lunedì 27 gennaio 2014

Segnalazione: Contro il Giorno della memoria


Dal sito della casa editrice Add:

"Da qualche anno il 27 gennaio è la data universalmente nota come Giornata della memoria, un giorno in cui si ricorda la tragedia della Shoah. Da anni si organizzano eventi, momenti di dialogo e di riflessioni, soprattutto dedicati ai più giovani, con la speranza che il mondo ricordi ciò che l’uomo ha compiuto. Ma che cosa sta diventando questa celebrazione? Una giornata da “dedicare” agli ebrei, rendere loro omaggio, diffondere informazione? Questo significa “traslare” la memoria: da se stessi ad altro, scaricarla.

Contro il giorno della memoria è un testo che molto farà discutere e che sarà in grado, grazie anche all’autorevolezza dell’autrice, di far nascere un interessante dibattito su temi importanti come la memoria collettiva, il ricordo, il senso della Storia.
"

Dalla pagina Facebook dell'editore si può acedere a una rassegna stampa degli articoli e delle recensioni apparsi su vari quotidiani.

domenica 26 gennaio 2014

Trailer "Le dernier des injustes" di Claude Lanzmann




"1975. Claude Lanzmann filmò a Roma una serie di interviste con Benjamin Murmelstein, l'ultimo presidente del Consiglio ebraico degli anziani nel ghetto di Theresienstadt in Cecoslovacchia, l'unico "anziano ebreo " (secondo la terminologia nazista) a non essere stato ucciso durante la guerra. Rabbino a Vienna, dopo l'annessione dell'Austria da parte della Germania nel 1938, Murmelstein combatté aspramente con Adolf Eichmann, settimana dopo settimana, per sette anni, riuscendo ad aiutare circa 121.000 ebrei a lasciare il paese, ed evitando la liquidazione del ghetto. 
2012. Claude Lanzmann, a 87 anni, riesuma queste interviste da Roma, tornando a Theresienstadt, la città "assegnata agli ebrei da Hitler ", definita un ghetto modello, ma in realtà un ghetto ingannevole, scelto da Eichmann per ingannare il mondo. Scopriamo la straordinaria personalità di Benjamin Murmelstein: un uomo dotato di un'intelligenza abbagliante e un di certo coraggio che, insieme ad una memoria impareggiabile, fa di lui un narratore meravigliosamente ironico , sardonico e autentico. Attraverso varie epoche e luoghi, da Nisko in Polonia a Theresienstadt, e da Vienna a Roma, il film offre una visione senza precedenti nella genesi della Soluzione Finale. Esso rivela anche il vero volto di Eichmann, ed espone senza artifici le feroci contraddizioni dei Consigli ebraici."
(Fonte: scheda Festival di Cannes 2013)

sabato 25 gennaio 2014

Trailer "Storia di una ladra di libri"


Storia di una ladra di libri, diretto da Brian Percival e tratto da un romanzo di Markus Zusak, è un bel film, particolarmente adatto ai ragazzi.


venerdì 24 gennaio 2014

Frediano Sessi e la Giornata della memoria 2014


In occasione della Giornata della memoria 2014, Frediano Sessi pubblica sul blog della Marsilio un intervento intitolato Nuove forme di riduzionismo e di negazionismo.

giovedì 16 gennaio 2014

Quattro busti di poeti


Tra le opere delle Raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore di Milano vi è un busto in gesso di Torquato Tasso.

Fonte
Il sito "Lombardia Beni Culturali" indica la statua come "di ambito lombardo"; a nostro avviso, l'origine potrebbe essere toscana.
La scultura è infatti identica a quella di una serie di quattro busti, che abbiamo avuto la fortuna di potere vedere e fotografare.
La serie è composta da quattro belle terracotte, sulle quali è stata applicata una mano di bianco per farle sembrare marmo e per meglio adattarle alla loro probabile destinazione: una facciata o un ambiente prestigioso di un palazzo nobiliare. Sui busti restano oggi le tracce del tempo. I poeti raffigurati sono Dante, Petrarca, Ariosto e Tasso.





Ciò che rende ancora più interessante questa serie di quattro busti è che identici esemplari compaiono sulla facciata di una splendida villa, immersa nella campagna toscana e circondata da un magnifico paesaggio. La località in cui l'edificio ha sede è Mazzolla, un piccolo borgo non lontano da Volterra. È ipotizzabile che un medesimo artista abbia prodotto più esemplari, e da questi siano poi stati tratti dei calchi in gesso. La consuetudine di decorare delle facciate con busti in terracotta era ricorrente in questa zona della Toscana (e non solo): lo si può notare (per fare qualche esempio) sia nel coronamento della facciata della chiesa di Mazzolla sia in quello dell'oratorio della Misericordia, a fianco del duomo di Volterra.

Fonte


 








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Aggiornamento [26.07.2014]: Le stesse statue, con una diversa base, si trovano sulla facciata della antica casa dell'arciprete Chicherio a Bellinzona (Canton Ticino), come documentato da una serie di foto di Ricci Speziari pubblicate su Wikimedia Commons. In aggiunta, compaiono i busti di Galileo e Volta.





mercoledì 15 gennaio 2014

BBC: Who's Afraid of Machiavelli?


Guardiamo il seguente documentario della BBC, il cui interesse risiede -a nostro avviso- nella attualizzazione del pensiero di Machiavelli, con esempi tratti dalla politica, dal cinema e dalla cultura contemporanea.

Informazioni: "With performances from Peter Capaldi, imagine... marks the 500th anniversary of Machiavelli's notorious book The Prince. Famous for lines like 'It is better to be feared than loved', The Prince has been a manual for tyrants from Napoleon to Stalin. But how relevant is The Prince today, and who are the 21st century Machiavellians? Alan Yentob talks to contributors including Colonel Tim Collins, who kept a copy of The Prince with him in Iraq; plus Hilary Devey, Alastair Campbell and Game of Thrones writer George RR Martin." (Fonte)



martedì 14 gennaio 2014

Michele Rapisardi e i poeti siciliani


Il Museo civico ubicato presso il Castello Ursino di Catania espone un'opera di Michele Rapisardi intitolata I primi poeti italiani alla corte di Federigo II di Sicilia:


Si tratta, come riporta una targa illustrativa, di un bozzetto di cm 21 x 29,25, databile agli anni 1852-54, preparatorio per il quadro omonimo, oggi di ubicazione ignota.


lunedì 13 gennaio 2014

Visita alla Casa Museo Giovanni Verga


Tutelare e promuovere le case-museo di grandi personalità della letteratura, dell'arte e della musica è un compito molto importante per una nazione intenzionata a tenere vivo tra i cittadini il ricordo di un grande e a far conoscere meglio chi ha abitato quelle stanze.

Tutte le case-museo hanno ormai un sito con informazioni, fotografie e filmati che permettono visite virtuali, e descrivono nella luce migliore le abitazioni. È questo anche il caso della Casa-Museo Giovanni Verga, cui rimandiamo. Un pieghevole è scaricabile da una pagina del sito della Regione Siciliana.

La galleria fotografica che qui proponiamo, frutto di una recente visita, raccoglie scatti che si discostano dalle immagini patinate dei portali ufficiali, realizzate da fotografi professionisti. Sono scatti realistici. Anche noi, come uno scrittore verista, potremmo dire che le immagini "parlino da sé". Ci asterremo dunque da qualsiasi commento.

Foto 1: Via Sant'Anna, nel centro di Catania, dove ha sede la casa di Verga:


Foto 2: il cartello che segnala la Casa, al numero 8 di Via Sant'Anna:


Foto 3: oltrepassato il portone:


Foto 4: il cortile visto dall'androne d'ingresso:


Foto 5: il cortile:


Foto 6: la scala che porta al secondo piano, interamente occupato dall'appartamento di Verga:


Foto 7: la biblioteca:


Foto 8: la scrivania dello scrittore, in un angolo della camera da letto:


Foto 9: la sala da pranzo e, oltre la porta, l'ingresso:


Foto 10: la sala da pranzo e la biblioteca:


Foto 11: un leggio della biblioteca:


domenica 12 gennaio 2014

Un ritratto fotografico di Verga


Esistono molti ritratti fotografici di Verga. La Casa-Museo dedicata allo scrittore (a Catania) ne conserva uno di Michele Grita.



Il museo espone a fianco della fotografia una giacca, una bombetta e un bastone dello scrittore.



sabato 11 gennaio 2014

Un ritratto di Verga


Tra i vari ritratti di Giovanni Verga, ve ne è uno conservato nella Casa-Museo dello scrittore catanese. Si deve al pittore Amedeo Bianchi:



venerdì 10 gennaio 2014

Un busto di Verga


Nella Casa-Museo Giovanni Verga, a Catania, è conservato un busto in gesso brunito, opera -leggiamo sul sito della dimora dello scrittore- dello "scultore Bruno", del quale non siamo riusciti ad avere altre notizie. Si tratta, continua la fonte citata, di una copia dell'originale in bronzo ubicato presso il Convitto Cutelli di Catania.




giovedì 9 gennaio 2014

Salomone Rossi, un compositore ebreo nella Mantova tardo-rinascimentale


Un documentario e un cd ci introducono alla figura di Salomone Rossi, un compositore di origini ebraiche che lavorò alla corte dei Gonzaga.

Il film, intitolato Hebreo: The Search for Salomone Rossi, è stato girato da Joseph Rochlitz nel 2012 (link).



L'album, intitolato Il Mantovano Hebreo, è stato inciso dal complesso Profeti della Quinta nel novembre 2013 (link).

Ascoltiamo il madrigale Udite lacrimosi spirti d'averno (dal Primo libro di madrigali, 1600) e la Sonata ottava aria E tanto tempo hormai (dal Quarto Libro de Varie Sonate, Sinfonie..., 1622):



Il testo è tratto da Il pastor fido, atto III, scena VI, di Giovanni Battista Guarini:

Udite, lagrimosi
Spirti d'Averno, udite
Nova sorte di pena e di tormento;
Mirate crudo affetto
In sembiante pietoso:
La mia donna, crudel più de l'inferno,
Perch'una sola morte
Non può far sazia la sua ingorda voglia
E la mia vita è quasi
Una perpetua morte,
Mi comanda ch'i' viva,
Perché la vita mia
Di mille morti il dì ricetto sia.
[Fonte]

Guardiamo anche un video (in inglese) diretto da Asher Tlalim, tratto dal canale YouTube della Hebrew University of Jerusalem e facente parte della serie A People and Its Music:



Intervengono (in italiano): Roberto Gini, Claudio Gallico {forse confuso con il fratello Edoardo; o siamo noi a ipotizzare erroneamente una svista?} e Corrado Calimani, i primi due a capo - rispettivamente - dei complessi The Rossi Concerto Ensemble e The Ruggiero Ensemble. Vengono proposte anche danze eseguite dal The Historical Dance Ensemble "Il Furioso".

martedì 7 gennaio 2014

Segnalazione: D'Annunzio e Mussolini, un articolo di Paolo Mieli


Il "Corriere della Sera" pubblica oggi un articolo di Paolo Mieli sul rapporto tra D'Annunzio e Mussolini, prendendo spunto dal libro di Lucy Hughes-Hallett, Gabriele D'Annunzio. L'uomo, il poeta, il sogno di una vita come opera d'arte, che sarà presto in libreria per i tipi della Rizzoli.

"Pagina 3", il programma di Radio 3 che passa in rassegna ogni giorno le pagine culturali dei quotidiani, illustra l'articolo di Mieli nei primi 8 minuti della puntata odierna.

Grazie alla rassegna stampa "Zanzibar", è possibile leggere online l'articolo di Mieli.

Fonte


lunedì 6 gennaio 2014

"Il mistero di Dante", un film di Louis Nero


Proliferano le interpretazioni esoteriche dell'opera e della figura di Dante, via via descritto come un templare, un massone, un alchimista, un santo, un mistico, un eretico, un diavolo.

In questo filone sembra inserirsi il film Il mistero di Dante diretto da Louis Nero, che sarà sugli schermi italiani a partire dal 14 febbbraio 2014. Eccone il trailer:



Intervengono i registi Taylor Hackford, Silvano Agosti e Franco Zeffirelli; lo sceneggiatore Christopher Vogler; lo scrittore Valerio Massimo Manfredi; Roberto Giacobbo (autore e conduttore di trasmissioni televisive su argomenti misteriosi); Gabriele La Porta (scrittore che si è occupato di magia); l'attore Mamadou Dioume; Giancarlo Guerreri (autore di un "romanzo esoterico"); Massimo Introvigne (direttore di un centro studi sulle nuove religioni); Marcello Vicchio (autore di un commento esoterico-iniziatico della Divina Commedia); Carlo Saccone (docente di lingua e letteratura persiana); Abd al Wahid Pallavicini (presidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana); Agostino Marchetto (arcivescovo cattolico); Riccardo di Segni (rabbino capo della Comunità ebraica di Roma); Luigi Pruneti (membro della Gran Loggia d'Italia degli Alam); Emilio Attinà (membro della massoneria). Recitano tra gli altri: Murray Abraham, Elena Presti, Cesare Scova, Marco Sabatino, Vittorio Boscolo, Diego Casale, Renato Sitzia, Letizia Leardini, Pierluigi Ferrero, Lucrezia Verde, Simone Nepote André e Franco Beltrame (rispettivamente interpreti dei seguenti ruoli: Dante Alter Ego, Beatrice, Virgilio, Stazio, Caronte, Lucifero, demone, arpia, cavaliere, Aracne, guardiano 1 e 2 {Fonte: La Repubblica Trovacinema}).

mercoledì 1 gennaio 2014

"Anita B." di Roberto Faenza


Il sito della Jean Vigo Italia è in questo momento dedicato al film "Anita B." di Roberto Faenza, in uscita il 16 gennaio 2014 in occasione della Giornata della Memoria 2014 del 27 gennaio.



"Quanti film sono stati realizzati sulla Shoah? - scrive Faenza nelle Note di regia - Tanti. Qualcuno dice forse addirittura troppi. Io stesso ne ho realizzato uno. Ma pochissimi sono stati prodotti sul dopo, cioè affrontando la vita dopo la morte. 

Anita B. si sforza di coprire questo dopo e lo fa con l’intenzione di colmare un vuoto dovuto a molte cause. Tra queste, in primo luogo il bisogno di dimenticare. Quando il trauma è troppo forte, ecco giungere in soccorso il placebo della rimozione."

Continua a leggere sul sito ufficiale.