venerdì 31 ottobre 2014

Olimpiadi di italiano 2014/2015



« Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca indice per il corrente anno scolastico la quarta edizione della competizione nazionale e internazionale, inserita nel Programma annuale di valorizzazione delle eccellenze per l’a.s. 2014-15, denominata Olimpiadi di Italiano. La manifestazione si svolge con il Patrocinio e il supporto organizzativo del Comune di Firenze, in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri (MAE) e gli Uffici Scolastici Regionali, con la supervisione scientifica dell'Accademia della Crusca e dell'Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI), la partecipazione di Rai Radio3 e di Rai Educational. La competizione, rivolta agli istituti secondari di secondo grado, si colloca, nella sua fase finale, nell’ambito di una più ampia iniziativa culturale di valorizzazione della lingua e della letteratura italiana intitolata "Giornate della lingua italiana".» [Fonte]

giovedì 23 ottobre 2014

Segnalazione: Il libro elettronico "L'editoria italiana nell'era digitale"


In occasione dell’edizione 2014 della Settimana della Lingua Italiana, l'Accademia della Crusca ha preparato e messo a disposizione un libro in formato elettronico su un tema attinente a quello della Settimana stessa, quest'anno dedicata all'editoria italiana nell'era del digitale.

Fino al 25 ottobre sarà possibile scaricare gratuitamente dal sito dell'Accademia della Crusca il libro elettronico L'editoria italiana nell'era digitale, a cura di Claudio Marazzini, in vari formati, per vari e-reader e su vari siti (Amazon, iTunes-iBook, Bookrepublic, Libreria Rizzoli, Timreading Ultimabooks).

Superata la data del 25 ottobre, il volume non sarà più gratuito. La pubblicazione è stata presentata a Firenze nei giorni scorsi in occasione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo.

martedì 21 ottobre 2014

Josef Manés: L'incontro fra Petrarca e Laura (2)


In un post precedente avevamo rinviato a una visita del nuovo allestimento della collezione dei quadri dell'Ottocento di proprietà della Galleria Nazionale di Praga, da qualche giorno esposti al Palazzo Salm. Purtroppo, la nuova collocazione del quadro di Josef Manés è un po' infelice, a causa del forte riverbero della luce solare proveniente dalle finestre; tuttavia questa è spesso la situazione in cui si possono ammirare delle tele.











Nel cartello esplicativo, posto a fianco del quadro, si ricorda che Manés abbozzò i primi studi nel 1842 e finì il lavoro nel 1846 a Monaco, dove aveva cominciato a studiare privatamente dopo un disaccordo con Christian Ruben, il direttore dell'Accademia di Belle Arti di Praga. Nella primavera del 1846 Manés presentò il dipinto alla mostra dell'Associazione d'Arte (Kunstverein) di Monaco e fu acquistato per 600 fiorini. Come modello per il fittizio incontro tra Petrarca e Laura, Manés utilizzò due lavori del pittore nazareno Peter Cornelius (1783-1867): Margherita in chiesa, per il Faust di Goethe (vedi post citato all'inizio), e Le vergini sagge e le vergini stolte, entrambi del 1811.

(Fonte)


domenica 19 ottobre 2014

Martone e Leopardi (4)


(Fonte)

In occasione dell'uscita nelle sale de "Il giovane favoloso", Antonella Montesi, responsabile nazionale per le proiezioni scolastiche del film di Martone, ha inviato ai docenti iscritti alla mailing list, le seguenti segnalazioni:

" (...) vi segnalo un contributo, con clip e foto del film, pubblicato da Repubblica

http://www.repubblica.it/speciali/cinema/rprima/il-giovane-favoloso/2014/10/09/news/il_giovane_favoloso_giacomino_leopardi_nello_sguardo_di_elio_germano-97715775/

Ecco di nuovo il link alla scheda filmografico-didattica dell'Agiscuola

http://www.agiscuola.it/schede-film/item/418-il-giovane-favoloso.html

Inoltre il commento al film di una docente, sempre pubblicato sul sito dell'Agiscuola

http://www.agiscuola.it/notizie/841-commento-al-il-giovane-favoloso.html

La prof.ssa Maria Laura Vanorio mi segnala un contributo, scritto da lei e dai colleghi Diana Romagnoli e Paolo Trama, "Insegnare Leopardi senza noia", apparso su "MicroMega", poi ripreso da "Le parole e le cose"

Oltre la siepe della solita scuola. Insegnare Leopardi (senza noia)

Ecco la recensione di Roberto Saviano

http://espresso.repubblica.it/visioni/cultura/2014/10/14/news/ironico-appassionato-e-rivoluzionario-saviano-racconta-il-leopardi-di-martone-1.183967?ref=HEF_RULLO

Allego anche due articoli con dichiarazioni del regista e di Elio Germano (che interpreta il poeta in modo straordinario) e uno pubblicato su "Il Mattino" sull'importanza del film per gli studenti, il cui incipit recita:

"Cari napoletani, ma soprattutto voi presidi e professori, e voi studenti che protestate e voi studenti che vi annoiate, è l'ora di far tornare vivo Leopardi e la sua protesta: è il tempo di andare a vedere Il giovane favoloso, il film di Mario Martone su Leopardi".

Ecco anche uno stralcio dalla recensione di Cristina Piccino pubblicata su "Il Manifesto" il 16/10/2014:

"Il giovane favoloso è uno struggente film sulla giovinezza, sullo scontro coi padri, sul bisogno di utopie. Sulla scoperta del mondo, di sé, dell'amore, del desiderio, dell'amicizia. Il Leopardi di Martone non è quello dei libri di testo, e questo film dovrebbe essere visto da tutti gli studenti delle scuole".

e di quella al link

http://mediacritica.it/2014/10/18/il-giovane-favoloso-2/

"Martone non racconta la vita di Leopardi, racconta la sua essenza di uomo e di poeta. Non è un film biografico, ma utilizza strumentalmente aspetti del genere probabilmente meno malleabile della settima arte. “Desantinizza” una figura a forte rischio agiografia facendo però esplodere tutta la sua grandezza. Gli toglie la polvere radicata da decenni d’accademia e di poco convinti studi a memoria liceali, e proprio perché per nulla scolastico e nozionistico andrebbe proiettato nelle scuole." (...) "

(fine citazione tratta dalla mail di Antonella Montesi)

venerdì 17 ottobre 2014

Cambiare la didattica dell'italiano scritto?


Non credo che l'obiettivo della scuola sia quello di rincorrere le mode, quanto piuttosto di fornire agli studenti delle basi solide, grazie alle quali potranno in seguito sviluppare un percorso personale; tuttavia la seguente "provocazione", contenuta in un articolo di Giuseppe Granieri, intitolato Dove la scuola e l'Università non arrivano [lastampa.it, 17.10.2014] , sembra interessante, almeno come spunto per ripensare ai propri metodi e ai lavori che si assegnano agli studenti:

"Insegnare a scrivere per la rete non per la carta

Se il mondo cambia in fretta, cambia anche il modo in cui gestiamo la conoscenza. La scuola e l'Università, quando lo fanno, insegnano a scrivere per la carta. Ma ormai tutti leggiamo e scriviamo per la rete, con regole differenti.

Così magari ti interessa la provocazione (che non so se è davvero tale) di Simon Dumenco: «Invece di scrivere compiti e saggi brevi, gli studenti dovrebbero imparare a scrivere -anzi produrre- "contenuti che sappiano ingaggiare". Invece dei classici compitini dovrebbero imparare a scrivere contenuti che funzionano in rete. La capacità di farsi condividere e di farsi cliccare sono parti essenziali della scrittura di oggi.»"

giovedì 16 ottobre 2014

Vincenzo Cottinelli: ritratti fotografici di scrittori italiani del Novecento


Fonte
È stata inaugurata oggi, nella Cappella Barocca e Sala Capitolare dell'Istituto Italiano di Cultura di Praga, una mostra di fotografie di Vincenzo Cottinelli, intitolata Personaggi della cultura italiana del Novecento e qualche volto dal mondo.

Tra le foto esposte, compaiono i volti di molti scrittori italiani del XX secolo.

Alcuni ritratti si trovano online, sul sito del fotografo.

sabato 4 ottobre 2014

Gli stipendi degli insegnanti europei nel 2013/2014


È stato diffuso ieri il comunicato stampa intitolato "Gli stipendi degli insegnanti iniziano ad aumentare in Europa". Certamente non in Italia, come mostra la seguente immagine, tratta dalla relazione citata più sotto (p. 23).



È disponibile la relazione completa in inglese in formato pdf.

mercoledì 1 ottobre 2014

Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole




Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole è una importante iniziativa di promozione della lettura che il Centro per il libro e la lettura lancia nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.
Le scuole sono invitate ad organizzare attività di lettura ad alta voce nei giorni 29, 30 e 31 ottobre, aderendo alle modalità di partecipazione che saranno rese note sul sito del Centro per il libro e la lettura.
---
Leggere, leggere, leggere...
                      …il 29, 30 e 31 ottobre 2014 non rimane solo un invito silenzioso ma diventa una realtà che risuonerà ad alta voce in tutte le scuole italiane, dalle elementari alle superiori!
Il Centro per il libro e la lettura (MiBACT) e la Direzione generale per lo studente (MIUR) promuovono Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, e invitano gli istituti scolastici di ogni ordine e grado a partecipare alla prima edizione di questa grande manifestazione.
L’obiettivo è quello di far partecipare gli studenti in prima persona, avvicinandoli ai libri attraverso attività di lettura ad alta voce organizzate con gli insegnanti.
Ma, a condividere l'emozione di leggere in classe, non saranno solo studenti e insegnanti: il programma potrà svilupparsi anche attraverso reading, maratone e incontri speciali che abbiano come protagonisti e “complici” autori famosi, amministratori locali, fondazioni e associazioni culturali.
A disposizione i primi consigli e suggerimenti di alcuni format di letture da organizzare nel proprio istituto.
Presto sarà online una sezione dedicata a Libriamoci in cui gli organizzatori dovranno iscriversi alla banca dati compilando il form di adesione e inserendo le informazioni sull’attività che intendono organizzare e i titoli che verranno letti.
Le attività proposte dalle scuole avranno così piena visibilità sul web e saranno comunicate in maniera virale attraverso i social network.
Invitiamo tutte le scuole a dar libero corso alla propria creatività! (Fonte)

---

Esempi di format suggeriti in un pdf allegato al comunicato precedente:


Libera il lettore che è in te 
Vuoi leggere un testo ad alta voce? Scegli il tuo libro preferito, leggi un passo significativo alla tua 
classe e nomina un compagno sfidandolo a fare altrettanto prima della fine dell’iniziativa (31 
ottobre). Le performance di lettura potranno essere filmate con i telefonini e diffuse sui vostri canali 
social con l’hashtag #Libriamoci 

Letture in scena 
Un libro letto ad alta voce apre tanti mondi quanti sono gli ascoltatori e in ciascuno infinite 
avventure. Se nella scuola è presente un gruppo teatrale o ci sono ragazzi appassionati di 
recitazione, perché non dare vita ai personaggi dei vostri testi preferiti in forma di pièce? Brevi 
adattamenti con i quali incantare i vostri compagni e professori e mettere in scena la fantasia. 

Maratona di lettura 
Gli insegnanti delle classi partecipanti scelgono, d’accordo con i ragazzi, alcuni libri comuni e 
iniziano la maratona: gli alunni si alterneranno nella lettura dei capitoli e, scaduto il tempo, 
passeranno il testimone alla successiva classe. Scoprirete la fine della storia o cederete lasciando 
i vostri eroi in sospeso? 

Ascolta uno scrittore 
Dopo aver selezionato i libri che più vi incuriosiscono, perché non invitare uno scrittore a leggerli? 
E magari l’autore stesso! Si dice che ogni libro ha infinite voci, una per ogni suo lettore: chissà 
allora qual è quella di chi li ha scritti…  

Vi presento il mio libro 
Stanchi di sentirvi consigliare dai più grandi che libri leggere? Ribaltate la situazione: scegliete voi 
il vostro libro preferito, leggetelo ai compagni e a casa ai vostri genitori. Tutti impareranno 
qualcosa su di voi e voi gusterete quei libri in modo nuovo. 

Canzoni in cattedra 
Hai una canzone preferita? Leggi il testo in classe e spiega ai tuoi compagni perché per te è 
speciale. 

Letture mimate 
I vostri insegnanti scelgono alcuni grandi classici e li affidano a lettori neutrali, mentre il resto della 
classe si divide in squadre. Scopo del gioco è far indovinare ai vostri compagni il nome dell’autore 
del brano letto, attraverso il mimo. La squadra che indovina per prima guadagna un punto e si 
arriva ad un massimo di 5. Svolgimento: mentre il lettore recita un brano (non troppo rivelatore) dal 
classico, accanto a lui un rappresentante per ogni squadra (a turni di due sfidanti) cerca di far 
capire il più velocemente possibile chi sia l’autore, mimandone caratteristiche o elementi 
identificativi (ad esempio, se fosse Shakespeare, si potrebbe fingere di tenere in mano un teschio 
con posa pensierosa, o per Bram Stoker mimare un vampiro). 

Letture comparate 
Un libro in lingua originale e le sue traduzioni raccontano davvero la stessa storia? Con i vostri 
insegnanti di lingua straniera, scegliete dei classici e provate a leggere gli stessi brani nell’originale 
e poi in versione tradotta (potere scegliere di confrontare due o tre edizioni italiane oppure la 
traduzione in un’altra lingua straniera): cosa è stato aggiunto, perso o reinterpretato attraverso la 
traduzione? 

Leggendo la scienza 
Anche gli scienziati hanno prodotto grandi narrazioni: i protagonisti non sono singoli uomini ma la 
Terra, il Cosmo, gli animali, l’umanità intera. Hanno interpretato il linguaggio della natura, la 
matematica, ma hanno scritto trattati ricchi di misteri e avventure: cosa ci raccontano le opere e le 
biografie di geni come Galileo, Newton, Darwin, Einstein, Copernico, Keplero? Scopriamo il 
piacere di ascoltare la loro voce (un esempio da cui trarre spunto: http://temi.repubblica.it/iniziative- 
igrandidellascienza/) 

Audiolibro di classe 
Mettete ai voti i vostri libri preferiti e alternatevi a leggere, per intero, quello vincitore: fatevi aiutare 
da qualche compagno o da un tecnico della scuola per registrare le letture (con microfoni, iPod, 
iPhone, iPad o registratori mp3) e divertitevi a comporle. Ecco l’audiolibro della vostra classe! 

La voce dell’esperienza 
Com’era la vita nella vostra città al tempo di genitori e nonni? Com’erano i vostri coetanei del 
passato? Chiedetelo al preside della vostra scuola o a un vostro anziano parente: inviateli in 
classe a leggere brani di romanzi o memorie di autori legati al territorio e fatevi accompagnare in 
un viaggio a ritroso nella Storia. 

Leggi un finale diverso 
Non sei soddisfatto della conclusione del tuo libro preferito? Avresti voluto un lieto fine, un 
“cliffhanger”, uno scontro titanico o la vittoria del cattivo? Hai l’occasione di cambiare la storia: 
scrivi il tuo finale alternativo e leggilo ai compagni. 

La seduzione delle parole 
In un’epoca in cui sembra che solo le immagini possano raccontare emozioni e passioni, torniamo 
a riscoprire il potere della parola: scegliete brani di classici o di autori contemporanei che 
descrivano in modo seducente una passione, una notte d’amore, un fugace incontro, e leggeteli 
alla classe. 

Cinema in classe 
A coppie o a piccoli gruppi scegliete il vostro film preferito e recitate alla classe uno o più passi 
della sceneggiatura.