mercoledì 21 settembre 2016

Segnalazione: il programma radiofonico "L'Orlando immaginato. Figure di un capolavoro"


Fonte

Presentazione del Programma, dal sito di Radio 3:

"Altri fiumi, altri laghi, altre campagne / sono là su, che non son qui tra noi...

L'Orlando Furioso contiene il mondo intero e tutti i mondi possibili e pensabili, perfino l'Antimondo che è la Luna, dove sale Astolfo a cercare il senno dell'antico Paladino «saggio» per eccellenza, impazzito per amore: là dove si raccolgono i desideri, le illusioni, i piaceri, i dolori, gli errori, le erranze e le lagrime e i sospiri degli amanti e le altre cose preziose, leggere, volatili che ci circondano e stanno dentro di noi.

Partendo dalla considerazione che L’Orlando Furioso è senza dubbio tra i capolavori letterari che più hanno generato una tradizione pittorica e iconografica nel corso dei secoli e in culture assai diverse tra loro, l’idea è quella di scegliere un’opera d’arte e di descriverla brevemente per individuare, attraverso di essa, un tema da percorrere come filo rosso per ogni puntata.

Che sia la Melissa di Dosso Dossi, capolavoro custodito alla Galleria Borghese di Roma, una stampa di Gustave Doré per l’edizione Hachette del 1879, un arazzo francese, una maiolica rinascimentale, un disegno di Fragonard o di Ingres, ma anche un fumetto di Dylan Dog o un’illustrazione di Harry Potter, che all’ippogrifo fanno esplicito riferimento, questi oggetti, grazie alla voce dello storico dell’arte Vincenzo Farinella che di questi temi molto si è occupato, si animeranno per dare l’incipit ad un viaggio tra le pagine del Furioso.

In ogni puntata un ospite non scontato per riflettere sul tema suscitato dall’immagine e, laddove è possibile, spingerlo fino alla contemporaneità, cui si aggiunge qualche minuto di improvvisazione sull’episodio narrato, affidato al puparo e cuntista Mimmo Cuticchio.

Passi dell’Orlando Furioso saranno interpretati da grandi voci del teatro italiano (Giorgio AlbertazziGianni BonaguraGiancarlo SbragiaAlberto LupoArnoldo Foà) che animarono alla fine degli anni ’60 una storica serie dedicata al capolavoro di Ariosto firmata da Italo Calvino.

Le scelte musicali saranno a volte filologiche, ma più spesso astrattamente evocative per creare un tessuto connettivo tra gli ingredienti della trasmissione.

Infine al filologo e studioso di letteratura Corrado Bologna, autore per Einaudi di La macchina del Furioso, il compito, attraverso brevissimi interventi, di tessere la tela tra un’ottava e l’altra per ricostruire le fisionomie degli eroi ariosteschi che per cinquecento anni hanno alimentato la fantasia di tanti artisti e lettori. Non dimentichiamo che l’Orlando Furioso, tra i tanti record, annovera anche quello di essere stato uno dei primi best seller.

20 puntate in onda il sabato e la domenica dalle 13.00 alle 13.30 a partire da sabato 17 settembre. A cura di Monica D’Onofrio, regia e scelte musicali di Giovanna Natalini."

[Fonte citata, con lievi modifiche grafiche]

Audio

Podcast

martedì 20 settembre 2016

"La Divina Commedia" di Domenico Mastroianni







Dal box delle informazioni che accompagnano il video:

"Domenico Mastroianni (Arpino 1876 – Roma 1962)

Domenico, personalità certamente eclettica e vivace, nasce ad Arpino nel 1876 da Pietro, artigiano, e da Angela Redivivo. Impara a lavorare il legno nella bottega del padre rivelando fin da giovanissimo grandi abilità di disegnatore; in seguito apprende i primi insegnamenti della lavorazione della terracotta e della ceramica presso i laboratori attivi ad Arpino fin dall’inizio del XIX secolo.
Apprezzato dal collezionista Carlo Quadrini, appartenente a una della famiglie più facoltose di Arpino, nel 1894 Domenico si trasferisce a Roma in via del Babuino ospitato da Quadrini. Collabora con lo scultore Baldassarre Surdi in diversi allestimenti del suo presepe.
Grazie ai viaggi che lo portano nelle maggiori città europee, affina le sue capacità e aggiorna il proprio stile nutrendosi di quelle novità che si respiravano nelle città d’Oltralpe. Soggiorna infatti a Vienna, Budapest, Berlino, Londra e Bruxelles e soprattutto a Parigi, dove ammira sicuramente le opere degli artisti impressionisti, (A. Renoir, C. Pissarro e E. Degas, ma anche E. Manet), e dove subisce il fascino dell’Art Nouveau, in certa misura anche di A. Rodin, e dello stile nervoso delle opere di H. Daumier, dal quale Domenico pare riprendere l’idea romantica della bellezza da rintracciare nella società moderna. A Vienna, Domenico appare attratto soprattutto da G. Klimt e A.M. Mucha, per la grazia, la sensualità e l’eleganza della rappresentazione della bellezza femminile.
Nel 1903 sposa a Roma Adele Durante dalla quale avrà due figli, Alberto (Montrouge 1904 - Roma 1974) che diventerà disegnatore e illustratore, e Adriana (Parigi 1906).
Nel primo decennio del XX secolo il mutato clima culturale francese lo costringe a tornare in Italia e nel 1913 stabilitosi a Castello di Ladislao di Arpino, apre uno studio dove continua a lavorare con difficoltà dovute allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
È a Roma dopo la guerra, dove a via Margutta apre lo studio che passa poi al figlio Alberto e nel 1923 fino al 1926 accoglie suo nipote Umberto, studente ai corsi serali all’Accademia di S. Marcello.
A questo periodo risale la realizzazione del Monumento ai caduti di Arpino e di Casalvieri (distrutto) e della Vittoria di Carnello (bozzetto in gesso presso la Fondazione U. Mastroianni, Arpino). Nel 1934 Domenico restaura il presepio (disperso) dell’istituto Massimo alle Terme con il Mistero attribuito a G.L. Bernini e, nel 1937, il presepio per la chiesa del Gesù (distrutto).
Gli incarichi per il palazzo del Quirinale gli valgono la nomina a Cavaliere della Corona da re Vittorio Emanuele III.
Negli anni ’50 Domenico si reca spesso ad Acquapendente (VT) dove per un certo periodo ha risieduto accolto da collezionisti e amici e dove poteva reperire argilla di alta qualità per le sue sculture.
Nel 1958 realizza i gruppi per i Promessi sposi di A. Manzoni per la Casa degli studi manzoniani di Milano.
Molte le opere (S. Francesco di Sales per il Museo Lateranense; Sacro Cuore in bronzo per la curia generalizia della Compagnia di Gesù; il paliotto d’altare per il monastero di Lisieux) e le mostre tenute da Domenico in tutta Italia (Palermo e Roma 1952; Viterbo 1960).

La Fondazione U. Mastroianni di Arpino accoglie la più ricca collezione pubblica di opere e di cartoline di Domenico Mastroianni. Accanto alle opere ufficiali che risultano bloccate all’interno di forme accademiche e statiche, le sculture con i personaggi manzoniani o le terrecotte con le giovani donne dagli ampi cappelli rivelano un fare artistico energico, un approccio alla materia che rimandano alle opere di A. Rodin, dalle quali comunque si discostano per la carica vitale, dinamica e sensuale. Le opere pittoriche, alle quali Domenico si dedicò a partire dagli anni ’40, rimandano alla lezioni dei Macchiaioli.
Le 42 cartoline con illustrazioni tratte dalla Divina Commedia (18 cartoline per l’Inferno; 14 del Purgatorio e 10 del Paradiso), edite da A. Traldi di Milano, costituiscono una parte del cospicuo fondo conservato presso la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino, i cui esempi più antichi - le cartoline di auguri per le festività e immagini a soggetto militare - risalgono al 1909.
Il fondo comprende inoltre Quo vadis? di H. Sienkiewicz, Vita di Cristo, Vita di Napoleone, allegorie e immagini sacre (1911-20, editore A.Noyer di Parigi); il Vecchio e Nuovo Testamento, le vite di personaggi e santi (1929-36 circa) per l’editore A. Traldi di Milano.
Le cartoline non sono immagini realizzate esclusivamente attraverso i mezzi della scultura: si tratta infatti di fotosculture (o scultografie), una originalissima forma di produzione artistica, in cui coesistono il gusto dell’art nouveau e la fotografia.

Bibl.: F. Franco, ad vocem Mastroianni Umberto, in Dizionario Biografico degli Italiani, 2008, vol. 72 (con bibliografia precedente)

http://www.fondazionemastroianni.it/ " (fine citazione)

sabato 10 settembre 2016

Essediquadro e le risorse digitali per l'apprendimento (con un confronto Italia - Francia)


Link

Essediquadro è "il servizio per la documentazione e l'orientamento sul software didattico e altre risorse digitali per l'apprendimento, realizzato dall'Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con MIUR e INDIRE".

Dato che ieri mi sono occupato di un analogo strumento messo a disposizione degli insegnanti francesi da parte del rispettivo Ministero, ho voluto tentare un confronto.

Domanda:

Delle 1674 risorse inserite nella banca dati italiana, quante e quali riguardano il livello scolare e una delle discipline di mia competenza (italiano nel triennio)?

Risposta:

Inserendo tre filtri "livello scolare: secondaria di secondo grado - materia: educazione linguistica italiano [non c'è letteratura] - argomento: letteratura", il risultato è 3 risorse: Millelibri, "una raccolta di capolavori della letteratura in formato elettronico"; Vico su CD Rom; NAR Il filo del racconto, "un portale di narrativa [...] consultabile gratuitamente".

Fonte

Cliccando sui nomi delle tre risorse, si viene indirizzati alle rispettive schede, dalle quali apprendiamo che la prima risorsa costa 50 euro (2014) ed è consultabile presso la biblioteca dell'ITD-CNR di Genova; la seconda risorsa è una collana di CD Rom; la terza scheda segnala un portale con materiali "per una didattica leggera", più adatti al biennio che al triennio [ad esempio: schemi per l'analisi e strumenti per acquisire le competenze di base, come scrivere la relazione di un libro].

Commento:

Il lavoro da fare per aggiornare la banca dati è ancora molto.

Spiace dirlo, ma allo stato attuale il servizio non sembra di grande aiuto.

Non mi trovo pertanto d'accordo con il giudizio complessivamente lusinghiero che formula Francesca Palareti in un articolo apparso su "Bricks" l'11 giugno 2016.

Un confronto con la banca dati francese Éduthèque parla da solo.

Un suggerimento: in Francia il Ministero dell'Educazione è riuscito a coinvolgere nella raccolta dati le grandi istituzioni culturali: musei, biblioteche, fondazioni, eccetera. Ecco perché le risorse concretamente utilizzabili in classe sono di altissima qualità.

Facciamo un esempio a caso, per calarci nel concreto della didattica: quello di un insegnante francese che cerchi risorse digitali su Luigi XIV, al fine di arricchire la propria lezione. Ecco che un partner del portale Éduthèquela reggia di Versailles, viene in aiuto proponendo materiali specifici.

Fonte

Per concludere, consigliamo la visione di due filmati.

- Il primo è la registrazione di un webinar in cui Lucia Ferlino illustrava nel 2014 il nuovo portale Essediquadro.





- Nel secondo un insegnante di lettere, Pierre Estrate, nella primavera del 2014 illustrava i vantaggi del portale Éduthèque nella pratica quotidiana (preparazione delle lezioni e attività in classe). Si intuisce che gli eccellenti materiali messi a disposizione da grandi istituzioni culturali come il Louvre, la Biblioteca Nazionale di Francia, la Città della Musica possano arricchire le lezioni elevandone il livello qualitativo.




venerdì 9 settembre 2016

Alcuni strumenti a disposizioni degli insegnanti d'Oltralpe (in francese)


Domanda: Quali strumenti gli insegnanti francesi hanno a disposizione per arricchire l'offerta educativa sfruttando le risorse della rete?

Risposta (ovviamente parziale, frutto di una veloce ricerca personale):

* École numèrique

Ecco una panoramica dell'offerta dei servizi digitali messa a disposizione dal Ministero dell'Educazione per far entrare la scuola francese nell'era del digitale:

Panorama de l'offre de services numériques - Ministère de l'éducation nationale
Link


* Éduthèque

Link

È un servizio che si rivolge a tutti gli insegnanti e che ha per obiettivo offrire contenuti digitali di qualità (testi, spartiti, suoni, filmati), grazie alla stretta collaborazione tra il Ministero e le grandi istituzioni culturali della nazione.

Niente risulta più chiaro che fare qualche esempio:

- La BnF, uno dei partner dell'iniziativa, mette a disposizione 20.000 immagini ad alta definizione e 250 filmati [fonte].

Ecco una delle risorse per un insegnante che si appresta a spiegare l'Illuminismo:

Link

Ecco una risorsa digitale per un insegnante che sta preparando una lezione su Francesco I:

Link

- L'INA, un altro dei partner dell'iniziativa, mette a disposizione degli insegnanti tutti i contenuti del suo sito Jalons, comprendente 1600 documenti audiovisivi dal 1914 ai nostri giorni (Fonte).

Ecco, ad esempio, uno dei percorsi per approfondire un aspetto della prima guerra mondiale:

Uno dei percorsi [si noti il sommario a sinistra]
Link 

- Non essendo qui possibile passare in rassegna tutta l'offerta (ci vorrebbero settimane), ci limitiamo a segnalare il primo dei filmati della sezione "video", nel quale un'insegnante che intendeva proporre delle attività sull'architettura gotica spiega come ha utilizzato le risorse digitali messe a disposizione da tre partner del progetto Éduthèque "senza perdere una quantità enorme di tempo a cercare informazioni" (E non è proprio questo uno degli scopi delle banche dati?)

Link


* M@gistère, una piattaforma per l'aggiornamento

Link


giovedì 8 settembre 2016

Il sito "L'Histoire par l'image"





Il bellissimo sito L'Histoire par l'image, in francese e tedesco, esplora gli avvenimenti della storia di Francia, in particolare quelli del periodo 1643-1945. Attraverso dipinti, disegni, incisioni, sculture, fotografie, manifesti e documenti d'archivio, illumina la realtà sociale, economica, politica e culturale di un'epoca.

Le innumerevoli risorse sono catalogate in base a differenti criteri.

Ecco, ad esempio, nella sezione "Tematiche", un argomento che i docenti di storia devono affrontare: l'alternarsi di differenti regimi:

Link

Ecco, nella sezione "Periodi", l'inizio della Rivoluzione francese:

Link

Ecco, nella sezione "parole chiave", il ricco apparato relativo a Luigi XIV:

Parola chiave: Luigi XIV
Link


domenica 4 settembre 2016

Gian Luigi Beccaria: Come si commenta un testo letterario?


Sul sito dell'Accademia della Crusca è presente un articolo di Gian Luigi Beccaria, molto utile per gli studenti e gli insegnanti. Si intitola Come si commenta un testo letterario?

Articolo in formato pdf


giovedì 1 settembre 2016

Un blog didattico per studenti di un corso CAT (Costruzione Ambiente Territorio ex Geometri)


L'anno scorso, rientrando a lavorare in Italia dopo un periodo di insegnamento all'estero, avevo creato due blog: uno per un corso di design d'arredo e l'altro per un corso di design di moda. Li avevo chiamati  "Stramob" e "Stramod", fondendo l'inizio del nome della scuola con le prime lettere di due parole che potevano richiamare i due indirizzi (mobili e moda).

I due blog si sono rivelati molto utili sia come archivio di materiali, a cui io in classe, gli studenti a casa, e potenzialmente altri allievi, colleghi o persone curiose, potevano e potranno accedere. Ad esempio, alcuni post dedicati ad alcune tipologie testuali che gli studenti devono conoscere (l'intervista e la relazione) mi sembrano particolarmente efficaci.

Alcuni ragazzi hanno effettivamente prodotto lavori molto validi ed hanno acconsentito alla loro pubblicazione.

Altri post volevano invece proporre un collegamento tra le discipline umanistiche e quelle professionalizzanti [Ne abbiamo parlato ieri in un bilancio finale].

Un ultimo gruppo di post, infine, voleva segnalare iniziative culturali, quali mostre ed eventi, collegati in qualche modo all'indirizzo, al fine di incuriosire i ragazzi e spingerli a allargare il raggio del loro sguardo. Con grande piacere, ad esempio, avevo scoperto che una studentessa aveva autonomamente deciso di visitare una mostra milanese, dopo aver letto la segnalazione sul blog.

Per tutte queste ragioni, a seguito del mio trasferimento, questa volta in un Istituto per Geometri, ho pensato che valesse la pena di impegnarsi ad aprire un nuovo blog, che sarà impostato più o meno come i due a cui abbiamo fatto riferimento. Si chiamerà "Casa Vacchelli", dal nome del personaggio a cui è stata dedicata la scuola.

Link post / Link blog