domenica 30 novembre 2014

Segnalazione: il sito Eduscopio.it


La Fondazione Agnelli ha predisposto un sito per permettere agli studenti e ai genitori, ma anche ai docenti e ai dirigenti scolastici, di confrontare le scuole italiane a partire dal modo in cui i loro diplomati affrontano il primo anno del percorso universitario.

La consultazione è molto semplice: dopo aver scelto il percorso da seguire (studente o insegnante), vanno indicati il comune, il tipo di indirizzo e la distanza chilometrica.

Su ogni scuola vengono fornite la media del voto dell'esame finale (la cosiddetta maturità) degli immatricolati all'università, l'area e l'ateneo prescelto, il tasso di abbandono. I dati sono relativi al primo anno, quello più significativo, poiché in seguito intervengono altri fattori.

martedì 18 novembre 2014

Conferenza "Education in the Digital Era"



La Commissione Europea e la Presidenza italiana dell'UE invitano tutti a partecipare alla conferenza "Education in the Digital Era".

Tre sono le priorità o temi-chiave che riguardano il futuro dell'educazione e che verranno discussi:

- Aumentare la qualità e la rilevanza dell'apprendimento
- Potenziare l'impatto degli educatori
- Affrontare le disuguaglianze attraverso un migliore accesso e un costo inferiore

Per ognuno dei temi chiave vengono forniti molti materiali, per i quali si rinvia a una consultazione personale.

giovedì 6 novembre 2014

Domenico Ambrogi e i quattro poeti laureati (2)


In un precedente post avevamo segnalato una scoperta di Patrick Barber: alcune medaglie di Domenico Ambrogi con i ritratti di tre dei quattro poeti laureati.

Ora Patrick Barber ci segnala l'ultimo tassello: la medaglia con il ritratto di Dante. Ecco le foto tratte dal sito "World of Coins":






domenica 2 novembre 2014

"Torneranno i prati", il film di Olmi sulla prima guerra mondiale (1)


Il 6 novembre uscirà nelle sale italiane l'ultimo film di Ermanno Olmi. Guardiamo il trailer ufficiale:



Dal pressbook disponibile al sito kinoweb.it:

La guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai
Toni Lunardi, pastore

Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata.

Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore.

Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto. E poiché il passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.

Il film è stato dedicato dal registra al proprio padre, che "quand'era bambino gli raccontava della guerra dove era stato soldato".

Olmi ha dichiarato [Fonte: pressbook segnalato sopra]:

"2014. Cento anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale.

Cento anni di storia che si allontanano sempre più nel passato mentre il fiume del tempo avanza sotto i ponti del progresso che inesorabilmente sbiadisce ogni altra memoria.
Tuttavia ci sono momenti in cui una data sul calendario, un titolo di giornale, una fotografia, smuovono ricordi sopiti che si chiamano tra loro, irrompono nel nostro tempo da protagonisti e giustamente pretendono d’essere riconosciuti e risarciti del loro valore speso per noi: primo fra tutti, la vita.

Mio padre aveva 19 anni quando venne chiamato alle armi. A quell'età, l'esaltazione dell'eroicità infiamma menti e cuori soprattutto dei più giovani. Scelse l’Arma dei bersaglieri, battaglioni d'assalto, e si trovò dentro la carneficina del Carso e del Piave, che segnò la sua giovinezza e il resto della sua vita.

Ero bambino quando lui raccontava a me e a mio fratello più grande, del dolore della guerra, di quegli istanti terribili in attesa dell'ordine di andare all’assalto e sai che la morte è lì, che ti attende sul bordo della trincea.
Ricordava i suoi compagni e più d’una volta l’ho visto piangere.

Della 1a Guerra Mondiale non è rimasto più nessuno di coloro che l’hanno vissuta e nessun altro potrà testimoniare con la propria voce tutto il dolore di quella carneficina.
Rimangono gli scritti: quelli dei letterati e quelli dei più umili dove la verità non ha contorni di retorica."

Materiali:

*  rassegna stampa

* video dello scenografo Giuseppe Pirrotta, con la descrizione visiva dei vari passaggi tra l'ideazione, la progettazione e infine la realizzazione della scenografia.



* brano musicale "Del soldato in trincea", eseguito da Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, che fa da colonna sonora del film [video di Sergio Gibellini]



sabato 1 novembre 2014

"Maraviglioso Boccaccio" di Paolo e Vittorio Taviani (1)


Guardiamo un servizio sulle riprese dell'ultimo film dei fratelli Taviani, ispirato al capolavoro di Giovanni Boccaccio, attualmente in post-produzione:



Ulteriori informazioni nella scheda che compare sul sito della società di produzione "cinemaundici.it".