sabato 31 maggio 2014

Quirinale: nuova visita virtuale


Dal sito della Presidenza della Repubblica:


"Da oggi è possibile ammirare la ricchezza artistica del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica, anche attraverso una nuova visita virtuale realizzata con immagini "immersive" (come se il visitatore fosse nelle sale o nei corridoi) ad alta definizione. Davanti allo schermo è possibile decidere il percorso della propria passeggiata virtuale accompagnati dalle voci degli attori Francesco Pannofino e Isabella Ragonese. E' una navigazione a 360 gradi tra quasi cinque secoli di storia, dal 1583 ai nostri giorni.

Tra le tante tappe ci si può soffermare su affreschi di Guido Reni, Pietro da Cortona e altri. Il cammino permette a chi lo percorre di farsi un'idea sulle aspirazioni di Papi come Paolo V Borghese che voleva affermare l'universalità della Chiesa di Roma raffigurando ambascerie provenienti da varie parti del mondo distanti da Roma.

Il viaggio virtuale può portare sotto le volte degli architetti Flaminio Ponzio, Carlo Maderno e Domenico Fontana fino a far scorgere tracce del sogno di Napoleone, imperatore che intendeva rendere il Quirinale la reggia dell'Impero, ma non ci riuscì pur avendo fatto preparare il Palazzo ad accogliere la famiglia imperiale francese.

Troverete questo ed altro. Si possono guardare da vicino le sale nelle quali hanno lavorato i Presidenti dalla fondazione della Repubblica Italiana del 2 giugno 1946: la Loggia d'Onore nella quale le delegazioni delle forze politiche esprimono le loro valutazioni durante le consultazioni per la formazione dei governi, il Salone delle Feste utilizzato per le cerimonie di giuramento di Presidenti del Consiglio, ministri e giudici della Corte Costituzionale, la Sala degli Specchi e altri saloni impiegati per ricevere Capi di Stato stranieri e le loro delegazioni.

Il Presidente Giorgio Napolitano ha sottolineato in più occasioni che il Quirinale è la casa degli italiani. Da anni il Palazzo è aperto al pubblico quasi ogni domenica con orari indicati in questo sito e in altri giorni è accessibile alle scolaresche per visite programmate. Adesso di questa casa i cittadini di Italia e del mondo hanno le chiavi, in ogni momento e dovunque si trovino, anche gli utenti della rete."


venerdì 23 maggio 2014

Il cortometraggio "Sempre vivi" oggi su Tiscali


Dal sito Tiscali.it:

"Quattrocento chili di tritolo per far saltare in aria un’autostrada alle porte di Palermo e le macchine che ci passavano sopra. Quattrocento chili di tritolo per uccidere ogni speranza di sconfiggere Cosa Nostra. Quattrocento chili di tritolo per mettere a tacere per sempre il più grande nemico della mafia, Giovanni Falcone. E con lui la moglie Francesca Morvillo e la scorta. Il 23 maggio 1992 è una di quelle date stampate nella mente e nel cuore di milioni di italiani. Una di quelle date nelle quali il cronometro dell’esistenza di un’intera nazione si è fermato per disegnare un prima e un dopo, nel lasciarci attoniti e storditi da tanta brutalità. Cinquantasette giorni dopo toccò a Paolo Borsellino, l’altro nemico giurato delle cosche, il collega e l’amico fraterno di Falcone. Un boato in un pomeriggio assolato d’estate sotto casa della mamma, in via d’Amelio, un boato così sordo che ancora oggi rimbomba nelle orecchie di tanti palermitani: altri 100 chili di esplosivo, un’altra strage, sei persone che non ci sono più.
Sono passati 22 anni da allora ma per fortuna nessuno ha voglia di dimenticare. La lunga coda dei processi, delle rivelazioni dei pentiti, delle agende scomparse e delle connivenze dello Stato. La verità giudiziaria e politica in parte ricostruita, ma in parte ancora da ricostruire. E poi la memoria, l’identità, la legalità: sentimenti che in questi anni sono rimasti vivi anche grazie a cinema e tv che si sono incaricati di raccontare in film, documentari, fiction, quelle pagine di storia italiana. Ed è in questo filone che va inserito Sempre vivi, cortometraggio del regista palermitano Pierfrancesco Li Donni, prodotto dalla Ownair, che sarà presentato al teatro Politeama di Palermo proprio il 23 maggio e in contemporanea su Tiscali.it . “Ero solo un bambino quando ci fu la strage di Capaci. Mi ricordo che chiamarono mio padre, medico, per correre in ospedale. Gli dissero che era scoppiata una palazzina a Capaci. Non ho vissuto la morte dei due magistrati che non conoscevo ma ho iniziato a vivere con loro”.
La rivolta della società civile - Sempre vivi ha il merito di focalizzarsi su un aspetto per tanti versi trascurato e cioè quello della reazione della città, una reazione che si materializzò nell’esposizione delle lenzuola ai balconi e alle finestre: “L’eredità più bella che hanno lasciato Falcone e Borsellino fu il coraggio di ribellarsi alla mafia. Quella dei lenzuoli fu una vera rivoluzione culturale. Appenderli alle proprie finestre significava non nascondersi più, significava metterci la faccia. La prima ad appendere un lenzuolo alla finestra fu Marta Cimino. La sua è una storia fantastica, quella di una mamma che guarda alla televisione il funerale di Giovanni Falcone e di una bambina che piange a singhiozzi. Un lenzuolo lo abbiamo tutti in casa, pensò Marta appendendo il primo. Fino ad allora il lenzuolo era stato simbolo di morte: il lenzuolo, quello che sempre copriva i cadaveri dei morti ammazzati dalla mafia, diventa il simbolo della ribellione. Viene riconvertito per dire no alla mafia. La ribellione fu contagiosa e coinvolse tutta Palermo in modo trasversale. Era davvero la prima volta”.
Dove svolazzano oggi i lenzuoli? - Naturale chiedersi oggi dove siano finiti quei lenzuoli e soprattutto dove dovrebbero iniziare a svolazzare. Pierfrancesco Li Donni, che tra l’altro è autore anche de Il secondo tempo, sulle stragi di mafia del ’92, risponde così: “Oggi Palermo non è più una città in emergenza. Come forse l’Italia, che però sta perdendo la sua identità, dove la gente crede sempre meno al futuro e dove non esiste progettualità. Da un punto di vista della legalità in Sicilia è stato fatto tantissimo ma oggi c’è un arretramento della società civile. Un po’ perché la mafia ha cambiato pelle, un po’ perché tutti noi dopo un certo periodo ricominciamo ad abituarci a ciò che vediamo. Palermo in quest’ultimo periodo è precipitata in una degenerazione incredibile. Il fatto è che anche la mafia fa i conti con la crisi. Non riesce più a sostenere le sue famiglie e si dà alla microcriminalità. Forse oggi è più debole da un punto di vista militare ma molto più anarchica: i singoli prendono di più l’iniziativa”.
In Sempre Vivi  da segnalare anche la partecipazione della regista e scrittrice Emma Dante. "

Fonte

Il programma e le dirette delle due giornate della Nave della Legalità 2014



Dal sito della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone:

"Le giornate del 22 e 23 maggio rappresentano il momento conclusivo del percorso di educazione alla legalità e al contrasto delle mafie che per tutto l’anno viene portato avanti nelle scuole italiane attraverso progetti didattici specifici. Fra gli strumenti in campo c’è un concorso che quest’anno è stato dedicato all’uso responsabile del denaro pubblico. Le scuole vincitrici saranno premiate il 23 durante la cerimonia di commemorazione ‘Economia e legalità’ in programma nell’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo, l’aula del maxiprocesso alla mafia.

Il Miur seguirà le due giornate con una diretta twitter sul proprio profilo (@MiurSocial), mettendo a disposizione foto e informazioni in tempo reale sul sito della nave della legalità (http://www.istruzione.it/navelegalita/index.html) e offrendo la diretta streaming degli eventi sul proprio portale (www.istruzione.it) in collaborazione con l’agenzia di stampa Ansa. La diretta streaming della cerimonia in Aula Bunker sarà disponibile anche sul sito di Rai Scuola (www.scuola.rai.it). 

Attraverso il web e i canali social sarà possibile moltiplicare la partecipazione di studenti, insegnanti e cittadini. Gli hashtag su twitter saranno #navedellalegalità #navelegalità.   

Giovedì 22 maggio - Il Viaggio della legalità 

Il viaggio della legalità inizierà ufficialmente alle 17.15 con la cerimonia di apertura al porto di Civitavecchia dove le autorità incontreranno i ragazzi e i loro insegnanti e dirigenti scolastici. Durante il percorso verso Palermo le scuole svolgeranno attività didattica ‘sul campo’ attraverso incontri e dibattiti dedicati all’educazione alla legalità, alla lotta alle mafie, all’uso corretto del denaro pubblico incontrando interlocutori istituzionali e dibattendo con le Associazioni che si occupano di questi temi. La Corte dei Conti, attraverso il suo Presidente e alcuni suoi esponenti, sarà direttamente coinvolta in queste attività di educazione alla cittadinanza. Fra gli interlocutori con cui i giovani potranno confrontarsi, anche il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, il vice presidente di Confindustria Ivanhoe Lo Bello e il professor Nando Dalla Chiesa. Anche l'Agenzia delle Entrate darà il suo contributo: sarà disponibile una postazione dove saranno distribuiti i pieghevoli del progetto “Fisco e Scuola”. Sulla nave saranno presenti delegazioni di studenti delle scuole italiane all’estero. I ragazzi che saliranno a bordo indosseranno magliette firmate Sigillo, il progetto che coinvolge i laboratori tessili presenti in 14 istituti penitenziari. Contemporaneamente, da New York alle 15.00 del 22 maggio decollerà un volo diretto a Palermo con a bordo una delegazione di studenti italo-americani che si uniranno ai colleghi italiani per vivere insieme la giornata del 23 maggio. Arrivo previsto alle ore 6.05 del 23.   

Venerdi 23 maggio – In 20.000 a Palermo per Falcone e Borsellino 

La #navedellalegalità sbarcherà la mattina del 23 maggio a Palermo dove oltre 20.000 studenti ricorderanno Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini e le donne delle scorte (Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina), uccisi a pochi mesi di distanza da due attentati mafiosi. 

Alla cerimonia di accoglienza della nave saranno presenti il Presidente della Fondazione, Maria Falcone, e il regista e conduttore televisivo Pierfrancesco Diliberto, Pif. L’Orchestra del Corpo Forestale Regionale e la Corale della Polizia Municipale eseguiranno alcuni brani e l’Inno nazionale. 

Subito dopo gli studenti si divideranno per partecipare agli eventi organizzati nei luoghi simbolo della città. Un migliaio di loro, tra cui una delegazione di studenti americani provenienti da New York e Washington, si sposteranno verso l’Aula Bunker dell’Ucciardone per assistere al momento istituzionale della manifestazione che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica. All’Ucciardone è confermata la presenza del Ministro Stefania Giannini, del Presidente del Senato Pietro Grasso, del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, del Presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri, del Comandante Generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, del Presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone, del Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Rodolfo M. Sabelli, del Presidente Rai Anna Maria Tarantola, del vice presidente di Confindustria Ivanhoe Lo Bello,  del Capo della Polizia Alessandro Pansa e del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli. 

Coordinerà la cerimonia il giornalista Rai Giovanni Floris. In contemporanea ci saranno manifestazioni parallele a Piazza Politeama e a Piazza Magione. 

Piazza Politeama. Ci saranno il cantante Rocco Hunt, vincitore di Sanremo giovani 2014 e Don Luigi Ciotti. All’interno del Teatro Politeama sono previsti due dibattiti. Nella sala principale ci sarà l’incontro dal titolo “Legalità e Cittadinanza Economica” con l’intervento di Mario Conte – Consigliere della Corte d’Appello di Palermo. E’ prevista la proiezione del cortometraggio “Sempre vivi” di Pierfrancesco Li Donni e del video “Addio Pizzo” e l’intervento di Francesca Vannini Parenti. Nella Sala Rossa del Teatro vi sarà un altro incontro dal titolo: “Economia e Legalità. Combattere le mafie attraverso l’impresa sociale”. Partecipano, Carlo La Rotonda, di Confindustria Sicilia e Riccardo Maiolini, researcher & project developer (Cofaunder) ItaliaCamp. 

Nella Sala degli Specchi del Teatro sarà allestita la mostra: “Immaginando Palermo. La Mafia esiste, l’antimafia anche” a cura di Ondantimafiosa (Università degli Studi di Milano).   

Piazza Magione. Sarà animata dalle scuole e dalla presenza dell'attore siciliano Sasà Salvaggio. Sarà allestita una installazione fotografica dei ragazzi sulle mura dell’ex convento di Santa Maria della Sapienza. In tutte e due le piazze sono previsti interventi musicali e teatrali con le scuole d’Italia, laboratori didattici per gli studenti organizzati con gli enti e le associazioni che hanno aderito alla manifestazione, stand espositivi e mostre di pittura e fotografia. Nel pomeriggio alle 15.00 l’atrio della sede della Presidenza della Scuola delle Scienze Giuridiche degli Studi di Palermo sarà intitolato a Falcone e Brosellino che lì studiarono e conseguirono la laurea in Giurisprudenza. Interverranno il Rettore Roberto Lagalla e il Presidente del Senato Pietro Grasso. 

Sempre nel pomeriggio due cortei partiranno uno dall’Aula Bunker (alle ore 16.30) e l’altro da Via D’Amelio (alle ore 16.00) per riunirsi in Via Notarbartolo, sotto l’Albero Falcone. Alle 17.58, l'ora della strage di Capaci, si celebrerà il momento solenne del Silenzio eseguito dal trombettiere della Polizia di Stato. "


Fonte


giovedì 22 maggio 2014

Il Presidente della Repubblica e i ragazzi della Nave della Legalità


"Napolitano a Civitavecchia per la partenza della "Nave della Legalità"


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha salutato i ragazzi e i docenti che sono salpati con la Nave della Legalità dal porto di Civitavecchia e che domani sbarcheranno a Palermo per ricordare il XXII anniversario delle stragi di Capaci e di Via D'Amelio. La nave è organizzata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in collaborazione con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.

Prima della partenza, hanno portato il loro saluto agli studenti della nave della legalità anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, che, insieme al Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, al Presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri e al Presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, sono poi saliti a bordo della nave.

Le giornate del 22 e del 23 maggio rappresentano il momento conclusivo del percorso di educazione alla legalità e al contrasto delle mafie che per tutto l'anno viene portato avanti nelle scuole italiane attraverso progetti specifici e un concorso che quest'anno è stato dedicato all'uso responsabile del denaro pubblico. Le scuole vincitrici saranno premiate il 23 maggio durante la cerimonia in programma nell'Aula Bunker di Palermo, l'aula del maxi processo alla mafia." [Fonte: sito della Presidenza della Repubblica]

Quest'anno al viaggio partecipano anche sei studenti del Gymnázium Ústavní di Praga.

Sito ufficiale della Nave della Legalità 2014


Ascolta il discorso di Napolitano sul sito di Rai News.


Il portale "Giano. Dialoga con Luiss"


È ormai una tradizione consolidata di alcuni siti l'aggiornamento di sezione dedicata all'esame di stato conclusivo del secondo ciclo di di studi (il cosiddetto "esame di maturità").

Ai siti segnalati in passato dal nostro blog, si aggiunge quest'anno un portale della LUISS Guido Carli, chiamato Giano.


Oltre ai consueti suggerimenti sulle varie prove, la sezione "Grandi temi" presenta molti materiali relativi ad alcuni argomenti storici:

- Il Risorgimento

- La Grande Vienna

- La Giornata della memoria

- La nascita della psicanalisi

- Censimenti: la storia d'Italia

- La guerra di liberazione in Italia

Giano offre anche un servizio di consulenza sulle tesine con consigli, suggerimenti, indicazioni e materiali multimediali per impostare e sviluppare la cosiddetta "tesina d'esame".


mercoledì 21 maggio 2014

Il logo ufficiale del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'UE


Forse non tutti sanno che il logo ufficiale del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell"Unione europea, presentato ieri, 20 maggio 2014, è stato elaborato dagli studenti di una scuola: il Liceo Artistico Design e Tecnico Grafico "Giuseppe Meroni" di Monza.



Leggiamo dal comunicato stampa di Palazzo Chigi:

Sono stati circa 600 i progetti che studenti di ogni età e specializzazione hanno inviato al Ministero dell’Istruzione per partecipare a “La mia Europa è”, il concorso bandito dallo stesso MIUR in accordo con la Presidenza del Consiglio e con il Dipartimento delle Politiche Europee per scegliere il logo.
Studenti di ogni età, dalle scuole elementari a quelle secondarie, hanno partecipato da tutta Italia, con una distribuzione molto variegata. La regione più rappresentata è la Lombardia, da cui sono arrivati 86 progetti. Tanti lavori sono arrivati al MIUR anche da Calabria, Sicilia, Marche, Piemonte e Puglia, con oltre 50 progetti per regione.

Il Ministro Giannini ha anche sottolineato che i numeri mostrano la grande adesione all’iniziativa, il cui obiettivo è stato proprio quello di coinvolgere attivamente le giovani generazioni nella valorizzazione del senso di cittadinanza europea e di renderle protagoniste nel percorso ufficiale di selezione del logo.
Il progetto vincitore è quello del Liceo Artistico Design e Tecnico Grafico ‘Giuseppe Meroni’ di Monza.
Il logo è una rondine stilizzata con i colori dell’Europa e dell’Italia e che – nella descrizione dei ragazzi autori del progetto – è simbolo di amicizia. L’Europa è vista come una grande famiglia che unisce tutti i popoli che ne fanno parte e simboleggia il viaggio, la speranza e la libertà. La rondine è stata stilizzata lasciandone solo i tre elementi più importanti: il becco, rivolto verso l’alto, a simboleggiare il puntare al massimo; le ali, che simboleggiano orientamento, protezione e rispetto; e la coda, che distingue la rondine dagli altri volatili e simboleggia le diversità tra noi europei che pure rimaniamo uniti.
I progetti sono stati vagliati da una giuria composta da rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel concorso e da due esperte di brand e grafica pubblicitaria. In particolare tra le motivazioni della scelta, la dott.sa Susanna Bellandi, una carriera internazionale brand management, ha citato il parallelo dell’Unione Europea come simbolo di libertà a cui rimanda la rondine. La rondine è anche simbolo di primavera e quindi di rinascita, di nuovo inizio. Tra le motivazioni anche quella tecnica per cui il logo è graficamente molto elegante e Italia ed Europa sono unite sia nel segno che nei colori.
Per i ragazzi dello IED, che invece hanno eseguito il lavoro di perfezionamento e adattamento per le varie declinazioni, il logo è risultato molto interessante sul piano grafico “perché mette in evidenza dal punto di vista percettivo un segno essenziale e sintetico nel rappresentare la rondine”.


martedì 20 maggio 2014

I giornali di trincea


Il blog giornaliditrincea.it, curato da Francesco Maggi, offre moltissimi materiali, utili ad approfondire l'argomento della prima guerra mondiale.

"È lo spirito del ricercatore e del collezionista -leggiamo nel profilo del curatore del sito- quello di ampliare (...) le proprie conoscenze ed i propri interessi (...) Il piacere del collezionista è poi quello di aprirsi agli altri e renderli edotti dei risultati della "scoperta". Fare cultura vuol dire (...) accrescere le proprie conoscenze, non custodirle però privatamente ma metterle a disposizione del vasto pubblico e renderlo partecipe."

Ecco alcune attività didattiche che si possono proporre agli studenti a partire da giornaliditrincea.it:

- relazionare ai compagni le caratteristiche di un giornale particolare;

- approfondire lo studio di un disegnatore (ad esempio Aroldo Bonzagni o Louis Raemaekers);

- commentare alcune immagini particolarmente significative (si veda, a puro tutolo di esempio, la serie di immagini del libretto di propaganda "Perché resistere?");

- creare dei percorsi iconografici su un aspetto specifico (ad esempio la rappresentazione del nemico, dell'Italia, l'uso della figura femminile, ecc.)

Louis Raemaekers, Victory [Fonte]


Altri siti analoghi:

* Il Piave mormorava - I giornali di trincea (mostra curata nel 2009 dal Museo della satira e della caricatura di Forte dei Marmi)

* 14-18 Documenti e immagini della grande guerra

* Vedere la Grande Guerra. Immagini della prima guerra mondiale, una mostra realizzata nel Novembre 2013 e curata dal Museo Centrale del Risorgimento

martedì 6 maggio 2014

Mostra "Castel Sant'Angelo e la Grande Guerra"


Dal sito del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo (con lievi variazioni):



In occasione della ricorrenza dei cento anni dallo scoppio della Guerra 1914-1918 il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e il Museo Centrale del Risorgimento di Roma presentano la mostra “Castel Sant’Angelo e la Grande Guerra”, che è stata inaugurata ieri, 5 maggio 2014, e resterà aperta fino all'11 gennaio 2015. Obiettivo della mostra è di mettere in luce il ruolo avuto da Castel Sant'Angelo sia negli anni della guerra 1915-1918, sia in quelli successivi, quale luogo di commemorazione attraverso la raccolta di cimeli militari e la custodia delle Bandiere di guerra dei reparti militari, anche in relazione con il Vittoriano. La mostra si articola in cinque sezioni:

1. Il “mestiere delle armi”. Tecnologia e bellezza
2. Segni di guerra. Reportage visivi
3. Racconti di guerra. Diari dal fronte
4. La memoria dei caduti. Identità personali
5. Il mito degli Eroi. Reliquie di guerra

Tra le opere in esposizione vi sono una selezione della vasta collezione di armi e cimeli antichi della Grande Guerra, ed una serie rappresentativa ed inedita di testimonianze artistiche realizzate sui campi di battaglia dai pittori-soldato. Completa il percorso una selezione di filmati d’epoca realizzati dall’Istituto LUCE sull’attività di Castel Sant'Angelo e sulla Cerimonia delle Bandiere, avvenuta nel 1935, quando vennero trasferite tutte le bandiere da Castel Sant’Angelo al Vittoriano. L’esposizione è allestita nelle sale “Rotonda”, delle “Colonne”, dei “Reparti d’Assalto” e della “Cavalleria”, appositamente decorate nel 1926 con affreschi e stucchi da Duilio Cambellotti, per accogliere le bandiere, i labari e i cimeli delle unità disciolte dopo la Prima Guerra Mondiale. In occasione della mostra, verrà presentato per la prima volta al pubblico il Fondo archivistico “Dei caduti nelle guerre dell'indipendenza 1848-1870, nelle guerre coloniali e nella guerra 1915-1918”, costituito da una importante ed esclusiva documentazione, raccolta tra il 1927 e il 1929 su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una toccante testimonianza, unica e completamente inedita, fondamentale riferimento di tutti i monumenti ai caduti presenti nei Comuni italiani.

Duilio Cambellotti, La Trincea (1917) - Fonte