitato fiorentino per le celebrazioni del V centenario del Principe, e di Stephen J. Milner della Università di Manchester, Visiting Professor presso Villa I Tatti (The Harvard University Centre for Italian Renaissance Studies), il quale, durante le sue ricerche sulla figura dei banditori fiorentini nel XV e all’inizio del XVI secolo, ha rintracciato il bando originale:



domenica 24 marzo 2013

V centenario del Principe: le celebrazioni fiorentine


Torniamo a occuparci di Machiavelli, dopo che a suo tempo avevamo segnalato le celebrazioni organizzate dall'Istituto dell'Enciclopedia Treccani; la nascita della pagina facebook "Machiavelliana", a cura dell'Istituto di politica; e l'incarico a Valdo Spini come Presidente del Comitato fiorentino delle celebrazioni. In seguito abbiamo attirato l'attenzione sulla trasmissione radiofonica che Radio3 dedica al Principe e alla sua attualità.

A distanza di qualche mese, la complessa macchina delle celebrazioni fiorentine ha avuto avvio. Ne ha parlato proprio Valdo Spini nell'ultima puntata della citata trasmissione Il Principe [vedi il podcast della puntata o il sito dello studioso]

Guarda il video di presentazione delle celebrazioni fiorentine [dal canale "intoscana"]:



Dal sito del Comune di Firenze è possibile scaricare un calendario provvisorio [in formato pdf] con tutti gli eventi e un discorso [in formato pdf] di Valdo Spini sul significato delle celebrazioni. Una pagina del sito raccoglie tutti i materiali utili.

Tra le iniziative è presente una lettura per le scuole, a cura dei docenti e degli studenti del Liceo "Machiavelli" di Firenze.

sabato 23 marzo 2013

Poem trailer

Ci siamo occupati il 21 del censimento dei giovani poeti under 40, promosso da pordenonelegge. Il censimento, si diceva, si inserisce in un più ampio progetto, volto a realizzare sei poem trailer.

  

Ecco quanto si legge sul sito di pordenonelegge a proposito delle premesse:

"La poesia, avendo a che fare profondamente e essenzialmente con la voce, ha un rapporto assai complesso con la scrittura e con i suoi supporti, che sono anche i suoi veicoli. 
 La quantità e qualità dell’attenzione per l’aspetto squisitamente formale del testo poetico, hanno indirizzato la poesia verso una dimensione esclusivamente lirica, corrispondente allo spazio della pagina a stampa: dal penultimo decennio dell’Ottocento questo fenomeno occupa la vicenda della poesia fino agli anni ’80. 
 Al passaggio degli anni ‘70/’80 del Novecento, però, lo sviluppo esponenziale dei sistemi audiovisivi ha già fatto proprie numerose funzioni comunicative, che si propagano con maggiore facilità a tutti i livelli di fruizione. 
 Quel passaggio degli anni ‘70/’80 del Novecento, sopra menzionato, vede anche sullo sfondo della scrittura/lettura della poesia un mutamento di sensibilità, di gusto, di attenzione a certi temi – insomma: una curvatura importante nell’orizzonte delle poetiche.
 Si constata però che lo sviluppo degli audiovisivi, a oggi, non ha fornito, in Italia, né una vera alternativa né una collaborazione rilevante alla vicenda poetica. Nella nuova realtà della comunicazione elettronica, la scrittura mantiene invariate alcune sue fondamentali caratteristiche, pur trasformando il supporto. 
 Nel frattempo, i libri di poesia stampati dalle grandi case editrici sono sempre meno, e quelli che ci sono non hanno spazio in libreria o vivono una stagione effimera che si riduce all’esaurimento della prima esigua tiratura. 
 Nel frattempo, la poesia è praticamente scomparsa – seguendo il destino del libro, anzi, anticipandolo – dalle pagine dei quotidiani, le riviste spariscono o sono diventate strumento di comunicazione tra adepti di un culto quasi segreto, il mondo mediatico si accorge della poesia solo quando un personaggio dello spettacolo se ne interessa sfiziosamente all’occasione. 
 Nel frattempo, la struttura nazionale dell’istruzione e della formazione non mostra la volontà né la capacità di orientarsi non solo nel presente, ma neppure nel passato prossimo, tanto che i poeti con i quali si conclude il ciclo degli studi formativi sono oggi quelli che venivano letti quaranta anni fa. 
 Ci si chiede allora quanto sarebbe opportuno contaminare la “voce poetica” con il linguaggio dell’immagine animata, nell’intento di produrre un’opera “altra”, un unicum la cui fruibilità si sottrae al circolo degli adepti, allargandosi a più lettori/spettatori? 
 In che modo i linguaggi multimediali possono intervenire in sinergia con la potenza del verso, lavorando per “sottrazione”, ovvero evitando ogni predominanza di un linguaggio rispetto all’altro, nella costruzione armonica di un unico prodotto artistico? 
 La “poesia in immagine” è l'esplorazione di un territorio che rappresenta una domanda e una sfida aperte per ogni regista e/o autore video: come raccontare la poesia? 
 Un territorio ibrido dove i metodi e i modi di procedere sono molteplici, dove non è dato sapere al di là del soggetto specifico che opera l'“alchimia” parola-immagine, se sia la poesia testuale il punto di partenza o piuttosto l’immagine capace di generare la parola. 
 Si tratta dunque della sperimentazione di un linguaggio, laddove la definizione di un genere e di un prodotto risulta difficile, che si concentra sull'allenamento ad uno sguardo particolare. 
La realizzazione di un poem trailer implica un allenamento dello sguardo del film maker, decisivo nella capacità di rendere impercettibile la linea di demarcazione tra parola e immagine. Il risultato sarà in una forma libera e ibrida che prende il nome generico di “corto poetico”, senza limiti di durata o formato, e che permetterà al regista/autore di liberare il suo immaginario e mettere a fuoco i propri “topoi”, cioè la propria personale poetica."

I sei poem trailer verranno presentati in settembre.

venerdì 22 marzo 2013

Il blog ipoetisonovivi.com

Dall'inizio di questo anno scolastico il blog ipoetisonovivi.com pubblica una poesia al giorno (solo di poeti viventi) da leggere in classe. Una poesia da leggere, preferibilmente senza commenti, solo il titolo e il nome dell’autore.



L'idea, realizzata da Roberto Cescon con l’aiuto di Piero Simon Ostan e Francesco Tomada, è promossa da pordenonelegge.it e dal Liceo "Leopardi-Majorana" di Pordenone [consulta l'interessante blog leomajor], al fine di far riprendere confidenza e intimità dentro e fuori dalle classi nei confronti dell'arte poetica, che sta scomparendo dall’orizzonte quotidiano e, quando rimane ancora in vista, appare come qualcosa di speciale e in fondo stravagante.

Il blog ipoetisonovivi.com, per tutto il mese di marzo, festeggia la Giornata mondiale della Poesia con un’edizione speciale: ventitré poeti – tra i più importanti in Italia - proporranno un autore e una poesia, commentando brevemente la propria scelta.

I ventitré poeti che hanno aderito a questa iniziativa sono: Antonella Anedda, Alberto Bertoni, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Pierluigi Cappello, Anna Maria Carpi, Roberto Cescon, Stefano Dal Bianco, Claudio Damiani, Milo De Angelis, Tommaso Di Dio, Fabio Franzin, Alessandra Frison, Alberto Garlini, Massimo Gezzi, Domenico Ingenito, Valerio Magrelli, Laura Pugno, Fabio Pusterla, Francesco Targhetta, Francesco Tomada, Maria Luisa Vezzali, Gian Mario Villalta.

Leggi il post di Roberto Cescon: La poesia? quest'anno si legge in classe

giovedì 21 marzo 2013

Censimento della poesia italiana under 40


In occasione della Giornata mondiale della Poesia, pordenonelegge propone un censimento della giovane poesia italiana dai 20 ai 40 anni.

Ecco quanto si legge sul sito:

"Abbiamo individuato una ventina di poeti dai 20 ai 40 anni, in tutta Italia, noti anche per aver organizzato convegni, festival o antologie: abbiamo chiesto loro di segnalarci i più interessanti poeti della stessa fascia di età di loro conoscenza. 
Dopo questa prima fase, che ci ha permesso di raccogliere circa 180 recapiti, abbiamo chiesto a tutti i 180 poeti di segnalarci, a loro volta, i poeti da loro conosciuti. 
Dei 320 poeti di cui avevamo raccolto la segnalazione, oltre 240 hanno partecipato al documento finale, consultabile sul sito di pordenonelegge e della Scuola di Cinema: una sintetica bio-bibliografia, una poesia e un contatto web danno a questo documento il carattere di un inedito e straordinario punto di riferimento per una mappatura della giovane poesia italiana."

Ecco l'elenco dei poeti.

Il censimento rientra in un più ampio progetto, volto a selezionare 6 poesie che diventeranno ognuna un poem trailer.

Rime per Incanto


Radio3, in occasione della Giornata mondiale della Poesia, inserisce sul suo sito dei filmati in cui alcuni detenuti del Carcere di Volterra, attori della Compagnia della Fortezza, leggono testi di poeti del Novecento.

La poesia dialettale italiana su Radio3


 

In occasione della Giornata mondiale della Poesia, si occupa quest'anno della poesia dialettale italiana.

Per ognuna delle regioni italiane sono presentati vari poeti, di cui è possibile ascoltare dei testi poetici.

Giornata mondiale della poesia 2013


Ecco l'elenco delle manifestazioni organizzate in Italia nel quadro della Giornata mondiale della Poesia promosse dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.

martedì 19 marzo 2013

Andreas Schleicher: Utilizziamo i dati per costruire scuole migliori


Guardiamo questo interessantissimo video in cui Andreas Schleicher, direttore del Programma PISA dell'OCSE/OECD, spiega come possiamo misurare quello che fa funzionare un sistema scolastico e come si possono usare i dati raccolti per aiutare le scuole a migliorare.

Il filmato è stato pubblicato sul sito TED nel febbraio 2013, sebbene il filmato sia stato registrato nel luglio 2012. La traduzione [sottotitoli] è di Anna Cristiana Minoli.




Ecco le diapositive utilizzate durante la conferenza:

The ideas that shaped PISA, & the ideas that PISA shaped - Andreas Schleicher TED Global 2013 from OECD Education

La presentazione si conclude con la seguente citazione: "Senza dati, si è solo un'altra persona con una opinione".

lunedì 18 marzo 2013

Montecitorio, la storia del palazzo


Guarda il video sulla storia del Palazzo Montecitorio, oggi sede della Camera dei Deputati, e tratto dal canale YouTube dello stesso ramo del Parlamento. Le informazioni tra parentesi sono quelle che accompagnano il video.

Prima parte [Palazzo Montecitorio: dal progetto di Gian Lorenzo Bernini del 1650 all'adattamento di Ernesto Basile del 1903]:



Seconda parte [La veste nuova del parlamento repubblicano. Dall'Aula ai "passi perduti" del Transatlantico]:



Attività didattiche:

Spiega qual è stato il contributo dei seguenti personaggi: Gian Lorenzo Bernini, Carlo Fontana, Paolo Camotto, Ernesto Basile, Aristide Sartorio, Davide Calandra.

Spiega cosa si intende con i seguenti termini: aula, emiciclo, velario, lucernario, banchi dei deputati, banco della Presidenza, banco del Governo, scranno del Presidente, tribune riservate, transatlantico, corridoio dei passi perduti, buvette, cortile d'onore.

Spiega qual è la funzione dei seguenti ambienti del Palazzo: Aula, Tribune riservate alle Autorità, al Corpo diplomatico, alla Stampa e al Pubblico, Corridoio dei passi perduti o Transatlantico, Buvette, Sala verde, Corridoio dei Ministri, Corridoio della Posta, Corridoio dei Presidenti, Sala del Casellario, Sala dei Ministri, Archivio legislativo, Corridoio dei busti, Sala della Lupa, Sala gialla, Sala del Cavaliere, Sala della Regina, Studio del Presidente, Ufficio del Segretario generale, Uffici dei 4 Vicepresidenti, Biblioteca del Presidente, Uffici dei Questori, Galleria dei Questori, Sale delle Commissioni parlamentari, Sala del Mappamondo.

Sfoglia il Discorso del Cavalier Carlo Fontana Sopra il Monte Citatorio, Roma: Buagni, 1694 [iDAI.Images/Arachne]

Guarda le immagini dei tre percorsi iconografici sulla storia del Palazzo [dal Portale storico della Camera]

domenica 17 marzo 2013

Videomessaggio del Presidente della Repubblica per la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera


Guarda il videomessaggio del Presidente Napolitano in occasione della "Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera" [dal sito YouTube della Presidenza della Repubblica]:



Link: il discorso di Giorgio Napolitano [dal sito del Quirinale]

Nazione, Cittadinanza, Costituzione. Il patriottismo costituzionale e la cittadinanza nazionale

"La Presidenza della Camera dei deputati ha promosso il progetto “Il patriottismo costituzionale e la cittadinanza nazionale” d’intesa con dodici istituti culturali a carattere storico-politico e internazionale: Istituto Fondazione Antonio Gramsci, Istituto Luigi Sturzo, Fondazione Farefuturo, Fondazione Giacomo Matteotti, Fondazione Italianieuropei, Fondazione Lelio e Lisli Basso, Fondazione Luigi Einaudi, Fondazione per la Sussidiarietà, Fondazione Pietro Nenni, Fondazione Ugo Spirito, Società Dante Alighieri, Società Geografica Italiana. 

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, propone percorsi di approfondimento storico e di educazione civile intorno ai valori della Costituzione nel loro essere fondamento di un rinnovato senso dell’identità nazionale e della cittadinanza. 

Destinatari privilegiati sono i giovani, gli italiani all’estero, i nuovi italiani. 

L’iniziativa tende a ricostruire e a divulgare le linee ideali e morali che hanno trovato la loro sintesi nella Carta attraverso il confronto tra le grandi culture politiche del Novecento italiano. Gli istituti culturali che partecipano al progetto hanno messo a disposizione il loro ricco patrimonio archivistico-bibliotecario e le loro competenze scientifiche per ripercorrere il dibattito che precedette e accompagnò i lavori della Costituente nonché per analizzare il successivo processo di consolidamento della democrazia nel nostro Paese. 

Alla ricostruzione storica si accompagna la riflessione sulle prospettive dell’identità nazionale e della partecipazione democratica nel tempo delle grandi migrazioni, delle nuove istituzioni europee e della governance globale. 

La necessità di promuovere presso i cittadini un nuovo ethos repubblicano e un più alto senso di appartenenza collettiva si svolge sul duplice binario della riscoperta condivisa della tradizione storica e culturale, da un lato, e dall’affermazione dei nuovi spazi sovranazionali e globali della politica, dall’altro. 
Alla realizzazione del progetto ha sovrinteso un Comitato scientifico composto da: 

Alessandro Campi, Ugo Finetti, Marta Leonori, Francesco Malgeri, Alessandro Masi, Giancarlo Monina, Giovanni Orsina, Giuseppe Parlato, Silvio Pons, Angelo G. Sabatini, Franco Salvatori, Valerio Strinati, Giuseppe Tripoli." [Fonte]

In occasione dell'inaugurazione del progetto, risalente al 2009, si è tenuto un convegno, i cui materiali sono disponibili sul sito di Radio Radicale.

Il sito è stato presentato alla Camera il 17 ottobre 2012 ed è il disponibile online dal novembre 2012.


sabato 16 marzo 2013

I discorsi di insediamento dei nuovi Presidenti dei due rami del Parlamento

Ascoltiamo i discorsi di insediamento dei nuovi Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica per la XVII Legislatura.

Il discorso di Laura Boldrini [dal sito YouTube di Montecitorio]:



Link: il testo del discorso [dal sito del quotidiano "Europa"]

Il discorso di Pietro Grasso [dal sito di La Repubblica.it]:











Link: il testo del discorso [dal sito di P. Grasso]

La Camera nella storia d'Italia


Guarda il video La Camera nella storia d'Italia, tratto dal canale YouTube di Montecitorio. Le sintesi tra parentesi sono quelle che accompagnano gli spezzoni. Il commento ai filmati d'epoca è a cura di Gianni Bisiach.

Prima parte [La nascita del Parlamento italiano e la proclamazione del Regno d'Italia. Vittorio Emanuele II re d'Italia. Lo Statuto Albertino. Roma diventa capitale e sede del Parlamento]:



Seconda parte [Il Parlamento italiano dal 1871 all'uccisione di Umberto I. L'abolizione della pena di morte. La politica coloniale di Crispi. L'emigrazione nelle Americhe. Le Giornate di Milano. La salita al trono di Vittorio Emanuele III di Savoia]:



Terza parte [Dal terremoto di Messina e Reggio Calabria alla liberazione di Trento e Trieste. La politica di Giovanni Giolitti. il ritorno dei cattolici alla vita politica. La Prima Guerra Mondiale. La Riforma elettorale che estende il diritto di voto a tutti i cittadini di sesso maschile e maggiorenni. L'annessione di Trento e Trieste al Regno d'Italia: il numero dei deputati sale a 523]:



Quarta parte [Il restauro di Montecitorio. Il Dopoguerra. Mussolini presidente del Consiglio. L'assassinio di Giacomo Matteotti e la secessione dell'Aventino. L'inizio della dittatura fascista e l'abolizione delle libertà politiche e civili]:



Quinta parte [Dalla legge elettorale per l'approvazione dei 400 deputati designati dal Gran Consiglio del Fascismo all'organizzazione della Camera dei fasci e delle corporazioni. La II Guerra Mondiale. L'arresto di Mussolini e la fine delle istituzioni politiche del Regime. L'istituzione della Consulta Nazionale. Verso l'Assemblea costituente]:



Sesta parte [1946: Monarchia o Repubblica? Il voto alle donne: il numero degli elettori raggiunge i 27 milioni. La vittoria della Repubblica con 12.672.000 voti. Il re lascia l'Italia. L'Assemblea Costituente. Le donne entrano a Montecitorio. 1947: la nuova Costituzione italiana e il Parlamento repubblicano]:



venerdì 15 marzo 2013

17 marzo 2013: Prima Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera


La legge 222 del 23 novembre 2012 ha istituito la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera [Testo Gazzetta Ufficiale].



L'art. 1 recita: "A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013, nelle scuole di ogni ordine e grado, nell'ambito delle attività finalizzate all'acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», sono organizzati percorsi didattici, iniziative e incontri celebrativi finalizzati ad informare e a suscitare la riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento nonché sulle vicende che hanno condotto all'Unità nazionale, alla scelta dell'inno di Mameli e della bandiera nazionale e all'approvazione della Costituzione, anche alla luce dell'evoluzione della storia europea."






Consulta la scheda I simboli della Repubblica al sito della Presidenza della Repubblica e gli approfondimenti: il tricolore, l'inno nazionale, l'emblema della Repubblicalo stendardo presidenzialeil Vittoriano.

Guarda la galleria fotografica "Tutte le strade della bandiera" [Corriere della Sera]

Consulta i materiali sulla Costituzione presenti in un riquadro nella homepage della Presidenza della Repubblica.

La Regione Emilia Romagna ha inserito sul suo canale YouTube una serie di 80 video intitolata Conversazioni sulla Costituzione.

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Post precedenti:

- Lezioni di Costituzione

- "Undici", Shel Shapiro canta la Costituzione

- La bandiera italiana: uno dei simboli identitari della nazione

- Carducci e il tricolore

- Il calendario dell'Unità d'Italia


giovedì 14 marzo 2013

XVIII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Guarda due spot per la XVIII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie , un evento promosso da Libera- Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e da Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie.

""Semi di Giustizia, fiori di Corresponsabilità" - si legge sul sito di Libera - è lo slogan che accompagnerà la giornata, durante la quale si incontreranno nel capoluogo fiorentino circa 600 familiari (italiani e stranieri) delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 5000 familiari. Un appuntamento preceduto da oltre 100 iniziative promosse su tutto il territorio regionale, tra incontri nelle scuole, cineforum, dibattiti, convegni."

Il primo spot è stato realizzato a cura dell'Associazione "Marano Ragazzi Spot Festival" nell'ambito dello Stage-Gemellaggio con quarantaquattro ragazzi in rappresentanza dell'Istituto Comprensivo "G. Mariti" di Fauglia (PI), del 4° Istituto Comprensivo "Marconi" di Lentini (SR) e delle scuole del "Consorzio Scuole Città di Marano":
   

Il secondo spot è stato curato dall'Associazione RIME (Responsabilità Impegno Memoria Educazione) e dal Presidio Antonio Landieri di Trieste:

mercoledì 13 marzo 2013

La ricreazione è finita. Un viaggio (con bussola) nel sistema scolastico italiano

quattrogatti.info, un progetto di informazione e divulgazione che riunisce giovani professionisti e ricercatori in vari settori delle scienze sociali, e che ha tra i suoi obiettivi quelli di guardare al di là di ciò che viene dato per scontato, di divulgare dati attendibili, di spiegare argomenti complicati con semplicità, ha recentemente pubblicato una presentazione sul sistema scolastico italiano:

La ricreazione è finita. Un viaggio (con bussola) nel sistema scolastico italiano, di Nicola Mastrorocco e Luigi Minale



 "Che cosa è successo alla spesa in istruzione dal 2001 ad oggi? Perché gli studenti italiani sono così indietro nelle classifiche internazionali d’apprendimento? E’ vero che non investiamo abbastanza nella scuola? Queste alcune delle domande cui proviamo a rispondere in questa prima di due presentazioni sul sistema scolastico italiano."

 

martedì 12 marzo 2013

Il giudizio dell'OCSE sul Piano Nazionale Scuola Digitale


Dalla sezione "Comunicati stampa" del Miur [06.03.2013] è possibile scaricare la cartella "ocse_scuola_digitale06032013" con due importanti documenti sulla diffusione delle tecnologie digitali nella scuola italiana:

1. il comunicato stampa Review of the Italian Strategy for Digital Schools. Il giudizio dell'Ocse sul Piano Nazionale Scuola Digitale e

2. il documento originale OECD, Review of the Italian Strategy for Digital Schools di Francesco Avvisati (OCSE), Sara Hennesy (Università di Cambridge, Regno Unito), Robert B. Kozma (Kozmalone Consulting, Stati Uniti) e Stéphan Vincent-Lancrin (OCSE).

Ovviamente, lo stesso documento è presentato sul sito dell'Organizzazione, dove è possibile scaricare anche una sintesi in italiano dello studio, in formato pdf.

Proviamo ad analizzare quest'ultimo documento [NB il grassetto è sempre nostro].

Lo studio inizia con una lapidaria introduzione che fotografa la situazione:

"L’Italia è in ritardo rispetto alla maggioranza dei paesi OCSE per quanto riguarda le dotazioni multimediali e l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nella scuola. Ad esempio, nel 2011 solo il 30% degli studenti italiani di terza media utilizzava le TIC come strumento di apprendimento durante le lezioni di scienze, rispetto a una media del 48% in altri Paesi dell’OCSE."

Lo studio prosegue con una sezione intitolata "Un Piano ben strutturato con pesanti vincoli di bilancio". Il titolo riassume il giudizio complessivamente positivo sul Piano, ma contemporaneamente mette in luce un grave limite: quello finanziario.

Nel primo paragrafo di questa sezione vengono riassunti gli obiettivi e le quattro iniziative del Piano: 1. Piano LIM; 2. cl@asse 2.0; 3. scuol@ 2.0; e 4. Editoria digitale scolastica.

Ecco alcuni passaggi:

"Il piano utilizza le sue modestissime risorse finanziarie per attuare una visione realistica e ambiziosa dell’innovazione. Si concentra giustamente sul forte desiderio di alcune scuole e insegnanti di avviare il cambiamento, promuove strumenti che non contrastano con i metodi attuali di insegnamento, [...] si focalizza sugli usi didattici della tecnologia più che sulle dotazioni, sottolinea l’importanza dello sviluppo professionale e di una più ampia diffusione delle risorse didattiche digitali. [...]"

"Tuttavia, le scarse risorse del Piano hanno limitato l’efficacia delle sue diverse iniziative. È soprattutto a causa della mancanza di risorse più che di una scarsa domanda da parte delle scuole e degli insegnanti, che la presenza delle dotazioni tecnologiche nelle classi è ancora molto bassa. Il Piano ha stanziato EUR 30 milioni all’anno per 4 anni, ossia meno dello 0,1% della spesa pubblica per l’istruzione (ovvero meno di EUR 5 per studente di scuola primaria e secondaria all’anno). Un aumento significativo delle risorse attraverso finanziamenti pubblici o privati è una condizione necessaria al successo del Piano così com’è attualmente configurato."

Partendo dall'attuale situazione, il rapporto suggerisce di concentrarsi su due obiettivi. A questi sono dedicati appunto due sezioni della prima parte:

"Viste le attuali restrizioni di bilancio, è difficile prevedere un aumento delle risorse, e il rapporto propone di riconsiderare alcuni aspetti del Piano per raggiungere due obiettivi: 1) accelerare l’integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nelle scuole e nelle classi; 2) creare una Rete di Laboratori per l’Innovazione in cui alcune scuole pilota sperimentino e concepiscano nuove pratiche didattiche e organizzative per migliorare il sistema scolastico italiano, reindirizzando i progetti di innovazione sull’iniziativa scuol@ 2.0."

Per quanto riguarda il primo obiettivo ["Accelerare l’integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nelle scuole e nelle classi italiane"], lo studio parte da un giudizio negativo sulla lentezza della diffusione di lavagne interattive multimediali, che erano di fatto la principale iniziativa.

"Il maggiore limite del Piano LIM consiste nella lentezza della sua attuazione. Nel 2012, il 16% delle classi italiane (al massimo) erano dotate di lavagne interattive, con un aumento di 11 punti di percentuale rispetto al 2010. Ma al ritmo attuale, ci vorranno più di 15 anni per dotare l’80% delle classi italiane, ovvero per raggiungere l’attuale livello di dotazioni del Regno Unito. Ciò ha portato ad una presenza disomogenea delle dotazioni nelle scuole che crea discontinuità nell’esperienza didattica delle tecnologie digitali degli insegnanti, limita le loro opportunità di apprendimento e riduce la loro capacità di sfruttare tutto il potenziale didattico della tecnologia."

"È fondamentale accelerare il processo di dotazione per aumentare l’integrazione delle TIC nelle classi e far sì che l’uso delle tecnologie digitali favorisca tra gli insegnanti forme di apprendimento informale tra pari. [...]"

A questo punto lo studio mette bene in luce che la dotazione di nuovi strumenti deve andare di passo con l'aggiornamento dei docenti. In caso contrario - è quasi ovvio - poco cambierebbe nella didattica reale.

"L’integrazione delle tecnologie nella scuola dipende anche dalle opportunità di apprendimento e di formazione offerte agli insegnanti, nonché dalla disponibilità di sufficienti risorse didattiche digitali. A misura che il Piano si diffonde al di là degli insegnanti più motivati e preparati, gli insegnanti avranno bisogno di un sostegno sempre maggiore per integrare l’uso della tecnologia nei loro metodi di insegnamento. Altrimenti si corre il rischio che le dotazioni tecnologiche non siano utilizzate." 

"Il piano nazionale - si ammette - comprende disposizioni per lo sviluppo professionale, ma tali disposizioni non coprono l’insieme dei bisogni in materia. Accelerare il processo di dotazione permetterebbe di moltiplicare le opportunità per l’apprendimento collettivo e individuale e risponderebbe ad alcuni di questi bisogni. [...]"

Lo studio ricorda un dato ben noto, ossia che "La formazione a scuola durante l’intero arco dell’anno è generalmente considerata come la forma più efficace di sviluppo professionale per introdurre nuove pratiche di insegnamento, in quanto incoraggia la condivisione informale tra gli insegnanti", ed avanza alcune significative proposte:

"pur continuando ad incoraggiare gli editori a sviluppare risorse digitali, l’Italia dovrebbe accelerare la creazione di una banca nazionale delle risorse didattiche digitali. A questo proposito, il Ministero dell’Istruzione potrebbe commissionare la traduzione e l’adattamento di un numero selezionato di risorse educative aperte di alta qualità disponibili in altre lingue. Potrebbe anche promuovere lo sviluppo di una piattaforma virtuale di scambio, dove gli insegnanti possano pubblicare le loro risorse educative aperte e condividere la loro esperienza sull’uso di specifici dispositivi e risorse digitali per l’insegnamento e l’apprendimento."

È a questo punto che si affronta il secondo obiettivo ["Reindirizzare i progetti di innovazione su scuol@ 2.0 per creare una Rete di laboratori per l’innovazione formata da scuole pilota"]. In sintesi, si propone al Ministero di interrompere l'iniziativa Cl@asse 2.0, di concentrare le risorse sul coinvolgimento di intere scuole pilota e di coinvolgere partner esterni sia pubblici che privati.

"I gruppi scolastici selezionati per la sperimentazione dovrebbero essere utilizzati come banchi di prova per ricercare e sviluppare soluzioni per le altre scuole. Prototipi di nuove risorse (come i libri di testo digitali e gli strumenti digitali di valutazione), nuovi modelli di formazione, nuove forme di organizzazione scolastica e nuovi quadri di valutazione dovrebbero essere sperimentati in queste scuole." 

Ma tutti questi sforzi sarebbero vani per l'intero sistema scolastico nazionale se tutto il grande lavoro di sperimentazione non fosse affiancato da una documentazione e da una riflessione scientificamente rigorose:

"Gran parte di questi sforzi sarebbero vani se non consentissero di capire, a livello dell’intero sistema, quali sono le soluzioni locali più efficaci. L’Italia dovrebbe quindi garantire che nelle scuole pilota esista fin dall’inizio un ricco sistema di documentazione e di informazione e, allo stesso tempo, finanziare la ricerca in queste scuole e monitorare i loro progressi e i diversi risultati. Ad esempio, finanziare borse di studio di dottorato e posizioni post-dottorato per progetti di ricerca legati al “Piano nazionale scuola digitale” potrebbe fornire informazioni utili sulle politiche da adottare, e gettare le basi per un dialogo fruttuoso tra ricerca educativa e politica scolastica."

Gli ultimi paragrafi di questa prima parte dello studio sono dedicati all’Agenda digitale italiana.

Una utile tabella riassume i tempi, i costi e la diffusione delle quattro iniziative del piano.

Segue un capitolo dedicato ai numerosi punti di forza del Piano. Sono quattro:

I. Gli strumenti sono in sintonia con l’obiettivo di incrementare l’uso delle tecnologie nelle scuole
 
"la lavagna interattiva si è rivelata uno strumento molto apprezzato dagli insegnanti in tutto il mondo. Dalle ricerche internazionali è emerso un dato costante sulla capacità delle LIM di fungere da “Cavallo di Troia”, incoraggiando la maggior parte degli insegnanti a incrementare l’uso delle tecnologie nella loro attività professionale [...]: quando la LIM entra in classe, i docenti, pur non effettuando necessariamente un cambiamento nel loro approccio abituale all’interazione in classe, tendono a incrementare l’uso di Internet e del PC nella preparazione delle lezioni (navigando tra le risorse digitali disponibili) e nell’interazione con i colleghi."

II. La strategia adottata alimenta la domanda da parte degli insegnanti anziché creare resistenze

Tra l'altro, lo studio ricorda che: "Dal 2014, la nuova normativa sull’editoria digitale scolastica consentirà e, al contempo, incoraggerà tutti gli insegnanti ad accogliere le tecnologie nella loro classe. Questo potrebbe aprire uno scenario completamente nuovo: sarà importante preparare gli insegnanti a questo cambiamento al fine di evitare di creare resistenze all’introduzione di ulteriori nuove tecnologie in aula.

III. Il piano si è avvalso di un sistema efficiente per le procedure di acquisto

IV. La strategia sviluppa la capacità di promuovere il cambiamento

Il rapporto si conclude con molte raccomandazioni per generalizzare l'utilizzo delle TIC nelle scuole, che in sostanza riprendono quanto già è stato detto in precedenza. Le raccomandazioni si articolano in: - un programma di infrastrutture; - risorse digitali per l'apprendimento [le cosiddette REA o OER, Open Educational Resourses, in inglese]; - la formazione e lo professionale degli insegnanti; - il monitoraggio e la valutazione dei risultati; e, infine, - l'allineamento del piano con altre politiche generali portate avanti dalle istituzioni statali.

I tre punti centrali del precedente elenco sono quelli che più ci interessano:

"Sviluppare, partendo dalle risorse digitali offerte da INDIRE, una piattaforma virtuale di scambio per gli insegnanti. Tradurre le risorse educative aperte (REA) di alta qualità disponibili in altre lingue e adattarle al contesto e ai programmi scolastici italiani. Organizzare le banche di risorse per gli insegnanti a partire dalle loro esigenze (ossia riferendosi ai libri di testo attualmente in uso o alle indicazioni nazionali per il curricolo). Incoraggiare insegnanti e istituzioni a sviluppare e condividere le REA, istituendo controlli di qualità e meccanismi di reputazione propri delle reti sociali o dei premi. Introdurre l’utilizzo delle banche di risorse e delle REA tra i materiali di formazione destinati agli insegnanti."

"Consentire alle scuole di organizzare la formazione in modo flessibile. Le scuole dovrebbero poter usare il diritto alla formazione non solo per finanziare la partecipazione di singoli insegnanti a programmi di formazione organizzati al di fuori della scuola, ma anche per assumere formatori esterni per la formazione destinata a tutti i soggetti della scuola, e per remunerare le ore libere dall’insegnamento che i docenti più competenti potrebbero impegnare in attività di formazione sul posto durante l’intero arco dell’anno. Offrire ai presidi e agli insegnanti formazione e assistenza su come elaborare un progetto di sviluppo professionale adattato alle esigenze locali e creare spazi e laboratori per favorire la condivisione e l’apprendimento informale tra gli insegnanti."

"Istituire e promuovere premi per gli insegnanti e fiere dedicate all’innovazione nell’ambito degli utilizzi didattici delle TIC, al fine di facilitare lo scambio di conoscenze tra scuole. Creare reti regionali di insegnanti in grado di aiutare i colleghi ad integrare le TIC nella loro attività didattica (campioni di TIC)."

"Definire obiettivi operativi, tappe per il completamento del programma, e criteri di valutazione dei risultati. Esempi di obiettivi possibili potrebbero essere: dotare l’ 80% delle classi di TIC entro il 2014-15, rendere disponibili sulle nuove piattaforme virtuali di scambio un determinato numero di risorse digitali aperte, far sì che la piattaforma attragga un determinato numero di visitatori, ecc."

Seguono "Raccomandazioni affinché il piano promuova cambiamenti di sistema e innovazione didattica", organizzate attorno ai seguenti nuclei: - Reti di laboratori per l’innovazione; - Ricerca e valutazione; - Innovazione dal basso.

Citazioni: "Garantire che esista fin dall’inizio una ricca documentazione sulle pratiche didattiche nelle scuole pilota, e renderla accessibile ai ricercatori. Un sistema informativo nazionale che raccolga dati longitudinali sulle scuole, sugli insegnanti e sugli studenti, consentirebbe di sapere quali sono le innovazioni efficaci, e scuol@ 2.0 potrebbe essere utilizzata per perfezionare questo sistema informativo."

"Finanziare progetti di ricerca, borse di dottorato e post-dottorato al fine di generare conoscenze scientifiche attorno all’iniziativa e istituire un comitato direttivo nazionale e una piattaforma di scambio per le scuole pilota, e tra le scuole pilota e le altre scuole."

domenica 10 marzo 2013

Come un romanzo, breve storia del denaro

Il programma di Radio3 "Passioni" propone una breve storia del denaro, che utilizza riferimenti a opere cinematografiche e letterarie:

Ecco la pagina del canale radiofonico:

"Come un romanzo, breve storia del danaro"seconda serie



Le parole della crisi spiegate attraverso i film e i romanzi

 Dalla corsa agli sportelli della banca di Mary Poppins alla borsa nera nei campi di concentramento, dai nomadi lavoratori delle centrali nucleari in Francia al mondo dei trader di Wall Street: a Radio3 la letteratura e i film ci raccontano realtà e scompensi dell’economia, a partire da sabato 23 febbraio alle 10.50 la nuova serie di “Come un romanzo, breve storia del denarocondotta da Leonardo Martinelli, regia di Elisabetta Parisi.
E’ un modo per parlare di economia con uno sguardo diverso, da un punto di vista più pacato, staccato dal dibattito politico quotidiano e allo stesso tempo mettendo in luce attraverso la narrazione letteraria e cinematografica gli aspetti più profondi, le storie umane, le emozioni che scaturiscono comunque da ogni fenomeno economico e perfino dalla finanza pura.
I romanzi e i film raccontati nelle 10 puntate permettono di approfondire i temi economici con un orizzonte vasto nel tempo e nello spazio. Si va dal film “Uova d’oro” di Bigas Luna, che già negli anni Novanta preannunciava i problemi della Spagna attuale, a “Margin Call”, ispirato al crack di Lehman Brothers. E poi classici ottocenteschi come “Tempi difficili” di Charles Dickens, libri insospettabili come "Le avventure di Pinocchio" e il romanzo nazionale conosciuto da tutti gli islandesi, “Il concerto dei pesci”. Non mancano testi contemporanei, anche di recentissima pubblicazione, come “La centrale” di Elisabeth Filhol, o il fantathriller cinese "Il demone della prosperità" di Chan Koonchung.




sabato 9 marzo 2013

Senza chiedere il permesso

"Non aspettate, ragazzi. Non attendete istruzioni, ragazze, perché non arriveranno o forse arriveranno troppo tardi, e il tempo è prezioso. Alcuni tra noi adulti vi daranno una mano, il tempo necessario per costruire ponti sulle macerie prodotte dai crolli di questo mondo in disarmo. Voi percorreteli. Poi sarà ora. Non attendete oltre. Tocca a voi. Senza chiedere il permesso." (citazione dal libro)

Lorella Zanardo, diventata molto celebre per il documentario e per il libro Il corpo delle donne, ha ideato un percorso educativo, "Nuovi Occhi per la TV e i media", che propone l’educazione all’immagine per i giovani come strumento di cittadinanza attiva.



Su questo tema ha pubblicato per la casa editrice Feltrinelli il libro Senza chiedere il permesso.

Dopo aver letto la scheda, guarda il video in cui l'autrice presenta il volume [dal canale YouTube dell'Editore Feltrinelli]:



Guarda anche il video in cui si rivolge ai giovani [dal canale YouTube Il corpo delle donne], con spezzoni degli interventi degli studenti di alcune scuole italiane [Liceo "Boccioni" di Milano, Liceo "De Fabris" di Nove (VI), IIS "Galvani" di Milano e Liceo "Machiavelli" di Firenze]:

venerdì 8 marzo 2013

Giornata internazionale della donna

Guardiamo tre video a cura del Comitato "Pari o dispare" e realizzati da "Non chiederci la parola", una casa di produzione video, il cui obiettivo è raccontare il mondo attraverso gli occhi delle donne con autenticità, ironia e leggerezza.

Il video Anno Domini 2013:



Descrizione del canale YouTube "NONCLP":

"Allo stato attuale sembra più probabile per una donna impegnata in politica poter accedere a un percorso cardinalizio nel prossimo Conclave che essere inclusa tra i papabili nomi candidati al Colle. E' cosi nelle scene dello spot proposto Alessandra Faiella, attrice di teatro e protagonista di satira di genere, indossa i panni di un Cardinale dopo aver appreso che oltre alle cariche di Stato altre posizioni di tutta autorevolezza si sono rese disponibili come quella papale."

Il video Gli stereotipi della differenza (2010):



Il video I numeri della differenza (2010):



Guarda anche il celeberrimo video Il corpo delle donne di Lorella Zanardo, Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi:



Descrizione del canale YouTube:

"Questa è la versione originale e integrale, in alta qualità, del nostro documentario sulla rappresentazione del femminile nella TV italiana. Ha avuto 2 milioni di visioni sulla rete, attraverso il nostro blog: www.ilcorpodelledonne.com".

Leggi anche il post 8 marzo di Lorella Zanardo.

giovedì 7 marzo 2013

Due risposte alla lettera aperta di Roberto Baggio

In una delle serate del Festival di Sanremo Roberto Baggio ha letto una lettera aperta ai giovani.



Ecco cosa gli rispondono due studentesse ceche, Marie e Alžběta, iscritte alla III C del Liceo "Ustavni" di Praga.



La risposta di Marie a Roberto Baggio:

Buongiorno Roberto Baggio, 

mi chiamo Maria e ho letto la Sua lettera aperta. In generale mi è piaciuta, ma mi sembra un po’ “semplice”. Capisco che le cose elementari siano molto importanti, ma se sono così semplici, è chiaro che i giovani le abbiano sentite mille volte. Non dico che questa lettera non sia originale e che questi consigli non siano necessari, ma hanno lo stesso contenuto dei consigli che danno a noi giovani le persone adulte. 

In questa lettera manca la scintilla dell’originalità, una cosa nuova che mi costringa a pensare; manca un'idea che mi lasci nella mente i vari pensieri. Non dico che questa lettera sia noiosa, ma non ha lasciato niente di nuovo in me; ha solo ripetuto cose che già sapevo. Avrei voluto sentire qualcosa di innovativo. Ma questa è solo la mia opinione… 

Se io volessi scrivere una lettera aperta e toccare con le mie parole i giovani, userei un diverso modo di pensare e parole differenti. 

Ma soprattutto: chi vuole sentire dei consigli? Chi tra i giovani vuole ascoltare dei consigli?

Secondo me, se non troviamo la soluzione da soli, non potremo mai capire i consigli e il “senso” della vita. Dobbiamo fare le cose anche se sono sbagliate. 

Questa lettera non ha lasciato in me niente. 

Cordiali saluti. 

Maria 



La risposta di Alžběta (Elisabetta) a Roberto Baggio:

Caro signor Baggio, 

grazie per la Sua lettera “aperta” dedicata appunto a noi giovani. 

L’abbiamo letta e anche ascoltata in classe su YouTube, e mi è molto piaciuta. È stato davvero un momento emozionante sul palco di Sanremo. Mi sembra bello e molto utile parlare e riflettere sulla vita in questa maniera e generalmente su noi stessi e sulle cose che ci possono accadere. Secondo me, dobbiamo ammettere la validità dei fatti e delle parole che abbiamo sentito da Lei. Penso che la Sua lettera ai giovani sia condivisibile. 

Le parole come passione, gioia, successo, coraggio, sacrificio, sforzo, lavoro, sogno sono delle parole molto importanti e belle, anche se a volte abbastanza difficili da capire. Sono delle parole su cui dobbiamo ragionare. Sono parole a cui dovremmo pensare soprattutto noi giovani, quando abbiamo tempo. Dovremmo farci delle domande come: “Cosa voglio fare nella mia vita?”, “Che persona voglio essere?”, “Cosa sono le cose più importanti per me?”, “Dove e quando devo e voglio avere successo?”, “Come devo lavorare?”, “Quali sono i miei sogni e in cosa voglio riuscire?”… Siamo giovani e dobbiamo pensare al nostro presente, ma anche al nostro futuro. Infatti quello che facciamo nel nostro presente influenzerà il nostro futuro; le opinioni che abbiamo oggi sono determinanti anche per quello che faremo dopo. E anche se, come dice Lei, a noi giovani non piacciono tanto i consigli degli adulti, o generalmente degli altri, dobbiamo ascoltare e riflettere su quello che si dice, e qualche consiglio dobbiamo accettarlo. 

I consigli che ci dà Lei sono molto utili per la nostra futura carriera. Senza gioia siamo negativi e tristi; quindi senza gioia non si possono fare bene le cose. Senza la passione non si arriva quasi a niente. Senza gioia e passione, senza sacrificio (che è NECESSARIO se vogliamo avere successo), non possiamo ottenere le cose che desideriamo per tutta la vita. 

Queste parole si influenzano a vicenda, hanno qualcosa in comune e costituiscono un insieme molto importante. Ognuno di noi ha i suoi sogni, forse anche non lo sa, ma dentro di noi ci sono. Nella società contemporanea sempre più persone pensano che otterranno quello che vogliono senza sforzarsi, senza passione, o senza il lavoro e il sacrificio. Ma poi non possono lamentarsi! Queste cose, infatti, sono necessarie. Avere successo non è una cosa facile, ma con lo sforzo e con la chiarezza su ciò che vogliamo fare ed essere, possiamo raggiungere l’obiettivo. 

Io, per esempio, ho tanti desideri. Alcuni li ho abbandonati confrontandomi con la realtà; alcuni piano piano si stanno realizzando; e alcuni forse diverranno concreti nel futuro. Il sogno più grande non è facile da realizzare, ma io mi comporto in modo tale da riuscire a realizzarlo. Anche se sono consapevole che sarà dura, che mi dovrò impegnare molto, non ho mai smesso di sperare. Ma credere non basta. Bisogna sforzarsi, come dice Lei. Accettare di fare un duro lavoro. Essere sempre coraggiosa, credere in me stessa, fare sacrifici, e trovare ogni giorno la gioia e la passione che c’è in me. 

Anche se le cose che ha detto le sapevo già, la Sua lettera mi ha fatto riflettere e mi ha fatto piacere. Secondo me, è una lettera capace di ispirare i giovani. Grazie per le Sue parole e complimenti per quello che è riuscito a fare. Speriamo che succeda anche a noi giovani di avere una vita come la Sua. 

Cordialmente. 

Elisabetta

mercoledì 6 marzo 2013

Ancora sulle priorità del Miur per il 2013



Il Ministro Profumo è intervenuto ieri alla trasmissione radiofonica "Prima di tutto" per parlare delle priorità del Miur per il 2013.

Costanza Braccesi propone una sintesi dell'intervista nelle "notizie del 5 marzo" di IndireAlert, la newsletter per l'innovazione della scuola .

NB Chi volesse ascoltare l'intervista tenga conto che inizia al minuto 1:59:56 (-08:52).

Ad Alta Voce: "Il Piacere"




A 150 anni dalla nascita, Radio 3 festeggia Gabriele D'Annunzio con la lettura Ad Alta Voce de Il piacere, pubblicato nel 1889 per i tipi di Treves.

La lettura è affidata a Piero Baldini.

Il testo è disponibile online grazie a IntraText.

martedì 5 marzo 2013

La sitcom Vicini - Il Mondo inizia dalla porta accanto

Vicini è un progetto dell'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), realizzato con il sostegno del Fondo Sociale Europeo.

Così viene presentata la sitcom sul canale YouTube:
"Cosa succede se sul nostro pianerottolo viene ad abitare una persona con disabilità? Se i nuovi condomini sono una coppia gay? Se una famiglia di musulmani ha preso casa proprio nel nostro palazzo?
Pregiudizi e stereotipi si rincorrono nel condominio più "diversificato" d'Italia, dove abitano gli anziani Ada ed Egidio, i musulmani Aisha e Youssuf, la coppia gay Michele e Raffaele, le sorelle cinesi Memei e Li e la coppia di fidanzati sulla sedia a rotelle Benedetta e Tommaso. Tutti sono a loro volta autori e vittime, più o meno consapevoli, di equivoci e discriminazioni."

Primo episodio: Chiedilo ai Cinesi



Secondo episodio: Non li conosci gli anziani



Terzo episodio: Arrivano i Musulmani



Quarto episodio: Attenti ai disabili



Quinto episodio: Tu lo sapevi che erano gay?





lunedì 4 marzo 2013

Gioca nei miei panni



In occasione della giornata internazionale contro il razzismo (21 marzo), l'UNAR (Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale) propone il gioco "Nei miei panni". I giocatori vengono invitati a immedesimarsi in vari casi e a vivere un mese in Italia con un budget limitato, prendendo così coscienza delle difficoltà quotidiane. Tutti gli esempi sono stati elaborati sulla base di dati reali.

"Compito fondamentale dell'UNAR - si legge nella sezione "Attività/Azioni positive" del sito citato- è il perseguimento degli obiettivi di uguaglianza sostanziale garantiti dall'articolo 3 della Costituzione Italiana. Di qui la funzione dell'Ufficio di promuovere azioni positive per la rimozione delle disuguaglianze basate su ragioni razziali e di appartenenza etnica."

domenica 3 marzo 2013

Le priorità del Miur per il 2013

Il Ministro Profumo ha emanato l'Atto di indirizzo concernente l'individuazione delle priorità politiche del Miur per l'anno 2013. Elenca una serie di azioni che non possono essere rimandate.

Tra queste vi è l'adeguamento della durata dei percorsi di istruzione agli standard europei. "Occorre superare la maggiore durata del corso di studi in Italia procedendo alla relativa riduzione di un anno" (Priorità 5, p. c).

L'Atto è scaricabile in formato pdf dal sito del Ministero.

sabato 2 marzo 2013

Il Memorioso. Breve guida alla memoria del Bene

Il Memorioso è uno spettacolo teatrale tratto dai libri di Gabriele Nissim Il Tribunale del bene e La Bontà insensata, interpretato da Massimiliano Speziani e diretto da Paola Bigatto. È stato rappresentato al Teatro Parenti di Milano nel gennaio 2012 [Leggi la scheda].

Guarda il trailer ufficiale:



Guarda anche il servizio di Bruno Timpano, nel quale Massimiliano Speziani spiega le ragioni che hanno portato alla nascita dello spettacolo:

venerdì 1 marzo 2013

La didattica dei "Giusti" e i percorsi del progetto YouFor

"La didattica dei “Giusti”. Un insegnamento morale per i giovani
I “Giusti” incarnano il senso della responsabilità individuale nella partecipazione alla vita della comunità e il loro insegnamento è importante soprattutto per le nuove generazioni, che in Europa possono elaborare criticamente il senso di appartenenza a un passato comune e sentirsi partecipi di una memoria esemplare da emulare e promuovere come valore per il futuro.
A tale scopo YouFor – sezione didattica di Wefor [Web European Forest Righteous, ndr] – si propone di fornire agli insegnanti un approccio dinamico nella costruzione dell’attività cognitiva ed educativa, con la partecipazione diretta degli studenti, particolarmente sensibili alla fruizione delle nuove tecnologie nell’apprendimento.
La disponibilità di esperienze didattiche di altre parti d’Europa potrà costituire un utile stimolo e una fonte interessante di confronto.
Il progetto web ha infatti lo scopo di diffondere le informazioni, ma soprattutto di creare una rete di soggetti che possano fruirne e alimentarle.
Gli strumenti interattivi previsti dal sito agiranno da promotori della discussione e della presa di coscienza dei valori espressi nelle elaborazioni dei contenuti." [Fonte]

Consulta i percorsi per le scuole e i contributi delle scuole o dei singoli insegnanti o studenti.