venerdì 23 dicembre 2016

Segnalazione: articolo "Ripensare il Clil"



Un articolo di Flavia Foradini, apparso il 23 dicembre 2016 su "Scuola 24", delinea un bilancio sull'esperienza CLIL su scala nazionale.

domenica 27 novembre 2016

Segnalazione: Un'opera dedicata ai 500 anni dell'Orlando furioso


Una delle scene di Mariangela Mazzeo
(Fonte)

Il 2 e 4 dicembre 2016 andrà in scena al Teatro Comunale di Modena la prima dell'opera Notte per me luminosa. Scene liriche su personaggi dell'Orlando furioso, del compositore Marco Betta su testo di Dario Olivieri.

Così è descritta sul sito del Teatro: «La sua musica [di Marco Betta], che si è sempre nutrita della memoria storica di antiche culture mediterranee, fondendo tradizione classica e modernità, si unisce in questa occasione alla narrazione poetica che Dario Oliveri ha immaginato attorno agli ultimi istanti della vita dell'Ariosto e alla rievocazione fantastica dei personaggi del più noto poema cavalleresco. “Una notte di prima estate del 1533. La casa di Ludovico Ariosto a Ferrara, in contrada Mirasole. Una stanza con un grande letto, una scrivania ingombra di carte, le pareti ricoperte di scaffali e di libri”: questo l'incipit dell'opera che, spiega Oliveri, “è non soltanto uno spettacolo teatrale – o un lungo madrigale a più voci – sulla morte di Ludovico Ariosto, ma anche un’opera sul mistero della creazione artistica e sul potere della letteratura; un’opera che si alimenta di altre opere, soprattutto musicali e poetiche”.»

I personaggi sono: Ludovico Ariosto, Angelica, Medoro, Astolfo, Orlando e un Pastore.

L'opera è così strutturata:

Preludio e Scena I
Madrigale I (Jorge Luis Borges)
Scena II: "Angelica in fuga"
Madrigale II (Erasmo da Rotterdam)
Scena III: "Aria di Angelica e Duetto d'Amore"
Scena IV: "La follia di Orlando"
Interludio e Scena V: "Astolfo sulla Luna"
Scena VI e Finale

Il titolo è tratto dal primo verso di un'Elegia di Properzio e celebra il ricordo di una notte d'amore attraverso l'immagine della notte che per l'amante è più luminosa del giorno. (Fonte: E-R Cultura).

«Nei testi del libretto troviamo anche la leggenda di Tristano e Isotta [...] alcuni passaggi tratti da "Il castello dei destini incrociati" di Italo Calvino, alcuni versi di un poemetto di Jorge Luis Borges e un passaggio dell'"Elogio della Follia" di Erasmo da Rotterdam.» (Fonte citata).

Lo spettacolo verrà replicato al Teatro Chiabrera di Savona e al Teatro Comunale di Piacenza.

sabato 1 ottobre 2016

Il blog "Le immagini sono reti"


Come può aver notato chi segue questo blog didattico, i miei interessi vanno sempre più in una direzione: quella di approfondire i rapporti tra scrittura e arte.

Da un po' di tempo la natura necessariamente e intenzionalmente poco organica del blog mi lasciava insoddisfatto. Pertanto desideravo aprire uno spazio esclusivamente dedicato ai rapporti tra letteratura italiana e arti figurative.

È quanto finalmente si è realizzato grazie al blog "Le immagini sono reti", che invito quelle "persone curiose" a cui accennavo già nel 2008 a consultare.

Link

mercoledì 21 settembre 2016

Segnalazione: il programma radiofonico "L'Orlando immaginato. Figure di un capolavoro"


Fonte

Presentazione del Programma, dal sito di Radio 3:

"Altri fiumi, altri laghi, altre campagne / sono là su, che non son qui tra noi...

L'Orlando Furioso contiene il mondo intero e tutti i mondi possibili e pensabili, perfino l'Antimondo che è la Luna, dove sale Astolfo a cercare il senno dell'antico Paladino «saggio» per eccellenza, impazzito per amore: là dove si raccolgono i desideri, le illusioni, i piaceri, i dolori, gli errori, le erranze e le lagrime e i sospiri degli amanti e le altre cose preziose, leggere, volatili che ci circondano e stanno dentro di noi.

Partendo dalla considerazione che L’Orlando Furioso è senza dubbio tra i capolavori letterari che più hanno generato una tradizione pittorica e iconografica nel corso dei secoli e in culture assai diverse tra loro, l’idea è quella di scegliere un’opera d’arte e di descriverla brevemente per individuare, attraverso di essa, un tema da percorrere come filo rosso per ogni puntata.

Che sia la Melissa di Dosso Dossi, capolavoro custodito alla Galleria Borghese di Roma, una stampa di Gustave Doré per l’edizione Hachette del 1879, un arazzo francese, una maiolica rinascimentale, un disegno di Fragonard o di Ingres, ma anche un fumetto di Dylan Dog o un’illustrazione di Harry Potter, che all’ippogrifo fanno esplicito riferimento, questi oggetti, grazie alla voce dello storico dell’arte Vincenzo Farinella che di questi temi molto si è occupato, si animeranno per dare l’incipit ad un viaggio tra le pagine del Furioso.

In ogni puntata un ospite non scontato per riflettere sul tema suscitato dall’immagine e, laddove è possibile, spingerlo fino alla contemporaneità, cui si aggiunge qualche minuto di improvvisazione sull’episodio narrato, affidato al puparo e cuntista Mimmo Cuticchio.

Passi dell’Orlando Furioso saranno interpretati da grandi voci del teatro italiano (Giorgio AlbertazziGianni BonaguraGiancarlo SbragiaAlberto LupoArnoldo Foà) che animarono alla fine degli anni ’60 una storica serie dedicata al capolavoro di Ariosto firmata da Italo Calvino.

Le scelte musicali saranno a volte filologiche, ma più spesso astrattamente evocative per creare un tessuto connettivo tra gli ingredienti della trasmissione.

Infine al filologo e studioso di letteratura Corrado Bologna, autore per Einaudi di La macchina del Furioso, il compito, attraverso brevissimi interventi, di tessere la tela tra un’ottava e l’altra per ricostruire le fisionomie degli eroi ariosteschi che per cinquecento anni hanno alimentato la fantasia di tanti artisti e lettori. Non dimentichiamo che l’Orlando Furioso, tra i tanti record, annovera anche quello di essere stato uno dei primi best seller.

20 puntate in onda il sabato e la domenica dalle 13.00 alle 13.30 a partire da sabato 17 settembre. A cura di Monica D’Onofrio, regia e scelte musicali di Giovanna Natalini."

[Fonte citata, con lievi modifiche grafiche]

Audio

Podcast

martedì 20 settembre 2016

"La Divina Commedia" di Domenico Mastroianni







Dal box delle informazioni che accompagnano il video:

"Domenico Mastroianni (Arpino 1876 – Roma 1962)

Domenico, personalità certamente eclettica e vivace, nasce ad Arpino nel 1876 da Pietro, artigiano, e da Angela Redivivo. Impara a lavorare il legno nella bottega del padre rivelando fin da giovanissimo grandi abilità di disegnatore; in seguito apprende i primi insegnamenti della lavorazione della terracotta e della ceramica presso i laboratori attivi ad Arpino fin dall’inizio del XIX secolo.
Apprezzato dal collezionista Carlo Quadrini, appartenente a una della famiglie più facoltose di Arpino, nel 1894 Domenico si trasferisce a Roma in via del Babuino ospitato da Quadrini. Collabora con lo scultore Baldassarre Surdi in diversi allestimenti del suo presepe.
Grazie ai viaggi che lo portano nelle maggiori città europee, affina le sue capacità e aggiorna il proprio stile nutrendosi di quelle novità che si respiravano nelle città d’Oltralpe. Soggiorna infatti a Vienna, Budapest, Berlino, Londra e Bruxelles e soprattutto a Parigi, dove ammira sicuramente le opere degli artisti impressionisti, (A. Renoir, C. Pissarro e E. Degas, ma anche E. Manet), e dove subisce il fascino dell’Art Nouveau, in certa misura anche di A. Rodin, e dello stile nervoso delle opere di H. Daumier, dal quale Domenico pare riprendere l’idea romantica della bellezza da rintracciare nella società moderna. A Vienna, Domenico appare attratto soprattutto da G. Klimt e A.M. Mucha, per la grazia, la sensualità e l’eleganza della rappresentazione della bellezza femminile.
Nel 1903 sposa a Roma Adele Durante dalla quale avrà due figli, Alberto (Montrouge 1904 - Roma 1974) che diventerà disegnatore e illustratore, e Adriana (Parigi 1906).
Nel primo decennio del XX secolo il mutato clima culturale francese lo costringe a tornare in Italia e nel 1913 stabilitosi a Castello di Ladislao di Arpino, apre uno studio dove continua a lavorare con difficoltà dovute allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
È a Roma dopo la guerra, dove a via Margutta apre lo studio che passa poi al figlio Alberto e nel 1923 fino al 1926 accoglie suo nipote Umberto, studente ai corsi serali all’Accademia di S. Marcello.
A questo periodo risale la realizzazione del Monumento ai caduti di Arpino e di Casalvieri (distrutto) e della Vittoria di Carnello (bozzetto in gesso presso la Fondazione U. Mastroianni, Arpino). Nel 1934 Domenico restaura il presepio (disperso) dell’istituto Massimo alle Terme con il Mistero attribuito a G.L. Bernini e, nel 1937, il presepio per la chiesa del Gesù (distrutto).
Gli incarichi per il palazzo del Quirinale gli valgono la nomina a Cavaliere della Corona da re Vittorio Emanuele III.
Negli anni ’50 Domenico si reca spesso ad Acquapendente (VT) dove per un certo periodo ha risieduto accolto da collezionisti e amici e dove poteva reperire argilla di alta qualità per le sue sculture.
Nel 1958 realizza i gruppi per i Promessi sposi di A. Manzoni per la Casa degli studi manzoniani di Milano.
Molte le opere (S. Francesco di Sales per il Museo Lateranense; Sacro Cuore in bronzo per la curia generalizia della Compagnia di Gesù; il paliotto d’altare per il monastero di Lisieux) e le mostre tenute da Domenico in tutta Italia (Palermo e Roma 1952; Viterbo 1960).

La Fondazione U. Mastroianni di Arpino accoglie la più ricca collezione pubblica di opere e di cartoline di Domenico Mastroianni. Accanto alle opere ufficiali che risultano bloccate all’interno di forme accademiche e statiche, le sculture con i personaggi manzoniani o le terrecotte con le giovani donne dagli ampi cappelli rivelano un fare artistico energico, un approccio alla materia che rimandano alle opere di A. Rodin, dalle quali comunque si discostano per la carica vitale, dinamica e sensuale. Le opere pittoriche, alle quali Domenico si dedicò a partire dagli anni ’40, rimandano alla lezioni dei Macchiaioli.
Le 42 cartoline con illustrazioni tratte dalla Divina Commedia (18 cartoline per l’Inferno; 14 del Purgatorio e 10 del Paradiso), edite da A. Traldi di Milano, costituiscono una parte del cospicuo fondo conservato presso la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino, i cui esempi più antichi - le cartoline di auguri per le festività e immagini a soggetto militare - risalgono al 1909.
Il fondo comprende inoltre Quo vadis? di H. Sienkiewicz, Vita di Cristo, Vita di Napoleone, allegorie e immagini sacre (1911-20, editore A.Noyer di Parigi); il Vecchio e Nuovo Testamento, le vite di personaggi e santi (1929-36 circa) per l’editore A. Traldi di Milano.
Le cartoline non sono immagini realizzate esclusivamente attraverso i mezzi della scultura: si tratta infatti di fotosculture (o scultografie), una originalissima forma di produzione artistica, in cui coesistono il gusto dell’art nouveau e la fotografia.

Bibl.: F. Franco, ad vocem Mastroianni Umberto, in Dizionario Biografico degli Italiani, 2008, vol. 72 (con bibliografia precedente)

http://www.fondazionemastroianni.it/ " (fine citazione)

sabato 10 settembre 2016

Essediquadro e le risorse digitali per l'apprendimento (con un confronto Italia - Francia)


Link

Essediquadro è "il servizio per la documentazione e l'orientamento sul software didattico e altre risorse digitali per l'apprendimento, realizzato dall'Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con MIUR e INDIRE".

Dato che ieri mi sono occupato di un analogo strumento messo a disposizione degli insegnanti francesi da parte del rispettivo Ministero, ho voluto tentare un confronto.

Domanda:

Delle 1674 risorse inserite nella banca dati italiana, quante e quali riguardano il livello scolare e una delle discipline di mia competenza (italiano nel triennio)?

Risposta:

Inserendo tre filtri "livello scolare: secondaria di secondo grado - materia: educazione linguistica italiano [non c'è letteratura] - argomento: letteratura", il risultato è 3 risorse: Millelibri, "una raccolta di capolavori della letteratura in formato elettronico"; Vico su CD Rom; NAR Il filo del racconto, "un portale di narrativa [...] consultabile gratuitamente".

Fonte

Cliccando sui nomi delle tre risorse, si viene indirizzati alle rispettive schede, dalle quali apprendiamo che la prima risorsa costa 50 euro (2014) ed è consultabile presso la biblioteca dell'ITD-CNR di Genova; la seconda risorsa è una collana di CD Rom; la terza scheda segnala un portale con materiali "per una didattica leggera", più adatti al biennio che al triennio [ad esempio: schemi per l'analisi e strumenti per acquisire le competenze di base, come scrivere la relazione di un libro].

Commento:

Il lavoro da fare per aggiornare la banca dati è ancora molto.

Spiace dirlo, ma allo stato attuale il servizio non sembra di grande aiuto.

Non mi trovo pertanto d'accordo con il giudizio complessivamente lusinghiero che formula Francesca Palareti in un articolo apparso su "Bricks" l'11 giugno 2016.

Un confronto con la banca dati francese Éduthèque parla da solo.

Un suggerimento: in Francia il Ministero dell'Educazione è riuscito a coinvolgere nella raccolta dati le grandi istituzioni culturali: musei, biblioteche, fondazioni, eccetera. Ecco perché le risorse concretamente utilizzabili in classe sono di altissima qualità.

Facciamo un esempio a caso, per calarci nel concreto della didattica: quello di un insegnante francese che cerchi risorse digitali su Luigi XIV, al fine di arricchire la propria lezione. Ecco che un partner del portale Éduthèquela reggia di Versailles, viene in aiuto proponendo materiali specifici.

Fonte

Per concludere, consigliamo la visione di due filmati.

- Il primo è la registrazione di un webinar in cui Lucia Ferlino illustrava nel 2014 il nuovo portale Essediquadro.





- Nel secondo un insegnante di lettere, Pierre Estrate, nella primavera del 2014 illustrava i vantaggi del portale Éduthèque nella pratica quotidiana (preparazione delle lezioni e attività in classe). Si intuisce che gli eccellenti materiali messi a disposizione da grandi istituzioni culturali come il Louvre, la Biblioteca Nazionale di Francia, la Città della Musica possano arricchire le lezioni elevandone il livello qualitativo.




venerdì 9 settembre 2016

Alcuni strumenti a disposizioni degli insegnanti d'Oltralpe (in francese)


Domanda: Quali strumenti gli insegnanti francesi hanno a disposizione per arricchire l'offerta educativa sfruttando le risorse della rete?

Risposta (ovviamente parziale, frutto di una veloce ricerca personale):

* École numèrique

Ecco una panoramica dell'offerta dei servizi digitali messa a disposizione dal Ministero dell'Educazione per far entrare la scuola francese nell'era del digitale:

Panorama de l'offre de services numériques - Ministère de l'éducation nationale
Link


* Éduthèque

Link

È un servizio che si rivolge a tutti gli insegnanti e che ha per obiettivo offrire contenuti digitali di qualità (testi, spartiti, suoni, filmati), grazie alla stretta collaborazione tra il Ministero e le grandi istituzioni culturali della nazione.

Niente risulta più chiaro che fare qualche esempio:

- La BnF, uno dei partner dell'iniziativa, mette a disposizione 20.000 immagini ad alta definizione e 250 filmati [fonte].

Ecco una delle risorse per un insegnante che si appresta a spiegare l'Illuminismo:

Link

Ecco una risorsa digitale per un insegnante che sta preparando una lezione su Francesco I:

Link

- L'INA, un altro dei partner dell'iniziativa, mette a disposizione degli insegnanti tutti i contenuti del suo sito Jalons, comprendente 1600 documenti audiovisivi dal 1914 ai nostri giorni (Fonte).

Ecco, ad esempio, uno dei percorsi per approfondire un aspetto della prima guerra mondiale:

Uno dei percorsi [si noti il sommario a sinistra]
Link 

- Non essendo qui possibile passare in rassegna tutta l'offerta (ci vorrebbero settimane), ci limitiamo a segnalare il primo dei filmati della sezione "video", nel quale un'insegnante che intendeva proporre delle attività sull'architettura gotica spiega come ha utilizzato le risorse digitali messe a disposizione da tre partner del progetto Éduthèque "senza perdere una quantità enorme di tempo a cercare informazioni" (E non è proprio questo uno degli scopi delle banche dati?)

Link


* M@gistère, una piattaforma per l'aggiornamento

Link


giovedì 8 settembre 2016

Il sito "L'Histoire par l'image"





Il bellissimo sito L'Histoire par l'image, in francese e tedesco, esplora gli avvenimenti della storia di Francia, in particolare quelli del periodo 1643-1945. Attraverso dipinti, disegni, incisioni, sculture, fotografie, manifesti e documenti d'archivio, illumina la realtà sociale, economica, politica e culturale di un'epoca.

Le innumerevoli risorse sono catalogate in base a differenti criteri.

Ecco, ad esempio, nella sezione "Tematiche", un argomento che i docenti di storia devono affrontare: l'alternarsi di differenti regimi:

Link

Ecco, nella sezione "Periodi", l'inizio della Rivoluzione francese:

Link

Ecco, nella sezione "parole chiave", il ricco apparato relativo a Luigi XIV:

Parola chiave: Luigi XIV
Link


domenica 4 settembre 2016

Gian Luigi Beccaria: Come si commenta un testo letterario?


Sul sito dell'Accademia della Crusca è presente un articolo di Gian Luigi Beccaria, molto utile per gli studenti e gli insegnanti. Si intitola Come si commenta un testo letterario?

Articolo in formato pdf


giovedì 1 settembre 2016

Un blog didattico per studenti di un corso CAT (Costruzione Ambiente Territorio ex Geometri)


L'anno scorso, rientrando a lavorare in Italia dopo un periodo di insegnamento all'estero, avevo creato due blog: uno per un corso di design d'arredo e l'altro per un corso di design di moda. Li avevo chiamati  "Stramob" e "Stramod", fondendo l'inizio del nome della scuola con le prime lettere di due parole che potevano richiamare i due indirizzi (mobili e moda).

I due blog si sono rivelati molto utili sia come archivio di materiali, a cui io in classe, gli studenti a casa, e potenzialmente altri allievi, colleghi o persone curiose, potevano e potranno accedere. Ad esempio, alcuni post dedicati ad alcune tipologie testuali che gli studenti devono conoscere (l'intervista e la relazione) mi sembrano particolarmente efficaci.

Alcuni ragazzi hanno effettivamente prodotto lavori molto validi ed hanno acconsentito alla loro pubblicazione.

Altri post volevano invece proporre un collegamento tra le discipline umanistiche e quelle professionalizzanti [Ne abbiamo parlato ieri in un bilancio finale].

Un ultimo gruppo di post, infine, voleva segnalare iniziative culturali, quali mostre ed eventi, collegati in qualche modo all'indirizzo, al fine di incuriosire i ragazzi e spingerli a allargare il raggio del loro sguardo. Con grande piacere, ad esempio, avevo scoperto che una studentessa aveva autonomamente deciso di visitare una mostra milanese, dopo aver letto la segnalazione sul blog.

Per tutte queste ragioni, a seguito del mio trasferimento, questa volta in un Istituto per Geometri, ho pensato che valesse la pena di impegnarsi ad aprire un nuovo blog, che sarà impostato più o meno come i due a cui abbiamo fatto riferimento. Si chiamerà "Casa Vacchelli", dal nome del personaggio a cui è stata dedicata la scuola.

Link post / Link blog

mercoledì 31 agosto 2016

Un bilancio di due post didattici creati all'inizio dell'anno scolastico 2015/2016


Un anno fa circa avevamo segnalato la nascita di due blog didattici.
A conclusione dell'esperienza, mi sembra valga la pena di condividere con i lettori del blog un bilancio delle due proposte.

Link al post

Vorrei qui richiamare l'attenzione sul passaggio in cui si accenna ad alcuni approfondimenti sul tema "letteratura e arredamento":

* due post su due cornici per altrettante tele raffiguranti Paolo e Francesca

* post su alcuni manufatti lignei dell'Accademia della Crusca

* post sulla sedia di Ariosto

* due post su due stipi raffiguranti scene della Gerusalemme liberata

* post su un comò con personaggi della commedia dell'arte



Link al post

Sul blog "Stramod" sono invece comparsi approfondimenti sul tema "letteratura e moda":

* Parini: La dedica del Mattino alla Moda

* Parini e la divisa del servo della dama (episodio della "vergine cuccia")

* Il velo delle Grazie tra letteratura e moda

* Analisi del Dialogo della Moda e della Morte di Giacomo Leopardi

* Un costume di scena per la Francesca da Rimini di Gabriele d'Annunzio


venerdì 5 agosto 2016

Il progetto CTL Scuole: il percorso "L'errare di Astolfo"


Il Centro di Elaborazione Informatica di Testi e Immagini nella Tradizione Letteraria  ha proposto alle scuole superiori di lavorare a percorsi di ricerca dedicati al rapporto tra letteratura e immagini.

Tra i percorsi realizzati vi è quello di una studentessa dell'ISIS "Giorgio Vasari" di Figline Valdarno, Gloria Mugnai, intitolato L'errare di Astolfo. La docente che ha coordinato il lavoro è la professoressa Annalisa Bonechi.



giovedì 4 agosto 2016

L'installazione interattiva "Dentro i racconti. La mappa dei luoghi e il fascino delle immagini"


Un altro dei materiali presenti sul sito "Furioso 2016" è l' "installazione interattiva" Dentro i racconti. La mappa dei luoghi e il fascino delle immaginila cui ideazione si deve al CTL [Centro Elaborazione Informatica di Testi e Immagini nella Tradizione Letteraria] e la cui realizzazione a Valerio Lo Bello, Giovanni Miscali, Andrea Zandomeneghi.



Di cosa si tratta?

All'inizio si apre un "paesaggio" che, scorrendo verso destra, mostra via via dei "luoghi" emblematici per l'Orlando furioso; posizionandosi su ognuno di questi, si apre una finestra con una galleria di immagini, alle quali vengono associati dei passi del poema.

I luoghi sono: cielo, selva, mare e isole, grotta, città assediata, accampamento, lizza, locus amoenus, fontana, palazzo, città e sepolcro.

Particolare del "paesaggio"

mercoledì 3 agosto 2016

Il video "Donne Cavalieri Incanti Follia"


Tra i materiali presenti sul sito "Furioso 2016" vi è un filmato che avevamo già segnalato sul nostro blog didattico , ma che val la pena di riproporre ora per la sua efficacia.

L'episodio della pazzia di Orlando viene illustrato sfruttando le incisioni dell'edizione del poema ariostesco, stampata a Venezia da Vincenzo Valgrisi nel 1556. Le immagini sono però proposte in modo innovativo, mettendo di volta in volta in primo piano il particolare che interessa e che nella stampa si trova in secondo piano.

La "videoinstallazione monocanale" è stata curata dal CTL - Centro Elaborazione Informatica di Testi e Immagini nella Tradizione Letteraria.




martedì 2 agosto 2016

Il video "Effetto Furioso. Un viaggio attraverso le immagini del poema"


Tra i materiali presenti sul sito "Furioso 2014" vi è un bellissimo filmato che illustra e commenta le scelte iconografiche delle prime edizioni del poema. In particolare, vengono analizzate le edizioni:
- Ferrara, Mazzocchi, 1516
- Venezia, Zoppino, 1536
- Venezia, Giolito, 1542
- Venezia, Valvassori, 1553
- Venezia, Valgrisi, 1558
- Venezia, De Franceschi, 1584



L'ideazione di questo eccellente prodotto si deve a Lina Bolzoni; il testo e la sceneggiatura a Alessandro Benassi, Fabrizio Bondi e Andrea Torre.

lunedì 1 agosto 2016

Il sito "Furioso 2016"




Il sito "Furioso 2016", curato dal Comitato nazionale per il V centenario dell'Orlando furioso, è una miniera di informazioni sul poema ariostesco, che offre ai docenti innumerevoli spunti didattici e agli studenti materiali per un approfondimento autonomo.

domenica 31 luglio 2016

Segnalazione: La mostra "I voli dell'Ariosto. L'Orlando furioso e le arti"


Fonte: sito della mostra

In occasione del cinquecentesimo anniversario della prima edizione dell'Orlando furioso, dal 15 giugno al 30 ottobre 2016, nello splendido scenario di Villa d'Este a Tivoli, è allestita una mostra che intende celebrare l'impatto esercitato dal poema sulle arti figurative dal 1516 ad oggi.

Sito della mostra.








domenica 26 giugno 2016

Simone Balsamino e Tasso


"L'Aminta sembra tendere in tutto e per tutto
alla condizione della musica; se tanti libretti
d'opera s'ispireranno a questo linguaggio,
di fatto l'Aminta è già un libretto
che ha in sé la sua propria musica".

Mario Fubini, Introduzione a Aminta, Fabbri Editori, 2001

citato dall'opuscolo che accompagna il cd
di cui riproduciamo la copertina 


Copertina del cd BG0412 Fonte


"Dopo la prima rappresentazione assoluta dell’Aminta, avvenuta il 31 luglio del 1573 nell’isoletta di Belvedere, un’isoletta del Po vicino Ferrara, al cospetto del duca Alfonso II e di tutta la corte estense, una seconda fu allestita nel ducato di Urbino, nel febbraio dell’anno successivo, durante il carnevale, voluta da Lucrezia d’Este, andata in sposa a Francesco Maria della Rovere, figlio del duca di Urbino (già compagno di studi del Tasso diciassette anni prima). Attori furono alcuni giovani di Urbino, guidati dal Tasso medesimo. Detta rappresentazione è probabile comprendesse brani musicali per le parti liriche e per i cori secondo una prassi non infrequente negli spettacoli teatrali dell’epoca ed è altresì probabile che qualcosa di quei brani si rintracci ne le Novellette a sei voci dell’urbinate Simone Balsamino, ovvero brani estratti dall’Aminta del Tasso, in quelle che furono le prime intonazioni musicali della pastorale, per data di pubblicazione e, probabilmente, per composizione." [Fonte]

"Anche se pubblicate “soltanto” nel 1594, le Novellette a sei voci di Simone Balsamino furono composte (come si evince dalla dedica in frontespizio) molti anni prima, e con ogni probabilità furono utilizzate nella messa in scena dell’Aminta di Torquato Tasso allestita nel ducato di Urbino durante il carnevale del 1574, secondo la prassi (molto frequente negli spettacoli dell’epoca) di introdurre brani musicali (intermedi) tra un atto e l’altro delle commedie.
Esse sono composte di venti madrigali, di cui diciassette composti su testo dell’Aminta: per l’esattezza, sedici utilizzano l’intera scena terza dell’atto II (dialogo tra Tirsi e Aminta) e uno la scena seconda del medesimo atto (il monologo del Satiro)." [Fonte]

Attività didattiche:

Leggi il testo dell'Aminta.

Guarda il video promozionale della messinscena ideata e diretta nel 2012 da Enea Sorini.



Ascolta alcune delle Novellette inserite all'interno dello spettacolo.


martedì 14 giugno 2016

Un ritratto di Torquato Tasso


Un bel ritratto in marmo di Torquato Tasso, opera di uno scultore della seconda metà del XVI secolo, è posto in una sala della Galleria nazionale delle Marche a Urbino.



domenica 12 giugno 2016

Segnalazione: articolo "La disuguaglianza studia all'ultimo banco"


Fonte

Si intitola La disuguaglianza studia all'ultimo banco un bell'articolo di Luca Ricolfi, che compare a p. 1 e 20 dell'edizione cartacea e sul sito del "Sole 24 Ore" di domenica 12 giugno, e che fotografa in modo "impietoso" ma estremamente realistico la situazione dell'istruzione in Italia.

sabato 4 giugno 2016

Ettore De Maria Bergler e Tasso


Nel 1912 Ettore De Maria Bergler (1850-1938) espose alla Biennale di Venezia il quadro Rinaldo e Armida, ora alla Galleria d'Arte Moderna di Palermo.



Il pittore ha attualizzato il tema trasformando la maga in una ragazza che gioca con un pupo. Altre marionette sono appese alla parete che fa da sfondo o coricate sul pavimento. Dietro la coppia si notano dei teli che alludono all'accampamento dei crociati.


Sia i gesti che gli sguardi rendono con efficacia la soggezione del cavaliere, completamente soggiogato alla donna.

Particolare: Rinaldo
Sul volto della "maga" compare invece in ironico sorriso.

Particolare: Armida

venerdì 3 giugno 2016

Quattro piccoli busti dei poeti laureati


Quattro piccole sculture in terracotta del XIX secolo, raffiguranti i busti dei quattro poeti laureati -Dante, Petrarca, Ariosto e Tasso- , molto simili a quelli del Museo "Mandralisca" di Cefalù, figuravano tra i lotti di un'asta della Casa Wannenes.






giovedì 2 giugno 2016

Un ritratto Petrarca "alla maniera di Jacopo Bellini"


Un olio su tavola, "alla maniera di Jacopo Bellini", figurava tra i lotti di un'asta del 2015 della Casa Wannenes.

Fonte

Il ritratto riprende fedelmente la miniatura di un codice conservato alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (da cui, tempo addietro, avevamo tratto il pendant con il ritratto di Laura).

Plutei 41.01: Monumentum de Laura, quod relatu dignum visum est
[Fonte: Biblioteca Medicea Laurenziana - Teca Digitale]

Ingrandimento dell'immagine precedente

Questa effigie ha avuta una certa popolarità e si ritrova addirittura su un piccolo piatto da parete.


Per approfondire, si consulti la fototeca della Fondazione Zeri al soggetto Petrarca.

lunedì 30 maggio 2016

Segnalazione: articolo "Contro la scuola facile"



A p. 43 del numero 146 del "Sole 24 Ore" di ieri, 29 maggio 2016, è apparso un interessante articolo di Paola Mastrocola. Si occupa prevalentemente della traduzione dal latino e dal greco, e dunque esula dall'ambito del nostro blog, tuttavia le considerazioni generali che vengono fatte sulla scuola italiana sono ampiamente condivise da molti docenti. È per questo che riteniamo utile segnalarlo.

venerdì 27 maggio 2016

Correzioni 2015/2016 (secondo quadrimestre)


Prove corrette e valutate a. s. 2015/2016 2^ quadrimestre

Oltre alle prove di scrittura, ai test e alle verifiche di recupero delle insufficienze del primo quadrimestre, questo quadrimestre sono state corrette e valutate anche le relazioni sull'alternanza scuola lavoro.

Le relazioni sul tirocinio di una delle tre classi.
corrette e valutate nel secondo quadrimestre