sabato 20 dicembre 2014

Michele Rocca: Angelica e Medoro


Oltre al dipinto di Carletto Caliari, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, la Galleria Nazionale di Praga (Palazzo Sternberg) possiede un altro quadro sulla vicenda di Angelica e Medoro: una piccola tela di Michele Rocca, un pittore del XVIII secolo.


Come da tradizione, la coppia è ritratta nel momento in cui incide i nomi su un tronco, tuttavia, in modo abbastanza inconvenzionale, i due amanti sembrano appena usciti da un fiume o paiono quasi librarsi nell'aria. Tutto intorno svolazzano degli amorini. Uno di questi è intento a leggere i nomi dei due amanti, precedentemente incisi su una pietra.



È incredibile quante variazioni esistano di questa piccola tela, sparse nei musei di vari Paesi e sul mercato antiquario.

Nel database della Fondazione Zeri è segnalata una copia posseduta dal The Walters Arts Museum di Baltimore (Maryland).

Fonte

Una versione con un altro amorino, munito di arco e svolazzante a fianco di Angelica, è indicata al sito dello storico dell'arte Martin Hiscsboeck.

Fonte

Una versione ancora diversa, con due putti intenti a leggere e senza compagni che svolazzano intorno all'albero, si trova invece al Wallraf-Richartz Museum di Colonia:

Fonte

Si veda anche la segnalazione della Fondazione Zeri da cui risulta una copia al Museo Civico di Prato.

Una copia era presente in un'asta di Sotheby's nel 2007:

Fonte
Infine un'altra copia è stata venduta a un'asta di Christie's nel 2014:

Fonte

venerdì 19 dicembre 2014

Segnalazione: VIVIT. Il portale dell'italiano nel mondo


Il 9 dicembre 2014 è stato presentato a Milano   VIVIT - Vivi italiano. Il portale dell'italiano nel mondo.

Si tratta di un "archivio digitale integrato di materiali didattici, testi e documentazioni iconografiche e multimediali per la conoscenza all'estero del patrimonio linguistico e storico-culturale italiano"; una risorsa molto utile e forse poco conosciuta, che vorremmo anche noi contribuire a diffondere con questa segnalazione.



Segnalazione: L'italiano in prospettiva


Una notizia del sito del Dipartimento Politiche europee, datata 18 dicembre 2014, fa il punto sulla XV Giornata della REI, Rete per l'eccellenza dell'italiano istituzionale, svoltasi all'inizio del mese a Roma e intitolata "L'italiano nel mondo globalizzato: quale presente e quale futuro? La prospettiva europea".

Segnaliamo anche che una pagina del sito della Commissione europea, riprodotta in parte nell'immagine seguente, presenta molte utili risorse sull'uso corretto dell'italiano.



giovedì 18 dicembre 2014

Booktrailer in pillole


Il Booktrailer Film Festival ha da poco aggiunto al suo canale You Tube una serie di nove video che spiegano "in pillole" come realizzare un filmato efficace su un libro. I "buc-trailer" sono realizzati da Vincenzo Beschi, con la partecipazione di Tito Baresani.

Ecco, a titolo di esempio, il video in cui Anita Guerini, studentessa del Liceo "Calini" di Brescia, spiega perché è importante fare booktrailer.



mercoledì 17 dicembre 2014

Joseph Führich e Tasso / I Nazareni e la letteratura italiana


Presso il Museo Salm di Praga si tiene una mostra su Joseph Führich.

L'artista, nato in Boemia nel 1800, trascorse due anni a Roma (dal 1827 al 1829), frequentando il gruppo di pittori tedeschi chiamati Nazareni. Führich ebbe l'opportunità di collaborare alla loro più importante commissione: la decorazione del cosiddetto Casino Massimo, la villa che Carlo Massimo aveva acquistato dai Giustiniani. Führich completò la stanza su Tasso, affidata inizialmente a Johann Friedrich Overbeck, e creò tre affreschi su motivi della Gerusalemme liberata.

In mostra vi sono due lavori del 1828, collegati al grande progetto: un acquerello per l'affresco Rinaldo e Armida nella foresta incantata (di proprietà della Galleria Nazionale di Praga)






e uno studio per l'affresco Pietro d'Amiens [Pietro l'Eremita] e Goffredo di Buglione depongono le loro armi sul Santo sepolcro a Gerusalemme (appartenente alla Galleria della Boemia occidentale di Pilsen [Západočeská Galerie v Plzni]).













In mostra non vi sono invece opere relative al terzo affresco, documentato invece sul catalogo della mostra.


---

Cenni sulla decorazione della Villa (o Casino) Giustiniani Massimo Lancellotti a Roma.

La Villa, costruita nel XVII secolo per il marchese Vincenzo Giustiniani, fu venduta inizialmente ai Massimo e successivamente ai Lancellotti. Dopo la seconda guerra mondiale l'edificio divenne la sede della Delegazione per l'Italia della  Custodia di Terra Santa.
Gli affreschi più noti della Villa sono quelli delle tre stanze del pianterreno decorate dai Nazareni e dedicate a Dante, Ariosto e Tasso. Il progetto di una quarta stanza, con temi tratti dalle opere di Petrarca, non fu mai realizzato.

La stanza di Dante, inizialmente affidata a Peter von Cornelius, venne poi affrescata da Philipp Veit e Joseph Anton Koch. Al primo si deve la decorazione del soffitto, con la rappresentazione del Paradiso; al secondo quella delle pareti, con episodi dell'Inferno e del Purgatorio.

Fonte

Fonte e descrizione

La stanza di Ariosto fu realizzata da Julius Schnorr von Carolsfeld.

Fonte

La stanza di Tasso fu iniziata da Johann Friedrich Overbeck, il quale abbandonò il progetto alla morte di Carlo Massimo. Fu completata appunto da Joseph Führich.

Video:




Bibliografia:

Monica Minati, Il Casino Giustiniani Massimo al Laterano, Edizioni Terra Santa 2014 [scheda]

lunedì 8 dicembre 2014

Segnalazione: Il rapporto sui bilanci nazionali per l'educazione


Eurydice ha appena pubblicato un rapporto sui bilanci nel settore educativo.

Descrizione (dal sito citato):

"Investment in education is a priority area in the Europe 2020 strategy. However, the lack of recent information on public investment in education in Europe makes it difficult to monitor and discuss this topic, to pinpoint the factors explaining changes to educational investments, and to analyse recent reforms undertaken by countries within their budgetary framework. Therefore, Eurydice has produced the National Sheets on Education Budgets in Europe – 2014, which provide the most recent data on planned education expenditure in European countries. National education budgets are presented by type of expenditure and level of education. The publication makes it possible to identify changes in education budgets between 2013 and 2014. Moreover, the national sheets address the reasons for changes in the budgets."

Traduzione: "Gli Investimenti nell'educazione/istruzione sono una voce prioritaria nella strategia Europa 2020. Tuttavia, la mancanza di informazioni recenti sugli investimenti pubblici nel settore dell'educazione/istruzione in Europa rende difficile monitorare e discutere questo argomento, individuare i fattori che spiegano modifiche agli investimenti formativi, e analizzare le recenti riforme intraprese dai paesi all'interno del loro quadro di bilancio. Pertanto, Eurydice ha prodotto le schede nazionali per i bilanci dell'educazione/istruzione in Europa - 2014, le quali forniscono i dati più recenti sulla spesa per l'educazione/istruzione previsti nei paesi europei. I bilanci nazionali sono presentati per tipologia di spesa e livello di istruzione. La pubblicazione consente di rilevare variazioni del bilancio dell'istruzione tra il 2013 e il 2014. Inoltre, le schede nazionali illustrano i motivi per i cambiamenti nei bilanci."

Tabella p. 4:


L'Italia p. 38:



L'Italia p. 39:



domenica 7 dicembre 2014

Angelica e Medoro di scuola toscana del XVII secolo



Fra piacer tanti, ovunque un arbor dritto
vedesse ombrare o fonte o rivo puro,
v'avea spillo o coltel subito fitto;
così, se v'era alcun sasso men duro:
et era fuori in mille luoghi scritto,
e così in casa in altritanti il muro,
Angelica e Medoro, in varii modi
legati insieme di diversi nodi.


Il catalogo online di una prossima asta della casa viennese Dorotheum presenta un quadro sul tema di Angelica e Medoro. I due amanti sono intenti a incidere i loro nomi sulla corteccia di un albero, come si narra al canto XIX del Furioso (citato sopra).

Fonte


domenica 30 novembre 2014

Segnalazione: il sito Eduscopio.it


La Fondazione Agnelli ha predisposto un sito per permettere agli studenti e ai genitori, ma anche ai docenti e ai dirigenti scolastici, di confrontare le scuole italiane a partire dal modo in cui i loro diplomati affrontano il primo anno del percorso universitario.

La consultazione è molto semplice: dopo aver scelto il percorso da seguire (studente o insegnante), vanno indicati il comune, il tipo di indirizzo e la distanza chilometrica.

Su ogni scuola vengono fornite la media del voto dell'esame finale (la cosiddetta maturità) degli immatricolati all'università, l'area e l'ateneo prescelto, il tasso di abbandono. I dati sono relativi al primo anno, quello più significativo, poiché in seguito intervengono altri fattori.

martedì 18 novembre 2014

Conferenza "Education in the Digital Era"



La Commissione Europea e la Presidenza italiana dell'UE invitano tutti a partecipare alla conferenza "Education in the Digital Era".

Tre sono le priorità o temi-chiave che riguardano il futuro dell'educazione e che verranno discussi:

- Aumentare la qualità e la rilevanza dell'apprendimento
- Potenziare l'impatto degli educatori
- Affrontare le disuguaglianze attraverso un migliore accesso e un costo inferiore

Per ognuno dei temi chiave vengono forniti molti materiali, per i quali si rinvia a una consultazione personale.

giovedì 6 novembre 2014

Domenico Ambrogi e i quattro poeti laureati (2)


In un precedente post avevamo segnalato una scoperta di Patrick Barber: alcune medaglie di Domenico Ambrogi con i ritratti di tre dei quattro poeti laureati.

Ora Patrick Barber ci segnala l'ultimo tassello: la medaglia con il ritratto di Dante. Ecco le foto tratte dal sito "World of Coins":






domenica 2 novembre 2014

"Torneranno i prati", il film di Olmi sulla prima guerra mondiale (1)


Il 6 novembre uscirà nelle sale italiane l'ultimo film di Ermanno Olmi. Guardiamo il trailer ufficiale:



Dal pressbook disponibile al sito kinoweb.it:

La guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai
Toni Lunardi, pastore

Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata.

Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore.

Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto. E poiché il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.

Il film è stato dedicato dal registra al proprio padre, che "quand'era bambino gli raccontava della guerra dove era stato soldato".

Olmi ha dichiarato [Fonte: pressbook segnalato sopra]:

"2014. Cento anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale.

Cento anni di storia che si allontanano sempre più nel passato mentre il fiume del tempo avanza sotto i ponti del progresso che inesorabilmente sbiadisce ogni altra memoria.
Tuttavia ci sono momenti in cui una data sul calendario, un titolo di giornale, una fotografia, smuovono ricordi sopiti che si chiamano tra loro, irrompono nel nostro tempo da protagonisti e giustamente pretendono d’essere riconosciuti e risarciti del loro valore speso per noi: primo fra tutti, la vita.

Mio padre aveva 19 anni quando venne chiamato alle armi. A quell'età, l'esaltazione dell'eroicità infiamma menti e cuori soprattutto dei più giovani. Scelse l’Arma dei bersaglieri, battaglioni d'assalto, e si trovò dentro la carneficina del Carso e del Piave, che segnò la sua giovinezza e il resto della sua vita.

Ero bambino quando lui raccontava a me e a mio fratello più grande, del dolore della guerra, di quegli istanti terribili in attesa dell'ordine di andare all’assalto e sai che la morte è lì, che ti attende sul bordo della trincea.
Ricordava i suoi compagni e più d’una volta l’ho visto piangere.

Della 1a Guerra Mondiale non è rimasto più nessuno di coloro che l’hanno vissuta e nessun altro potrà testimoniare con la propria voce tutto il dolore di quella carneficina.
Rimangono gli scritti: quelli dei letterati e quelli dei più umili dove la verità non ha contorni di retorica."

Materiali:

*  rassegna stampa

* video dello scenografo Giuseppe Pirrotta, con la descrizione visiva dei vari passaggi tra l'ideazione, la progettazione e infine la realizzazione della scenografia.



* brano musicale "Del soldato in trincea", eseguito da Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, che fa da colonna sonora del film [video di Sergio Gibellini]



sabato 1 novembre 2014

"Maraviglioso Boccaccio" di Paolo e Vittorio Taviani (1)


Guardiamo un servizio sulle riprese dell'ultimo film dei fratelli Taviani, ispirato al capolavoro di Giovanni Boccaccio, attualmente in post-produzione:



Ulteriori informazioni nella scheda che compare sul sito della società di produzione "cinemaundici.it".

venerdì 31 ottobre 2014

Olimpiadi di italiano 2014/2015



« Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca indice per il corrente anno scolastico la quarta edizione della competizione nazionale e internazionale, inserita nel Programma annuale di valorizzazione delle eccellenze per l’a.s. 2014-15, denominata Olimpiadi di Italiano. La manifestazione si svolge con il Patrocinio e il supporto organizzativo del Comune di Firenze, in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri (MAE) e gli Uffici Scolastici Regionali, con la supervisione scientifica dell'Accademia della Crusca e dell'Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI), la partecipazione di Rai Radio3 e di Rai Educational. La competizione, rivolta agli istituti secondari di secondo grado, si colloca, nella sua fase finale, nell’ambito di una più ampia iniziativa culturale di valorizzazione della lingua e della letteratura italiana intitolata "Giornate della lingua italiana".» [Fonte]

giovedì 23 ottobre 2014

Segnalazione: Il libro elettronico "L'editoria italiana nell'era digitale"


In occasione dell’edizione 2014 della Settimana della Lingua Italiana, l'Accademia della Crusca ha preparato e messo a disposizione un libro in formato elettronico su un tema attinente a quello della Settimana stessa, quest'anno dedicata all'editoria italiana nell'era del digitale.

Fino al 25 ottobre sarà possibile scaricare gratuitamente dal sito dell'Accademia della Crusca il libro elettronico L'editoria italiana nell'era digitale, a cura di Claudio Marazzini, in vari formati, per vari e-reader e su vari siti (Amazon, iTunes-iBook, Bookrepublic, Libreria Rizzoli, Timreading Ultimabooks).

Superata la data del 25 ottobre, il volume non sarà più gratuito. La pubblicazione è stata presentata a Firenze nei giorni scorsi in occasione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo.

martedì 21 ottobre 2014

Josef Manés: L'incontro fra Petrarca e Laura (2)


In un post precedente avevamo rinviato a una visita del nuovo allestimento della collezione dei quadri dell'Ottocento di proprietà della Galleria Nazionale di Praga, da qualche giorno esposti al Palazzo Salm. Purtroppo, la nuova collocazione del quadro di Josef Manés è un po' infelice, a causa del forte riverbero della luce solare proveniente dalle finestre; tuttavia questa è spesso la situazione in cui si possono ammirare delle tele.











Nel cartello esplicativo, posto a fianco del quadro, si ricorda che Manés abbozzò i primi studi nel 1842 e finì il lavoro nel 1846 a Monaco, dove aveva cominciato a studiare privatamente dopo un disaccordo con Christian Ruben, il direttore dell'Accademia di Belle Arti di Praga. Nella primavera del 1846 Manés presentò il dipinto alla mostra dell'Associazione d'Arte (Kunstverein) di Monaco e fu acquistato per 600 fiorini. Come modello per il fittizio incontro tra Petrarca e Laura, Manés utilizzò due lavori del pittore nazareno Peter Cornelius (1783-1867): Margherita in chiesa, per il Faust di Goethe (vedi post citato all'inizio), e Le vergini sagge e le vergini stolte, entrambi del 1811.

(Fonte)


domenica 19 ottobre 2014

Martone e Leopardi (4)


(Fonte)

In occasione dell'uscita nelle sale de "Il giovane favoloso", Antonella Montesi, responsabile nazionale per le proiezioni scolastiche del film di Martone, ha inviato ai docenti iscritti alla mailing list, le seguenti segnalazioni:

" (...) vi segnalo un contributo, con clip e foto del film, pubblicato da Repubblica

http://www.repubblica.it/speciali/cinema/rprima/il-giovane-favoloso/2014/10/09/news/il_giovane_favoloso_giacomino_leopardi_nello_sguardo_di_elio_germano-97715775/

Ecco di nuovo il link alla scheda filmografico-didattica dell'Agiscuola

http://www.agiscuola.it/schede-film/item/418-il-giovane-favoloso.html

Inoltre il commento al film di una docente, sempre pubblicato sul sito dell'Agiscuola

http://www.agiscuola.it/notizie/841-commento-al-il-giovane-favoloso.html

La prof.ssa Maria Laura Vanorio mi segnala un contributo, scritto da lei e dai colleghi Diana Romagnoli e Paolo Trama, "Insegnare Leopardi senza noia", apparso su "MicroMega", poi ripreso da "Le parole e le cose"

Oltre la siepe della solita scuola. Insegnare Leopardi (senza noia)

Ecco la recensione di Roberto Saviano

http://espresso.repubblica.it/visioni/cultura/2014/10/14/news/ironico-appassionato-e-rivoluzionario-saviano-racconta-il-leopardi-di-martone-1.183967?ref=HEF_RULLO

Allego anche due articoli con dichiarazioni del regista e di Elio Germano (che interpreta il poeta in modo straordinario) e uno pubblicato su "Il Mattino" sull'importanza del film per gli studenti, il cui incipit recita:

"Cari napoletani, ma soprattutto voi presidi e professori, e voi studenti che protestate e voi studenti che vi annoiate, è l'ora di far tornare vivo Leopardi e la sua protesta: è il tempo di andare a vedere Il giovane favoloso, il film di Mario Martone su Leopardi".

Ecco anche uno stralcio dalla recensione di Cristina Piccino pubblicata su "Il Manifesto" il 16/10/2014:

"Il giovane favoloso è uno struggente film sulla giovinezza, sullo scontro coi padri, sul bisogno di utopie. Sulla scoperta del mondo, di sé, dell'amore, del desiderio, dell'amicizia. Il Leopardi di Martone non è quello dei libri di testo, e questo film dovrebbe essere visto da tutti gli studenti delle scuole".

e di quella al link

http://mediacritica.it/2014/10/18/il-giovane-favoloso-2/

"Martone non racconta la vita di Leopardi, racconta la sua essenza di uomo e di poeta. Non è un film biografico, ma utilizza strumentalmente aspetti del genere probabilmente meno malleabile della settima arte. “Desantinizza” una figura a forte rischio agiografia facendo però esplodere tutta la sua grandezza. Gli toglie la polvere radicata da decenni d’accademia e di poco convinti studi a memoria liceali, e proprio perché per nulla scolastico e nozionistico andrebbe proiettato nelle scuole." (...) "

(fine citazione tratta dalla mail di Antonella Montesi)

venerdì 17 ottobre 2014

Cambiare la didattica dell'italiano scritto?


Non credo che l'obiettivo della scuola sia quello di rincorrere le mode, quanto piuttosto di fornire agli studenti delle basi solide, grazie alle quali potranno in seguito sviluppare un percorso personale; tuttavia la seguente "provocazione", contenuta in un articolo di Giuseppe Granieri, intitolato Dove la scuola e l'Università non arrivano [lastampa.it, 17.10.2014] , sembra interessante, almeno come spunto per ripensare ai propri metodi e ai lavori che si assegnano agli studenti:

"Insegnare a scrivere per la rete non per la carta

Se il mondo cambia in fretta, cambia anche il modo in cui gestiamo la conoscenza. La scuola e l'Università, quando lo fanno, insegnano a scrivere per la carta. Ma ormai tutti leggiamo e scriviamo per la rete, con regole differenti.

Così magari ti interessa la provocazione (che non so se è davvero tale) di Simon Dumenco: «Invece di scrivere compiti e saggi brevi, gli studenti dovrebbero imparare a scrivere -anzi produrre- "contenuti che sappiano ingaggiare". Invece dei classici compitini dovrebbero imparare a scrivere contenuti che funzionano in rete. La capacità di farsi condividere e di farsi cliccare sono parti essenziali della scrittura di oggi.»"

giovedì 16 ottobre 2014

Vincenzo Cottinelli: ritratti fotografici di scrittori italiani del Novecento


Fonte
È stata inaugurata oggi, nella Cappella Barocca e Sala Capitolare dell'Istituto Italiano di Cultura di Praga, una mostra di fotografie di Vincenzo Cottinelli, intitolata Personaggi della cultura italiana del Novecento e qualche volto dal mondo.

Tra le foto esposte, compaiono i volti di molti scrittori italiani del XX secolo.

Alcuni ritratti si trovano online, sul sito del fotografo.

sabato 4 ottobre 2014

Gli stipendi degli insegnanti europei nel 2013/2014


È stato diffuso ieri il comunicato stampa intitolato "Gli stipendi degli insegnanti iniziano ad aumentare in Europa". Certamente non in Italia, come mostra la seguente immagine, tratta dalla relazione citata più sotto (p. 23).



È disponibile la relazione completa in inglese in formato pdf.

mercoledì 1 ottobre 2014

Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole




Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole è una importante iniziativa di promozione della lettura che il Centro per il libro e la lettura lancia nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.
Le scuole sono invitate ad organizzare attività di lettura ad alta voce nei giorni 29, 30 e 31 ottobre, aderendo alle modalità di partecipazione che saranno rese note sul sito del Centro per il libro e la lettura.
---
Leggere, leggere, leggere...
                      …il 29, 30 e 31 ottobre 2014 non rimane solo un invito silenzioso ma diventa una realtà che risuonerà ad alta voce in tutte le scuole italiane, dalle elementari alle superiori!
Il Centro per il libro e la lettura (MiBACT) e la Direzione generale per lo studente (MIUR) promuovono Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, e invitano gli istituti scolastici di ogni ordine e grado a partecipare alla prima edizione di questa grande manifestazione.
L’obiettivo è quello di far partecipare gli studenti in prima persona, avvicinandoli ai libri attraverso attività di lettura ad alta voce organizzate con gli insegnanti.
Ma, a condividere l'emozione di leggere in classe, non saranno solo studenti e insegnanti: il programma potrà svilupparsi anche attraverso reading, maratone e incontri speciali che abbiano come protagonisti e “complici” autori famosi, amministratori locali, fondazioni e associazioni culturali.
A disposizione i primi consigli e suggerimenti di alcuni format di letture da organizzare nel proprio istituto.
Presto sarà online una sezione dedicata a Libriamoci in cui gli organizzatori dovranno iscriversi alla banca dati compilando il form di adesione e inserendo le informazioni sull’attività che intendono organizzare e i titoli che verranno letti.
Le attività proposte dalle scuole avranno così piena visibilità sul web e saranno comunicate in maniera virale attraverso i social network.
Invitiamo tutte le scuole a dar libero corso alla propria creatività! (Fonte)

---

Esempi di format suggeriti in un pdf allegato al comunicato precedente:


Libera il lettore che è in te 
Vuoi leggere un testo ad alta voce? Scegli il tuo libro preferito, leggi un passo significativo alla tua 
classe e nomina un compagno sfidandolo a fare altrettanto prima della fine dell’iniziativa (31 
ottobre). Le performance di lettura potranno essere filmate con i telefonini e diffuse sui vostri canali 
social con l’hashtag #Libriamoci 

Letture in scena 
Un libro letto ad alta voce apre tanti mondi quanti sono gli ascoltatori e in ciascuno infinite 
avventure. Se nella scuola è presente un gruppo teatrale o ci sono ragazzi appassionati di 
recitazione, perché non dare vita ai personaggi dei vostri testi preferiti in forma di pièce? Brevi 
adattamenti con i quali incantare i vostri compagni e professori e mettere in scena la fantasia. 

Maratona di lettura 
Gli insegnanti delle classi partecipanti scelgono, d’accordo con i ragazzi, alcuni libri comuni e 
iniziano la maratona: gli alunni si alterneranno nella lettura dei capitoli e, scaduto il tempo, 
passeranno il testimone alla successiva classe. Scoprirete la fine della storia o cederete lasciando 
i vostri eroi in sospeso? 

Ascolta uno scrittore 
Dopo aver selezionato i libri che più vi incuriosiscono, perché non invitare uno scrittore a leggerli? 
E magari l’autore stesso! Si dice che ogni libro ha infinite voci, una per ogni suo lettore: chissà 
allora qual è quella di chi li ha scritti…  

Vi presento il mio libro 
Stanchi di sentirvi consigliare dai più grandi che libri leggere? Ribaltate la situazione: scegliete voi 
il vostro libro preferito, leggetelo ai compagni e a casa ai vostri genitori. Tutti impareranno 
qualcosa su di voi e voi gusterete quei libri in modo nuovo. 

Canzoni in cattedra 
Hai una canzone preferita? Leggi il testo in classe e spiega ai tuoi compagni perché per te è 
speciale. 

Letture mimate 
I vostri insegnanti scelgono alcuni grandi classici e li affidano a lettori neutrali, mentre il resto della 
classe si divide in squadre. Scopo del gioco è far indovinare ai vostri compagni il nome dell’autore 
del brano letto, attraverso il mimo. La squadra che indovina per prima guadagna un punto e si 
arriva ad un massimo di 5. Svolgimento: mentre il lettore recita un brano (non troppo rivelatore) dal 
classico, accanto a lui un rappresentante per ogni squadra (a turni di due sfidanti) cerca di far 
capire il più velocemente possibile chi sia l’autore, mimandone caratteristiche o elementi 
identificativi (ad esempio, se fosse Shakespeare, si potrebbe fingere di tenere in mano un teschio 
con posa pensierosa, o per Bram Stoker mimare un vampiro). 

Letture comparate 
Un libro in lingua originale e le sue traduzioni raccontano davvero la stessa storia? Con i vostri 
insegnanti di lingua straniera, scegliete dei classici e provate a leggere gli stessi brani nell’originale 
e poi in versione tradotta (potere scegliere di confrontare due o tre edizioni italiane oppure la 
traduzione in un’altra lingua straniera): cosa è stato aggiunto, perso o reinterpretato attraverso la 
traduzione? 

Leggendo la scienza 
Anche gli scienziati hanno prodotto grandi narrazioni: i protagonisti non sono singoli uomini ma la 
Terra, il Cosmo, gli animali, l’umanità intera. Hanno interpretato il linguaggio della natura, la 
matematica, ma hanno scritto trattati ricchi di misteri e avventure: cosa ci raccontano le opere e le 
biografie di geni come Galileo, Newton, Darwin, Einstein, Copernico, Keplero? Scopriamo il 
piacere di ascoltare la loro voce (un esempio da cui trarre spunto: http://temi.repubblica.it/iniziative- 
igrandidellascienza/) 

Audiolibro di classe 
Mettete ai voti i vostri libri preferiti e alternatevi a leggere, per intero, quello vincitore: fatevi aiutare 
da qualche compagno o da un tecnico della scuola per registrare le letture (con microfoni, iPod, 
iPhone, iPad o registratori mp3) e divertitevi a comporle. Ecco l’audiolibro della vostra classe! 

La voce dell’esperienza 
Com’era la vita nella vostra città al tempo di genitori e nonni? Com’erano i vostri coetanei del 
passato? Chiedetelo al preside della vostra scuola o a un vostro anziano parente: inviateli in 
classe a leggere brani di romanzi o memorie di autori legati al territorio e fatevi accompagnare in 
un viaggio a ritroso nella Storia. 

Leggi un finale diverso 
Non sei soddisfatto della conclusione del tuo libro preferito? Avresti voluto un lieto fine, un 
“cliffhanger”, uno scontro titanico o la vittoria del cattivo? Hai l’occasione di cambiare la storia: 
scrivi il tuo finale alternativo e leggilo ai compagni. 

La seduzione delle parole 
In un’epoca in cui sembra che solo le immagini possano raccontare emozioni e passioni, torniamo 
a riscoprire il potere della parola: scegliete brani di classici o di autori contemporanei che 
descrivano in modo seducente una passione, una notte d’amore, un fugace incontro, e leggeteli 
alla classe. 

Cinema in classe 
A coppie o a piccoli gruppi scegliete il vostro film preferito e recitate alla classe uno o più passi 
della sceneggiatura. 


domenica 28 settembre 2014

Carmelo Chillemi: il poema sinfonico "Angelica e Medoro"


Ascoltiamo il poema sinfonico per orchestra di Carmelo Chillemi, ispirato ai personaggi di Angelica e Medoro.



sabato 27 settembre 2014

Carletto Caliari: Angelica e Medoro


Fra piacer tanti, ovunque un arbor dritto
vedesse ombrare o fonte o rivo puro,
v'avea spillo o coltel subito fitto;
così, se v'era alcun sasso men duro:
et era fuori in mille luoghi scritto,
e così in casa in altritanti il muro,
Angelica e Medoro, in varii modi
legati insieme di diversi nodi.



La Galleria Nazionale di Praga (Palazzo Sternberg) possiede un bel quadro sul tema di Angelica e Medoro, attribuito a Carletto Caliari, figlio di Paolo (più noto con lo pseudonimo di Veronese), suo allievo ed erede, ma morto in giovanissima età. Una targa segnala che "l'artista colloca i due amanti in un paesaggio idillico nella tradizione del Cinquecento italiano".  I due amanti sono ritratti mentre incidono i loro nomi sul tronco di un albero. Nella parte destra della tela un'apertura tra la rigogliosa vegetazione offre allo spettatore la vista di un paesaggio. A destra un amorino è appoggiato a una capretta. Al lato opposto un altro amorino circonda col braccio il muso di una pecorella, mentre con la mano sinistra sostiene una torcia accesa. Più sopra un'altra testa di capra e un tronco su cui si leggono in parte i nome dei due amanti.



















Un'incisione di questo quadro si deve all'artista fiammingo Aegidius Sadeler II, che visse proprio a Praga l'ultimo periodo della sua vita.

Fonte: MareMagnum

Le note che accompagnano l'incisione parlano di un quadro del padre di Carlo, Paolo Veronese, datato 1584 e conservato a Padova in una collezione privata.

Ecco altre opere ispirate al quadro di Caliari:

* seguace di Hans Rottenhammer: 

Fonte: Wikimedia Commons

* scuola veneta (Collezione Artgate Fondazione Cariplo):

Fonte: Wikimedia Commons

* A Villani e figli (scuola bolognese del XVIII secolo):

Fonte: Fondazione Zeri