martedì 30 aprile 2013

Open Parlamento XVII Legislatura


Un mese fa avevamo segnalato l'iniziativa Open Parlamento, grazie alla quale è possibile informarsi, monitorare e intervenire nei lavori delle Camere. Il sito è di nuovo online con la XVII Legislatura.

"Usiamo la matematica -dichiarano i curatori- per vederci chiaro. Usiamo i numeri per fare luce sulla politica italiana. Analizziamo i dati e tiriamo fuori i fatti. È un impegno costante. Lo facciamo con il nostro osservatorio civico permanente, con le nostre campagne, con i nostri strumenti liberi e gratuiti".

 

domenica 28 aprile 2013

Terzo convegno internazionale ''Alberto Moravia e La Ciociara. Letteratura. Storia. Cinema''




Venerdì 10 maggio 2013, presso il Palazzo Caetani di Fondi (Latina), si terrà il Terzo Convegno Internazionale su ''Alberto Moravia e La Ciociara.''

Il Convegno è promosso dal Comune di Fondi, dall'Università degli Studi di Roma ''Tor Vergata'' e dall'Associazione Fondo Alberto Moravia.

Sono previsti molti interventi di studiosi italiani e stranieri e, nel pomeriggio, anche una comunicazione degli studenti del Liceo italo-ceco "Ústavní" di Praga, coordinati dalla prof.ssa Renata Krbcova.

La rivista "Sinestesie" ha pubblicato nel 2012 un Numero speciale con gli Atti del Primo Convegno, a cura di Angelo Fàvaro.


















I programmi del secondo e del terzo convegno internazionale:

             

sabato 27 aprile 2013

Mostra ''Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il '900 romano''


Dal 28 febbraio al 29 settembre 2013 si svolge presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale la mostra Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il '900 romano, a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi e Maria Catalano.

La mostra, si legge nel comunicato stampa, presenta circa 100 opere, tra dipinti e sculture - di cui 85 lavori appartenenti alla collezione permanente della Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale e altri provenienti dal Sistema Musei Civici o da Collezioni private - che dialogano con alcuni scrittori, in una rilettura ideale delle intense relazioni e interazioni tra arti visive, letteratura e poesia, sviluppatesi a Roma, dall’inizio del secolo scorso fino agli anni Sessanta.

Ciascuna delle sei sezioni tematiche della mostra è dedicata a un importante autore italiano del Novecento (Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia) che viene raccontato attraverso le opere d’arte, le riviste, i libri, e un apparato didattico e multimediale appositamente predisposto. 

Una settima sezione ricorda i “Luoghi d’incontro” privilegiati per lo scambio e il confronto tra intellettuali, dove si tessevano “legami e corrispondenze” tra artisti, letterati, poeti e musicisti. Gallerie o spazi espositivi privati, spesso insoliti come pensioni, botteghe, negozi, i numerosi caffè e trattorie, perfino i barconi sul Tevere, sono stati le sedi di incontri tra scrittori ed artisti italiani e stranieri, così come le riviste e il teatro. Al riguardo, la mostra propone una sorta di “mappatura” dei principali spettacoli ed eventi negli spazi teatrali dal 1901 agli anni Sessanta del Novecento, nati dalla collaborazione di scrittori, musicisti e artisti, nel segno dell’innovazione e della ricerca.

I Piano:

GABRIELE D’ANNUNZIO TRA SIMBOLISMO E DECADENTISMO
Opere di: Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Antonio Discovolo, Enrico Coleman, Camillo Innocenti, Adolfo De Carolis, Sigmund Lipinsky, Duilio Cambellotti, Enrico Lionne, Alessandro Pigna, Umberto Prencipe, Giovanni Prini, Renato Brozzi, Attilio Selva, Leopoldo Silva, Adolf Wildt, Costantino Barbella.

FILIPPO TOMMASO MARINETTI E I FUTURISTI
Opere di: Benedetta Cappa Marinetti, Gerardo Dottori, Sante Monachesi, Nandù, Enrico Prampolini, Tato, Virgilio Marchi; MASSIMO BONTEMPELLI E IL REALISMO MAGICO Opere di: Felice Carena, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Mario Broglio, Felice Casorati, Gisberto Ceracchini, Carlo D’Aloisio da Vasto, Francesco Di Cocco, Antonio Donghi, Riccardo Francalancia, Roberto Melli, Alberto Savinio, Luigi Trifoglio, Francesco Trombadori, Giuseppe Capogrossi, Emanuele Cavalli, Filippo De Pisis, Arturo Martini.

II Piano:

LUIGI PIRANDELLO E L’IO ALLO SPECCHIO
Opere di: Roberto Melli, Afro, Contardo Barbieri, Nino Bertoletti, Cesare Breveglieri, Nino Caffè, Felice Casorati, Ferruccio Ferrazzi, Guglielmo Janni.

GIUSEPPE UNGARETTI E LA SCUOLA ROMANA
Opere di: Amerigo Bartoli Natinguerra, Leonetta Cecchi Pieraccini, Renaro Guttuso, Guglielmo Janni, Mario Mafai, Scipione, Alberto Ziveri, Carlo Quaglia, Pericle Fazzini, Nino Franchina, Antonietta Raphäel Mafai.

III Piano:

ALBERTO MORAVIA E GLI ARTISTI
Opere di: Carlo Levi, Adriana Pincherle, Toti Scialoja, Corrado Cagli, Fabrizio Clerici, Tano Festa, Fabio Mauri, Franco Angeli, Mario Schifano, Lorenzo Tornabuoni, Carlo Levi, Giulio Turcato, Mario Ceroli.

In questa sezione anche l'arte contemporanea conversa con la letteratura del ‘900. In due sale è infatti ospitata la mostra "Dalla finestra ti vedo” di Francesco Vaccaro, a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi, Claudio Libero Pisano, con la collaborazione di Nour Melehi. Attraverso alcuni video girati in Casa Moravia, ultima dimora romana dello scrittore, l’artista ha inteso realizzare un ritratto contemporaneo di Moravia, cogliendo alcune tracce della sua vita quotidiana e cercando di ricostruirne lo sguardo più intimo.

Fonte: comunicato stampa

Dalla pagina di cui al link citato si possono scaricare anche un elenco delle opere esposte, un elenco delle conferenze legate ai temi della mostra e una presentazione della mostra ''Dalla finestra ti vedo''.

Guarda il video tratto dal canale UniromaTv:



Guarda il video tratto dal canale MeridianaNotizie:



Guarda il "video report" della mostra, tratto dal canale StudioVisuale:



Guarda le foto.

Guarda il video tratto dal canale di Leo Pellegrini:



venerdì 26 aprile 2013

Boccaccio e l'arte della narrazione 3/14 - Boccaccio e le donne


Leggi l'introduzione alla terza puntata del ciclo dedicato a Boccaccio dalla RSI, Radiotelevisione Svizzera. La puntata è andata in onda il 12 marzo, ma è disponibile online.


Guarda la puntata: ascolta la conversazione tra Antonella Anedda e Corrado Bologna; ascolta i cinque passi del Decameron letti da Augusto di Bono; ascolta due poesie di Antonella Anedda.




Domande:

- Quali esempi di donne vengono citati? in quali novelle troviamo questi esempi?
- Per contro, quali esempi maschili vengono citati durante la conversazione?
- Durante tutto l'intervento viene sottolineata ripetutamente la grande modernità di Boccaccio. In cosa consiste?
- All'inizio del dialogo tra i due studiosi vita e morte vengono contrapposte. In che senso? Come questi temi si intrecciano con quello della donna?



- Che rapporti si possono istituire tra Boccaccio e Dante?
- E tra Boccaccio e Petrarca?

---

Per aiutarti a rispondere alla prima domanda: II,10; X,10; IV,5; IV,1; IV, Intr.; II,9; VI,7; VI,1.

giovedì 25 aprile 2013

Radio 3: Avevo vent'anni nel 1943...



Nel solco di una tradizione consolidata, Radio 3 celebra il sessantottesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo con la lettura di lettere dei condannati a morte della Resistenza, affidata a uomini e donne di oggi.

Sul sito di Radio 3 è possibile riascoltare le lettere lette il 25 aprile 2012, in quell’occasione affidate alla voce di alcuni tra i più importanti protagonisti della scena teatrale e cinematografica italiana: Toni Servillo, Valter Malosti, Gabriele Lavia, Roberto Herlizka, Marco Baliani, Umberto Orsini, Marco Foschi, Roberto Latini, Luigi Lo Cascio, Manuela Mandracchia, Maria Paiato, Anna Bonaiuto, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Fabrizio Gifuni, Sandro Lombardi, Elio Germano e Alba Rohrwacher.

Il caso Moranino: un processo alla Resistenza



Il 23 marzo è stato presentato a Praga il libro di Massimo Recchioni, Francesco Moranino, il comandante "Gemisto". Un processo alla Resistenza, edito da Derive Approdi.


Leggi, sul sito della casa editrice, la lucida Prefazione di Lidia Menapace [Un assaggio, corrispondente alle pp. 14-15 del volume] e alcune delle recensioni finora apparse sulla stampa e altri mezzi di comunicazione di massa.

For Ferramonti - Memoria 70 x 25


Il campo d’internamento Ferramonti fu allestito in Calabria nell’estate del 1940. La Fondazione Ferramonti fu promossa nel 1988 da Carlo Spartaco Capogreco); non si è interessata solo del campo d’internamento omonimo, ma ha svolto un ruolo significativo anche rispetto all’insieme degli studi sull’internamento civile fascista e dell’azione socio-culturale volta alla riscoperta e alla salvaguardia dei “luoghi di memoria”.

Leggi un post che presenta il Convegno, dal blog "Calabria judaica".

Consulta il sito del Museo Virtuale Ferramonti.








Guarda il filmato sul campo d'internamento, intitolato Il lager dei bimbi felici, realizzato da Riccardo Giacoia [dal canale YouTube della Fondazione Giorgio Perlasca], con un'intervista a Riccardo Schwamenthal, che fu internato da bambino, e una a Mario Rende, autore del volume Ferramonti di Tarsia, edito dalla Mursia.




Ciò che si legge sul sito della Casa editrice Einaudi nella presentazione al libro di Capogreco, I campi del duce, vale anche per questo video: esso documenta una "delle diverse forme di internamento praticate nell'Italia di Mussolini: dal confino di polizia, alla deportazione coloniale, ai campi d'internamento allestiti con l'ingresso nella Seconda guerra mondiale, ai campi di concentramento veri e propri". L'esempio positivo di alcuni individui, in questo caso quello di Paolo Salvatore, non annulla certo il giudizio sulle leggi razziali promosse dal Fascismo.

Leggi un brano del libro, dal blog "Calabria judaica".

mercoledì 24 aprile 2013

Materiali per una lezione sulla ''Mandragola''


Leggi l'introduzione e il testo della commedia La Mandragola [classicitaliani.it].

Prime edizioni:
1518 Firenze: editore ignoto,  col titolo Comedia di Callimaco et di Lucretia
1522 Venezia: Biondoni, con lo stesso titolo
1524 Roma: Calvo, col titolo Comedia facetissima intitolata Mandragola et recitata in Firenze
1526 Cesena: Soncino, con il nuovo titolo ufficiale

Prime rappresentazioni:
1518 Firenze (?)
1522 Venezia, presso il Convento dei Crociferi [fonte: Marin Sanuto, Diari; cfr. Pasquale Villari, Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, Milano: Hoepli, 1912, p. 334]
1525 Monteloro, in casa di Bernardino di Giordano, recitata dalla Compagnia della Cazzuola, con le scenografie di Andrea del Sarto e di Bastiano da Sangallo [fonte: Vite di Vasari; consulta l'ediz. Giuntina, vol. 5, p. 395]
1520 Roma (su richiesta di Leone X [Giovanni di Lorenzo de' Medici])
1524 Roma (su sollecitazione di Clemente VII [Giulio de' Medici])
1526 Faenza: progetto di una messinscena a cura di Francesco Guicciardini





Guarda una rappresentazione diretta da Roberto Guicciardini. Consulenza di Nino Borsellino.

Interpreti: Prologo: Virginio Gazzolo; Callimaco: Giuseppe Pambieri; Siro: Valentino Macchi; Ligurio: Franco Branciaroli; Messer Nicia: Alfredo Bianchini; Lucrezia: Rosita Toros; Sostrata: Elsa Merlini; Frate Timoteo: Duilio Del Prete; una donna: Mariella Furgiuele.

Le canzoni sono eseguite da Adriana Martino, accompagnata dal gruppo "Theatrum Strumentorum" composto da Domenico Mazziniani, Claudio Caponi; Vincenzo De Gregorio e Pier Francesco Calleri.

Parte 1:



Parte 2:



Ascolta la videolezione di Alessandro Mazzini [oilproject]: Riassunto, personaggi e commento.

martedì 23 aprile 2013

Una versione di "Quanto sia liet'il giorno" di Niccolò Machiavelli

Leggi il testo della "canzona" che precede il prologo de La Clizia di Niccolò Machiavelli:

Quanto sia lieto el giorno
che le memorie antiche
fa ch'or per voi sien mostre e celebrate
si vede, perché intorno
tutte le genti amiche
si sono in questa parte ragunate.
Noi, che la nostra etate
ne' boschi e nelle selve consumiamo,
venuti ancor qui siamo,
io ninfa e noi pastori,
e giàm cantando insieme e nostri amori. 

Chiari giorni e quïeti! 
Felice e bel paese, 
dove del nostro conato el suon s'udia! 
Pertanto, allegri e lieti, 
a queste vostre imprese 
faren col cantar nostro compagnia,
con sì dolce armonia, 
qual mai sentita più non fu da voi: 
e partirenci poi, 
io ninfa e noi pastori, 
e tornerenci a' nostri antichi amori.

[Fonte: IntraText]

Ecco la versione di Philippe Verdelot:

Quanto sia lieto il giorno / nel qual le cose antiche / son or da voi dimostre e celebrate / si vede perché intorno / tutte le genti amiche / si sono in questa parte radunate. / Noi che la nostra etate / nei boschi e nelle selve consumiamo / venuti ancor qui siamo, / io ninfa (e noi pastori) / giam cantand'insieme i nostri amori. [Fonte: YouTube]

Ascolta il madrigale eseguito dal soprano Emanuela Galli, accompagnata da Franco Pavan e Gabriele Palomba al liuto:

 

Ecco il madrigale nell'interpretazione di Anna De Martini:

 

Informazioni dettagliate al sito della Adriaen Willaert Foundation [n. 409], in cui la musica di Verdelot è collegata al genere pre-madrigalesco dei canti carnascialeschi.

La Clizia con le musiche di Verdelot fu rappresentata nella casa di Jacopo di Filippo Falconetti nel 1525. L'allestimento scenico era curato da Bastiano da Sangallo, detto Aristotile [cfr Le Vite di Giorgio Vasari, Ed. Giuntina, Vol. 5, p. 395].


lunedì 22 aprile 2013

Messaggio e giuramento davanti alle Camere del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Rileggiamo il messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha tenuto davanti alle Camere il 22 aprile 2013 [Fonte: sito della Presidenza della Repubblica].

Mostra ''Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo. 1513-2013''





L’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani e Aspen Institute Italia promuovono a Roma, presso il Complesso del Vittoriano, dal 25 aprile al 16 giugno 2013, la mostra “Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo. 1513 – 2013”. La rassegna, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è organizzata in occasione del cinquecentenario della composizione de Il Principe di Niccolò Machiavelli.
[Fonte]


Locandina [pdf]

domenica 21 aprile 2013

Musiche su testi di Boccaccio: ''Io mi son giovinetta, e volentieri''

Molti compositori del Cinquecento misero in musica testi poetici di Boccaccio.

Un caso esemplare è quello di Io mi son giovinetta, e volentieri, la canzone che chiude la IX giornata del Decameron. Ecco l'inizio [fonte]:

Io mi son giovinetta, e volentieri
m’allegro e canto en la stagion novella,
mercé d'amore e de' dolci pensieri.
Io vo pe’ verdi prati riguardando
i bianchi fiori e’ gialli e i vermigli
le rose in su le spine e i bianchi gigli
e tutti quanti gli vo somigliando
al viso di colui che me, amando,
ha presa e terrà sempre, come quella
ch’altro non ha in disio ch’e’ suoi piaceri.

Tra i musicisti che se ne occuparono [Gerolamo Scotto, Giovanni Piero Manenti, ecc.] figura Domenico Ferabosco [Primo libro dei madrigali, Venezia: Gardano, 1572]

Ascolta il madrigale nell'interpretazione del gruppo Pro Musica Antiqua di Milano, diretto da Giovanni Vianini:



Come ricorda Arnaldo Bonaventura alle pp. 16-17 del suo saggio pioneristico sui rapporti tra Boccaccio e la musica, pubblicato nel 1914, in occasione del VI centenario della nascita del Certaldese [Internet Archive ha digitalizzato una copia del Wellesley College], la canzone

"dovette godere di molta celebrità e aver molta voga, se Vincenzio Galilei s'indusse a trascriverla per Liuto e se nel suo Fronimo, ove è pubblicata, si legge questo dialogo tra Fronimo e Eumatio:

FRONIMO. - Che canzone è questa?
EUMATIO. - Una canzone del Ferabosco a quattro voci, che comincia: Io mi son giovinetta e volentieri.
FRONIMO. - Voi vi siete affaticato in una cosa che s'è udita mille volte: non l'avete voi veduta ultimamente stampata nel primo libro dell'intavolature del Galileo nostro?
EUMATIO. - La ho veduta: e però ho voluto ancor io intavolarla, per veder poi come io m'appressava al suo modo, ecc."

La voce del Dizionario Biografico degli Italiani dedicata ai Ferrabosco documenta la presenza del madrigale in altre raccolte.

sabato 20 aprile 2013

Musiche su testi di Boccaccio: ''Come in sul fonte fu preso Narciso''

Leggi il testo di Boccaccio [Rime, XXXIII] dal sito interbooks.eu:

Come in sul fonte fu preso Narcisso
da sé da sé, così costei, specchiando
sé, sé ha preso dolcemente amando.

E tanto vaga se stessa vagheggia,
che, ingelosita della sua figura,
ha di chiunque la mira paura,

temendo sé a sé non esser tolta.
Quel che ella di me pensi, colui
sel pensi che in sé conosce altrui.

A me ne par, per quel ch'appar di fore,
qual fu tra Febo e Danne, odio e amore.

Ascolta la versione musicale di Lorenzo da Firenze, a cura dell'Ensemble Micrologus [dal CD Landini e la musica fiorentina]:


Musiche su testi di Boccaccio: eventi a Firenze in occasione del VII Centenario


Il 17 aprile 2013, in occasione del VII Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio, la Biblioteca Riccardiana di Firenze ha organizzato, in collaborazione con l'Ente Boccaccio, un evento che coniugava musica e narrazione. L'Ensemble Musica Ricercata, sotto la direzione di Michael Stüve, ha eseguito musiche del sec. XIV su rime di Boccaccio, musica da ballo del sec. XV, madrigali del sec. XVI sulle canzoni a conclusione delle Giornate del Decameron. Ogni esecuzione è stata preceduta dalla lettura del testo da parte degli attori de L'Oranona Teatro, che hanno poi recitato la Lisa Siciliana (Decameron, X,7) nella versione di Giovanni Pascoli. La Biblioteca ha esposto per l'occasione il manoscritto autografo di Giovanni Boccaccio Riccardiano 1035, rare edizioni a stampa delle sue opere e i bozzetti della illustrazione di un Boccaccio contemporaneo, opera di Carlo Romiti. [Fonte]

Guarda il video, tratto dal canale YouTube "Boccaccio 2013", con la lettura di Come in sul fonte fu preso Narciso [Rime, XXXIII] e l'esecuzione di musiche originali dell'Ensemble citato [fonte: YouTube].



Altri eventi sono in programma per i prossimi mesi.

Programma Palazzo Davanzati 20 aprile e 25 maggio [pdf]:

Manoscritto London BM 29987 Salterello
Giovanni Boccaccio (1313 – 1375) Come in sul fonte fu preso Narcisso
Lorenzo da Firenze (m. nel 1373) Madrigale Come in sul fonte fu preso Narcisso
Giovanni Boccaccio Non so qual i’ mi voglia
Lorenzo da Firenze Ballata Non so qual i’ mi voglia
Giovanni Boccaccio Canzone a conclusione della prima giornata Io son sì vaga della mia bellezza 
Girolamo Scotto (1505 – 1572) Bicinium Io son sì vaga della mia bellezza
Giovanni Boccaccio Canzone a conclusione della sesta giornata Amor, s’i’ posso uscir de’ tuoi artigli 
Jacques Arcadelt (1507 – 1568) Madrigale Gli prieghi miei tutti (dalla canzone della sesta giornata)
Giovanni Boccaccio Canzone a conclusione della quinta giornata Amor, la vaga luce
Giulio Fiesco (1519 – 1586) Madrigale Amor, la vaga luce
  Parte II: Mosse dai suoi begli occhi
  Parte III: Così de tuoi dunque
  Parte IV: Per ch’io ti prego
20 aprile: Giovanni Boccaccio Novella nona della sesta giornata: Guido Cavalcanti dice con un motto onestamente villania a certi cavalier fiorentini, li quali soprappreso l’aveano.
25 maggio: Giovanni Boccaccio Novella settima della decima giornata: Il re Pietro, sentito il fervente amore portatogli dalla Lisa inferma, lei conforta e appresso a un gentil giovane la marita, e lei nella fronte basciata, sempre poi si dice suo cavaliere.
Manoscritto London BM 29987 Trotto

Programma Palazzo Davanzati 27 aprile e 4 maggio [pdf]

Manoscritto London BM 29987 Salterello
Giovanni Boccaccio (1313 – 1375) O Giustizia regina
Niccolò da Perugia (sec. metà sec. XIV) Madrigale O giustitia regina
Giovanni Boccaccio Canzone a conclusione della quarta giornata Lagrimando dimostro quanto si dolga
Girolamo Scotto (1505 – 1572) Bicinium Lagrimando dimostro quanto si dolga
Donato da Firenze (sec. metà sec. XIV) Virelai
Giovanni Boccaccio Non so qual i’ mi voglia
Lorenzo da Firenze (m. nel 1373) Ballata Non so qual i’ mi voglia
Giovanni Mazzuoli (1360c. – 1426) Canzona Quand’amor
27 aprile: Giovanni Boccaccio Novella ottava della quinta giornata: Nastagio degli Onesti, amando una de’ Traversari, spende le sue richezze senza essere amato. Vassene, pregato da’ suoi, a Chiassi: quivi vede cacciare ad un cavaliere una giovane, e ucciderla e divorarla da due cani. Invita i parenti suoi e quella donna amata da lui ad un desinare. La qual vede questa medesima giovane sbranare; e temendo di simile avvenimento, prende per marito Nastagio.
4 maggio: Giovanni Boccaccio Novella settima della terza giornata: Alibech divien romita, a cui Rustico monaco insegna rimettere il diavolo in inferno; poi, quindi tolta, diventa moglie di Neerbale.
London BM 29987 Trotto

Programma Palazzo Davanzati 11 e 18 maggio [pdf]

Manoscritto London BM 29987 Salterello
Giovanni Boccaccio (1313 – 1375) Come in sul fonte fu preso Narcisso
Lorenzo da Firenze (m. nel 1373) Madrigale Come in sul fonte fu preso Narcisso
Giovanni Boccaccio Canzone a conclusione della prima giornata Io son sì vaga della mia bellezza 
Girolamo Scotto (1505 – 1572) Bicinium Io son sì vaga della mia bellezza
Giovanni Boccaccio Non so qual i’ mi voglia
Lorenzo da Firenze Ballata Non so qual i’ mi voglia
Giovanni Boccaccio Canzone a conclusione della terza giornata Niuna sconsolata
Girolamo Scotto Bicinium Niuna sconsolata
11 maggio Giovanni Boccaccio Novella nona della quarta giornata: Messer Guiglielmo Rossiglione dà a mangiare alla moglie sua il cuore di messer Guiglielmo Guardastagno ucciso da lui e amato da lei; il che ella sapiendo, poi si gitta da un’alta finestra in terra e muore, e col suo amante è sepellita.
18 maggio Giovanni Boccaccio Novella settima della sesta giornata: Madonna Filippa, dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio, con una pronta e piacevol risposta sè libera e fa lo statuto modificare.
Giovanni Boccaccio Canzone a conclusione della nona giornata Io mi son giovinetta
Jan Pieterszoon Sweelinck (1562 – 1621) Bicinium Io mi son giovinetta

venerdì 19 aprile 2013

Boccaccio e la musica: la ''Caccia di Diana''

In occasione del settecentenario della nascita di Giovanni Boccaccio, il complesso laReverdie intende omaggiare il grande poeta trecentesco impaginando un programma che mette in dialogo i testi della Caccia di Diana con alcune "cacce" italiane, vere e proprie perle musicali prodotte in seno al milieu della cosiddetta Ars nova.


Ecco di seguito il programma di un concerto che si terrà a Mantova il 6 giugno 2013, nell'ambito della VII edizione della rassegna "Mantova Musica Antica".

[Il testo di Boccaccio si può leggere online al sito www.classicitalaiani.it ].

Anonimo italiano Amor mi fa cantare alla francesca – ballata (a – f. XVIII’)

Lorenzo da Firenze Non so qual i’ mi voglia – ballata su testo di G. Boccaccio (c – f. 47)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto I, 1-27
Francesco Landini — Chosì pensoso – caccia (c – f. 128’)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto II, 1-27
Jacopo da Bologna — In su be’ fiori – madrigale (b – f. 69’)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto II, 28-30
Francesco Landini — Deh! dimmi tu che se’ così fregiato – caccia (c – ff. 125’-126)
Jacob Senleches — La Harpe de Mellodie (f – f. 43)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto XIII, 25-33
Giovanni da Cascia — Per larghi prati– caccia (b – ff. 96’-97)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto XIII, 34-51
Johannes Ciconia — Una Panthera – madrigale strumentale (d - ff. 257v-258r)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto IV, 33-39
Jacopo da Bologna — Per sparverare – caccia (b – f. 70)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto IV, 40-48
Magister Piero — Chon brachi assai e chon molti sparveri – caccia (b – f. 92’)
Jacopo da Bologna — Aquila altera – madrigale-caccia (b – ff. 91v-92 / e -ff. 73-74’)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto XI, 49-59 – XII 1-42
Nicolò da Perugia — La fiera testa – madrigale-caccia (c – f. 95’)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto XIV, 34-58
Jacopo da Bologna — I’ sentì za come l’arco d’amore – madrigale (c – ff. 11’-12)

Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, Canto XVII, 29-51

Fonti musicali:

a Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana, Cod. Rossi 215
b Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, MS Panciatichiano 26
c Firenze, Biblioteca Laurenziana, Palatino 87 (Squarcialupi)
d Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, MS Q15
e Faenza, Biblioteca Cominale, Codice 117
f Chantilly, Bibliothèque du Musée Condé, ms. 564 (olim 1047)

Leggi le note di Claudia Caffagni al link citato.

giovedì 18 aprile 2013

Musiche su testi di Boccaccio: I Cinque canti all'antica di Ottorino Respighi


Tre dei Cinque canti all'antica [1906] di Ottorino Respighi sono basati su testi di Boccaccio.

Ascolta la versione con Caterina Antonacci, accompagnata al pianoforte da Donald Sulzen:



Ecco i testi [Fonte: YouTube; cfr. anche The Lied, Art Song, and Choral Text Archive]:

L'udir talvolta [dal Filostrato, parte VII, n. 67; cfr. l'edizione della Letteratura italiana Einaudi, pdf, p. 208]

L'udir talvolta nominare il loco
Dove dimori, o talvolta vedere
Chi di là venga, mi riaccende il fuoco
Nel cor mancato per troppo dolere.
E par ch'io senta alcun nascoso gioco
Nell'anima legata dal piacere,
E meco dico: quindi venissi io
Onde quel viene, o dolce mio disio!

Varianti ed. Einaudi: v. 3: il foco.

Ma come potrei [dal Ninfale fiesolano, n. 287; cfr. l'edizione della Letteratura italiana Einaudi, pdf, p. 89]

Ma come potrei io mai soffrire
Di partirmi da te che t'amo pur tanto,
Che senza te mi par ognor morire?
Essendo teco non so giammai quanto
Più ben mi possa avere, o più disire.
Ma sallo bene Amore in quanto pianto
Istà la vita mia la notte e 'l giorno,
Mentre non veggo questo viso adorno.

Varianti ed. Einaudi: v. 1: potre' io mai sofferire; v. 2: che t'amo tanto; v. 3: che sanza te; v. 5: aver, né; v. 6: ben Amor; v. 8: non veggio.

Ballata [Rime, LXXVI; cfr. l'edizione interbooks.eu]

Non so qual io mi voglia,
O viver o morir, per minor doglia.
Morir vorrei, che 'l viver m'é gravoso
Veggendomi da voi esser lasciato;  
E morir non vorrei, che trapassato
Più non vedrei il bel viso amoroso
Per cui io piango invidioso
Di chi l'ha fatto suo e me ne spoglia!

Varianti: v. 4: Veggendomi per altri; v. 5: E morte non vorre'.

mercoledì 17 aprile 2013

Musiche su testi di Boccaccio: ''Non so qual i' mi voglia''

Leggi la ballata di Boccaccio [Rime, LXXVI. Cfr. ed. interbooks.eu]:

Non so qual i' mi voglia,
o viver o morir, per minor doglia.

Morir vorre', ché 'l viver m'è gravoso,
veggendomi per altri esser lasciato;
e morte non vorre', ché, trapassato,
più non vedrei 'l bel vis'amoroso,
per cui piango, invidioso
di chi l'ha fatto suo e me ne spoglia.


Il testo fu musicato da Lorenzo Masini, noto anche come Lorenzo da Firenze (Vedi la voce del Dizionario Biografico degli Italiani).

Ascolta la versione tratta dal CD Traces of oral tradition in Italian manuscripts of the 14th and 15th century , Opus 111 [min. 43:20-46:23]. Interpreti: Patrizia Bovi e Gilberte Casabianca [scheda medieval.org]



Ascolta anche l'interpretazione di Esther Lamandier, dal CD Decameron. Ballate monodiques de l'Ars Nova Florentine, Astrée], segnalata in un post precedente [scheda medieval.org]

Ascolta infine l'interpretazione di Simone Sorini:



[Il testo fu musicato anche da Ottorino Respighi, come verrà documentato in un successivo post]

Per approfondire:

Guarda alcune immagini del Codice Squarcialupi, Ms Mediceo Palatino 87 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.

Consulta la scheda del Medieval Music Database de La Trobe University.

martedì 16 aprile 2013

Il maggio dei libri 2013




"Per il terzo anno consecutivo torna Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con l'Associazione Italiana Editori, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO. La campagna si avvale inoltre del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dell’Unione delle Province d'Italia e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani."

Consulta la Pagina facebook

lunedì 15 aprile 2013

Madrigali, danze, ballate, stampite: musiche ai tempi di Boccaccio

Leggi il saggio di Marco Gozzi: Cantare il Decamerone: intonazioni trecentesche su testi di Boccaccio, in cui vengono elencati i passi della cornice nei quali si parla esplicitamente di musica. Dopo una bibliografia di riferimento, sono riportate una tabella con gli incipit e lo schema metrico delle ballate, e un'altra tabella con gli incipit, l'autore, il compositore e lo schema metrico delle ballate monodiche dei codici musicali trecenteschi.

Molti CD ci permettono di avere un quadro delle musiche che venivano eseguite all'epoca di Boccaccio. Ecco alcuni esempi di dischi che nel loro titolo fanno esplicitamente riferimento al certaldese.

1.

CD Alla festa leggiadra. Ballate, madrigali e danze all'epoca di Boccaccio (XIV secolo), Ensemble Micrologus, Edizioni Discografiche Micrologus, 2011 [precedente edizione: 2005]


I brani del CD [Fonte]:

    Intro

  1. Madrigale: Su la rivera (rebec, lute, harp, organ, cennamelle, straight trumpet, percussion)
  2. La Primavera

  3. Caccia: Segugi a cord'e (3 voices)
  4. Danza: Salterello (cennamelle, bagpipe, slide trumpet, percussion)
  5. Madrigale: Quando i oselli canta (voice, rebec, lute, harp, psaltery)
  6. Danza: Salterello (viol, lute, harp, double pipe, percussion)
  7. L'Amore

  8. Lorenzo da Firenze (ballata): Non so qual'ì mi voglia (voice)
  9. Danza: Lamento di Tristano e La Rotta (viol, lute, harp, psaltery)
  10. Lorenzo da Firenze (madrigale): Come in sul fonte (2 voices)
  11. Gherardello da Firenze (ballata): I' vo' bene (voice, viol)
  12. Istampita: Ghaetta (viol, lute, harp, double pipe, cennamelle, percussion)
  13. La Notte

  14. Ballata: Lucente Stella (voice, lute)
  15. Gherardello da Firenze (ballata): De', poni amor a me (rebec, lute, harp, organetto)
  16. La Festa

  17. Danza: La manfredina e La Rotta (bagpipe, pipe, tabor, straight trumpet, percussion)
  18. Ballata: Amor mi fa cantar a la Francescha (voice, chorus, viol, lute, double pipe, percussion)
  19. Ballata: Per tropo fede (voice, chorus, viol, lute, harp, cennamelle, percussion)
  20. Ballata: Non posso far bucato (2 voices, chorus, lute, viol, double pipe, percussion)
  21. Danza: Salterello (viol, lute, shawm, harp, double pipe, percussion)
Programma di un concerto dell'Ensemble Micrologus, tenutosi a Roma nel 2011 [Fonte]:

La desiosa brama - madrigale (Roma, Bibl. Vaticana - Cod. Rossi 215) (versione strumentale)
Ecco la primavera - a due voci di Francesco Landini (Firenze, Bibl. Laurenziana – Pal. 87)
Salterello III - danza (London, British Library - Ms. add. 29987)
I’ vo’ bene - ballata di Gherardello da Firenze (Firenze, Bibl. Laurenziana - Palatino 87)
Salterello IV - danza (London, British Library - Ms. add. 29987)
Dal bel castel - madrigale a due voci (Roma, Bibl. Vaticana - Cod. Rossi 215)
Che ti çova nascondere - ballata  (Roma, Bibl. Vaticana - Cod. Rossi 215) (versione strumentale)
Trotto - danza (London, British Library - Ms. add. 29987)
Salterello II - danza (London, British Library - Ms. add. 29987)
Ghaetta - istampita (London, British Library - Ms. add. 29987)
Non so qual’ì mi voglia - ballata di Lorenzo da Firenze (testo di G. Boccaccio) (Firenze, Bibl. Laurenziana - Palatino 87)
Quando i oselli canta - madrigale a due voci (Roma, Bibl. Vaticana - Cod. Rossi 215)
Per tropo fede - ballata (Roma, Bibl. Vaticana - Cod. Rossi 215)
Amor mi fa cantar a la Francescha - ballata (Roma, Bibl. Vaticana - Cod. Rossi 215)
La manfredina e La Rotta - danza (London, British Library - Ms. add. 29987)
Non posso far bucato - a due voci (London, British Library - Ms. add. 29987)
Salterello I - danza (London, British Library - Ms. add. 29987)
Con dollia me ne vo - Cantimpanca alla fiorentina (Roma, Bibl. Vaticana - Cod. Urb. Lat. 1411)
Lamento di Tristano e la Rotta - danza bipartita (London, British Library - Ms. add. 29987)
La bionda treçça - a due voci di Francesco Landini (Firenze, Bibl. Laurenziana - Pal. 87)
Je porte amaiblement - virelai a due voci di Donato da Firenze (Roma, Bibl. Vat., Urb. lat. 1419)
La bella giovinetta - madrigale a due voci (Roma, Bibl. Vaticana, Urbinate lat. 1419)
Salterello IV - danza (London, British Library - Ms. add. 29987)
Chominciamento di gioia - istampita (London, British Library - Ms. add. 29987)

2.

CD Decameron. Ballate monodiques de l'Ars Nova Florentine, Ester Lamandier, Astrée



Ascolta il CD:




I brani del CD [Fonte]:

1. Che ti çova (Anonyme)
2. Amor mi fa cantar (Anonyme)
3. Lucente Stella (Anonyme)
4. Per tropo fede (Anonyme)
5. Non so quai i' mi voglia (Laurentius Masii de Florentia)
6. Sento d'amor la fiamma (Laurentius Masii de Florentia)
7. Non vedi tu, Amor (Laurentius Masii de Florentia)
8. I' vo bene (Gherardellus de Florentia)
9. Donna, l'altrui mirar (Gherardellus de Florentia)
10. Dè, poni amor (Gherardellus de Florentia)
11. Per non far lieto (Gherardellus de Florentia)
12. Non perch' i' speri (Laurentius Masii de Florentia)
13. Donna, tu pur invecchi (Anonyme)
14. Angelica beltà (Francesco Landini)
15. Io son un pellegrin (Anonyme)

3.

CD Chominciamento di gioia. Virtuoso dance-music from the time of Boccaccio's Decamerone, Ensemble Unicorn, Naxos


Ascolta il CD:



I brani del CD [Fonte]:
    Anon., Italy
  1. Chominciamento di gioia
    Saltarello No. 4
  2. Lamento di Tristano - La Rotta
  3. Belicha
  4. Tre fontane
  5. Parlamento
  6. Principio di virtú
  7. Saltarello No. 1
  8. Trotto
  9. Saltarello No. 2
  10. Isabella
  11. Ghaetta
  12. Saltarello No. 3
  13. In pro
  14. La Manfredina - La Rotta
---

Una discussione sul tema della musica nel Decameron, oltre ai testi della cornice, dovrebbe prevedere una analisi delle novelle. Eleonora M. Beck [The Decameron and Music, Decameron Web], elenca i seguenti "musical tales": VII,1 , IV,5 . V,1 , VII, 1 , VIII, 2 , IX,5 , X,6 , X,7.

---

Per approfondire:

Arnaldo Bonaventura, Il Boccaccio e la Musica. Studio e trascrizioni musicali, Torino, Fratelli Bocca, 1914 [estratto dalla "Rivista Musicale Italiana", Vol. XXI, fasc. 3, 1914] [versione digitalizzata da Internet Archive].
{In aggiunta ai testi della cornice di cui al link iniziale del post, l'autore analizza la "novella più musicale di tutto il Decameron": la X,7}

Marco Gozzi, Boccaccio, Gherardello e una ballata monodica, in L’ars nova italiana del Trecento VII. Dolci e nuove note: atti del quinto Convegno internazionale in ricordo di Federico Ghisi (Certaldo, 17-18 dicembre 2005), a cura di Francesco Zimei, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2009, pp. 79-102

Marco Gozzi, Cantare il Decamerone: intonazioni trecentesche su testi di Boccaccio, in Con-Scientia Musica. Contrappunti per Rossana Dalmonte e Mario Baroni, a cura di Anna Rita Addessi, Ignazio Macchiarella, Massimo Privitera, Marco Russo, Lucca, LIM, 2010, pp. 317-334

Chiara Cappuccio, La musica del Decameron, tra Boccaccio e Pasolini, in "Cuadernos de Filologia Italiana", 2010, Volumen Extraordinario, pp. 189-198 [scaricabile online in formato pdf]

domenica 14 aprile 2013

L'Oranona Teatro e Boccaccio


La Compagnia del Laboratorio Teatrale del Centro Arti Visive del Comune di Certaldo è nata nel 1988 intorno alla figura dell'artista Carlo Romiti; in seguito è stata ribattezzata "L'Oranona Teatro", in omaggio a Boccaccio e a frate Cipolla, il protagonista della novella VI,10, che proprio all'ora nona (le quindici) dà appuntamento ai popolani per mostrare la "penna dell'agnolo Gabriello" [Fonte].

Dal 1988 L'Oranona Teatro collabora con il Comune di Certaldo e l'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio ed è intervenuta per la Biblioteca Riccardiana, la Biblioteca Laurenziana, la Biblioteca Marucelliana, l'Accademia della Crusca e varie Università.

Per tutto il 2013, una volta al mese [ogni secondo giovedì del mese], andrà in scena lo spettacolo 10 di 100 - Il Decameron in 10 novelle. Verrà presentata la lettura integrale di una novella per ognuna delle 10 giornate della raccolta.

Ecco, nell'immagine seguente, il calendario delle dieci letture:



Nel 2012 è stato prodotto un doppio CD contenente tutta la Prima giornata del Decameron, intitolato Si racconta le novelle del Boccaccio.





L'intenzione è quella di registrare tutte le dieci giornate in modo che da Certaldo esca tutto il Decameron raccontato non da attori professionisti ma dalle voci dei compaesani del loro illustre "antenato". [Fonte]

Guarda alcuni spezzoni degli spettacoli dell'Oranona Teatro [dal rispettivo canale YouTube]. I testi sono di Carlo Romiti e Silvia Cappelletti. La regia è di Carlo Romiti.

Nastagio degli Onesti:



Frate Cipolla:



Come Alatiel va in sposa al re del Garbo:



sabato 13 aprile 2013

Boccaccio e l'arte della narrazione 2/14 - Introduzione al Boccaccio e al Decameron: il Proemio


Leggi l'introduzione alla puntata numero 2 del ciclo dedicato a Boccaccio dalla Radiotelevisione Svizzera, andata in onda il 5 marzo 2013.

Guarda la puntata: ascolta il Proemio riscritto dallo scrittore Michele Mari; ascolta la conversazione tra Corrado Bologna e il citato Mari; ascolta la versione originale letta dall'attore Augusto di Bono, seguita da alcuni passi dell'Introduzione alla Prima giornata.

Scarica il Proemio [in formato pdf].


venerdì 12 aprile 2013

Boccaccio e l'arte della narrazione 1/14 - Ser Ciappelletto

Leggi l'introduzione alla prima puntata del ciclo dedicato a Boccaccio dalla RSI, andata in onda il 26 febbraio 2013.

Guarda la prima puntata: dopo una breve introduzione all'intero ciclo di 14 puntate, Corrado Bologna dialoga con lo scrittore Gianni Celati e funge da moderatore.

Ascolta, all'interno della puntata, la riscrittura in italiano contemporaneo della novella di Ser Ciappelletto (I,1), eseguita da Gianni Celati.

Ascolta, intervallate dagli interventi, alcune parti della versione originale, a cura di Augusto di Bono.

Oltre al video, si può ascoltare una versione audio della lettura di Celati.

Un link permette di scaricare la novella di Boccaccio.


giovedì 11 aprile 2013

Il settimo centenario della nascita di Boccaccio

Visita il sito dedicato al VII centenario della nascita di Boccaccio e scarica il programma provvisorio con tutte le iniziative in Italia e nel mondo.



La Treccani pubblica il manoscritto MS. Holkham misc. 49, illustrato nel 1467 circa da Taddeo Crivelli e visibile online al sito della Bodleian Library di Oxford. [Fonte: blog "illuminations", che riproduce un articolo di Carlo Ossola, apparso su "Il Sole 24 Ore" del 13 marzo 2013].



La Rete Due della RSI promuove un'iniziativa in collaborazione con l'ISI, Istituto di Studi Italiani dell'Università della Svizzera Italiana, intitolata Boccaccio e l'arte della narrazione .



Dieci scrittori contemporanei hanno accolto la proposta di riscrivere a modo loro una novella: Gianni Celati, Michele Mari, Andrea Bajani, Ermanno Cavazzoni, Giovanni Orelli, Marcello Fois, Laura Pariani, Marco Lodoli, Margherita Oggero e Marta Morazzoni.

Ecco il calendario delle letture.

Sul sito web dedicato a Boccaccio è presente anche una lezione tratta dal progetto Classici Italiani, ideato da Carlo Ossola, direttore del citato ISI, e da Lorenzo Sganzini, nel 2009 responsabile delle Rete Due della RSI. Inizialmente solo radiofonico, il progetto ha in seguito avuto uno sviluppo multimediale grazie all'Istituto Treccani.

È inoltre possibile ascoltare alcune rime lette da Augusto di Bono e guardare una serie di "riscritture filmiche" a cura Grytzko Mascioni.

Guarda il video tratto dal canale "in toscana":



mercoledì 10 aprile 2013

Manlio Pastore Stocchi, Umanesimo del Tasso: il personaggio di Solimano nella Gerusalemme liberata

Ascolta l'eccellente [e, sul finire, commossa, oltre che commovente -nel suo significato etimologico di "che mette in movimento", che muove le emozioni-] conferenza del prof. Manlio Pastore Stocchi, Umanesimo del Tasso: il personaggio di Solimano nella Gerusalemme liberata, tenutasi il 28 febbraio 2013 presso l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, e ora disponibile online sul canale YouTube del medesimo Istituto.



La conferenza fa parte di un ciclo di "incontri divulgativi dedicati alle discipline umanistiche", intitolato Le Pagine Cordiali.

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Le bellissime incisioni di Bernardo Castello sono visibili in tre pagine del sito Lombardia Beni Culturali.

Una copia dell'edizione illustrata del poema, stampata a Genova nel 1590 e posseduta dalla Biblioteca Nazionale Austriaca, è stata digitalizzata da Google.

martedì 9 aprile 2013

L'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti su YouTube.

Tra i materiali audiovisivi presenti su YouTube compare ora l'intera serie del mitico spettacolo sull'Orlando Furioso di Ronconi/Sanguineti registrato dalla Rai nel 1975 [l'originale teatrale era del 1969]. Guardiamolo insieme [prima che venga cancellato dalla rete].

Parte 1



Parte 2



Parte 3



Parte 4



Parte 5

lunedì 8 aprile 2013

Madrigali su testi tratti dall'Orlando Furioso

La Compagnia del Madrigale ha inciso un cd di madrigali di vari compositori su testi tratti dall'Orlando Furioso.


Ecco un elenco, dal retro di copertina del disco:


Il madrigale di William Byrd, La verginella è simile alla rosa, si può ascoltare collegandosi al seguente link.




domenica 7 aprile 2013

Materiali per lo studio dell'iconografia dell'Orlando Furioso


Il Centro Elaborazione Informatica di Testi e Immagini della Tradizione Letteraria, diretto da Lina Bolzoni, presenta vari progetti di eccezionale interesse per i rapporti tra letteratura e arte e, in particolare, due progetti che riguardano il poema di Ludovico Ariosto:

- Il Furioso attraverso le immagini. Per una storia "visiva" della letteratura italiana

Recentemente è stata realizzata una mostra con molteplici materiali iconografici, collegati al poema.

- Le edizioni cinquecentesche dell'Orlando Furioso: un archivio digitale tra parole e immagini

Come si legge nell'introduzione, "La collezione digitale "L'Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini" raccoglie i risultati delle indagini svolte sugli apparati iconografici e paratestuali di quattro edizioni cinquecentesche del poema, così da arricchire la storia della ricezione del Furioso nel corso del secolo. Vi trova spazio inoltre una ricca galleria di opere d’arte a soggetto ariostesco che integrano la raccolta degli apparati iconografici e rendono ancor più evidente il successo del Furioso nell’immaginario cinquecentesco e dei secoli successivi."

{ndr Non abbiamo inserito i consueti link perché sembra che impediscano di tornare alla pagina iniziale; si consiglia di andare al sito e di navigare autonomamente tra le edizioni e le opere d'arte della galleria}



Le quattro edizioni consultabili sono quelle di:

- Nicolò d’Aristotile detto Zoppino, Venezia, 1536
- Gabriel Giolito de’ Ferrari, Venezia, 1542
- Giovanni Andrea Valvassore detto Guadagnino, Venezia, 1553
- Vincenzo Valgrisi, Venezia, 1556.

Attività didattiche:

Guarda il trailer della mostra Donne Cavalieri Incanti Follia. Viaggio attraverso le immagini dell'Orlando Furioso, allestita presso il Centro SMS di Pisa dal 15 dicembre 2012 al 15 febbraio 2013:



Leggi la presentazione della mostra citata.

Guarda la galleria fotografica, che illustrano alcuni dei riferimento citati nella presentazione.

Guarda la più ampia video-installazione realizzata per la mostra citata. Il video, prodotto da StudioFlu e realizzato da Paolo Bischi, Elena D'Ettole e Valerio Lo Bello, attraversa le illustrazioni dell'edizione di Vincenzo Valgrisi, stampata a Venezia nel 1556.



sabato 6 aprile 2013

Ariosto e Böcklin

Tra gli artisti che si sono ispirati all'Orlando Furioso figura Arnold Böcklin. Ecco un suo quadro, conservato alla Alte Nationalgalerie di Berlino:


In una lettera alla moglie, spedita da Ischia il 28 luglio 1880, il pittore scriveva: "Continuo a non fare niente altro che sedermi sugli scogli vicino al mare e raramente prendere il mio Ariosto, che ho sempre con me, per leggere qualche verso."

Il blog Viàtico de Vagamundo si occupa del tema iconografico di Ruggero e Angelica, con belle immagini di Ingres, Blanc, Bilivert, Tiziano e dello stesso Böcklin (un altro quadro, conservato alla Gemäldegalerie).

venerdì 5 aprile 2013

Daniele Albatici e Dante



La newsletter del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna informa di una mostra di Daniele Albatici, intitolata La divina parola - immagini.

Sul sito dell'artista si possono vedere alcuni immagini, tra cui quella a fianco, La selva oscura.

lunedì 1 aprile 2013

Ad alta voce: "Caro Michele" di Natalia Ginzburg


Anna Bonaiuto legge Caro Michele di Natalia Ginzburg (1973).

Stando alla voce dell'enciclopedia Wikipedia, dedicata al programma "Ad alta voce" , si tratta della proposta di lettura n. 208.

Nell'immagine scelta dalla redazione per accompagnare la segnalazione: il cartellone del film omonimo, diretto da Mario Monicelli nel 1976.

Attualmente, il film si può vedere su YouTube, suddiviso in varie parti [ma si sa che potrebbe essere cancellato per violazione del diritto d'autore].



Per approfondire:

Leggi l'articolo di Claudia Nocentini, «Rappresentare un’assenza: Caro Michele di Natalia Ginzburg», colloque Littérature et "temps des révoltes" (Italie, 1967-1980), 27, 28 et 29 novembre 2009, Lyon, ENS LSH, 2009, http://colloque-temps-revoltes.ens-lsh.fr/spip.php?article136